Parliamo di sondaggi.

Leggo questo articolo su Repubblica.it, che riporta un sondaggio effettuato dalla SWG e mi chiedo: sogno o son desto?
Mi spiego meglio: il titolo ad effetto del pezzo chiarisce subito di cosa si parli e quale sia stato il risultato di questa ricerca demoscopica: i cattolici praticanti, si legge, chiedono alla Chiesa minori ingerenze nella vita politica del Paese e si dicono in maggioranza favorevoli a PACS, Fecondazione ed Eutanasia.
Ora, lì per lì ho pensato che, visti i tempi, potesse anche essere possibile un simile riposizionamento delle coscienze dei credenti in Cristo, ma poi stamattina mi si è come aperto il velo che mi oscurava lo sguardo sulla realtà: vengo così a scoprire che detto sondaggio è stato effettuato su un campione (telefonico) di 800 soggetti maggiorenni che hanno dichiarato di frequentare la Chiesa, la Parrocchia almeno UNA VOLTA l’ANNO!
Capito? per gli analisti della SWG è praticante colui che va alla messa di Natale e durante l’anno si fa tutte le domeniche i suoi “famosissimi”. Ditemi voi se, a questo punto, è da ritenere credibile una così superficiale rilevazione! il campione, in sostanza, relativamente al titolo di cui si fregia l’articolo, è del tutto inappropriato!
Sono moltissimi, in Italia e nel mondo, quelli che si dicono cristiani “non praticanti”; se perciò diciamo loro che per praticanti s’intendono anche quelli che si presentano davanti ad un sacerdote anche solo mezza volta nella loro vita, beh, capite bene che cambia tutto!
E attorno a questa concezione gira tutto l’universo dei cattolici di nome ma non di fatto! perchè c’è una bella differenza tra definirsi credenti ed esserlo sul serio, praticando la propria fede oltre che farsene un vanto nelle discussioni!

Se condividete con me questo modo di vedere la questione, mi pare ci siano pochissimi dubbi sulla strumentalità di un simile sondaggio e del suo rilancio mediatico a caratteri cubitali!
La partita sui diritti per coppie gay, moribondi e coppie sterili o alla ricerca del figlio perfetto o degli scienziati che vogliono essere onnipotenti, si gioca anche sul convincimento dell’opinione pubblica; solo che così, oltre a fare del cattivo giornalismo si finisce per truffare, nel vero senso della parola, l’inconsapevole cittadino.

…e questo non è assolutamente accettabile! Soprattutto perchè c’è ancora chi pensa che esistano (da una parte, ovviamente quella dei migliori)  giornali e  giornalisti indipendenti e dissociati dalle ingerenze politiche (vedere anche come è stato trattato [anzi, non trattato] il caso dell’intervista lanciata dalla BBC su Prodi “uomo di Mosca”!).

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Comments
9 Responses to “Parliamo di sondaggi.”
  1. ilpensatore ha detto:

    già…staremo a vedere!

    è stato un piacere chiacchierare con te…

    ciao Lavinia

  2. lavinia87 ha detto:

    Su una cosa siamo d’accordo, normale è una brutta parola infatti io ero ironica anche perchè la normalità è un concetto molto relativo.
    Comunque grazie per la discussione, rispetto la tua opinione anche se rimango delle mie idee… Il mondo è bello perchè è vario, è giusto avere opinioni diverse per fortuna siamo in democrazia e si spera che le decisioni vengano prese in maggioranza, per cui riguardo ai Pacs (o Dico ) vedremo cosa si deciderà! ciao 😉

  3. ilpensatore ha detto:

    guarda Lavinia: tutti pensano con la propria testa, ma a volte, se qualcuno ti suggerisce un modo per vedere le cose, non puoi pregiudizievolmente non ascoltarlo! come anche tu, ad esempio: ti senti di aver pensato liberamente ciò che dici, ma non ti rendi conto che, dal punto di vista di qualcun’altro potresti apparire appiattita sulle posizioni di tante persone che fanno i tuoi stessi ragionamenti!
    questo per dire che innanzitutto si dovrebbero evitare discorsi del tipo “tu sei plagiato” o “la Chiesa si intromette troppo”…e allora? il sindacato cosa fa? e la Confindustria? e le tante associazioni che pullulano nel nostro Paese? tutti hanno una loro opinione e tutti vogliono e possono esprimerla…sta poi ai singoli ascoltatori approvarla o meno!

    comunque: quando parlo di requisiti naturali faccio ovviamente riferimento alla possibilità di procreare nuova Vita! è per quello che la coppia uomo-donna, fino ad oggi, è stata sempre maggiormente tutelata; e ancor di più quella coppia che si è unita in matrimonio, sancendo davanti allo Stato una volontà di stabilità cui è ricollegata tutta una serie di fatti giuridici e diritti…quasi privilegi! questo perchè si presume che una coppia aperta alla Vita dia molte più risorse e possibilità alla società piuttosto che una coppia che non vuole impegnarsi in niente e che per di più non può instaurare certi rapporti sociali che invece sono alla base di quella che solitamente si definisce la “cellula prima della società”, cioè la famiglia!

    niente in contrario ai gay, ma i rapporti di coppia cui lo Stato deve garantire tutela e privilegi, credo, sono altri.
    se tutto diventasse “normale” (che brutta parola) non ci sarebbe più modo di indicare ciò che va privilegiato e ciò che invece non ne dovrebbe aver diritto!

    con questo non voglio dire che non si debba fare niente, ma solo che le vie per la tutela dei diritti dei gay possono essere ben diverse da quelle che si vogliono percorrere!

  4. lavinia87 ha detto:

    Requisiti naturali? e quali sarebbero questi “requisiti naturali” quelli condivisi dalla gente “normale”? Ma, perchè due persone che si amano e vogliono stare insieme non possono avere gli stessi diritti rispetto a una coppia maschio-femmina? bò certe cose nn le capisco, la mia non è una questione politica semplicemente a me non cambia niente però la trovo una cosa giusta nei confronti di queste persone. Non sopporto certe ingiustizie e disuguaglianze, specie poi quando la chiesa predica certe cose tipo fratellanza, rispetto e tolleranza… Mi sembra un’incongruenza? cmq la chiesa ha un certa immagine istituzionale per cui condanna certi comportamenti, ma i cattolici dovrebbero ragionare con la loro testa.
    ciao 🙂

  5. ilpensatore ha detto:

    ciao Lavinia, sarai sempre benvenuta su questo blog…
    però vorrei sottolinearti una cosa: un conto è l’informazione pubblica e altro è l’informazione “privata”: la Rai non è Mediaset, come pure Libero non sei costretta a pagarlo pur non comprandolo mai! sai già cosa ti aspetta e se non sei d’accordo a prescindere, beh, fai la tua scelta e compri qualcos’altro!
    diversamente, la Rai la paghi e ti devi pure stare zitto??? eh no…cavolino!

    comunque, anch’io son più che rispettoso nei confronti dei gay, ma sostengo fortemente che le loro posizioni di coppia, paradossalmente, possano essere tutelate attraverso l’estensione di precisi diritti individuali!
    non sottuvalutiamo gli effetti economici di una possibile semi equiparazione tra coppie di fatto e coppie unite in matrimonio…
    la politica fa delle scelte e queste tendono a privilegiare alcuni piuttosto che altri per il loro valore sociale…e, con tutto il rispetto, l’amore, tra due persone, non basta (visto che stiamo parlando di “favori” agli omosessuali): per essere “premiati” bisogna avere certi requisiti naturali…

  6. lavinia87 ha detto:

    Ciao a tutti, mi permetto di esprimere la mia modesta opinione. Premetto che nn sono una “cattolica praticante”, del resto ognuno ha le sue idee rispetto le vostre però io non la penso come voi.
    Prima di tutto trovo che la Chiesa si intrometta un pò troppo in certe questioni poi, se parliamo di informazione di parte mi preme ricordare il tg 4, “libero” di vittorio Feltri… Voglio solo dire che esempi di informazione molto molto di parte ce ne sono tantissime anche dalla parte vostra. Cmq, io rispetto le coppie gay e trovo giusto che vengano trattati e rispettati come gli altri, e mi permetto (da non praticante, pensate un pò) di parlarvi di tolleranza e amore nei confronti del prossimo.
    Vi saluto ciao ciao 😉

  7. Anonimo ha detto:

    La categoria cattolici saltuari non ha senso poiché alla messa di Natale ci vanno anche i comunisti, intendo dire anche le persone che si definiscono come tali (compagni di studi), perché è un “momento sociale” importante, almeno nei paesi di provincia.

  8. Salo ha detto:

    Sul caso di Prodi spia russa ho scritto un post…
    La cosa vergognosa è proprio il silenzio di tomba dei nostri organi d’informazione: solo i giornali di destra ne hanno parlato! mentre in un qualsiasi Paese normale uno scandalo del genere sarebbe esploso come una bomba… Ma del resto questo silenzio è identico alla prima polemica sul caso in questione: mi riferisco ovviamente a quella portata al Parlamento europeo. Anche lì: tutto insabbiato!

    E poi il delinquente sarebbe Berlusconi…ma per favore!

  9. Luca ha detto:

    Il sondaggio divideva i campioni in cattolici praticanti (a messa almeno una volta alla settimana) e cattolici saltuari (a messa almeno una volta l’anno), facendo poi una seconda divisione travsersale in cattolici elettori di sinistra e elettori di destra.
    Si è trattato di un sondaggio molto accurato, ma è stato riportato in maniera molto grossolana dalla Repubblica, e ciò ti ha indotto a capire male.

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