Rutelli presenta Veltroni. Un disastro. Se il modello di Walter per l’Italia è quello romano…

Oggi sono stato a Roma. Toccata e fuga. Impegni di famiglia.
Seppur per brevissimo tempo ho goduto come sempre dello spirito dell’Urbe immortale, che non manca mai di affascinarmi e ammaliarmi.
A tratti però il mio delirio onirico tra i fasti romani veniva interrotto causa manifesti elettorali. In primo piano il faccione del “cicoria”, l’altro “pupo” de Roma…si, dai…avete capito, Rutelli. Poi, a caratteri cubitali, le sue proposte per la città.
Datemi il voto perchè io farò di Roma…

…una città più pulita? più curata? più ordinata? una capitale più moderna? più umana (addirittura!?)?
Scusate un attimo: ho dovuto rileggere più volte quelle parole arancioni su sfondo bianco. Incredulo ho dovuto ammettere che la vista non mi faceva difetto.
Di lì, la fragorosa risata.
Che pirla. Per dirla alla lumbard. Che bischero…per dirla nella lingua di Dante (e anche un po’ la mia…).
Possibile che Rutelli parli così di Roma, della città fino all’altro ieri di Veltroni?
Possibile che Rutelli abbia in mente, praticamente, una ricotruzione di Roma?
Ne parla come se negli scorsi otto anni fossero stati sindaco prima Fini e poi Alemanno. La capitale ridotta sul lastrico da risanare, però, non è stata governata dal centrodestra…almeno non nell’ultimo ventennio.
Appare un po’ clamoroso che quindi il primo a riconoscere l’incapacità gestionale dell’amministrazione della città da parte di Velroni sia proprio un suo alleato del PD…e che alleato!
Al che, la domanda sorge spontanea: ma il modello politico che Veltroni vuole utilizzare per governare l’Italia è lo stesso usato per Roma?
No, perchè allora saremmo proprio nei guai!

La seconda riflessione è stata conseguente alla precedente.
Ovvero: sembra impossibile, ma Veltroni e il PD stanno portando avanti una campagna elettorale atipica. Ma non perchè vi sia una forma diversa degli schieramenti in campo. Bensì per il fatto che punta tutto sul tentativo di far dimenticare il passato prossimo per riportare l’attenzione a quello remoto. E in un colpo, puff…Prodi non è mai esistito per Veltroni, come Veltroni sembra non essere mai esistito per Rutelli. Nel secondo caso è ancora peggio, perchè er cicoria si dimentica pure di sè stesso, ma insomma…

Per farla breve.
E’ grottesco questo modo di fare politica.
Da una parte può anche far sorridere. Ma più che altro inorridisce per la continua spinta alla mistificazione. E io, molto personalmente, da gente così non vorrei nemmeno sapere amministrato il mio condominio!

Comunque…grazie Rutelli. Senza te non avremmo mai capito chi è veramente Walter Veltroni. Un incompetente che ha reso Roma una città insicura, disordinata, sporca, obsoleta e perfino inumana.
Non lo dico io. Lo dici tu. Altrimenti non chiederesti un voto per rifondarla!

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Comments
15 Responses to “Rutelli presenta Veltroni. Un disastro. Se il modello di Walter per l’Italia è quello romano…”
  1. alemannovincitu ha detto:

    L’anonimo di prima ero io… sloggato.

  2. Anonimo ha detto:

    @ilpensatore: Esce domani… e avremmo bisogno di contattarti. Non trovo un tuo e-mail sul blog… puoi illuminarmi? 🙂

  3. ilpensatore ha detto:

    Non hai tutti i torti Andrea.
    Sono tutti un po’ indifendibili!

  4. Andrea UK ha detto:

    Rutelli e` quello del video per la promozione dell’Italia all’estero : http://www.youtube.com/watch?v=Lp2uDyzxP6g&feature=related

    Sempre incredibile…. Italy, you know perhaps….

    Mi sembra comunque invotabile uno schieramento che, in un momento di crisi economica globale, torna a proporre Tremonti all’Economia.
    Gente che per l’Italia non ha fatto proprio niente, che si vende come Liberal ma che di liberal ha solo in fatto di non avere delle manette come braccialetti.

    Di la` invece sono invotabili per le solite contrapposizioni improponibili..

  5. pomarc ha detto:

    in gennaio sono stato a roma per un weekend. Pioveva. Le buche davanti al Colosseo (non in periferia, occhio!) erano così grandi che le macchine alzavano muri d’acqua passando, bagnando completamente i poveri turisti che già di loro rischiavano l’osso del collo zompettando fra i sampietrini per non cadere nelle suddette buche piene d’acqua nerastra e di rifiuti galleggianti.
    un salotto.

  6. ilpensatore ha detto:

    Grazie Alemannovincitu…ma non c’è nessun indirizzo sul web?

    @ kagliostro: troppo poco tempo e troppo poco preavviso! la prossima volta, prometto, ci becchiamo!

    @ Lorenzo: al vetriolo, eh?! bravo…

    @ Silvestro: ok, anche il centrodestra si è dimostrato spesso incoerente, ma…dico, MA…nel 2006 la cdl difese il suo governo, non fece mica finta non ci fosse stato nulla! oggi siamo all’assurdo!

  7. silvestro ha detto:

    cioè, tu dici che un fini, che si può considerare una specie di rutelli nel pdl, che faceva cacciare tremonti e che parlava di un cambiamento di rotta non è la stessa identica cosa?

    mah

  8. lorenzo ha detto:

    Questi del PD non hanno alcun ritegno. Le facce di Uolter Ueltroni e del Cicoria sono il risvolto della medaglia!! Dietro ad essa il… culo!!

  9. alemannovincitu ha detto:

    Magnifico! Anche noi abbiamo scritto un post che ha più o meno lo stesso significato!
    Segnaleremo il tuo sul giornale di Alemanno di imminente uscita!:)

  10. Kagliostro ha detto:

    Beh cacchio sei senza vergogna: vieni a Roma e non avverti? ;))))))
    Eppoi pubblichi addirittura i manifesti che io mi ripropongo di fotografare addirittura da 2 mesi? mannaggiaaa aho’!
    ;))))))
    Ciaoooooo

  11. ilpensatore ha detto:

    no, macchè slogan…figuriamoci.

    vabbè, mettila così…m’ha solo fatto sorridere.
    e ti spiego perchè: nel 2006 Berlusconi difese il suo governo e chiese un voto per continuare la sua “opera”.
    rutelli, come pure veltroni, non chiedono voti per proseguire qualcosa che hanno cominciato a fare, ma l’esatto contrario, chiedono un voto di rottura.
    ecco perchè mi fa tanto sorridere la cosa…perchè ha un retrogusto di stupidità senza precedenti!

  12. silvestro ha detto:

    c’è l’affermazione di un fallimento ugualmente, come è curioso fare campagna elettorale come se fino ad un anno e mezzo fa non si era al governo con una maggioranza schiacciante.

    è la stessa identica cosa. ma si potrebbe bypassare andando a vedere i risultati di un governo, che sia di una città o di un paese, lasciando gli slogan da campagna elettorale….alla campagna elettorale,appunto.

    ci si potrebbe sbizzarrire a fare le pulci ai vari manifesti dei vari partiti, ma sarebbe un esercizio inutile, non trovi?

    oddio, se poi il tuo voto dipende da uno slogan non so che dirti.

  13. ilpensatore ha detto:

    si si…ma tieni conto che ogni volta Berlusconi s’è presentato con il motto…più lavoro per tutti…e c’è sempre riuscito…che lo si voglia o no!
    parlare di “meno clandestini” non è come dire “città più pulita, ordinata, umana…”, cavolo…lì c’è l’affermazione di un fallimento.

    che poi, per carità, può esserci stato anche da parte del centrodestra…ma governare il Paese non è come governare una città.

    e guarda che la cosa peggiore è far finta che non sia successo niente poco prima…

  14. silvestro ha detto:

    è campagna elettorale pensatò. la stessa che fa si che il pdl prometta meno clandestini quando la boss-fini è tutt’ora in vigore.

    per non parlare di altro

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