A sinistra temono più il ritorno di Berlusconi che liberarsi dei comunisti per innovare il Paese.

E’ logico che finchè il problema sarà “non riconsegnare il paese alle destre”, ogni sforzo per aspettarsi qualcosa di buono dalla politica sarà vano.
Il “manifesto” del “Cicoria” (alias, Francesco Rutelli) fa tanti bei ragionamenti, dice alcune cose sensate, ma finisce per diventare un fiore su cui si è fatto cacca sopra.
Preoccuparsi più di Berlusconi che del bene del Paese spiega le tante incoerenze e le tante incapacità di questo governo/maggioranza in Parlamento e davanti agli italiani.
Dando un’occhiata ai fatti non è difficile capire come sia praticamente impossibile restare in sella alle poltrone senza dar conto all’ala conservatrice della sinistra massimalista. Oltretutto, quando al Senato sei sempre sul baratro del tracollo e ti ritrovi comunque con 50 senatori su 150 di maggioranza che fanno il tifo per Marx (e derivati) diventa impensabile trovare il modo di farne a meno.

I sedicenti moderati dell’Unione hanno commesso l’errore ab origine: quello di legarsi a doppia mandata coi comunisti.
Necessario per far numero e (ab)battere il Cavaliere; deleterio per ciò che invece riguarda qualunque questione politica che vi venga in mente.
Ieri la politica estera, oggi quella economica e il tema previdenziale in primo piano: tutte le volte scatta un veto, un diktat, un’esternazione che frena o addirittura arresta il processo riformista con tanta fatica avviato.

Sorprende, quindi, che invece di cercare il modo di far fuori il ramo secco della coalizione si continui a pensare a Berlusconi e alla CdL come un male assoluto da evitare.
Anche perchè, a guardarsi bene in giro la gente è molto più scontenta oggi che non due anni fa.
Le politiche fiscali di questo governo hanno toccato, diciamo colpito, tutti: anche quelli che, a parole, dovevano rimanere fuori da ogni disputa sociale “di classe”. Così, oltre ai “ricchi” c’hanno rimesso anche i cosiddetti “poveri”.
Risultato? Un extragettito non previsto. Sintomo che si è preso troppo a troppi e a tutti ingiustamente. Un errore imperdonabile. Cui si aggiunge l’immagine di una politica che non sa quello che fa, coi suoi fatti, le sue correzioni, le sue rettifiche, le sue retromarce, le sue indecisioni, le sue mortificazioni.

Ma per Rutelli e compagni il problema rimane Berlusconi.
Il bene del Paese, però, forse, lo si dovrebbe cercare in altra maniera.
Cominciando, magari, a slegarsi una volta per tutte da chi oggi rappresenta un palla al piede del progresso, da chi sostiene solo i privilegi e non i diritti acquisiti, per guardare al futuro con salutare spirito di rinnovamento e di superamento degli antichi sbarramenti ideologici.
Il favore all’Italia lo si può fare solo abbandonando la contrapposizione personale e partitica, preoccupandosi invece di come far funzionare meglio le cose e, se del caso, di mettere da parte chi logora e mina alle fondamenta ogni possibilità di crescita!

Peccato…un’altra occasione persa per i “moderati” di sinistra di dimostrarsi meno attaccati al potere e alla poltrona e più interessati e impegnati nella ricerca di una via nuova per il Paese.

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Comments
11 Responses to “A sinistra temono più il ritorno di Berlusconi che liberarsi dei comunisti per innovare il Paese.”
  1. Omero ha detto:

    Pensatore… non sai neppure di cosa parlo e vieni adare dello stupido? Il “voto elettronico”: un computer con touch screen in cabina che raccoglie i dati in forma anonima in un server e li inseriesce in un database centrale da cui in tempo reale è immediato il calcolo dei voti e dei seggi! Vogliamo copiare tutto dagli americani e ci sfuggono le cose che fanno risparmiare tempo denaro e errori! Una leggina ad hoc e pochi soldini (perfino nelle pizzerie usano sistemi di questo tipo) avrebbe risolto il problema.

    Tanto per essere chiari, se la sinistra era così convinta di vincere non avrebbe avuto interesse a mettersi nelle condizioni di imbrolgliare… tale interesse l’avrebbe avuto la destra e non sarebbe andato affatto bene un sistema automatico a prova di errore!!!

    ogni pensiero è lecito: “chi al fa l’aspetti”! Storace docet!

  2. ax ha detto:

    beh .. ci sarebbe anche l’incredibile calo delle schede bianche da valutare per queste elezioni… ma sicuramente i brogli saranno tutti a sinistra
    ricordo comunque che il cdx oltre ad averci donato una legge elettorale ridicola in cui non possiamo neanche più sceglierci il candidato in quel momento era al governo del paese, le verifiche e le modalità di voto (far votare x posta all’estero in quel modo è veramente un metodo idiota) erano tutte in mano vostra… e poi gridat pure al golpe.. ma va la

  3. ilpensatore ha detto:

    ribadiamo alcuni concetti: non è che la legge elettorale sia merdosa; è il centrosinistra che pensava di stravincere e ha finito per riuscirci grazie a qualche broglio ancora non venuto alla luce. Tant’è che si rifiutano a riconteggiare le schede in toto.
    Così come si deve continuare a spiegare che il voto elettronico non ha presentato particolari problemi. Tutto il polverone è stato alzato sul “buco” d’informazione che c’è stato durante lo spoglio, ma niente ha a che fare con i voti reali, quelli scrutinati nei seggi e poi verbalizzati e inviati alla Corte di Cassazione per la loro certificazione.

    ogni pensiero è lecito, ma quelli stupidi fanno poca strada!

  4. Omero ha detto:

    Calderoli invece di stampare magliette xenofobe poteva pensare una legge meno merdosa… e negli anni 2000 secolo indiscusso dell’informatica e delle telcomunicazioni (dove su internet viaggiano capitali ingenti di danari) non è riuscito a pensare un modo più avvenieristico e tecnologico per evitare (eventuali) furti di voti!

    Per quale motivo non si è fatto nulla sul voto elettronico?

    Effettivamente… ogni pensiero è lecito!

  5. ilpensatore ha detto:

    grazie del contributo Elly…

  6. Elly ha detto:

    E temono si il ritorno dei fascisti al governo, ieri sera lo ha ribadito anche Mastella… ti copio vah, non servono commenti ulteriori.

    Governo: Mastella, Prodi resta. ‘Niente voto nel 2008, non interessa far tornare chi c’era’

    (ANSA) -NAPOLI, 15 LUG – Per Mastella il governo Prodi e’ destinato a reggere fino a quando non sara’ stata approntata un’alternativa che eviti il ritorno alle urne. Il ministro della Giustizia sintetizza le prospettive del governo: ‘Si va alla ricerca di una novita’ e fino ad allora rimane quello che c’e”. In ogni caso ‘non si andra’ a votare l’anno prossimo. Se cadesse questo governo ci sarebbero tanti elementi per i quali non si andrebbe a votare nel 2008. Non c’e’ interesse a far tornare quel che c’era prima’.

    Per quanto riguarda il golpe, la penso esattamente come Giorgio. Non hanno usato armi ma hanno usato falsi voti e su questo c’è molto poco dubbio.

  7. ilpensatore ha detto:

    un sofisticatissimo golpe.
    sofisticato perchè mascherato.
    ma ora che si sa che (voluto o meno) più d’un errore c’è stato sarebbe doveroso per le autorità stabilire con la massima certezza l’eisto del voto!
    finchè non sarà fatto…ognu pensiero sarà lecito…

  8. Giorgio ha detto:

    Io parto sempre dal principio che se non invalidano il voto estero e non ricontano i voti, e’ perche’ sanno bene di avere perso.
    Per cui tutto quello che fanno e’ ammantato d’illegalita’.
    Hanno sospeso la democrazia. Questo e’ il fatto grave nel Paese.
    Per non farmi dire queste cose, devono solo ricontare come si farebbe in ogni paese civile con uno scarto dello 0.06%.
    Ma si guardano bene dal farlo.
    Questo per me equivale ad un colpo di Stato.
    Ne’ piu’, ne’ meno.

  9. ilpensatore ha detto:

    siamo proprio nei guai!

  10. Censurarossa ha detto:

    Ottima analisi, sul tema ho scritto qualcosa anch’io qui: http://censurarossa.splinder.com/post/13091824.

    Ciao

  11. ephrem ha detto:

    Una coalizione nata contro, non puo’ che avvitare la sua propria ragione sociale e politica nel distruggere e demolire. Come si puo’, in seguito, ammorbidire le parole nei confronti del “demone” Berluskaz che ha lasciato “il paese allo sfascio”? Questi sono incapaci d’intendere la loro politica senza giustificarla nell’essere contro “le destre”. Il baco è profondo e, credo, inestirpabile, convinti come sono d’essere i veri, gli unici, padri della Patria e della Democrazia. Quanto al cicoria cha getti cacca sulle sue (rare) affermazioni condivisibili non ci stupisce. Difficilmente quest’uomo riesce a non essere piccolo piccolo politicamente e umanamente. Una girandola è molto più ferma e coerente di lui.

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