Ecco come la politica e i politici screditano sè stessi e fanno perdere la fiducia in loro alla gente comune.

La crisi della politica? Colpa dei politici. E della loro linguaccia. Dicono dicono, promettono, s’impegnano, giurano e spergiurano e poi disattendono. Ma è pure colpa nostra, di noi elettori, che diamo ai politici sempre troppe possibilità di rifarsi, mentre poi appena possono ce lo infilano in saccoccia e tanti saluti. Eppure, noi pecoroni…continuiamo ad andargli dietro!

Il caso Veltroni è lapalissiano.

Guardate e ascoltate bene questo stralcio di intervista del sindaco di Roma alla trasmissione di Fazio, Che tempo che fa.

Che c’è di strano?
Beh, c’è di strano che lui stesso si riservi di decidere quando in realtà dovrebbe, per coerenza, tener fede alle sue stesse parole, pronunciate urbi et orbis col mezzo che gli piace tanto (sempre dopo il cinema, ma il cinema si vede pure là), la tivù!
C’è di strano che nemmeno un giornalista, di quelli con la schiena dritta, sia andato da Walter a ricordargliele, quelle sue parole, o almeno a chiedergli spiegazioni. Come mai un così repentino cambio di programma? L’intervista risale all’ottobre 2006; dopo un anno è già tornato sui suoi passi.

Il che si spiega in pochi modi: o si sente l’ennesimo salvatore della patria (di cui per carità non abbiamo bisogno), figlio della supponenza tipica dei “migliori” della sinistra. O forse odia così tanto Prodi che preferisce sputtanarsi così grandemende pur di levarselo di torno. O, ancora, è tale e quale a tutti gli altri suoi colleghi, cioè un parolaio che non sta dietro nemmeno a sè stesso (il che ci induce con più forza a chiedergli di restarsene dov’è!). O è, semplicemente, un coglione, sebbene tutto d’un pezzo. Si, perchè andarsene al patibolo con questa posa vuol dire aver fegato, ma anche zero cervello. E’ evidente che le possibilità sono due: o i suoi amici dei DS e della Margherita lo vogliono bruciare subito per toglierselo dai piedi (perchè troppo affascinante rispetto a loro) per farlo poi trombare (politicamente, s’intende) da Berlusconi (perchè questo centrosinistra rimarrebbe tale e quale anche con un cambio di frontman in corsa), oppure vogliono uccidere (sempre politicamente) Prodi. In ogni caso ammetterebbero un fallimento bello e buono. E il centrodestra, a meno di suicidi, si troverebbe un tappeto rosso steso sulla via verso palazzo Chigi.

Detto questo, o è stupido lui e quindi non dovremmo fidarci; o siamo stupidi noi (anzi loro, elettori di sinistra), che votandolo conoscendone l’inclinazione allo spergiuro ce lo meriteremmo in pieno.
Da qui, la fiducia nella saggezza delle persone, ma anche il rammarico per la dimostrazione di quanto i politici e la politica possano davvero fare ribrezzo!

Il secondo esempio, invece, ci arriva dritto dritto dall’Europa. Da quell’ammasso di burocrati che pretendono di decidere per noi senza averci mai nemmeno consultato. E che si rendono oltremodo ridicoli, facendoci davvero cadere le braccia, ostinandosi a rallegrarsi per le loro scelte sbagliate. Prima ci hanno fatto assistere ad un immediato ingresso dei paesi dell’est nell’Unione, portando così il totale degli stati aderenti al Trattato a 27, ma senza le regole necessarie circa i metodi decisionali delle istituzioni sovranazionali europee. Oggi, li vediamo sorridenti per aver trovato un accordo…per rimandare l’accordo definitivo. Dovremo attendere il 2017, o forse più, prima di vedere risolti gli attuali problemi.
Ma loro son contenti…
Peccato che noi non lo siamo affatto!

Poi si lamentano dell’euroscetticismo!

Comments
11 Responses to “Ecco come la politica e i politici screditano sè stessi e fanno perdere la fiducia in loro alla gente comune.”
  1. Loud ha detto:

    beh, io metterei delle conseguenze per il loro operato, così da spingerli a pensarci due volte prima di…
    per una politica serie ci vogliono regole serie e ferree.

    ciao, a presto!
    luca

  2. ilpensatore ha detto:

    Ciao Luca, sai cosa? è che tanto trovano comunque il modo di cambiare le carte in tavola e di giustificarsi.
    in quel caso, probabilmente, mister B avrebbe potuto sostenere di averlo fatto, ma che era ovvio non potesse essere per tutti.
    così come da un anno a questa parte Prodi e il governo dell’Unione stanno disattendendo punto per punto le 281 pagine di programma. sarebbero proprio tanti i reati da perseguire.

    certo…ci vorrebbe maggiore buon senso da parte dell’elettorato prima ancora che da parte dei politici. in fondo il gioco lo si conosce: è quello a chi la spara più grossa.

    con questo non voglio giustificare i politici, anzi…ci mancherebbe! è che le questioni morali vengono sempre sottovalutate. Da tutti. Cittadini in primis. Perchè sai qual è la soluzione ai grandi problemi della politica? votare contro il bugiardo (a meno che non abbia offerto giustificazioni più che convincenti) o non votare affatto e dare un segnale di volontà di cambiamento.

    detto questo…la questione morale, in politica, è aperta da sempre. Ci vorrebbero meno parole e più sincerità. Ma non credo sarebbe giusto condannare i politici per quello che dicono. Perchè la migliore giustizia è quella degli elettori!

  3. Loud ha detto:

    Non c’è bisogno che ascolti l’intervista. Preferisco stare su un discorso ben più generale: i nostri politici promettono o parlano tanto per far discutere e prendersi i loro compensi… Destra, Sinistra, Centro, tutto il mondo è paese. Sigh!
    Fosse per me toglierei alla politica alcune delle garanzie costituzionali oggi riconosciute, così che possano essere perseguiti per quello che dicono.
    Un esempio che mi salta in mente? Eccolo, ma lo voglio fare solo per ridere, non per discorsi strettamente politici. E’ un esempio ben noto a tutti.
    Berlusconi che promette pensioni più alte. Poi l’anziana signora che, forse per burlarsi della vicenda o far riflettere politici e cittadini, instaura quella causa contro Berlusconi allora Presidente del CdM.
    Ebbene, essendo la promessa di Berlusconi non già una semplice dichiarazione programmatica ma una vera “promessa al pubblico” perché fatte nella forma tipica della promessa, andava mantenuta ovvero revocata nella stessa forma della siffatta promessa. E invece? Nulla, perché un politico è tutelato, oltre da quello che dice a livello politico, oltre che dalle dichiarazioni di programma, anche dalle vere promesse. Da ogni cosa che dice.
    E’ questo è solo un esempio, tra i più eclatanti proprio per via della forma con cui la promessa è stata fatta, ma in politica i casi sono molteplici. E lo ripeto, sia a destra che sinistra.
    Il discorso è più di dirittura morale che di politica.
    Sono queste le riforme costituzionali da attuare! Non trovate?

    Luca

  4. ilpensatore ha detto:

    F, meno male che c’è gente come te che nasce coerente e muore coerente!

  5. F ha detto:

    Salo… memoria corta! Anche tu “giudizi a corrente alternata!”

  6. ilpensatore ha detto:

    quando ce vo ce vo!!!!

  7. Salo ha detto:

    F non ha proprio capito cosa vuoi.

    Pensatore, sei un grande: hai fatto bene a ricordare qualcosa che tutti avevamo dimenticato… 😉

  8. ilpensatore ha detto:

    no F, non c’è niente di gratuito qui.
    gli elettori del centrosinistra son scesi in piazza a manifestare il loro orgoglio di coglioni! ho una valanga di foto che lo dimostrano. tutta gente con un cartello al collo con suscritto: io sono un coglione. praticamente, una porzione gustosissima servita su un piatto d’argento.
    Veltroni rischia di fare la stessa fine: è da coglioni suicidarsi.
    poi…che te ‘ncazzi?? mica era una definizione del personaggio? bensì la costatazione di una situazione di fatto…

  9. F ha detto:

    Salo Salo Salo… dove sei? Vieni a dir “intollerante” a chi da del “coglione” (gratuitamente… il che è pure peggio!)!

  10. ilpensatore ha detto:

    povera gioia…Ualter Ueltroni ora si sentirà la responsabilità di salvarci tutti dal malvagio centrodestra che non ha saputo governar…un momento…da cosa dovrebbe salvarci Ualter? dalla sinistra! ecco da cosa…
    peccato che cambiando l’ordine dei fattori il risultato non cambia: sempre di sinistra stiamo parlando.

    avanti il prossimo…

  11. ephrem ha detto:

    Hai fatto benissimo ad inserire questo brano dell’intervista a Ualtere. Le parole si diffondono nell’etere e vengono dimenticate dai più, ma soprattutto da coloro che le hanno enunciate.

    Non avrà il coraggio di rispettare la parola data. E’ un momento importantissimo per lui e per la sua storia lo ha detto fin da subito dopo l’investitura ufficiale da parte dei maggiorenti del partito. E’ solo che l’8 ottobre dell’anno scorso era un po’ giù di morale, non se lo filava nessuno… 😉

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