Unifil under attack. In Libano il segno del fallimento dell’UE in generale e di Prodi in particolare.

UPDATE: gustatevi il solito Cossiga al vetriolo!!!

Sono infondate le preoccupazioni della Commissione Esteri del Senato sull’incolumità delle unità italiane dell’Unifil. Il Governo italiano è amico e non da oggi della Siria, dell’Iran, degli Hezbollah e di Hamas, e anche se non apertamente, parteggia nella quasi guerra civile del Libano per i palestinesi di Fatah Al Islam, e la sua politica, grazie anche all’antisemitismo del ministro degli Esteri, è nettamente antisraeliana e in generale antiebrea: e Israele e gli ebrei della Diaspora lo sanno bene! E tutto questo lo sa bene anche quel loquace generale italiano che per loro disgrazia è al comando delle unità dell’Unifil, e che con i suoi sproloqui filo-Hezbollah spera di guadagnarsi i galloni del grado superiore! L’unico pericolo i militari italiani lo correrebbero se il generale alla vigilia della Commissione d’Avanzamento per farsi qualche merito di più, ordinasse di sparare sulle unità delle Forze di Difesa Israeliane, perché quelli sono ragazzi e ragazze determinati e abili nello sparare e che non vogliono correre il rischio di un’altra Shoah, quella auspicata dal “nostro alleato”, l’Iran islamico. E poi è attesa per oggi la annunciata dichiarazione del Ministro degli Esteri e del Ministro della Difesa che individua nelle Forze di Difesa Israeliane o nelle forze paramilitari del Mossad l’attacco alle unità spagnole dell’Unifil. E poi sempre per oggi è atteso l’annuncio che il Governo italiano denuncerà al tribunale internazionale per i crimini di guerra i comandanti americani delle unità operative della Nato in Afghanistan

Ragionando a mente fredda non è da escludere.
Hezbollah alza le mani. No, non nel senso di resa, ma nel senso di discarico d’ogni colpa. Loro, dicono, non c’entrano niente con l’attentato contro il convoglio Unifil di ieri, in Libano.
E può sul serio darsi che non stiano mentendo.

Il perchè è presto detto: il contingente ONU, la forza di interposizione tra Libano e Israele, costituisce un’ottima occasione per i miliziani islamisti di Nasrallah per ricostruire in santa pace il loro arsenale, protetti proprio dai caschi blu voluti dall’Europa, sostanzialmente, per impedire ad Israele di difendersi.
Oggi, però, nonostante le buone intenzioni, il Libano è tutto meno che stabilizzato; peggio, Hezbollah sta cementando alleanze con Siriani e Palestinesi con un reciproco flusso di guerriglieri in entrata e in uscita. Stiamo quindi assistendo volutamente inermi al fallimento della politica estera europea. E spiace dirlo (per amor di patria), ma anche e soprattutto del governo italiano, che tanto si spese per questo intervento che da tutti fu indicato come il capo-fila della missione. Onori e oneri: dal vanto per aver conquistato un ruolo importante sullo scacchiere internazionale, all’assunzione delle responsabilità più seccanti da accettare: quelle dell’insuccesso.

Questo sul piano politico. Per quanto riguarda, invece, quello strategico, potrebbe anche essere stata un’azione da riferirsi ad Al Queda piuttosto che ad Hezbollah. In virtù del fatto che proprio l’organizzazione terroristica che fa capo a Bin Laden nei giorni scorsi aveva preannunciato la necessità di attaccare l’Onu in Libano e che sembra chiaro, ormai, che ai miliziani di Allah nella terra dei cedri l’Unifil convenga averla così com’è e non destabilizzata.

Per questo, forse, Israele adesso trema…

Comments
15 Responses to “Unifil under attack. In Libano il segno del fallimento dell’UE in generale e di Prodi in particolare.”
  1. ilpensatore ha detto:

    omero, la Cina è una mega-potenza al pari di USA e Russia. E non è sullo stesso piano dei regimi mediorientali. Con la Cina si parla. E proprio perchè nisciun è fess è ovvio che nessuno si azzarda ad usare il deterrente militare contro 1 miliardo di cinesi!!!!! lì si interviene con la diplomazia, che spesso viene ascoltata. Oggi la Cina non è la Cina di 20/30 o 40 anni fa! è un colosso. Che cerca di per sè il dialogo con il resto del mondo. Poi…vi sono equilibri politici e anche la Cina gioca il suo ruolo. Ma non è così semplicistico come lo fai tu il ricorso alla guerra “preventiva”…

  2. Omero ha detto:

    Salo… uno stratega… se hai la sfera di cristallo prestala ad Agnoletto e Prodi! Ha ha ha ha…

    scrive Pensatore dei pacifisti “professare l’immobilismo come sinonimo di Pace è quanto di più deleterio possa esservi.”… augurandosi l’interventismo americano.
    Dunque: secondo te la Cina cosa fa resta a guardare? Ha imparato bene dagli americani e dai Russi che da decenni vendono armi in tutti i continenti!… come dicono a Napoli “Cà ‘nsciun ié fess” e neppure i cinesi!

    Se è una dittatura comunista, con la tua sfera di cristallo mi dici quando gli americani interverranno per elargire sana democrazie a suon di bombardamenti? Dopo l’Iraq verra l’Iran o la Cina?

  3. Salo ha detto:

    Pensatore, sono assolutamente d’accordo con te: l’Italia di Prodi ha organizzato una missione inutile e dannosa.
    Inutile, perchè non sta disarmando Hezbollah. Dannosa, perchè copre Hezbollah e le consente di riarmarsi, impedendo ad Israele di intervenire.

    L’ONU è secondo me IL problema non un problema. Tutto parte da lì, dal fatto che l’Assemblea sia diventata un dominio degli stati canaglia e di quelli non democratici, e dal fatto che il Consiglio abbia come membro permanente la Cina, una dittatura comunista con legami ed interessi economici in ogni zona “calda” del mondo (a partire dal Darfur, dove si continua a morire proprio a casua del “blocco” diplomatico cinese…nell’indifferenza dei pacifinti…).

  4. ilpensatore ha detto:

    e volendo puoi leggerti anche questo:

    http://www.loccidentale.it/node/3409

  5. ilpensatore ha detto:

    Emanuelito…intanto ho trovato alcuni articoli interessanti in cui si appalesa la possibilità (quasi certezza) dei rapporti tra i gruppi terroristici di Hamas ed Hezbollah ed insieme con la Siria.
    il datto oggettivo da cui partono dette analisi è univoco: tutti e tre (a cui sarebbe da aggiungersi anche l’Iran) hanno, tra mille peculiarità, un fattore comune, cioè il riconoscimento di USA e Israele come nemico comune.
    non è più così difficile, quindi, immaginarsi rapporti più che stretti tra fazioni decise a tutto pur di mettere un punto alla storia di Israele.

    comunque: due link.

    http://www.peacereporter.net/default_news.php?idn=38064

    e soprattutto…un pezzo di Scalfari in cui si fa riferimento a detti rapporti.

    http://www.repubblica.it/2006/08/sezioni/esteri/medio-oriente-16/scalfari-pace/scalfari-pace.html

  6. ilpensatore ha detto:

    non lo metto in dubbio. l’islam è una grande religione, ma anche una straordinaria cultura. una civiltà!
    evidentemente, ancora attanagliata da quei problemi che noi, Occidente, abbiamo vissuto nel medioevo, ossia la contemporaneità delle scelte politiche e religiose, in cui le prime facevano leva sulle seconde per meri scopi di conquista del potere.

    mi auguro che un giorno le cose possano andare meglio…e non si debba più nemmeno essere sfiorati dal sospetto che siano troppo pochi quelli che possono dirsi “moderati”…

  7. eftorsello ha detto:

    😉 beh si dai, ammetto, era pretestuoso…ma era per rendere il concetto che spesso la religione è solo un pretesto e nulla più e che l’Islam, fortunatamente, insegna ben altre precetti. Non sono islamico ma ho studiato la cultura araba durante l’università (bei tempi!).

  8. ilpensatore ha detto:

    certo, lungi da me voler generalizzare.
    ma le parole hanno un loro significato a seconda del registro in cui si utilizzano.
    islamista, parlando di terrorismo, indica solo i fanatici dell’islam e non altro.
    onestamente, pensare che si definisca con quel termine anche gli studiosi dell’islamistica è perlomeno pretestuoso.

  9. eftorsello ha detto:

    “così invece ci si rende ridicolo a voler stare con un piede nell’occidente e l’altro in medioriente strizzando l’occhio agli islamisti nella speranza che se ce li facciamo amici a prescindere non toccherà mai a noi saltare in aria.”

    Hai perfettamente ragione. Un unico appunto, non cadere nell’errore di generalizzare con la parola ‘islamisti’, l’islamista è lo studioso dell’Islam e oggi si rishia di considerare tutti gli islamici come terroristi. I vocaboli sono una cosa fin troppo pericolosa.

  10. ilpensatore ha detto:

    in realtà Emanuelito, difficilmente riuscirai a dire qualcosa su base certa! ogni notizia, di fatto, è filtrata e quindi non puoi mai sapere cosa venga taciuto e cosa invece enfatizzato!

    comunque, giusto per contribuire alle tue discussioni, vedrò di aiutare entrambi…

  11. Emanuelito ha detto:

    Grazie, dato che mi interessa la questione, e ne parlo con parenti e amici, anche qualche articolo di qualche analista mi sarebbe utile per capire. Perché sai, io sono fatto così: prima di dire una cosa, voglio sempre essere sicuro di dirla correttamente e su base certa.

  12. ilpensatore ha detto:

    ne parlano gli analisti…che evidentemente conoscono fonti di intelligence che non riuscirei mai a trascriverti qui.
    comunque, cosa ti serve per credere? delle foto? non tutto quello che no nsi puù fotografare, però, non esiste…anzi…

    comunque, poichè ho letto queste informazioni, da bravo blogger proverò a trovarti qualche articolo di riferimento…

  13. Emanuelito ha detto:

    “Hezbollah sta cementando alleanze con Siriani e Palestinesi con un reciproco flusso di guerriglieri in entrata e in uscita.”

    Fonte della notizia?

  14. ilpensatore ha detto:

    sul fallimento dell’Onu non ci sono dubbi Eftorsello; ma non puoi negare che l’Italia resterà sempre italietta se continuerà a perseguire obiettivi sbagliati.
    andare in Libano per l’UE ha voluto dire solo una cosa: fermare Israele perchè si è nell’errata convinzione che tutto nasca da lì! si è confuso la vittima col carnefice e soprattutto non s’è pensato di far niente per fermarlo, questo carnefice.

    appoggiare con tanto entusiasmo questa missione, secondo me, è il segno di una scarsa capacità di valutazione della situazione internazionale.
    doveva essere una passeggiata…ma non lo è mai stata! e se l’hanno invece concepita così…beh, maggior fallimento di questo…la superficialità non andremme mai giustificata!

    comunque…UE e ONU stanno combinando più danni che altro!
    sarebbe forse il caso di decidere da che parte stare e restarci.
    così invece ci si rende ridicolo a voler stare con un piede nell’occidente e l’altro in medioriente strizzando l’occhio agli islamisti nella speranza che se ce li facciamo amici a prescindere non toccherà mai a noi saltare in aria. E la Spagna è l’esempio eclatante di questa politica: fallimentare…infatti!

    un saluto anche a te

  15. eftorsello ha detto:

    Ciao, non penso che si tratti di un fallimento di Prodi o dell’Italia. Il nostro è stato l’estremo tentativo di contare qualcosa, nella speranza che tutto fosse facile (tanto il Libano lo conosciamo e i libanesi sono amici nostri). Abbiamo racimolato fino all’ultimo soldato per andar lì, raschiando il fondo dei fondi disponibili e nessuno c’ha degnato di uno sguardo all’interno della comunità internazionale. Ora si salta in aria anche lì.
    Il fallimento però è a monte, è nell’ONU, non nella sola Europa. L’ONU sta sempre a guardare e quando si è trattato di sparare e proteggere è spesso capitato che se ne sia scappato ancor prima dei civili (cfr. Ruanda e Serbrenica). Non è colpa della nostra risibile italietta, noi ce la mettiamo tutta….il fatto è che ho l’impressione che si vada in questi posti come per dire ‘bene, ora che siamo qui che si fa? Iniziamo a pattugliare e basta?’…..All’Europa manca coesione(si è visto nell’ultimo summit) e una politica estera forte…invece siamo sempre e solo merce di scambio o, come è accaduto ieri, carne da cannone.
    Un saluto

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