Quando la sinistra ha paura…gioca sporco!

Sabato, la contro-manifestazione dell’orgoglio laico in coincidenza col dies familiae; oggi è l’ora della legge sul conflitto d’interessi.

Cos’hanno in comune queste due cose apparentemente distinte tra loro? La risposta è semplice: hanno per protagonista una sinistra incapace di stare alle regole del gioco del confronto democratico; cui non piace che gli altri parlino e la pensino diversamente da lei; cui da un insopportabile prurito l’avversario politico, per eliminare il quale son disposti a rendersi ridicoli davanti al Paese e al mondo intero!

Andiamo per gradi.
Del family day e della bontà delle idee antirelativiste e antinichiliste che sarebbero state ivi pronunciate, la sinistra ha avuto talmente tanta paura che ha subito pensato che l’unico modo per arginare i danni fosse quello di non dar la possibilità che quei sentimenti fossero, per una volta, gli unici ad essere ascoltati.
Potevano replicare il giorno successivo o in qualsiasi altro momento e modo, ma hanno preferito arrivare allo scontro diretto, al faccia a faccia immediato, proponendo una manifestazione alternativa a sostegno dell’esatto contrario di quanto veniva detto in piazza San Giovanni.
Bisogna pur dirlo: è stato scorretto! In nessun’altra occasione si è mai verificato il fenomeno cui abbiamo assistito: mai il centrodestra ha contromanifestato nelle stesse ore e nella stessa città in cui sfilavano o marciavano studenti, operai, gay o pacifisti che fossero.
Che ognuno abbia pure il diritto di dire la propria: ma questo diritto viene limitato se nello stesso momento qualcuno tenta di sovrapporsi alzando la voce, confondendo, deconcentrando la platea!
Sappiamo tutti quanto a sinistra devono spendersi per tenere unita la coalizione (a vantaggio delle frange massimaliste), ma se si è certi della bontà delle proprie idee non c’è bisogno di ricorrere a simili espedienti infantili!

Stesso discorso si può fare su quanto sta accadendo in Parlamento, là dove all’ordine del giorno sta una legge per regolare il conflitto d’interessi. Un disegno, quello Gentiloni, spacciato per una cosa mentre in realtà è tutt’un’altra!
E dal momento che l’ipocrisia più ridicola è, per un sinistrorso, tirar fuori l’America quando gli fa comodo, è anche giusto far notare ai più (cioè a quelli che hanno voglia di conoscere e capire sul serio) che a giocare a questo gioco significa rendersi ridicoli e pure indispettire chi stupido non è! Christian Rocca, infatti, dal suo blog, Camillo, ci spiega come e perchè gli USA sono tutto un altro film rispetto a quello che si è costruito nella sua testa Prodi!
Il concetto di fondo però va ben oltre il continuo tentativo di mistificazione dei dati reali, bensì è da cercare nel precipuo ingegno profuso per mascherare l’eliminazione dell’avversario politico sotto le insegne (mendaci ovviamente) di una legge a tutela delle istituzioni e della democrazia.

Insomma: questo vuol dire giocare sporco…
…ma poi arrivano le elezioni…ed è sempre difficile dover ostentare un sorrisetto imbecille che ti identifica in quello che è!

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Comments
One Response to “Quando la sinistra ha paura…gioca sporco!”
  1. Berlicche ha detto:

    Il diavolo fa le pentole ma non i coperchi.
    La contromanifestazione ha evidenziato la pochezza (numerica e non solo) di chi vi partecipava.
    Il conflitto d’interessi…chi vivrà vedrà!

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