Fare gli americani senza esserlo. Veltroni corre da solo, ma sa già che perderà.

Veltroni non si tira indietro. Va in tivù a presentarsi come “il coraggioso” che decise di “correre da solo”. E quasi quasi riesce pure a mettere in cattiva luce chi invece parteciperà alle prossime elezioni con un drappello di partiti come coalizione. Tentativo, questo di passare come “uomo nuovo” della politica italiana, che ben potrebbe risultare vincente…se fossimo in America. A cui peraltro Walter si ispira (facendo il verso ad Obama, il Veltroni made in USA), senza però rendersi conto che, molto semplicemente, non siamo americani. L’Italia non sono gli States! Purtroppo o perfortuna non sta qui dirlo, ma è un dato di fatto, tanto ovvio quanto in realtà trascurato.

La nostra costituzione, il nostro sistema politico, istituzionale e quello elettorale, infatti, non favoriscono la possibilità di schierare davanti agli elettori due mega-partiti sul modello Democratici/Repubblicani d’oltreoceano. Ma costringono aggregazioni più o meno omogenee (rivelatesi però finora totalmente eterogenee – a sinistra più che a destra) che diano come somma necessaria e sufficiente a governare il 50% + 1 di voti e seggi.

Venendo al dunque: Veltroni potrà ben candidare il PD in solitaria alle elezioni, ma non riuscirà mai, da solo, ad ottenere quel numero di voti e di seggi che gli permettano di lasciar fuori gli ex alleati diventati scomodi. E’ di tutta evidenza che in Italia, il centrosinistra, senza i comunisti non va da nessuna parte. Mi piacerebbe che il “buon(ista)” Valter parlasse chiaro e dicesse esattamente quali scenari dovremmo immaginare per il futuro. Lamentarsi di una legge elettorale che (a detta dei sinistri, che con essa hanno comunque vinto) non garantirebbe stabilità e poi proporre un futuro ancora più incerto, beh, non ha molto nè del coraggioso, nè dell’intelligente. Suona decisamente di più come l’ennesima trovata demagogica mediatica, la solita rete nella quale sperare rimangano imbrigliati più pesci possibile!

Eppure son tutti lì ad adularlo, Walter. Nessuno cui venga però in mente il “caso tedesco”, dove l’SPD dovette cedere la Cancelleria (alla CDU) proprio per non aver accettato l’alleanza coi comunisti di Germania.
Il sospetto, dunque, è che quello di Veltroni sia solo un tentativo disperato (vista la certezza della sconfitta nell’Aprile prossimo) di portarsi dietro, nel baratro, anche l’avversario, cercando di ammaliarlo con visioni da sirenetta.
Come al solito, Walter si dimostra un ottimo oratore, ma un pessimo politico.

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Comments
2 Responses to “Fare gli americani senza esserlo. Veltroni corre da solo, ma sa già che perderà.”
  1. periclitor/Fabio ha detto:

    E’ vero, però le se carte non sono mal giocate…
    Siamo noi che abbiamo tutto da perdere…ne parlo nel post…ciao

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  1. […] leggere il post di Marco, antitetico al mio, ma altrettanto validissimo in quanto disincantato e meno ingenuo. Purtroppo per […]



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