L’altra faccia di Bagdad.

Il telegiornalismo di casa nostra ci ha abituati male!

A parte Studio Aperto, gli altri Tg, a qualunque ora li si guardi assomigliano più a dei bollettini di guerra. Una sequela infinita di morti ammazzati ci vengono presentati come fossero la normalità.
Già la guerra è difficile da raccontare; se poi viene fatto a senso unico…allora si capisce quando alcuni parlano di faziosità.

Eppure, nonostante le atrocità proprie di ogni conflitto armato, non si possono trascurare le note positive per ascoltare solo quelle stonate.

Questa è l’altra faccia di Bagdad, ad esempio. Quella che in Italia qualcuno si vergogna di mostrare. Forse perchè sarebbe la dimostrazione che non va poi tutto così male…

I link li ho presi da Camillo (alias Christian Rocca), giornalista del Foglio.

Qui un notiziario da ABC News.

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Comments
4 Responses to “L’altra faccia di Bagdad.”
  1. markofando ha detto:

    Want to start your private office arms race right now?

    I just got my own USB rocket launcher 🙂 Awsome thing.

    Plug into your computer and you got a remote controlled office missile launcher with 360 degrees horizontal and 45 degree vertival rotation with a range of more than 6 meters – which gives you a coverage of 113 square meters round your workplace.
    You can get the gadget here: http://tinyurl.com/2qul3c

    Check out the video they have on the page.

    Cheers

    Marko Fando

  2. Daniel ha detto:

    Saddam Hussein venne messo al potere dagli Stati Uniti sul finire degli anni `70 per combattere l’ Iran, durante la sanguinaria guerra contro l’ Iran gli USA vendevano armi di distruzione di massa e convenzionali a Saddam, in quel periodo anche l’ Italia ha fatto i suoi affari, vendeva mine antiuomo all’ Iraq e autoambulanze all’ Iran, finita la guerra Saddam si ritrova con nulla in mano, non ci sta e attacca il Qwait, gli USA lo ricacciano indietro,e resta al potere per altri 15 anni. Poi gli USA decidono che bisogna attaccare SADDAM, per quale motivo? Aveva armi di distruzione di massa? No, non c’erano, le aveva usate tutte ormai, aveva collegamenti con Alquaeida? No, l ‘Iraq era l’unico paese dell’aria del Golfo Persico che realmente permetteva libertà di culto, tanto che c’erano parecchie chiese in Iraq, cosa assolutamente impensabile nella dittatoriale e democratica Arabia Saudita, gli USA attaccano e invadono l’ Iraq, Saddam lo impiccano e arriva l’estremismo di Alquaeida, con oltre 100 morti al giorno, è questa la tua idea di democrazia? Per onestà intellettuale puoi darmi torto? Saluti

  3. Luca ha detto:

    Sullo stato delirante dell’informazione made in U.S.A. ti consiglio un breve ma illuminante post di Mirumir:
    http://mirumir.blogspot.com/2007/03/agli-americani-non-far-sapere2.html

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