Anticlericalismi di provincia.

Quando si parla di qualsiasi questione sarebbe bene ricordarsi di farlo anche esulando un pochino dai massimi sistemi, calandosi nelle piccole realtà quotidiane.
Capita così che una maestra elementare (mia mamma) abbia domandato con cortesia, in vista dell’approssimarsi della Quaresima, che il menù della mensa scolastica che prevede il pesce sia spostato dal giovedì al venerdì, in modo da dare la possibilità ai giovanissimi comunicati e comunicandi (comunque credenti/praticanti) di seguire il precetto di astenersi dalle carni in quel giorno, proprio come vuole la Santa Chiesa e come viene insegnato a catechismo, in parrocchia.
In un Paese (l’Italia intendo) dove ormai ci si spacca in quattro(mila) pur di rispettare le culture a noi (occidentali) più distanti quasi quasi non sorprende se, nello schema del masochismo autoflagellante dei nostri tempi, le tradizioni che fanno invece parte della nostra storia siano considerate meno di niente: la risposta a tale richiesta è stata infatti la peggiore che ci si potesse aspettare, ma che comunque resta nel solco delle più contemporanee citazioni dei politici di quei massimi sistemi che vi avevo chiesto di non guardare per un attimo; se c’è a chi non dispiacerebbe una seconda “Porta Pia”, qui, in provincia di Firenze, succede che addirittura si debba ringraziare, magari prostrandosi sulle ginocchia, per le ore di religione concesse durante la settimana…”che sono già un grande sacrificio”.

Ora, la questione, evidentemente, nel suo piccolo fotografa una situazione ben più contestualizzata: siamo in balia di un estremismo anticlericale; non solo: siamo quasi alla persecuzione dei cristiani cattolici!
Spiace farlo notare ma, ancora una volta, certi episodi si manifestano giusto quando ci si confronta con personaggi di sinistra che hanno davvero a cuore che il musulmano non mangi carne di maiale (non facendola mangiare poi a nessun’altro), ma se ne fregano se per qualche settimana gli è fatta richiesta di posticipare il giorno del pesce per compiacere la tradizione cattolica.
Cos’altro dire?! Niente…di più si rischierebbe di scadere in considerazioni quasi vendicative…e in pericolose cadute di stile.
Certo è che stando così le cose, non è più tanto difficile capire come mai al governo c’è chi riesce a spacciare lo storto per dritto e il rosso per il nero!

Ma che dovremmo fare noi poveri cattolici per liberarci dalle grinfie degli atei incazzati?
Sembra ormai che siamo diventati una minoranza…perchè allora non veniamo trattati al pari delle altre minoranze (cioè coi guanti bianchi??!!)

Poi uno può pure contare fino a 100mila, ma tira tira, prima o poi la corda si spezza!

E questo…giusto per rimanere tra le stalle…ma se solo si salisse un po’ verso le stelle, ci sarebbe molto di più da (ri)dire…

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Comments
7 Responses to “Anticlericalismi di provincia.”
  1. Salo ha detto:

    Ho capito…differenza scomoda…

  2. Salo ha detto:

    Lui non fece nessuna dichiarazione omofobica! Disse semplicemente che per la sua religione essere omosessuali vuol dire peccare (e che scoperta), ma anche che, da rappresentante della comunità, non aveva nessun problema con le tendenze sessuali dei cittadini. Una risposta laica, giusta ed equilibrata. E invece fu bocciato per il semplice fatto di essere cattolico.

    Comunque il mio discorso era più vasto; in particolare mi interessa specificare la differenza enorme tra laicità e laicismo.

  3. Luca ha detto:

    Guarda che la candidatura di Buttiglione fu bocciata non certo perchè lui è cattolico, ma per le sue dichiarazioni omofobiche. Qui in Italia non tutti lo sanno, visto che non è prassi, ma negli altri paesi europei i politici hanno a cuore anche la dignità dei cittadini omosessuali.

  4. Salo ha detto:

    Luca, era solo un esempio del clima culturale e politico che si respira…per saltare dalle cose piccole a quelle grandi, potrei ricordarti il caso Buttiglione, cacciato dalla Commissione Europea ancora prima di entrarci solo per il semplice fatto che è cattolico praticante…se non è discriminazione questa! Giudicare negativamente un uomo non per ciò che pensa o fa, ma per ciò che è, ed escluderlo di conseguenza a priori dalla ricerca del bene comune…fosse stato un ebreo?

    “è giusto che venga rafforzata la laicità delle istituzioni”

    Mi sa che confondi laicità con laicismo.
    La laicità delle istituzioni in Italia c’è già. Essa consiste nell’impotenza della Chiesa all’interno dell’iter legislativo, esecutivo, giudiziario dello Stato. E fin qui è bene.
    Se si va oltre però, non è più laicità, ma intolleranza verso il credente (come nel caso di Buttiglione), e negazione della libertà di parola (come accade ogni volta che la Chiesa osa semplicemente parlare di politica). Cioè se si va oltre, lo stato non è più neutro, ma addirittura antireligioso: appunto, laicista.

  5. Luca ha detto:

    Tanto minoranza non mi pare, ché se volessi elencare tutti i privilegi di cui gode la chiesa cattolica rispetto alle altre religioni ne avrei per tutta la nottata.
    Teoricamente, e sottolineo teoricamente, il principio per cui la richiesta di tua madre è stata respinta mi pare più che giusto. Le confessioni religiose non devono e non possono interferire con l’organizzazione e la gestione delle istituzioni pubbliche. E non lo dico perchè voglio che i cattolici siano “perseguitati”, ma perchè è giusto che venga rafforzata la laicità delle istituzioni. Pensaci, un giorno neanche tanto lontano i mussulmani potrebbero essere in maggioranza in Italia, e il precedente di un cattolicesimo infiltrato in ogni angolo istituzionale potrebbe essere sfruttato da una religione politicamente invasiva come l’Islam.
    Ovviamente nella pratica ritengo che si sarebbe potuto venire incontro a una richiesta innocente come quella di tua madre, ma da qui a parlare di “persecuzione” il passo mi sembra un po’ azzardato.

  6. ilpensatore ha detto:

    sai qual è la cosa più brutta Salo? che non sai nemmeno più cosa dire!

    quello che m’è venuto da pensare è stato questo: alla luce dei fatti noi cattolici non possiamo che sentirci una minoranza…almeno nelle scuole laiche a tutti i costi, siamo una minoranza come tutte le altre…perciò non vedo perchè si debba esser considerati più minoranza degli altri!!!

    così, giusto per fare il verso a quelli che pensano che si, siamo tutti uguali, ma alcuni lo sono più di altri.
    il principio è lo stesso…e anche il risultato: pessimo!

  7. Salo ha detto:

    Pensatore, hai ragione da vendere: ormai in Europa la religione cristiana è l’unica osteggiata dall’odiosa cappa del politically correct.

    E gli stessi atei e laicisti non si rendono conto che così danneggiano anche la loro causa libertina, perchè trattano meglio del dovuto chi (i musulmani) ben presto rivendicherà posizioni assurde, troppo reazionarie anche per il cattolico più intransigente…

    L’Europa corre verso il suo suicidio culturale: vuole espellere dal suo corpo l’anima che la Storia le ha dato. Un’anima classica, cristina e liberale (non libertaria nè libertina).

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