Magistratura (e) politica. La soluzione c’è: cambiamo la Costituzione.

E fu così che anche a sinistra si accorsero di quanto sia fastidiosa la giustizia ad orologeria. Se di questa possiamo parlare…

Certamente, infatti, c’è qualche dubbio sul fatto che si tratti effettivamente di uno di quei pruriginosi casi di accanimento giudiziario per fini politici, ma questo purtroppo è il retaggio di quel continuo “al lupo al lupo” cui nessuno ha mai voluto credere quando a gridarlo era Berlusconi.
Oggi, ciò che ieri non valeva per il Cavaliere (Nero, secondo i Rossi) torna comodo, anzi comodissimo. E Mastella ne approfitta , dall’alto del suo scranno ministeriale, per provare a fugare da sè, dalla sua famiglia e dal suo partito, l’ombra del più classico dei malcostumi politici: la corruzione.

A far specie comunque, almeno ai miei occhi, non è tanto questo tentativo di mescolare le carte e far passare il bianco per nero (chè una possibilità di fare il furbetto non la si nega a nessuno…), quanto piuttosto l’atteggiamento che da Guardasigilli l’Uomo di Ceppaloni ha tenuto nei confronti della magistratura.
Insomma, lui doveva essere il deputato, in senso stretto e in senso lato, a ricucire gli strappi che dagli anni novanta prima, con manipulite, e col ’94 poi, con la “discesa in campo” di Silvio da Arcore, si erano aperti tra politica e giudici&pm, e oggi si ritrova invece sulla barricata più calda ed agguerrita col cerino in mano, come si suol dire.
Mettetela come vi pare: che stia difendendo la “casta” o meno la situazione s’è fatta grave!
Basti pensare che nemmeno l’ex ministro Castelli era arrivato a tanto!

Interessa veramente poco il motivo per cui finalmente tutti insieme applaudono contro la magistratura (perchè non riesco a spiegarmi in altra maniera la univoca solidarietà espressa nei confronti di Mastella da tutto il Parlamento, giustizialisti e garantisti uno accanto all’altro)! E’ decisamente più importante notare come tutto d’un tratto si è aperto per tutti il sipario sul mondo della giustizia in Italia. Oggi come ieri, è evidente, c’è un interesse particolare ad innescare le sonnacchiose menti del legislatore, ma cosa vogliamo farci?! …siamo pur sempre italiani!
Il fine ultimo in questo momento è: risolvere i mali del nostro Paese, sradicando definitivamente quelli che sono i cancri più mortiferi per la nostra società.
L’amministrazione della giustizia è un problemone da superare! Immediatamente anche!
A questo punto però si rendono necessarie alcune considerazioni.
Innanzitutto, viene da incazzarsi per il fatto che per anni abbiamo sentito parlare di “repubblica delle banane” e di golpe antidemocratico quando a declamare l’urgenza di una riforma del sistema giudiziario era il centrodestra mentre oggi è suonata la sveglia vicino l’orecchio dei detrattori di quella proposta.
In secondo luogo, fa però sorridere l’idea che oggi si sia raggiunto il picco massimo della mortificazione di un elettorato: quello dei “coglioni” italiani per eccellenza! quelli che si vantavano d’esser equiparati agli ammenicoli maschili professandosi di sinistra, che ora sono costretti a sentire dalla viva voce dei loro salvatori della patria le stesse identiche parole, solo più livorose, che un tempo detestavano perchè pronunciate dall’odiato Cavaliere Nero!

Non c’è che dire: pensando a Prodi e ai suoi accoliti viene assolutamente in mente l’immagine di una classe politica seria e niente affato fuori dal tempo! Non fosse che da quando il centrosinistra si è insediato al governo del Paese non solo non ne ha imbroccata una che sia una, ma si è sempre speso nel dimostrare e confermare l’ipocrisia e la falsità con cui si presentarono, con le loro belle facce di tolla, agli elettori un anno e mezzo fa!

Detto questo, che può sembrare una parentesi ma rientra pienamente nella logica del discorso, è necessario sottolineare e far notare come chi ieri si professava baluardo di questa magistratura, che si è nel corso del tempo sempre più dimostrata ciò che in realtà è, cioè una casta e una baronia, oggi è costretto a fare un passo indietro.
Ora, al di là delle contrapposizioni ideologiche, cui comunque va imputato tutto questo deprimente quadretto, si rende assolutamente necessario provvedere a ristabilire la pace tra le due istituzioni più importanti per la nostra democrazia.
Parlamento e giustizia non possono continuare a farsi la guerra!

Ma cresce lo sconforto nel constatare come in realtà il vero problema è che nessuno avrà, come non ha avuto, mai il coraggio di andare fino in fondo.
E per “fino in fondo” intendo dire riportare la magistratura sotto il controllo, ovviamente non totale nè totalizzante, della politica!
E’ ridicolo che “il capo” si faccia mettere le pive nel sacco dai suoi “sottoposti”.
Se il ministro della giustizia non ha alcun potere nei confronti di coloro che l’amministrano, ditemi voi che razza di supervisore è?! a che serve soprattutto?!

E ancora una volta si arriva ad un punto esclamativo bello deciso: l’antifascismo ha rovinato e continua a rovinare il nostro Paese legandolo con lacci e lacciuoli ad un passato che non esiste più!

Scusate se mi sono dilungato, ma c’è da dirlo una volta per tutte: la magistratura non può più godere di tutta questa indipendenza…semplicemente perchè ne fa un cattivo (ab)uso!

Le paure dei tempi che furono si stanno letteralmente ritorcendo contro il nostro presente col rischio che sia così anche per il nostro futuro.

Sarà improbabile, comunque, che questo governo tiri fuori le palle proprio contro gli amici di sempre, i magistrati (che sempre tornano utili…nonostante tutto e nonostante a volte feriscano qualcuno col fuoco amico), perciò non ci resta che sperare in un cambio radicale per il nostro Paese: non solo politico, ma anche di coscienza civile!

Ne va della nostra integrità democratica. Che oggi è invece palesemente a rischio!

Cambiamo la Costituzione!

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Comments
6 Responses to “Magistratura (e) politica. La soluzione c’è: cambiamo la Costituzione.”
  1. ilpensatore ha detto:

    no, Frenko…per magistratura “irresponsabile” intendevo “priva di alcuna responsabilità civile o penale”…di fronte ai propri errori…

  2. Frenko ha detto:

    irresponsabile?!

    “irresponsabile” è pensare che un avviso di garanzia sia una condanna definitiva!

    Poi, che un ministro (o consorte) sia protagonista di una spartizione di poltrone; bhe… NORMALISSIMO è sempre stato così nella nostra democrazia!

    Semmai la soluzione sarebbe, che certe nomine pubbliche siano fatte sulla base di titolo di studio, curriculum documentato, risultati ottenti, concorsi trasparenti… e bho! E certi appalti dati assegnati con gare le cui offerte siano informaticaticamtne automatizzate e (intoccabili)

  3. ilpensatore ha detto:

    Ground,
    dimmi un altro paese al mondo in cui la magistratura oltre che indipendente è anche irresponsabile come la nostra?
    e per irresponsabile intendo dire che non risponde delle proprie azioni a nessuno?!

    mi spiace dirtelo, ma la divisione dei poteri non si esplicita nell’inesistenza dei bilanciamenti!
    La magistratura è organo di controllo nei confronti del parlamento, ovvio, ma la magistratura da chi è controllata? da nessuno! anzi, si…sa sè stessa, cioè dal CSM!
    a me sembra ridicolo!

    e per chiosare: no non penso che i politici non commettono reati; al contrario! ma sono anche sicuro che esista una magistratura politicizzata che si sveglia solo secondo certi criteri politici e ideologici e per gli stessi motivi torna in letargo!

  4. ground ha detto:

    E’ ridicolo che “il capo” si faccia mettere le pive nel sacco dai suoi “sottoposti”.
    Se il ministro della giustizia non ha alcun potere nei confronti di coloro che l’amministrano, ditemi voi che razza di supervisore è?! a che serve soprattutto?!

    come pensatore non mi pare che tu sia un gran che!! Sai cosa vuol dire divisione dei poteri??? Indipendenza della Magistratura??? Non sarebbe piu’ logico invece di cambiare la Costituzione cambiare i politici che commettono reati punendoli come i cittadini comuni??? Forse per te un paese normale e troppo una bella dittatura.. che ne dici…

  5. ilpensatore ha detto:

    Ehilà, Salo…
    sicuramente corriamo sulla stessa lunghezza d’onda, perchè abbiamo entrambi ben presente i nodi che andrebbero affrontati per ristabilire il giusto ordine nel mondo in cui dovrebbe regnare il diritto e che invece è sabotato continuamente dalle ideologie politiche e dai loro conseguenti interessi particolari!

    saluti occidentali anche a te…

  6. Old Whig (Salo) ha detto:

    Ciao Marco! Condivido la tua lettura del problema. Secondo me è necessario introdurre dei provvedimenti che rendano finalmente la nostra magistratura degna di un Paese democratico: primo, assoluta parità di fatto, e non solo sulla carta, tra accusa e difesa; secondo, principio di responsabilità amministrativa e penale dei magistrati, che fino ad ora sono sempre stati gli unici a non pagare per i loro errori (errori che infangano persone, demoliscono carriere e spesso sconvolgono la vita politica).

    Saluti occidentali

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