(S)parliamo di Prodi.

Spero di non beccarmi nessuna querela per diffamazione o per ingiuria, ma vedere come il cerchio si stringe attorno a Prodi e come i tasselli del puzzle vanno a ricomporsi senza contraddizioni nell’indicarlo come “uomo di Mosca” in Italia, dovrebbe come minimo sollevare un dubbio; ma siccome questo dubbio ancora non ha effettivamente trovato il giusto slancio mi chiedo: come mai in un Paese come il nostro, abituato a montare casi su casi e a lavorare di fantasia quando c’è di mezzo Berlusconi, oggi non riesce nemmeno ad inquietarsi di fronte alla possibilità che il nostro attuale primo ministro sia un traditore della Patria?

Qui nessuno vuol perseguitare Prodi senza prove certe, ma l’idea che il suddetto premier rifugga ogni confronto sull’argomento e che puntualmente si cerca di delegittimare e massacrare mediaticamente le fonti delle notizie che arrivano dall’est, mi manda in bestia! Ma ispira tutta questa fiducia l’emiliano capo del governo?
In molti, giustamente, faziosamente, risponderanno che…no, non nutrono nemanco un pizzico di  fiducia in un simile personaggio (e molto probabilmente non comprerebbero da lui nemmeno una bicicletta usata), ma, diciamo, non sono troppo oggettivi; perciò sarebbe il caso di chiedere a coloro i quali invece si farebbero cavare gli occhi pur di farsi guidare dal presidente del consiglio, cosa, veramente, lo distinguerebbe così tanto dal Cavaliere a tal punto da meritarsi solo ogni bene e una levata di spade ad ogni soffio dubitante!!??

Intendiamoci: si è innocenti fino a prova contraria, ci mancherebbe…
…ma non sarebbe il caso di lasciare  lo stato comatosamente faceto in cui ci troviamo, per assumere almeno una facciata di serietà con cui affrontare la questione?

Detto questo, mi viene in mente una riflessione: negli ultimi 50 anni circa, la scena politica italiana è stata segnata da personaggi (alcuni li chiamano statisti) che, seppure amati da tante persone (e odiati da altrettante) hanno convissuto con un alone di mafiosità, di delinquenza fiscale, di collaborazionismo col regime più sanguinario della storia (quello Sovietico), il tutto ben condito da un latente conflitto di interessi su magna scala!
Lo scenario non è affatto confortante…e mi sembra pure inutile andare a cercare giustificazioni per questo o per quello: sarà anche retorica la mia, ma sarebbe tanto bello potersi fidare di persone, come si diceva un tempo, “senza macchia” e in grado di difendersi da sole, con pochi e semplici fatti, dalle tremende accuse che (a volte pure politicamente studiate) gli venissero portate!

L’unica cosa che chiedo a chiunque legga il mio blog è, oltre a contribuire alla discussione, di provare a staccarsi dalle logiche di partito e di adottare il medesimo criterio per tutti, anche verso i propri beniamini: cari sinistrorsi, quindi, per anni avete puntato il dito contro Berlusconi per tutto e avete preso per buone anche le peggiori malignerie su cui avete imbastito inchieste e programmi e discussioni; adesso fate lo stesso per il pacioso Prodi: che poi si sa…è dell’acque chete che bisogna aver più paura!

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Comments
13 Responses to “(S)parliamo di Prodi.”
  1. massimiliano iuliano ha detto:

    ciao mi indicheresti documenti che attestano questa tua tesi? grazie massimiliano

  2. ilpensatore ha detto:

    non fa ridere questa battuta. Se era una battuta. Ok, Berlusconi non ha mantenuto le promesse. Ma non venirmi a dire che Prodi lo sta facendo!!! Meglio Prodi o Berlusconi? Il secondo, almeno ha le palle e riesce a fare qualcosa, anche se diversa da quella che dice…

  3. Anonimo ha detto:

    Scusate se mi intrometto, ma vi prego…. Non ditemi che preferite Berlusconi al Posto di Prodi………. Prodi almeno tutto ciò che dice di fare lo fa…. Non come certe persone….. che promettono cavolate, e tutte le capre che gli credono lo vanno a votare…
    che imbecille.

  4. ilpensatore ha detto:

    macchè odio.
    si dice, ma non è offensivo. ti guardo in faccia e capisco o almeno mi immagino chi sei. forse sono un po’ lombrosiano, ma a volte l’espressione di una persona la dice lunga sulla sua personalità.

    riferita a prodi, comunque, la mia era solo una battuta. nel senso che basta guardare a ciò che sta facendo per capire che tanto in grado non è di reggere questa coalizione che quotidianamente si mostra a ranghi sciolti!

    perciò, Omero, non mi vergogno nè della mia battuta, che non è odio, nè del fatto che difendo le mie posizioni fino alla Caporetto. Ci mancherebbe. Se non credessi nemmeno in ciò che io stesso penso sarebbe davvero gravissimo.
    il fatto è che per te, come per molti altri, è inspiegabile che la si possa pensare in più allo stesso modo. se lo dice prima o meglio un giornalista vuol forse dire che io non possa o debba dirlo, perchè altrimenti sono un “milite” idiota?

    e tu, scusa, fammi capire…cosa saresti? mi sembra di averle già sentite queste frasette, lanciate da troppi pulpiti…e persino d’averle lette su parecchi giornali.
    ma non per questo ti do di “milite”…anche se la tentazione di farlo ce l’ho.
    sono però portato alla fiducia verso il prossimo…e preferisco pensare che il suo ragionamento sia frutto di valutazioni personali…magari ulteriori, ma sempre personali di quella che è la realtà che gli sta attorno…persino se è qualcun’altro a fargliela notare…
    il che non mi sembra così vergognoso…

    o vuoi farmi credere che tutto ciò di cui parli è profondamente in tuo possesso cognitivo??? nessuno, come si suol dire, nasce imparato…e nemmeno tu, fidati, Omero…

  5. Omero ha detto:

    Io non ho mai scritto di Berlusconi circa la sua statura, ne mi permetterei mai di giudicarlo per l’aspetto fisico, dove non è battuta satirica è “odio”.. vale a destra vale a sinistra… dato che la tua non è battuta satirica io lo chiamo “odio”.

    Ma io al contario tuo mi vergogneri profondamente di aver imbastito un processo politico sulla base i nulla! Sulla base di un qualunque giornale che scrive una cazzata… ma vedo che tu da bravo “milite” difendi le posizioni fino alla Caporetto!

  6. ilpensatore ha detto:

    beh, quel “basta guardarlo in faccia” non voleva essere certo un dato scientifico attendibile. ma solo una costatazione personale.
    ma se proprio vuoi far polemica su tutto…allora vatti a rileggere tutte le troiate scritte sulla statura di berlusconi…poi se ne riparla.

    per tua serenità, stai tranquillo, non mi sentirei mai in grado di giudicare e quindi eviterò con cura ogni tentazione di diventare giudice della sorte di qualcun’altro!

    sui casi telekom serbia e mitrokin sarebbe bello parlarne compiutamente.
    il fatto che non vi siano responsabilità penali non è significativo, visto che stiamo parlando di questioni prettamente politiche!
    un po’come oggi il caso unipol.

    e poi…vorrei ricordarti il caso nigergate, anzi…la barzelletta che si inventò repubblica per colpire i nostri servizi segreti…ampiamente smentita, ma non mi pare tu accanto a Libero e Il Giornale citi sarcasticamente anche il quotidiano di Ezio Mauro.

    sulle altre questioni, è il tuo ad apparire populismo.

  7. Omero ha detto:

    “basta guardarlo prodi per capire di cosa si parla”

    alla faccia dalla sapienza a-critica! :)))

    E l’aritcolo sui comunisti che mangiano pane e bimbi? E quello che al governo su cui portano fame e miseria? :)))

    Cosa c’entra il nulla cosmico con un articolo che è una falsità, al pari di Mitrokin, Telecom Serbia? Io difendo l’accertamento dei fatti dalla propaganda faziosa!

    Spero che tu raggiunga la laurea, se rimani avvocato tutto ok; ma spero che fino a che non diventi giudice cambi tale fazioso metro di giudizio!

    Un metro di giudizio, più obbiettivo (senza pormi sullo scranno del sapiente) sarebbe leggere tutti i giornali e crearsi una idea.
    Un’altro dare dei giudizi politico/personali (tu scendi nel volgare sul personale) sarebbe sui fatti realmente accertati (se si parla di argomenti in cui c’entra la legalità)… dopo l’accertamento e non sulla sola ombra del sospetto!
    Un altro sarebbe contestualizzare l’opera di un governo ai provvedimenti che adotta per il bene comune, sui fatti, non cavalcando il populismo delle convenienze personali o di categoria!

    Siamo in democrazia e uno può scrivere tutte le castonerie che vuole… poi uno può essere tacciato di essere “guerrafondaio” (difendendo la guerra in iraq), “razzista” (attaccando le mainfestazioni gay), favorevole alla “schiavitù” degli immigrati (difendendo la Bossi Fini) e anche “diffamatore” (Caso dell’articolo, Telecom Serbia, Mitrokin)… faccia pure!

  8. ilpensatore ha detto:

    piacerebbe invece sapere da quale calice ti disseti tu.

    la supponenza nel citare come fonti non declinabili Libero e il Giornale (per quanto grazie a Dio non abbia bisogno di indottrinamento alcuno, e di fatto non li cito quasi mai proprio per evitare ragionamenti come il tuo) è giusto la dimostrazione lampante di un fastidio innato verso il pensiero dissenziente.

    basta guardarlo, Prodi, per capire di cosa si parla.
    solo in pochi riuscirebbero a trovare il modo di salvarlo dal suo nulla cosmico…e sinceramente, mi sa che sono proprio quelle persone ad essere imbevute del nettare della sapienza a-critica!

    dimmi, comunque, arco di scienza, quali sarebbero i fiumi della sapienza a cui ristorarsi?

  9. Omero ha detto:

    Pensatore non ti sfugge proprio nessuna cazzata che pubblicano “libero” e “il giornale”!!!

    Bevi bevi dal bicchiere della sapienza!

    Ha ha ha ha

  10. monica ha detto:

    Il fatto è che Prodi non è così cheto come appare.
    Egli ha l’appoggio, lo ha sempre avuto sin dai tempi in cui scorrazzava in qua e in la con l’IRI, dei cosiddetti poteri-forti.
    Egli ha un compromesso aperto con la sinistra antagonista (“se cado io tutti a casa”) grazie alla modifica della legge elettorale che minaccia di fare e che taglierebbe dal Parlamento molti partiti con falce e martello nel simbolo.
    Egli ha già provveduto a creare una Fondazione atta a controllare, con la presenza del mondo bancario all’interno, i settori dei trasporti e dell’energia.
    Ma tutto ciò non vale, perchè il suo cognome non è Berlusconi.

  11. Enzo ha detto:

    Just anather meridionale! Io, però, sono siciliano da 64 anni e ne ho viste e sentite delle belle. Che tu ti preoccupi della vicenda Prodi torna a tuo merito, ma non prendertela tanto. Sappi che quanto prima, come la storia docet, sarà ricompensato per la sua lunga militanza al comunismo cattolico. Il cattocomunismo é la giustificazione addotta dagli incapaci a giustificare con veemenza la propria identità e la condisce con lo pseudo socialismo marxista leninista e con la pietas cristiana. Tanto é più facile farsi additare come sostenitore del male comune anzicchè risolvere i problemi. E chi, se non un idiota, non prova pietà per il più diseredato? I cattocoministi se ne fanno una ragione, vi si crogiolano e fanno in modo da far sapere alla mano sinistra ciò che fa la mano destra. L’autocompiacimento é segno di carenza culturale. Io dico di infantilismo, Ma ti prego, lo spazio é poco e, se vuoi, lo continuerò dopo questo mio discorso. Poniti i problemi e cerca di risolverli. Quesdta é cultura. A presto Questo mio commento lo porrò come post sul mio sarcastico e recente sito.

  12. Salo ha detto:

    La cosa incredibile non è il merito della faccenda (Prodi spia o no), ma piuttosto come viene trattata qui in Italia; o, meglio, come NON viene trattata.
    Ricordate gli avvisi di garanzia a Berlusconi? Delle vere e proprie bombe mediatiche!
    E ora che le accuse (e che accuse!) fioccano su Prodi? Il silenzio.

    Vergognoso, significativo, complottato silenzio di una democrazia sempre più rossa e, quindi, sempre meno democratica…

  13. Anonimo ha detto:

    Ma non hanno ancora gridato al Berlusconiano complotto,o al complotto dei fascisti?
    (L’Altra Rossa).

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