Ci tassano per centinaia d’euro ma poi ci restituiscono l’equivalente di un caffè al giorno. Rincorrendo il deficit. Ma tenetevelo…il caffè!

Ieri c’era l’accordo. Oggi non c’è più.
Però abbiamo capito quali sono le intenzioni del governo. Finalmente una scelta! Che si può non condividere, ma almeno ci hanno fatto intendere come vogliono muoversi su pensioni, welfare e tasse.
Salvo imprevisti, quindi, finirebbe così: nessun taglio delle imposte, che avevano annunciato qualche settimana fa (in virtù dell’extragettito che si erano ritrovati magicamente tra le mani); “discontinuità” rispetto all’Europa, per cui invece di alzare l’età pensionabile la si tiene ai livelli più bassi del Continente; di conseguenza, disattenzione verso il futuro dei giovani che oggi lavorano ma domani avranno pensioni da fame; disattenzione anche verso la tenuta dei conti pubblici. Pur di eliminare lo scalone e far così felici i massimalisti di governo e i sindacati, ci metteranno col culo a terra con un debito da pagare da qui al 2020 di 63 miliardi di euro.

Detto questo, si potrebbe anche finirla qui.
Però stavolta voglio essere politicamente corretto nella critica. Poichè destra e sinistra hanno fatto la stessa identica cosa (anche se per l’attuale maggioranza c’è l’aggravante di aver rotto i coglioni per 5 anni ad ogni mossa del governo Berlusconi e di stare invece facendo esattamente le stesse miserrime figure).
E’ più che palese che questi siano provvedimenti populisti e quasi quasi elettorali. Un po’ come fu il taglio delle tasse di Berlusconi (roba tipo 60 euro al mese per le classi medie) oggi ci vogliono spacciare come “aiuto concreto” i 40 euro LORDI mensili ai pensionati con pensione minima, cioè, a conti fatti, qualcosa come 1 euro al giorno in più; o come, sempre per bontà di Prodi e compagni, gli stipendi dei carabinieri hanno visto un “aumento” (mi vergogno a dirlo, per questo lo metto tra virgolette) di 5 euro!
Ma perchè fare così? E scervellarsi, tra l’altro, nella ricerca di fondi…per qualcosa di sostanzialmente inutile?!?!?!?
Sarebbe, semmai, molto meglio aspettare di poter varare provvedimenti molto più concreti, molto più efficaci, molto più consistenti. Tutto il resto è fuffa, anzi, peggio…è una presa per il culo!
Si, mi sento preso in giro.
Perchè io tiro fuori centinaia di euro per contribuire alle spese dello Stato (che poi sono pure troppe e sconclusionate) per poi vedermi restituire miseri spiccioli con cui manco ci vado a cena fuori?
Ma che me ne frega di avere un euro in più al giorno, scusate? Soprattutto se poi mi tocca sentire che per redistribuire (ora è bello chiamarlo così) sto caffè a tutti si devono intaccare i conti pubblici.
Teneteveli, di grazia. E prendetevi le vostre responsabilità. Altrimenti ci farete venire il sospetto che facciate così per giustificare ulteriori entrate spacciate per ripianamento del debito!
Che diamine, così ci offendete!!!
E non venite a dirmi che “almeno è un primo passo”, perchè quando si dice così sarebbe carino anche far capire quali saranno quelli successivi. Perchè se per farne metà della metà della metà della metà (periodico) in avanti, poi mi tocca farne un centinaio indietro…beh…preferisco rimanere dove sono e aspettare tempi migliori.

Sbaglio?

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Comments
9 Responses to “Ci tassano per centinaia d’euro ma poi ci restituiscono l’equivalente di un caffè al giorno. Rincorrendo il deficit. Ma tenetevelo…il caffè!”
  1. ilpensatore ha detto:

    ok Omero…si sbagliano sia TPS che la corte dei Conti…tu hai detto che sono in ordine! ci fidiamo di te!

  2. Omero ha detto:

    I conti sono a posto!

  3. ilpensatore ha detto:

    l’aumento delle pensioni minime fu riservato a chi veramente ne aveva bisogno. non che i tuoi non ne abbiano bisogno, ma quelli cui è stata rivolta la riforma furono i pensionati soli e senza altre fonti di reddito.
    a quelli, i soldi in più sono stati dati!

    il libero mercato? certo, ma è comunque condizionato dall’intervento dello Stato nelle tasche di chi deve spendere!

    lo scalone…è una una tantum, ma necessaria per adeguarsi a determinati standard e per garantire a tutti qualcosa che in passato alcuni, in troppi anzi, hanno pensato di loro esclusivo diritto! fossero 10 o 100 o 1000000 l’interesse verso quei 20 milioni che ci sono pure dovrebbe essere più forte! anche perchè non si sta parlando di lincenziarli e buttarli per strada con un esproprio…ma solo di adattarsi ai nuovi livelli di longevità e benessere e a fare un sacrificio a vantaggio delle generazioni future! perchè così il sistema si rompe…non è difficile capirlo! quelle sono posizioni di diritto da tutelare, ma che bilanciate coi diritti di altre milioni di persone (più quelle migliaia stesse) devono soccombere in virtù di un interesse superiore.

    il punto 4 è il più interessante: perchè è esattamente ciò che ha fatto il centrosinistra in 5 anni di opposizione…solo che adesso che è al governo ha scoperto che i numeri non erano quelli in suo possesso!

    Evasione? Sprechi? ma certo…siamo tutti d’accordo.
    ma mi pare anche onestamente critico rivolgersi ai politici con la stizza di chi si sente dire tutti i giorni che soldi non ce ne sono e che poi per un pugno di voti recuperati dall’effetto mediatico di qualche microaumento di stipendi o di microrestituzioni di denari già dati allo Stato con le tasse, si premurano di farci sapere che a causa di quei microaumenti dovranno poi aumentare le tasse perchè lo stato non ha i soldi.
    beh. se li tenessero…preferirei sentirmi dire che i conti sono apposto, piuttosto che pagarmi un caffè…così amaro!

  4. Omero ha detto:

    Appunto 58 anni e c’è stata rottura con il sindacato!

    1) Il libero mercato dove lo metti? Quello determina il compenso!

    2) Non parlo mai di cose personali, ma mia madre e mio padre (agricoltori con 35 anni dicontributi) prendono 430 euro al mese! 860 in due! Ma il berlusca li aveva presi per i fondelli (prima delle votazioni)!

    3) Lo scalone è una spesa prevista una tantum… e fossero pure 10 lavoratori vengono rispettati!

    4) Diciamo che è facile proclamare risanamento, con soldi dati in più dai cittadini, quando si siede all’opposizione!

    Guarda… se mi avessi fatto un articolo sugli sprechi e l’evasione fiscale, su quello che oggi scrive la Corte dei Conti… potrei anche capire e potrei anche essere d’accordo su certe questioni… ma… perdi come sempre occasione di fare critica seria e costruttiva!

  5. ilpensatore ha detto:

    omero ma che vuoi?
    ci sono ministri nel governo Prodi che si dichiarano disposti a far carte e quarantotto se non viene abolito lo scalone! per loro dovrebbe rimanere tutto com’è…tant’è che lo slogan tipico di costoro è “i diritti acquisiti non si toccano”. E se non sbaglio quei diritti parlano chiaro: in pensione ci si va a 57 anni! se poi mi parli di inesattezza per quel che dico io adducendo “lo strappo” avvenuto nella notte, beh, la proposta del governo prevede l’innalzamento (scalino) a 58 anni. Scusa, ma da 58 ai 65 della Germania e della media europea sopra i sessanta…beh, ce ne corre!

    non è nemmeno questione di polemica a tutti i costi: guardo le cose, ascolto le notizie e dico la mia! non mi piacciono certe cose soprattutto quando suonano come prese per il culo.

    sui 4 punti:

    1) mi pare d’averti già detto che non sono d’accordo con le discriminazioni tra precari e non precari. Soprattutto perchè a rimetterci sono comunque i precari. O credi veramente che incentivare il lavoro indeterminato voglia dire necessariamente ridurre il lavoro precario? secondo me, sarebbe solo dare la scusa ai datori di lavoro di pagare di meno i lavoratori a tempo determinato, giustificando il tutto con i maggiori costi in capo a loro!

    2) Spiace dirtelo, ma Berlusconi portò un milione e mezzo di pensioni a 516 euro e parecchie altre furono esentate dalle tasse in quanto portate nella no tax area! E sulle tasse, beh, dipende se sei nucleo familiare oppure no! E comunque non parli dei 5 euro di “aumento” ai carabinieri!!!!

    3) lo scalone iniquo? già…mi piacerebbe sapere tu invece come risolveresti la cosa. E sai quanto farebbe risparmiare lo scalone? sai almeno che così sarebbero garantite le pensioni del futuro? se il sistema fa crak addio generazioni del domani… Che poi…sarà anche iniquo, ma per chi? sarebbero praticamente centomila i lavoratori che si troverebbero assoggettati allo scalone! lo zero virgola qualcosa per cento…che però costa e costa pure parecchio!

    4) Semplice: perchè la riforma Maroni copre e come il debito pubblico. Prova a toccare lo scalone…e poi se ne riparla! e vediamo i conti che fine fanno!

  6. Omero ha detto:

    Un’altra inesattezza è la NON volonta del governo di far restare a lavorare le persone più tempo possibile… vedi il motivo della rottura di stanotte!

    Dai…. polemica a tutti i costi! Come sempre.

  7. Omero ha detto:

    Pensatore hai scritto una serie di inesattezze. Ne cito alcune perchè non ho tempo!

    1) Per i contratti a progetto è stata da poco innalzato il versamento di contributi INPS (eppure ne avevamo parlato in altro blog)… manco ti sei informato? Quindi si va verso l’aumento del costo del lavoro dei contratti flessibili a favore di quelli indeterminati.

    2) 40 euro di aumento sono almeno per pensionato; non come la presa in giro di Berlusconi che prima promette e poi considera i cumuli di due sposati.

    3) Così poco denaro per i pensionati perchè molte risorse sono prese dall’abolizione dello scalone, veramente iniquo della riforma Maroni!!!

    4) Casini avrebbe voluto dare tutti i denari alla chiusura di parte del debito pubblico (come Padoa Schioppa), ma… mi chiedo perchè non ha detto la stessa cosa quando governava Berlusconi e aumentando alcune pensioni e allargando il debito pubblico?

  8. silvestro ha detto:

    oggi la situazione è gravissima perchè grazie al precariato selvaggio non si ha manco lo stipendio, per pagarselo quel caffè.

  9. Anonimo ha detto:

    Il governo Berlusconi aveva restituito l’equivalente medio di un “caffè al giorno” senza aumentare di un centesimo le tasse al di fuori di quelle diciamo speciali come porti d’arma da fuoco o accise sui tabacchi o licenze particolari. Praticamente lamentarsi era ridicolo.

    E’ abbassare le tasse che è difficile. Alzarle disumanamente per poi “annunciare” di abbassarle (cosa che poi si sono già rimangiati) è un’altra cosa e soprattutto noi giovani siamo i più penalizzati. Tra i 50enni c’è un parapiglia tremendo ad andare in pensione, non pensano ad altro.

    Chi c’è già andato negli ultimi 10 anni grazie alla riforma del “ci penseremo poi”-Dini è stato fortunato (per i suoi interessi). Chi ci deve andare “teoricamente” adesso fa di tutto per stra-fregarsene delle nuove generazioni e chi ci dovrà andare tra qualche anno preme sui sindacati perché aboliscano lo scalone. In tutti i casi, i giovani sono le vere vittime e nessuno, dico nessuno, che voglia sacrificarsi. Il governo, del resto, dà l’impressione del ragazzo che 3 giorni prima dell’esame tira a prendere almeno la sufficienza fotocopiando un bignami e preparandosi una bella cartuccera a prova di prof (la temibile Ue).

    Non so per quanti anni ancora subiremo le conseguenze delle scellerate decisioni del governo Prodi. Il caffè al giorno di 2 anni fa mi faceva comodo perché a meno dell’inflazione, ormai ridicola e di beni particolari (che non uso), era un guadagno reale di una cinquantina d’euro al mese. Oggi la situazione è gravissima.

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