Qualcuno mi spiega perchè Veltroni dice e poi invece…

Qualcuno mi spiega perchè Veltroni dice di correre da solo e poi va in cerca disperatamente di qualche partitino da aggregare sotto il simbolo PD?
E poi: mi spiegate perchè Veltroni si crede così furbo da chiedere al solo Berlusconi di presentarsi in solitaria con FI quando lui è lì che schiera un unico “doppio partito” nato dalla fusione (?) di DS e DL, salvo poi capire d’aver fatto la figura dello scemo ed esser corso dietro a chiunque lo possa aiutare a racimolare qualche voto in più che gli permetta di superare il 27% di cui è accreditato oggi?
E ancora: mi spiegate perchè Veltroni parla di maquillage riferendosi al PdL quando è lui il primo a fare gli stessi tentativi di “semplificazione” partitica all’interno degli schieramenti?

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Comments
3 Responses to “Qualcuno mi spiega perchè Veltroni dice e poi invece…”
  1. ilpensatore ha detto:

    spero tanto di no, Loud…e credo sinceramente che non succederà niente. anche perchè per Silvio questa è un’occasione troppo ghiotta per volerla condividere con un perdente come Veltroni!

  2. Loud ha detto:

    Perché la vera coppia la formeranno Berlusconi-Veltroni, secondo me hanno in mente qualcosa…

  3. Luigi DI NUCCI ha detto:

    In questo deserto di idee e novità dove domina la pochezza, l’iniziativa di W VELTRONI di correre da solo con il suo PD nelle prossime elezioni sia da apprezzare e condividere e da ritenere come l’ha definita il politologo Sartori “ valorosa”. I nostri politici che ci illudono di voler dare finalmente un sterzata al modo di fare politica vanno presi con le pinze e le dovute cautele ma avranno il nostro rispetto se ci garantiranno quella sola , unica e forte condizione che noi aspettiamo : una scelta coerente fino in fondo e convalidata da fatti concreti .Non vorrei che le sue strombazzate di novità alla fine siano il solito modo di difendere le ataviche posizioni acquisite, facendo passare per nuovo la solita minestra riscaldata. Franceschini, Veltroni e tutti i soliti devono saper leggere ciò che il popolo aspetta da loro : la congruenza delle azioni alle parole. Esse si esplicano in questa fase ,dove non esiste l’eletto ma il designato da loro e non da noi della base , nella formazione delle liste, bloccate e ,quindi, in concreto delle candidature. Devono dimostrare chiarezza e coraggio nel proporre il nuovo estrinsecandolo nella formazione delle liste rispettando almeno queste poche regole stabili e concrete:
    1.Candidare in testa, perchè questi saranno gli unici eletti, nomi nuovi della società civile con un curriculum di professionalità, serietà ed onestà. No sindacalisti e politici di professione, occorre gente che ha lavorato nella vita!
    2.Non infilare nelle liste, nel modo più categorico, mogli, mariti, figli, nipoti, cognati di vecchi politici, basta con il nepotismo e due o tre eletti in famiglia!Uno ne basta e avanza.
    3.I big ( si fa per dire, i soliti noti) se vogliono correre devono avere il coraggio di stare nei posti di rincalzo in quelle posizioni che se sono eletti porteranno la vittoria ( mi spiego se nel collegio esiste la possibilità di eleggere due candidati, quasi sicuri, il big deve essere posto in lista in terza posizione per cui il suo impegno per l’ elezione è vittoria per il PD e non in prima dove è certezza della sola sua rielezione)
    4.Evitare, nel modo assoluto, candidature multiple, in più collegi: deve vincere il partito, le idee non il signor X.
    5.Mandare finalmente in pensione , tra gli uscenti, personaggi obsoleti per età , più di 65-70 anni o alla quarta-quinta legislatura. Rinnovare passa anche nuovi stimoli !;
    6.Dare spazio nelle liste ed in testa, il più possibile, a donne valide e non solo perchè donne .
    7.Ascoltare e dare voce alla base e non solo agli apparati e , ove possibile, nel collegio non dare per scontato la ripresentazione dell’uscente, del sindaco di due mandati, del regionale,del Presidente di provincia cioè del politico di lungo corso: sono a volte lontani dal popolo e non sono il nuovo che avanza;
    Se questo avverrà, indipendente dal risultato avremo rinnovato, almeno, la classe politica!!
    Se la gente vedrà espressa questa volontà nelle liste, Beh, forse allora si impegnerà con ardore a cambiare e forse lotterà per vincere se invece queste regole saranno calpestate nella formazione delle liste, abbandonerà e condannerà il Nuovo ( a chiacchiere) ad una sicura e bruciante sconfitta. Questo, forse, non scalfisce più di tanto dato che i soliti avranno salvato sempre la poltrona su cui poggeranno baldanzosi sempre al sicuro il loro amato Culo

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