Sarkozy all’Eliseo: la lezione francese.

Uno: non basta essere donne per dirsi una novità vincente.
Due: la sinistra, ovunque, se non si allea con le frange estreme perde (che è l’esatto opposto di ciò che ha temerariamente affermato Fassino, sostenendo quanto sinistra e centro vadano d’accordo e siano imbattibili).
Tre: chissà perchè ma a sinistra sanno sempre quando e come succederanno scontri e proteste di piazza contro gli avversari.
Quattro: adesso abbiamo le prove che la destra può invece vincere senza bisogno dei fascisti e sa al contrario raccogliere la stima e quindi il consenso dei moderati.
Cinque: si può far politica anche se non si ha più di sessant’anni.

Sei: il socialismo, non si sa come, sembra resistere giusto in Italia; altrove ormai perde petali.
Sette: a volte anche i francesi possono tornare simpatici.
Otto: i valori valgono molto più di un bel visino (che è poi una maschera che nasconde una gran cattiveria).
Nove: se si ha il coraggio di farsi paladini di detti valori non si può che vincere qualunque elezione, parlando al cuore della gente.
Dieci: se volete sapere come sono andate queste elezioni francesi non posso che rimandarvi al blog di DAW!!!!

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Comments
4 Responses to “Sarkozy all’Eliseo: la lezione francese.”
  1. Salo ha detto:

    “I “temuti scontri” non erano stati presagiti solo dalla sinistra, ma anche dalla destra, segno evidente proprio della situazione “calda” che si respirava.”

    La destra solo li presagisce, conoscendo la sinistra; la sinistra li fomenta e li attua.

  2. Lou Mogghe ha detto:

    Ciao Pensatore:
    Uno: concordo!
    Due: lo stesso discorso vale anche per la destra (in questo caso francese)…considerando anche che su Sarkozy sono convogliati tutti gli 11 punti percentuali di Le Pen. (tutto ciò per mettere in evidenza che questo discorso vale per tutti).
    Tre: Forse perchè in Francia, da un certo punto di vista la situazione era un po’ esasperata già da tempo?
    I “temuti scontri” non erano stati presagiti solo dalla sinistra, ma anche dalla destra, segno evidente proprio della situazione “calda” che si respirava.
    Quattro: (vedi il punto 2) ed in ogni caso parlare di “fascisti” in Francia è un tantino antistorico (ma giusto un tantino).
    Cinque: concordo!
    Sei: ma che stai dicendo? Perde petali? In Italia il socialismo è una caccola…in Francia la Royal da sola al primo turno ha preso quasi il 26%…nel nostro Parlamento i socialisti rappresentano il 2%…casomai da noi perdono i petali e dalle altre parti quasi vincono da soli.
    Sette: i francesi sono sempre simpatici (e noi in termini di democrazia, idee ed ideologia abbiamo solo che da imparare da loro)
    Otto: per la prima parte di questo punto concordo…ma la parentesi credo sia solo una tua pippetta mentale.
    Nove: concordo…anche se infondo ha detto quello che dicono tutti.
    Ciao.

    P.S. in ogni caso mettevi in testa che la CdL ed i suoi leaders vari con Sarkozy & Co non hanno davvero nulla in comune e quindi il vostro essere giulivi per la vittoria francese non è che sia del tutto giustificato.

  3. ilpensatore ha detto:

    ciao Salo…
    ho pensato la stessa cosa anch’io…e per di più, per capirsi, Casini non è Bayrou…

  4. Salo ha detto:

    Ciao!
    Sintesi esatta e completa! Aggiungo solo che la vittoria di un centrodestra compatto come quello di Sarkozy dimostra pure che il futuro non riserva spazio ad illusioni di piattaforme casiniane e casiniste…

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