Santoro ancora sugli scudi, ma è colpa nostra.

Alla fine Santoro riesce sempre a passare per il martire che non è.
E, spiace dirlo, il “merito” di questa continua riqualificazione professionale è addebitabile solo “ai suoi detrattori“. I quali finiscono per fare la figura dei fanatici, lasciando gioco facile ai demagoghi dell’informazione che si ritrovano nella posizione migliore per infierire sulle presunte ipocrisie dei “bigotti”.

Se il gioco, infatti, è tutto finalizzato a screditare lo si capirà presto e Santoro in questo è imbattibile: se sarà tutti contro uno (nello specifico, il Papa e la Chiesa) ai quali verrà negato il diritto di replica IMMEDIATA, allora avremo avuto ragione noi a preoccuparci preventivamente e sarà facile portare la questione davanti all’opinione pubblica.
Ma potrebbe sempre succedere il miracolo e assistere ad una trasmissione in cui il giornalista fa il suo mestiere e riporta la notizia (peraltro copiata), e in cui l’opinionista rispetta le regole del dibattito evitando di farlo scadere in un monologo troppo somigliante ad una requisitoria.

Giusto, quindi, chiedere la massima attenzione (conoscendo il tipo e i suoi precedenti) affinchè sia rispettato il contraddittorio, ma è meglio evitare di dare l’impressione di voler censurare a priori un fatto che, è bene ribadirlo, arriva dall’Inghilterra (via BBC)…il modo migliore per fare pubblicità gratuita e non meritata…!

Di più: lasciamo che ognuno si guadagni lo stipendio come crede…dopo di chè tutto può sempre trasformarsi in un occasione di dibattito e tutti si sentiranno egualmente in diritto di dire la propria.

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Comments
6 Responses to “Santoro ancora sugli scudi, ma è colpa nostra.”
  1. ilpensatore ha detto:

    Frenko io mica vorrei censurare Santoro o peggio epurarlo…dico solo che i precedenti (soprattutto su Berlusconi, Cuffaro, ecc…) fanno temere una sorta di “uso” politico del programma.

    non è una barzelletta. Quel video, a seconda di come verrà proposto avrà effetti che vanno dal rafforzamento del anticlericalismo alla calunnia e alla diffamazione.

    a meno che…a meno che non sia fatta la massima attenzione al modus conversandi e allora si colga la possibilità di discutere di fatti importanti, ma tutti da confermare! la BBC non è la magistratura…non è che sol perchè arriva dall’estero allora qualunque documentario è da prendere come oro colato.

    sul resto…ti do ragione…ma il punto, credo, sia la capacità che in Italia manca di discutere serenamente senza dover sempre cogliere l’occasione per fare polemiche!

  2. Frenko ha detto:

    Scusami se replico ma il punto è un altro, hai scritto nell’articolo “il miracolo…bla… bla… requisitoria” .
    Casi come Telekom Serbia, Mitrokin, Rignano, Omar, Sme… ecc… ecc… hanno fatto capire che non bisogna prendere come oro colato quello che viene scritto e insinuato dai giornali, e la gente ha capito (anche se gli argomenti vengono cavalcati dai fautori della cultura del sospetto)! Quindi, io sarei più preoccupato di giornali o TV che costruiscono ad arte una notizia ricamando una una storia inventata che di trasmissioni tendenziose. Se Santoro avesse prodotto un servizio che dice una cosa falsa potrei capire la critica, altrimenti sono cose diverse… poi è chiaro che a qualcuno piace più il giornalismo di denuncia tipo “Report” che va contro furbi, privilegi e sprechi da qualunque parte vengano.
    Il passato di Santoro? Un presentatore dichiaratamente di Sinistra che crea delle trasmissioni che sono vere e proprie arene da combattimento.
    Non PIACE? Non lo guardare. Più che epurarlo coma ha fatto la destra, avrei preferito che in Rai ci tornasse Ferrara, o che ci rimanesse un Socci più sciolto nella dialettica (e anche nel lessico, soprattutto nei momenti di tensione)… un Giordano insomma!
    Esiste Belpietro e il suo “Antipatico”? Bene. Deve esistere il Santoro e il suo “Anno Zero”.
    Poi questa storia del canone e della tv pubblica è oramai stucchevole per due motivi:
    1) nella TV pubblica una trasmissione e il suo costo NON vengono coperti solo da introiti di canone ma anche da pubblicità (che in RAI ha un tetto dovuto al canone con buona pace di Mediaset e Telecom). Quindi, una trasmissione ha ragione di esistere sia perchè porta intrioti e sia perchè soddisfa le esigenze degli editori NOI cittadini… che siamo divisi al 50% destra e sinistra! Quindi i bilanci delle trasmissioni di Santoro in ascolti sono quelli che contano.
    2) E’ indiscutibile che le reti private del ex presidente del consiglio non trasmetterebbero mai “Annio Zero” condotta da Santoro anche se raddoppiasse gli introiti rispetto alla “Stalla” di turno! Nell’oligopolio delle televisioni italiane si può fare a meno della concorrenza.
    Poi per la qualità… pensi che Vespa e la “sua” qualità non tratteranno l’argomento? O non lo farà Mentana? Lo faranno (se non lo hanno già fatto) e saranno più felici coloro che cercano la “qualità”.

  3. ilpensatore ha detto:

    vado con ordine:

    @ Salpetti: onde non cadere in sterili polemiche sul nulla, vorrei sottolineare l’animo del mio post: che vada pure in onda quel video e si risparmino le polemiche preventive perchè verrebbe a farsi solo il gioco di Santoro, il quale è libero di mostrare e parlare di ciò che reputa opportuno, ma che dovrebbe anche ricordare le basi del suo mestiere e chi sia il suo editore, cioè NOI cittadini, che pagando il canone dovremmo almeno sperare in un servizio onesto e il più imparziale possibile. Ora, il problema è Santoro…e ciò che c’ha insegnato il suo passato! Sono il primo a sostenere la necessità di parlare di questi temi, ma prima di tutto si dovrebbe guardare alla qualità con cui si trattano certi argomenti!

    e qui arrivo a rispondere a Frenko: non è un “dramma” che venga mostrato il video…ma se permetti c’è una forte preoccupazione per il fatto che ciò possa essere fatto in maniera tendenziosa! Se sarà solo un processo allora sarà sterile e inefficace a far crescere il dibattito, perchè verrebbe travolto dalle polemiche; se invece sarà lo spunto per capire e discuterne, allora sarà un’ottima occasione!

    insomma: si capisce che il timore sia tutto nel possibile preconcetto (tipico di Santoro) con cui potrebbe essere mostrato demagogicamente quel video! Spacciarlo per “verità” assoluta sarebbe un gravissimo errore…perchè minerebbe alla base la serenità del confronto!

  4. salpetti ha detto:

    Credo che comunque vada a finire quesa storia, a guadagnarci sarà in gni caso Santoro…

    Mi spiego meglio:
    se trasmette il video diverrà un eroe capace di smascherare e portare alla luce ciò che fin ora è stato indicibile. Se non gli fanno trasmettre il video, dirà che egli è una vittima del sistema che è contro la libertà di informazione. Tutto questo è un’enorme pubblicità per lui e per il suo programma, un pò come è successo per il Codice Da Vinci, più la Chiesa lo osteggiava e più la gente andava a comprare il libro o a vedee il film: pubblicità indretta!!!

    salpetti.wordpress.com

  5. Frenko ha detto:

    Mi piacerebbe sapere chi ha dato la patente di martire a Santoro! Lui non lo ha mai dichiarato, la sinistra ha sempre affermato che è stato allontanato dalla Rai per le sue idee! e “MARTIRE” mi sembra francamente immotivatamente qualificante per il significato vero della parola!
    Poi perchè Santoro debba fare il cronista o il presentatore alla “Pippo Baudo” che presenta Sanremo anzichè il giornalista che conduce un programma con le sue idee francamente non lo capisco! Li vedresti i Belpietro, i Socci, i Ferrara e i Vespa senza esprimere una opinione? senza fare una domanda posta in un certo modo? Senza un filo logico nelle domande che prevede una determinata conclusione? Io no! E sarebbe una noia… a questo punto mi vedo i TG e basta!
    Per il contraddittorio… sarà molto duro che un rappresentante eclesiastico intervenga in una trasmissione che somiglia ad una arena in cui si affrontano dei gladiatori del contraddittorio!!!

  6. salpetti ha detto:

    secondo me, il focus della vicenda è il problema della libertà di informazione. In Rete è possibile raggiungere un pluralismo delle fonti tale da veder rappresentati tutti i punti di vista, mentre nei media tradizionali, i poteri interferiscono sempre sulla libera circolazione delle informazioni. Soprattutto per quanto riguarda il Vaticano che è sempre pronto ad occultare le notizie ad esso sgradite (pare anche in casi gravi come quelli della pedofilia). Anche se a me Santoro non sta paticolarmente simpatico, questa volta spero che riesca a trasmettere il video per far sì che esso arrivi anche al grande pubblico.

    Per quanto riguarda i terribili fatti raccontati nel documentario, è bene che si apra un dibattito. Una democrazia libera dovrebbe fondarsi proprio sul confronto e sul dibattito. Spetta poi al cittadino decidere liberamente dopo aver confrontato i diversi punti di vista. La Chiesa avrà modo di smentire, rettificare e controbattere, ma non può pretendere che avvenga una censura preventiva perchè ciò è anti-democratico. In Italia purtoppo spesso non funziona così…

    In attesa di sapere come andrà a finire, consoliamoci con la Rete dove le informazioni girano. Il video in questione è quello che stà ad inizio post, mentre QUI trovate la testimonianza di un ragazzo siciliano che ha subito abusi sessuali in seminario e che è stato perseguitato dalla Curia e QUI c’è un servizio delle Iene sui preti pedofili.

    salpetti.wordpress.com

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