Veltroni: è ancora di sinistra? Anche sulla giustizia insegue vecchie proposte del PdL.

Quando al governo c’è il centrodestra, per il centrosinistra va tutto bene così com’è ed ogni proposta di riforma si trasforma in un attacco all’unità della Repubblica o alla Costituzione, un passo verso la dittatura o la macelleria sociale.
Quando poi al governo va il centrosinistra, lo scenario cambia: è tutto da rifare. E tornano buone perfino le proposte che furono di Berlusconi.
Per le riforme istituzionali è andata proprio così: Prodi e Veltroni hanno prima condotto, lancia in resta, la campagna referendaria contro la modifica della Carta Fondamentale approvata nella scorsa legislatura dalla CdL, salvo poi recuperarne ampi passaggi e riproporli, a parole loro, durante il governo del professore.
Domanda: perchè il federalismo ieri è un tentativo di dissoluzione dello Stato e oggi è invece un’intelligente e necessaria riforma per migliorare il funzionamento dell’amministrazione? Perchè la riduzione dei parlamentari proposta ieri era una minaccia per la democrazia e oggi è invece una brillante intuizione per snellire l’iter legislativo e abbattere i costi della politica? Perchè, ancora, scindere le funzioni di Camera e Senato era sbagliato ieri e giusto oggi?

Insomma, avete capito l’andazzo.

Ora, apprendiamo che Veltroni, sorprendendo tutti (i suoi), tira fuori dal cilindro un vecchio cavallo di battaglia berlusconian-calderoliano: l’indicazione di criteri di priorità nell’esercizio dell’azione penale da aprte dei pubblici ministeri. A fissarli dovrebbero essere Parlamento CSM e Procure.
Un vero e proprio fuoco d’artificio. Che ha peraltro lasciato di pietra Di Pietro…ma non erano tutti amorevolmente d’accordo su qualunque cosa nel PD????!!!
Vabbè…
Ottima proposta.
Ma perchè allora, in passato proprio la sinistra ulivista appoggiò scioperi e girotondi a difesa dell’indipendenza della magistratura quando a presentare questa esigenza di razionalizzazione del lavoro dei magistrati fu Berlusconi?
Cos’è cambiato oggi?

L’unica risposta possibile è…che sia cambiato proprio lui, proprio Veltroni.
Al che il dubbio: ma è ancora di Sinistra?
A furia di inseguirlo, è pur possibile che Veltroni si sia invaghito di Berlusconi e abbia finito per apprezzarne programma e scelte politiche. Tant’è che le copia pedissequamente.

A questo punto, e sempre più, il programma del PD si avvicina a quello del PdL.
Differenza? Letteralemente quasi nessuna.
Ma perchè fidarsi di chi fino a ieri disconosceva le proposte che oggi porta in pompa magna come unica via di rinnovamento?

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Comments
6 Responses to “Veltroni: è ancora di sinistra? Anche sulla giustizia insegue vecchie proposte del PdL.”
  1. ! ha detto:

    Di nulla, è sempre un piacere!

  2. ilpensatore ha detto:

    grazie Geffen…

  3. Geffen007 ha detto:

    Beh giro sul tuo sito da un pò di giorni, e devo dire che mi trovo daccordo con la maggiorparte delle cose che scrivi. Continua così!!!
    Ciao.

    Per mister !, Metti da parte il Cluedo!!!!

  4. ilpensatore ha detto:

    Ciao mister “!” !!!!
    m’hai fatto morire dalle risate sai?!…quindi grazie…

    torna quando vuoi…

  5. ! ha detto:

    Ciao Marco, torno dal mio cocorito preferito!

  6. ! ha detto:

    MARCO, vergogna! sul blog di Rinascita Nazionale (alias Claudio Barocci) oggi hai scritto alle 8:31 :

    “complimenti Caludio, sei riuscito a fare un meltin’pot di fuffa senza alcun contenuto!
    poi dici che uno non deve pensare non sia invidia?! ma com’è possibile? di fronte a uno che ha 50anni e becca già da tempo una pensione faraonica (Veltroni) tu vai a vedere Berlusconi che tutto sommato quei soldi non li frega agli italiani!
    insopportabile… ”

    Sei un criminale, per fare affermazioni così ingiuriose! Si vede subito la tua malafede, il tuo vile attacco di stampo fascista/squadrista. Non puoi impunemente insultare così le persone, offendere coloro che sono un fulgido esempio per tutti!
    Adesso che i tuoi loschi intenti sono stati smascherati, e che finalmente ti abbiamo messo con le spalle al muro, inchiodato alle tue gravissime responsabilità, devi chiedere scusa. E vergognarti!
    Si scrive Claudio, non “Caludio”.

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