I sondaggi in attesa della discesa in campo di Berlusconi e il suo programma.

Si fa un gran parlare di sondaggi. Naturale, siamo in campagna elettorale. Al solito, si dovrebbero usare piedi di piombo, ma come sempre le rilevazioni dei vari istituti, commissionate dai vari partiti e diffuse dai vari giornali (di partito e non) hanno il precipuo scopo di suscitare emozioni in coloro che li leggono: “ce la possiamo fare”, in chi è in svantaggio e deve poter credere nella rimonta; “siamo fortissimi, non c’è storia”, in chi invece si trova nella parte del rullo compressore dei consensi. Gli altri stanno un po’ nel mezzo senza poterne fare un uso totalmente strumentale, ma si riservano di sfruttarli per fini prettamente statistici.
Così, abbiamo una valanga di numeri e percentuali che dovrebbero informarci delle intenzioni elettorali del popolo italiano, ma che in realtà vogliono solo tentare di influenzarci.
La precedente esperienza pre-elettorale dovrebbe averci però insegnato qualcosa: il centrosinistra bara, molto più degli altri.
Nel 2006, per tirare la volata a Prodi era un continuo spararle grosse, in alto: distacchi che lasciavano il centrodestra al governo indietro di non meno di 13/15 punti percentuali. E Berlusconi che invece parlava di sostanziale pareggio. Quotidiani e telegiornali però facevano orecchie da mercante col Cavaliere finchè non arrivò il 10 aprile (2006). Sorpresa: dopo i primi exit poll sballati, eccoti il pareggio. Come dicevano i sondaggi commissionati dalla CdL. Nessuno aveva creduto alla rimonta di Silvio.
Oggi però tutti sono convinti delle capacità di Walter. Che per molti aspetti può anche assomigliare a Berlusconi, ma non è Berlusconi. Non ha la sua grinta, non ha la sua prepotenza, non ha la sua verve, il suo carisma.
Il Partito Democratico in rimonta? Può darsi, ma…per ora. Sono un po’ scettico nei confronti dei sondaggi finoggi pubblicati.
Per due motivi fondamentali.
Innanzitutto perchè ancora non sono del tutto definite le alleanze, anche se grosso modo si possono intuire.
In secondo luogo, beh…perchè finora Berlusconi e il suo PdL hanno lasciato ampio spazio a Veltroni, il quale ha già presentato il suo programma e detto migliaia di cose. Silvio comincerà solo oggi, venerdì 29 febbraio, con la presentazione del suo di programma di governo e allora…credo, non ci sarà scampo.
Proprio come due anni fa: il Cav sarà un martello.
E se quei 3/4 punti recuperati finora da Walter sono il massimo dell’effetto Veltroni, insomma…è un po’ pochino per uno che si diceva dovesse portare in gloria il nuovo centrosinistra, moderno e riformatore. Il PD, da solo, vale tipo il 29/30% e solo con Di Pietro e Radicali può ambire a qualcosa di più.
Il tutto, come detto, aspettando Berlusconi. E i vari scontri fratricidi come quelli tra PD e Sinistra Arcobaleno.
Staremo a vedere.
Intanto, tutti i sondaggi li potete trovare qui.

Ma sappiate che da oggi tutto può cambiare.

Annunci
Comments
One Response to “I sondaggi in attesa della discesa in campo di Berlusconi e il suo programma.”
Trackbacks
Check out what others are saying...
  1. […] condottiero ci consenta Ho appena trovato questo bel banner con Berlusconi condottiero. Si deve anche scherzare e ridere dei propri leader, […]



Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

  • Tieniti aggiornato: ISCRIVITI!


  • SOSTIENI IL BLOG!

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: