Tesoro, mi si sono ristretti…il PIL e i salari.

Non se ne sa ormai più niente del governo Prodi. Pare di vivere in un periodo di interregno. Ma per fortuna, a scuoterci dal soporifero torpore di una campagna elettorale suonata a colpi di fair paly ci ha pensato il tanto atteso annuncio della “trimestrale di cassa”.
Fino a qualche settimana fa ci parlavano di una Paese in recupero. Altro che recessione tremontiana. La sinistra ha ridato impulso all’economia. A questo son servite le due finanziarie del mitico duo Padoa-Schioppa Visco. Stimavano la crescita del pil intorno al 2%. Esagerati, come al solito. Poi si corressero: 1,5%.
Si risentivano se dal centrodestra qualche economista li tacciava d’esser bugiardi. Gente del calibro di Baldassarri e Vegas quasi quotidianamente andavano ripetendo che Prodi aveva truccato i conti. Aveva tolto qualcosa di qua e aggiunto qualcosa di là. I conti non tornavano.
Li abbiamo visti, come s’incazzavano in tv, quando agli spettatori spiegavano con la loro tipica puzzetta sotto il naso e la loro protervia del cavolo, alla Bersani per capirci, che il Paese oggi poteva guardare ad un futuro più sereno e che non dovevamo credere agli incompetenti del precedente governo che ci avevano portato alla crescita zero.
Ora però, son stati costretti ad ammetterlo.
Abbiamo fatto schifo!
E’ una traduzione, perchè da loro non lo sentirete mai dire esplicitamente. Lo dico io per loro! Hanno fatto schifo!
Come una mazzata tra capo e collo, abbiamo scoperto che il pil è più che dimezzato. Le stime erano palesemente infondate.
Cresciamo, forse, dello 0,5 / 0,6%, ma per Confindustria è crescita zero!

Complimenti. Un applauso per i grandi economisti del centrosinistra.

Di crescere comunque qualcosa è cresciuto: tasse e inflazione. In una parola: potere d’acquisto azzerato e salari massacrati dalle gabelle più disparate.
Non è un caso infatti se l’Italia è tra gli ultimi a livello mondiale per crescita dei salari!

Ecco, le cose stanno così.
Non ci vuole una dettagliata disamina economica per dire che…ci hanno preso per i fondelli.
Motivo in più per essere incazzati con questa gente.
Ma scommetto che oggi Veltroni parlerà d’altro.
Magari dei conti pubblici: il debito, in termini assoluti cresce di parecchi miliardi di euro, ma per incredibili magheggi e operazioni matematiche pare scenda al 104% dal 106 che era.
Poi tirerà fuori qualche altro sondaggio.
E il gioco è fatto. Di nuovo: Prodi e Padoa Schioppa non sono mai esistiti nè esistono a tutt’ora.

Breve postilla: non è un caso se nel 2006 la crescita fu dell’1,7%, nel 2007 dell’1,5% e oggi dello 0,quacosa%!
Il 2006 infatti, è l’anno in cui si sono fatti sentire gli effetti maggiori dell’ultima finanziaria targata Tremonti. Il 2007 ha risentito già dei primi colpi della finanziaria di Schioppa e oggi, alla seconda ondata di tasse made in Visco ecco…la frittata è fatta!
Il governo Berlusconi potrà anche venire criticato su molti fronti, ma Tremonti è stato un ottimo ministro. In grado di “tenere” i conti pubblici in un periodo di congiuntura disastrosa e perfino di agganciare la ripresa.
Prodi, al contrario, coi suoi soloni dell’economia, è riuscito nell’impresa di sfilarsi dal treno della ripresa e di infilarsi a capo fitto nella nuova congiuntura sfavorevole.
Perfino il deficit ha ripreso a correre verso il 3%, quando Tremonti lo riportò, al netto delle multe europee, sotto il 2,4%!
C’è altro da dire?

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Comments
7 Responses to “Tesoro, mi si sono ristretti…il PIL e i salari.”
  1. NonSoloZapatero ha detto:

    Questo post è stato aggregato su NonSoloZapatero.it, l’aggregatore del web sociale e socialista.

  2. Passante ha detto:

    Egregio ilpensatore,
    mi posti i link che confutano le tue affermazioni (Corte dei Conti, Fondo Monetario Internazionale, Sole24Ore) siccome sono “lievemente” imprecise mi piacerebbe verificarle di persona.
    Nel caso tu non riesca a trovare un solo dato che dimostri quello che hai scritto poi ti farò una domanda.
    Ciao

  3. ilpensatore ha detto:

    non discuto che sia stato dichiarato alla comunità internazionale al 4,qualcosa %! ma il dato effettivo non è quello. Quello è frutto di scelte del governo Prodi. Un po’come nelle scorse finanziarie ha tolto pezzi interi di bilancio per far sfoggio di un gran recupero dei conti, salvo poi dover ricontabilizzare nelle prossime finanziarie il tutto…deresponsabilizzandosi così di tutto!

  4. silvestro ha detto:

    pensatore, dovresti ribadirlo ad alumnia ed alle agenzie di rating allora, perchè non sono d’accordo con te.

  5. ilpensatore ha detto:

    silvestro, oltre i titoli di Repubblica, leggi anche gli articoli…che vabbè che Ezio Mauro e Scalfari sono un po’ disonesti intellettualmente, ma a volte son costretti a dirle le cose come stanno! Loro…figuriamoci chi magari non ha fatto di Berlusconi un’ossessione per la propria vita.
    Prendi il 24ore o quel che vuoi te…
    il rapporto deficit / Pil cui fai riferimento è dovuto da plurimi fattori eccezionali, come la già famosa multa sulla deducibilità iva dai veicoli aziendali, ma anche su gran magheggi del neoinsediato governo prodi che contabilizzò parametri che, a norme europee, potevano essere: dilazionati, rateizzati e addirittura non inseriti in bilancio.
    così il rapporto schizzò sopra il 4%, ma al netto (fonte…tutte quelle che vuoi, dall’ista all’eurostat) era al 2,4%!

  6. silvestro ha detto:

    Pensatò, nel 2005 il deficit è salito al 4,1 tanto da farci prendere un cazziatone dalla UE. nel 2006 era arrivato al 4,8% grazie soprattutto ai rimborsi iva per le macchine aziendali.

    ora è sotto il 3%.

    c’è altro da dire? (ma dove le prendi le informazioni?)

    ciao

  7. INFLAZIONE = STAMPO E INTASCO

    se avessimo una moneta vera, d’oro o ancorata all’oro, il petrolio potrebbe anche schizzare a 200$ ma i prezzi non aumenterebbero.
    a dimostrazione di ciò, il prezzo dell’oro in dollari è cresciuto di pari passo a quello del petrolio.
    il problema è che, mentre fino a meno di cento anni fa le monete erano d’oro o d’argento, e quindi avevano un loro valore intrinseco, a difesa dei risparmi e del potere d’acquisto della gente, oggi la moneta è cartamoneta, fatta di carta straccia e vale come carta straccia.
    la moneta di carta straccia comporta che chi controlla, direttamente o indirettamente, l’emissione di cartamoneta e la spesa pubblica, PUò, A SUO PIACERE, derubarti del valore-potere d’acquisto dei tuoi soldi, dei tuoi risparmi, della tua ricchezza, semplicemente stampando PIù carta moneta e destinandola, tramite il controllo della spesa pubblica , alle sue tasche o a quelle dei suoi amici.
    la TUA cartamoneta così vale sempre meno (= inflazione) e altri si arricchiscono alle tue spalle senza lavorare, semplicemente stampando dei pezzi di carta.
    tu lavori per mantenere loro. come me.

    accettiamo questo destino o ci ribelliamo?
    negli usa il senatore ron paul ha proposto al congresso di ritornare al gold exchange standard, cioè alla convertibilità della carta moneta in oro, a tutela del potere d’acquisto e dei risparmi delle famiglie americane.
    perché i dirigenti della destra non fanno altrettanto?
    perché in italia nessuno dice che l’inflazione è una TASSA e non un fenomeno economico? perché i mass media di regime fanno disinformazione raccontandoci che l’inflazione è causata dagli aumenti del petrolio o del grano? queste sono BALLE!
    l’inflazione è causata dall’eccesso di carta moneta stampata per depredarci.
    è ora che qualcuno lo dica!

    avv. filippo matteucci

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