Partito delle Libertà!

 Sono combattuto.

Non so se esser contento di questo tentativo di concretizzazione del Partito Unico di cui da tempo si parlava oppure esser deluso per i modi e i tempi con cui questa operazione è stata condotta.
Ha troppo l’aria di una rimpatriata tra parenti serpenti che fino a ieri meditavano smacchi e ripicche sottobanco l’un contro l’altro armati per non dar l’impressione d’esser giusto un cartello elettorale da sfoggiare contro il coraggio mediatico veltroniano. Eppure, di contro, può confortare l’idea che, in fondo, il nuovo soggetto politico ispirato al Partito Popolare Europeo sia l’approdo più naturale per l’ex Casa delle Libertà in dissoluzione: un progetto che viene da lontano e che oggi, poichè messi alle strette (dai tempi e dalle contingenze), i leaders del centrodestra hanno trasformato da necessità in virtù!

Impossibile, attualmente, credo, dare una valutazione oggettiva del fenomeno. Soggettivamente sono ancora un po’ in balia degli interrogativi.
Una cosa è però certa: sarebbe il caso che il signor Veltroni tacesse con le sue valutazioni strampalate ed estemporanee, dettate esclusivamente dalla rabbia per essersi visto rompere il monopolio del cancan mediatico in cui stava allegramente sguazzando. Dovrebbe essere ovvio più o meno a tutti quanto siano diverse le motivazioni che hanno portato i due schieramenti al riassestamento: il PD è l’inevitabile conclusione del travagliato viaggio del centrosinistra italiano, che dopo aver capito quanto sia imbarazzante oltre che impossibile governare coi comunisti, ha spinto verso la scissione; necessaria anche per scrollarsi di dosso, in questo momento più che mai, il fallimento del progetto politico massimal-progressista. Nel centrodestra invece è diverso il principio ispiratore, diverso il mezzo, diverso più che altro lo scopo! Il PdL è una formazione che, invece, non deve scappare da nessuno e nasce solo dall’intento di semplificare all’osservatore (elettore) l’individuazione di un contenitore politico che raccolga le anime moderate dei vari partiti che stanno insieme già dal Polo per le Libertà.

Insomma, l’uomo nuovo Veltroni sembra già stravecchio. Usa ancora la categoria mentale dei “migliori”: lo dimostra quando parla di sè come un “coraggioso” e, riferendosi agli avversari, parla di “maquillage” tout court.
Il tutto in attesa del confronto sulle proposte programmatiche.
Stiamo a vedere…

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Comments
8 Responses to “Partito delle Libertà!”
  1. ilpensatore ha detto:

    per lo meno c’è un bel colore azzurro sullo sfondo. E poi, la posizione sulla scheda elettorale dovrebbe garantire un minimo di “stacco” rispetto al tricolore del PD!

  2. Alfredo ha detto:

    Secondo me il vero errore è il simbolo. Non c’è un vero simbolo ma solo un nome e uno sfondo. Questo non può far certo bene ad un partito di larghissima maggioranza che mira anche ad elettori anziani soggetti a sbagliare nell’urna elettorale.

  3. ilpensatore ha detto:

    vedremo…
    …io comunque ho due speranze: la prima riguarda UDC e Rosa Bianca, e cioè mi piacerebbe che prendessero veramente pochi voti. In fondo, rappresentano una finta alternativa.
    la seconda è che al di là di tutto, si possa apprezzare il nuovo progetto per via di un ottimo programma, da attuare subito!

    dopodichè…wait and see…

  4. Kagliostro ha detto:

    Eh questo non lo so.
    A livello nazionale è sicuro che vincerebbe il PDL, però al senato, in tante regioni, il PD da solo è più forte del PDL e si creerebbe una brutta situazione.
    Unirli tutti voleva dire vincere in TUTTE e dico TUTTE le regioni.

    Tra l’altro questa fusione a freddo non concordata con nessuno mi mette lo stomaco sottosopra.
    Si fossero fuse solo AN e FI e neppure completamente forse sarebbe stato meglio…
    Vedremo nelle prossime settimane.
    Certo che è grossa come cosa. In pratica avremo solo 3 o 4 partiti al voto con UDC e Rosa bianca che drenano voti come la cosa rossa.
    Mmmhhhh situazione complicatissima.

  5. ilpensatore ha detto:

    mi auguro che non sia solo una contromossa…altrimenti…

    però, al di là di tutto, il PdL può arrivare, pessimisticamente, almeno al 40%, il che significa che Berlusconi rimarrà leader del partito di maggioranza relativa e che anche in vista di accordi parlamentari col PD rimarrà comunque in posizione di forza.

    in ogni caso, insomma, sarà vittoria. Il PD senza i comunisti è destinato alla sconfitta. Magari costruisce per il futuro. Ma Veltroni mi pare un illuso: in Italia ci son troppi comunisti per farne a meno!!!

  6. Kagliostro ha detto:

    Ecco, non avrei saputo scrivere di meglio.
    E condivido in toto la bruttissima figura che sta facendo Veltroni in queste ore sparlando di un’operazione complicata e che in fin dei conti aiuta tutta la politica.
    Ciao MArco!

  7. periclitor/Fabio ha detto:

    E’ una buona mossa se non cerrà fatta alla Berlusconi…cioè frettolosamente.Se fini avrà voce in capitolo…
    Io un po’ ne parlo nel mio post di oggi
    Ciao

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