Come vergognarsi di essere italiani!

Ricominciare a scrivere di domenica è una specie di suicidio mediatico. Chi vuoi che legga quel che scrivo sul mio blog nel giorno di riposo per antonomasia?! Epperò, tornare dopo tanto tempo alla propria postazione internet dopo aver passato quasi due settimane fuori (dall’Italia e da casa) e venire a conoscenza di certe notizie, ti fa sentire una gran voglia di riappropiarti della tua tastiera e di spararle prima che te le dimentichi! Almeno: io son fatto così. Devo cavalcare l’ondata dei pensieri che si accavallano nella mia testa. Se lascio passare troppo tempo finisco poi per non trovare più il filo del ragionamento o peggio il bandolo della matassa.
Ecco perchè scrivo oggi e non aspetto domani.
Anche perchè, qualcosa mi dice che questo lunedì non sarà poi così diverso da questo domines dies e quando domattina mi sveglierò, dubito di trovar cambiato lo stato delle cose.

Dunque: partirei da uno dei luoghi comuni che più comuni non si può: quando si va all’estero, dell’Italia si ha nostalgia più per il mangiare che per altro. Certo, noi italiani siamo un popolo pieno di risorse, ma più ci si confronta con gli altri e più emergono quelle sottigliezze per cui ti viene da pensare che ci sia ancora molto da lavorare per poterci pienamente considerare un Paese civile! Sarà, rimane comunque che, una volta rimesso piede sul suolo patrio si tira sempre un gran sospiro di sollievo e nella speranza che prima o poi le cose migliorino non ci resta che godere ed apprezzare ciò che siamo e i nostri piccoli difetti (che pure ci caratterizzano bonariamente)!
Il problema è che per quanto si voglia voler vedere la realtà ottimisticamente, ci sono sempre storie ed eventi che ti fanno sentire piccolo piccolo e per le quali senti la vergogna e la rabbia coprirti e salirti piano piano (e per questo più dolorosamente).
Perciò son passato dal nemmeno tanto sentito compiacimento per la soluzione del “caso Mastrogiacomo” allo sconforto per aver saputo dei metodi della sua liberazione e di ciò che ne saranno le prevedibili conseguenze.
Facendo due freddissimi conti, abbiamo un giornalista (fino ad oggi semisconosciuto e di cui potevamo fare sinceramente a meno) restituito ai suoi affetti dopo essersi imprudentemente messo da solo nei casini (per il solito sfrenato senso di onnipotenza che impera negli animi dei reporter di guerra e in particolare in quelli di sinistra che credono davvero di aver qualcosa da spartire con chi invece basta senta odor di occidentale e si mette a limare la scimitarra), un Afghano sgozzato, uno ancora in stato di prigionia, un altro in stato di fermo presso i servizi segreti Afghani e ben cinque (5) Talebani, cioè terroristi di nuovo in libertà.
Come dire: gioiamo per aver salvato una stupida vita (nel senso che non c’era bisogno di metterla in pericolo e di costringerci a metterne molte altre in pericolo) e fottiamocene di quante vite quella stupida vita avrà permesso di sterminare.
Non a caso, Mastrogiacomo è sceso dall’aereo braccia levate al cielo manco fosse un eroe nazionale. Eroe de che? Un cazzone semmai!
Ma più cazzoni di lui tutti quelli che gli sono andati e tutt’ora gli stanno appresso. Si incensano per aver fatto l’impossibile per riportarlo in Italia; e infatti son riusciti fare quello che nessuno riteneva possibile venisse fatto: trattare coi terroristi e per di più cedendo alle loro richieste scarcerandone alcuni! Complimentoni! Questo è l’esatto spiccicato comportamento che ci si aspetta da chi un giorno si e l’altro pure parla a vanvera di “vite umane da salvare”. Peccato, forse stavolta non hanno fatto bene i conti e si son dimenticati che non sono più gli americani a uccidere indiscriminatamente, ma proprio coloro che hanno rappresentato il prezzo più salato del riscatto. Non solo per noi, Italia, che ci abbiamo rimesso in credibilità, ma soprattutto per quei poveri cristi (anzi, allah) di Afghani che rischiano la loro vita anche andando semplicemente a cercare lavoro!

Se è davvero questa la serietà di cui andavano parlando un anno fa dai manifesti elettorali, credo senza ombra di dubbio che Prodi e tutto il centro sinistra non avesse tutti i torti: bisogna essere seri anche per esser così pirla…altrimenti non si spiega!

Buona Domenica a tutti…

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Comments
4 Responses to “Come vergognarsi di essere italiani!”
  1. davide ha detto:

    beh dipende cosa uno intende per terrorismo; i talebani sono spregevoli ma gli aerei che buttano le bombe me la fanno venire in mente la parolina magica, ma ognuno ha la sua sensibilità…

  2. La liberazione di Mastrogiacomo e’ stata una cosa vergognosa. Bisogna proprio essere di sinistra per potere trattare con terroristi ed assassini.
    In pochi mesi questo governo e’ riuscito a discreditare l’Italia nei confronti della comunita’ internazionale. Siamo tornati inaffidabili, pagliacci, buoni a fare la pizza e suonare il mandolino.

    @Miguel. Gia’ il tuo post e’ stupido e da coglionazzo imbevuto di propaganda e slogan facili alla beppe grillo. Ma almeno fai uno sforzo di scrivere correttamente.
    Dépendance. Parola francese. Con la e.
    Lo so che voi sinistri provinciali non siete molto pratici con le lingue straniere. Ma almeno questo….

  3. ilpensatore ha detto:

    ognuno ha la propria sensibilità Miguel…

  4. Miguel ha detto:

    Io più che questo mi vergogno di essere italiano quando mi ricordo che siamo l’unico paese ad avere in Parlamento 25 condannati in via definitiva e un Papa appresso che vuole fare della nostra nazione una depandance del Vaticano!

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