Sui lenzuoli.

Si possono usare per ripararsi dal freddo; ma anche a mo’ di striscione di protesta; oppure, ancora, possono essere utilissimi come velo pietoso su certe aberrazioni umane.

Il governo Prodi è stato abilissimo a non far dispetto a nessuna delle tre opzioni: Bersani ha cercato di sciogliere le rigidità di un mercato molto poco concorrenziale e troppo corporativo; l’ala massimalista e radicale della coalizione ne fa uso in Parlamento un giorno si e l’altro pure (manco fossero i tortellini di Giovanni Rana) per manifestare il proprio disappunto sulle questioni di politica estera o contro la Tav e il precariato e la riforma delle pensioni.
Con l’ultima capacità di utilizzo dei lenzuoli, invece, questa maggioranza di sinistra, non ha niente a che vedere; perciò tocca a noi coprire certi scempi di cui siamo spettatori sempre più allibiti.

Nel dettaglio: la corsa al riformismo e al liberalismo ha segnato un altro passaggio decisivo per l’Unione. Il match Rutelli vs. Bersani è andato di nuovo in onda durante lo scorso consiglio dei ministri e il risultato è stato davvero notevole: una “lenzuolata” di liberalizzazioni con cui recuperare (demagogicamente) il consenso perduto nei mesi addietro e di cui riempirsi la bocca e rinfacciare ai sedicenti liberali del centrodestra, al governo cinque anni e capaci “solo” di attuare riforme liberali non di superficie, ma di sostanza (ma oggi, si sa, conta di più la faccia che altro…se poi l’hai di culo però diventa un problema, caro Prodi!!!).
Tutta forma, ovviamente: c’era da aspettarselo visto com’erano andate le cose questa estate.
Sicuramente per noi consumatori vi saranno alcuni (piccoli, ma significativi) vantaggi; eppure, da un governo di sinistra, in parte pure comunista, era lecito aspettarsi una maggiore comprensione per gli interessi dei non poveri, ma quasi: quelle categorie che certamente non possono dirsi agiate o malfattrici o che si sveglino alla mattina col solo pensiero di metterlo nel sedere all’ingenuo avventore! Non si colpiscono infatti le multinazionali del petrolio, bensì i benzinai, che vedranno diminuire i loro introiti a causa di un ulteriore aumento delle stazioni di servizio e quindi del divisore con cui fare i conti per spartirsi la torta, ma senza vedersi diminuire le tasse (le accise) che rimarramno costretti a pagare, andando ancora più in sofferenza a meno di non aumentare il prezzo alla pompa fino al limite discrezionale che hanno; non si colpiscono le società editoriali o il sistema dell’editoria, bensì gli edicolanti, per i quali vale il medesimo ragionamento fatto per i benzinai: in un settore in drammatica crisi e già molti giornalai chiusi per fallimento è quasi una presa di giro che si dia la possibilità, dopo i grandi superstore, a chiunque di “rubare” il lavoro a quelle persone che si alzano alle cinque del mattino per accogliere il servizio stampa e che rimangono aperti fino all’ultima ora utile del giorno pur di vendere qualche giornale o rivista in più che gli dia la possibilità di riaprire il giorno successivo e di portare il pane a casa a fine mese; senza contare che allargare la distribuzione, per l’editore, significa aumentare le spese a parità di introiti rispetto al passato (come già è stato verificato, appunto, dopo l’apertura ai supermercati di vendere quotidiani) e un possibile aumento del prezzo finale per il lettore. Allo stesso modo, avremo ricariche telefoniche a costo zero, ma dovremo pure aspettarci un rincaro delle tariffe che i gestori applicheranno in futuro rendendo i profili di chiamata non più vantaggiosi come in passato, dovendo in qualche modo recuperare le minori entrate (che poi erano redistribuite tra i rivenditori…). Ancora, l’abolizione del PRA ci garantirà meno spese, ma anche più rischi ogni volta che andremo ad acquistare una macchina (soprattutto se usata).

Sono solo alcuni esempi, per dire che forse, pur apprezzando l’impegno e la dedizione del ministro Bersani alla causa del consumatore (riprendendo pure tante idee del passato governo – reo di non averle poi concretizzate!!!) erano altri i settori da intaccare e non solo quelli che investono certe categorie a favore, in alcuni casi, delle solite note Coop o dei rinomati amici del premier!
Ben vengano comunque: a noi persone comuni andrà solo meglio (quando proprio quello che esce dalla porta non rientra poi dalla finestra): potremo andare dal parrucchiere anche di lunedì e dall’estetista più carina se quella che stava dieci metri più addietro non ci piaceva.
Tante belle cose, ma i poteri forti, veramente forti, non hanno nemmeno vista la piuma che avrebbe dovuto solleticarli.

Per il resto, beh: dei lenzuoli usati come fogli bianchi per scrivere le peggiori oscenità o per coprirsi di ridicolo e far vergognare tutto il paese, questa sinistra se ne intende! Prodi pensava di poterla fare franca sulla base USA di Vicenza e sulla politica estera in Afghanistan e si è invece ritrovato con l’ala radicale in tenuta per la sommossa! Fratelli coltelli: adesso aspettiamo solo che la notte dei lunghi pugnali faccia qualche morto (politicamente parlando, ovviamente) e mettiamoci sulla riva del fiume a vederlo passare!

Dulcis in fundo, Mastella è riuscito a farci strabuzzare gli occhi di nuovo: sarà perseguibile penalmente, potrà cioè andare in galera chi avrà da obiettare le teorie sulla Shoah: tornerà insomma uno di quegli odiosi reati di opinione. Sarà forse sgradevole sentir negare una tragedia come quella dell’olocausto degli ebrei della seconda guerra mondiale, ma non può essere motivo per una così radicale limitazione della libertà personale! Soprattutto se si guarda al fatto che per questo governo, a quanto ha dimostrato, sono molto meno pericolose le droghe delle parole! E su questo, appunto, sarebbe meglio stendere un bel lenzuolo pietoso!

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Comments
19 Responses to “Sui lenzuoli.”
  1. ilpensatore ha detto:

    si, bravo: concorso più albo = ? altra casta! e poi, se c’è un concorso e un corso di studi per notai e un altro per avvocati, come pure un altro ancora per magistrati, ci sarà un motivo!? son competenze e preparazioni diverse che sottendono a scopi diversi.

    non è che in altre parti del mondo vi sia il caos…ma le certezze acquisite in italia attraverso le certificazioni dei notai sono molto più forti e concrete che nel resto del mondo!

    non è questione di protezione di oligarchie o caste, ma solo la difesa dell’idea che non tutti possono fare il mestiere di tutti e che in alcuni settori ci sono più certezze se si punta sulla qualità piuttosto che sulla quantità.

    far registrare contratti o simili da un avvocato, poi, non so quanto abbasserebbe i costi: credi forse che questi non diverrebbero un’impresa? anzi…loro si, e potrebbero persino fare cartello! oggi i notai hanno tariffe standard.

    e poi, ti ripeto, non semplificare il lavoro del notaio…perchè è l’errore che non ti fa comprendere la loro importanza!

  2. Omero ha detto:

    Ma che cosa dici tu invece?

    “Casta” o Oligarchia poco frega! Chiamala come ti pare… un gruppo di professionisti a “numero chiuso” è comunque una situazione slegata da libero mercato! (non considerando come in italia si fanno certi concorsi pubblici… generazioni di notai)

    Un avvocato può sempre fare un “concorsino” per certificare la competenza al controllo e alla gestione di atti di compravendita di una certa entità (con relatico albo che nè specifica appartenenza); non è l’avvocato ha il cervello menomato o non ha la possibilità di fare un giuramento etico per svolgere certe professionalità.
    Senza contare che oramai i notai sono degli imprenditori protetti dallo stato, e che gli atti sono scritti da avvocati, basati su modelli standard e procedure standard!

    Poi non mi pare che in Svizzera e in Austria le cose vertano al caos anche con situazioni diverse dalle nostre… ma..

    Le leggi si cambiano… ma… diciamo le cose come stanno… dalle concessioni televisive ai notai… difendere sempre oligarchie, caste e poteri forti!

  3. ilpensatore ha detto:

    ora l’hai detta.
    stai mettendo sullo stesso piano soggetti con ruoli e funzioni diverse.
    oltretutto, i notai al massimo rappresentano una “casta”, ma di certo non dei poteri forti nè un’oligarchia!
    ma ripeto…d’altra parte, queste sono le tipiche affermazioni di chi non conosce nemmeno cosa facciano in concreto i notai.
    per te, come per tanti qualunquisti, il notaio è quello che mette una firma e prende i soldi…niente di più sbagliato.

    è l’istituzione che certifica e se ne assume le responsabilità; che prima di certificare controlla; che propone soluzioni e permette di accedere a benefici e diritti altrimenti non invocabili. ha un ruolo fondamentale all’interno del nostro ordinamento, in quanto è quel soggetto pubblico (perchè la sua funzione è pubblica nonostante svolga in privato – ma dopo aver partecipato ad un concorso – la sua professione) in grado di garantire il principio d’affidamento che sorregge ogni contratto e quindi ogni rapporto tra privati, ma anche tra privati e Stato.

    ma che mi vieni a raccontare?
    cedere questi poteri a chiunque significa far crollare quel principio per cui pochi ma competenti e certificati dallo Stato mettono il sigillo di garanzia e autenticità su qualsiasi rapporto tra concittadini.

    poi sono io il generalista…

  4. Omero ha detto:

    Del resto del mondo ti interessa il giusto per difendere le oligarchie e i poteri acquisiti… da buon conservatore!

    Più oligarchie, più difesa dei poteri forti, notai, banche, assicurazioni, farmacie… più noi cittadini paghiamo!

  5. ilpensatore ha detto:

    Omero, ribadisco che secondo me tu non conosci il ruolo del notaio in Italia.
    del resto del mondo mi interessa il giusto.
    forse tu non sai che ciò che vale all’estero può benissimo non valere in Italia, per un semplicissimo motivo: non tutte le idee che vedi attuate in stati esteri sono applicabili in concreto in Italia.

    e poi, scusa, ma se in tutti gli altri paesi fanno una legge in favore della pedofilia, dovremmo sentirci in dovere di realizzarla anche noi? che discorsi fai?

    conosci la situazione inglese, relativa agli atti pubblici? sai come funziona in Inghilterra il passaggio di proprietà? e sai cosa succede in Inghilterra in caso di furto del bene?…mi sa di no…

  6. Omero ha detto:

    è evidente che non sai come funzionano le cose negli altri stati europei… quindi mi risparmio la controrisposta!

  7. ilpensatore ha detto:

    è evidente che non conosci nè la funzione nè il lavoro svolto da un notaio…quindi, mi risparmio la risposta!

  8. Omero ha detto:

    Populismo?… Ha ha ha ha… per fortuna che non è passata la possibilità agli avvocati di poter stipulare atti di compravendita sotto i 100000 euro… grazie al conservatorismo della destra!!! Così le parcelle notarili non le tocchiamo più! Un gran servizio al popolo il tuo anti-populismo!

  9. ilpensatore ha detto:

    beh, vista l’ultima relazione di Montezemolo (con cui il Sole dovrebbe avere molto a che fare) non mi sembra siano state tutto sto gran vantaggio.

    se poi le prendi in considerazione una per una ti accorgi che quello non è liberalizzare, ma populismo!

    inoltre, se non sai cosa sia stato fatto, per le imprese e per larghi settori di mercato, dal governo precedente…allora non so cosa dirti!
    PS: hai presente la riforma dell’RCauto e le nuove regole per la liquidazione immediata del danno da sinistro? beh, era già prevista dal precedente governo…ma è solo un esempio…

  10. Omero ha detto:

    Invito ReyTS e l’autore del blog a leggere più il sole 24 ore (noto giornale comunista) che esternare sulla pochezza delle liberalizzazioni (mai fatte dalla destra). In tutti i casi, la grande distribuzione non è solo Coop, ci sono crosse catene (tipo Esselunga) assolutamente vicine alla destra!

  11. ReyTS ha detto:

    tranquillo Luca, l’ emorragia l’ ho subita un paio di anni fà dovendo fare un passaggio di proprietà di due mezzi della ditta di mio padre.
    ed è stato un bel salasso.
    sono anch’ io un abbonato fedele, sempre della stessa compagnia, la TIM, da 11 anni ormai. Ho fatto l’ errore però di cambiare tipologia di contratto sempre all’ interno della stessa società.
    rimane il fatto che Bersani ha cavalcato un’ onda altrui e che alla fine ha finito per privilegiare solo una parte di utenti.
    rimango comunque convinto che con diverse di queste liberalizzazioni si sia voluto solamente favorire la grande distribuzione ” amica”, e non occorre essere dei geni per sapere chi sono 🙂

  12. Luca ha detto:

    Sono d’accordo che lo stato incide pesantemente sul costo della benzina, ma ciò non toglie che sono anche d’accordo con la liberalizzazione di cui si parla.

    Sono d’accordo anche con il furto che rappresenta la tassa di concessione governativa sul telefoni cellulari, ma mi sorprende vedere elettori di destra (come suppongo che ReyTS sia) indignarsi per la mancata cancellazione quando il precedente governo di Berlusconi l’ha addirittura aumentata con la finanziaria del 2005.
    Tra l’altro, i vostri piani tariffari non cambiano (nè potranno mai cambiare) se conservate le vostre sim evitando di zompettare da un operatore all’altro. In questo caso nessuno potrà mai spalmare niente sulle vostre tariffe (il sottoscritto ha un piano tariffario che tutti gli invidiano perchè negli ultimi dieci anni di beata utenza telefonica non si è mai fatto attrarre verso altri operatori dalle note tecniche di marketing).

    Il PRA, che nel mio commento precedente ho definito “mastodonte burocratico”, è stato fino a oggi una caratteristica tutta italiana che negli altri paesi non è mai esistita. In pratica è una replica dell’archivio della Motorizzazione, che da solo sarà più che abile a risolvere eventuali dubbi sullo storico di una vettura. ReyTS, ti augurerei di poter comprare o vendere una vettura usata in questi ultimi giorni di vita del PRA, così ti renderesti conto dell’inutile emorragia di soldi, tempo e pazienza comporta il disbrigo delle sue contorte pratiche.

  13. Enzo ha detto:

    Sapete, a me non é stata negata l’infanzia! Come primogenito di otto figli ho dovuto badare anche ai miei germani, disimpegnando nostra madre. Ma ho sempre avuto l’occasione di giocare in mezzo alla strada con un pallone fatto col cavolo avvolto negli stracci. Ed é appunto nell’agone dell’infantile partita che si contestava proditoriamente il classico “tu hai fatto enzi” così pronunciavano noi il moderno corner! Ebbene, non ci mancavano mai le occasioni per farlo. E di li a finire in scazzottate e piagnistei, il passo era breve. Dopo si finiva a giocare assieme nuovamente! Era ill periodo spensierato della fanciullezza, che ripeto ho vissuto. Tutta questa prolusione per dire cosa? Semplicemente per tacciare di infantilismo il governo. A ben vedere non manca loro l’occasione per litigare ed appacificarsi; solo vorrei vedergli, ogni tanto con un occhio nero od una spalla contusa. Sono adulti mi si obietterà, senili anche affermo io, ma per l’inferno, anche io sarei capace a governare imponendo tasse e balzelli varie. Non chiedetemi da cosa si é distinto questo governo dagli altri che lo hanno preceduto o dei futuri. Le tasse, le imposte i balzelli vari sono necessari per la vita organizzata di un popolo, leggi nazione, ma non per soffocarla. Cui prodest? Affettuosamente.

  14. Elly ha detto:

    Lenzuoli troppo corti… o troppo poco utili. Concordo con Rey.

  15. ReyTS ha detto:

    Luca, ma hai mai guardato cosa incide effettivamente sul costo della benzina ?
    Mi sa proprio di no, dato che i nostri pieni costano di più perchè lo Stato si becca quasi i 2/3 del prezzo finale alla pompa.
    Vogliamo parlare del costo delle ricariche ? Parliamone ! Giusto togliere il costo della stessa ( ma che probabilmente verrà poi spalmato sul costo delle chiamate), ma mi spieghi il perchè l’ esimio Bersani non ha tolto quello schifo di TASSA DI CONCESSIONE GOVERNATIVA che pagano gli abbonati come me ?
    Sono 12.5 € se sei un privato, 25 € se hai P.I.
    Abbiamo utenti di serie A e B ?
    Concordo poi con Ilpensatore riguardo al PRA, era utile sapere se compravi una macchina legale e non invece una rubata magari in un’ altra città.
    Lasciare il PRA ma abbassarne i costi no eh ?

  16. ilpensatore ha detto:

    sai Luca, a me non piace pagare 5 euro ogni volta che ricarico, ma mi piace parecchio spendere 1 centesimo al minuto quando chiamo e se qualcosa dovesse cambiare in futuro, beh, mi seccherebbe: con questo non voglio dire che non sia utile! se rileggi bene il post io dico serenamente che il consumatore sicuramente avrà dei benefici, ma a scapito, nel caso delle ricariche dei cellulari, ad esempio, dei rivenditori di suddette ricariche (cui va in parte il costo dell’operazione)! così come pure la situazione dei benzinai è altrettanto bivalente: ci guadagnamo noi consumatori, ma vanno a perderci i benzinai…mica i petrolieri (quale benzina credi che compreranno quelli della Coop dell’Auchan o del Carrefour???); per quanto riguarda il PRA, beh, sappi solo che non potrai più sapere la vita dell’auto che vai ad acquistare (usata): il PRA serve a registrare la proprietà di un bene mobile da poter poi opporre e far valere contra terzi…

    insomma: ben vengano queste liberalizzazioni, ma potrò permettermi o no di fare dei rilievi critici? così come ne sono stati sollevati parecchi ai tempi di Berlusconi quando faceva o proponeva cose che oggi questo governo si ritrova a fare uguali uguali!

  17. Luca ha detto:

    Quindi fammi capire.
    A te piacerebbe continuare a farti derubare di 5 euro ogni volta che ricarichi il credito telefonico, solo per scongiurare il rischio di un aumento delle tariffe?
    Ti piacerebbe anche continuare a sostenere spese inutili per colpa di un mastodonte burocratico come il PRA, solo per qualche “rischio” che poi non ho manco capito a quale “rischio” ti riferisci?
    Ti piacerebbe anche continuare a essere il cittadino europeo che paga il prezzo più alto per la benzina grazie al cartello delle grandi compagnie? Hai mai fatto il pieno in un altro paese dove le liberalizzazioni in oggetto sono già all’opera da decenni? Immagino di no.
    Qualcosa mi dice che se queste liberalizzazioni avessero portato firma berlusconiana, su questo blog se ne sarebbero cantate le lodi 😉

  18. GIUSEPPE ha detto:

    VOLEVO DIRE “CAPISCITORE”

  19. GIUSEPPE ha detto:

    CONCORDO SU TUTTO. BRAVO.
    SWA, IL GRANDE CIPISCITORE, NON HA NIENTE DA DIRE? O SI E’ DATO A COMMENTARE ARGOMENTI PIU’ FUTILI ( ELEZIONE DI PLATINI)?

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