Parliamo di clima.

Dal momento che anche stamattina, come mi sono svegliato, la tivù mi ha dato il buongiorno annunciandomi di essere il colpevole numero uno della prossima apocalisse climatica, mi son venute in mente alcune considerazioni che qui voglio esporvi; ma non tanto per affermarle come verità insindacabile, anzi…bensì per cercare qualcuno che meglio mi spieghi (con grande pazienza, aggiungo) il perchè io sbagli a pensarla in una certa maniera, alias in modo totalmente diverso da quelli che uso definire catastrofisti del nuovo millennio.

Premetto, però, che non sono mai stato una cima in fisica e sicuramente le mie “teorie” saranno facilmente smentibili, ma sono comunque il frutto di una mia personalissima osservazione della realtà che mi circonda.

Dunque, parlavo di catastrofismo lanciato e fomentato dai media: la Terra si starebbe surriscaldando, dicono; a causa dell’effetto serra (provocato da noi umani) corriamo seriamente il rischio di vedere sciogliersi i ghiacciai e, quindi, di subire un innalzamento di mari ed oceani che sommergerebbe alcune delle più favolose mete turisticamente conosciute.
Tutta colpa nostra.
Va bene, ammettiamo pure che con le nostre attività di uomini dei nostri tempi moderni produciamo una quantità tale di gas e anidride carbonica tale da provocare ogni singolo danno per cui siamo già stati condannati.
Ammettiamo pure che la conseguenza più vistosa sarà lo scioglimento dei poli, ma…a questo punto mi fermo e rifletto: non sarebbe logico pensare che anzichè un’alluvione oceanica di isole e atolli saremmo in presenza esclusivamente della perdita di alcune meraviglie naturali quali sono i ghiacciai, senza correre nessun pericolo circa innalzamenti di acque?

Insomma: se prendiamo una bottiglia d’acqua e la mettiamo nel congelatore otteremo che dallo stato liquido questa passerà allo stato solido, aumentando la sua massa e lo spazio occupato; tiriamo adesso fuori dal freezer la nostra bottiglia e lasciamo che il ghiaccio si sciolga. Cosa otterremo? avremo forse più acqua? avremo forse che l’acqua non starà più nella bottiglia?
Ora, visto che è possibile a tutti notare questi fenomeni di solidificazione e scioglimento dell’acqua in un bicchiere o in una vaschetta per i cubetti di ghiaccio, mi chiedo perchè tanta paura quando già sappiamo che, al massimo, il ritiro dei ghiacciai comporterà un guadagno dello spazio che potrà essere utilizzato dall’acqua del mare per estendersi là dove prima era gelata.

Un’altra riflessione sta nella certezza che sicuramente i primi “inquinatori” sulla Terra, per quel che riguarda l’anidride carbonica, sono proprio gli alberi che, per via del processo di fotosintesi, se di giorno emettono ossigeno, di notte spurgano grandi quantità di anidride: messa così sembra quasi una contraddizione sentirsi in colpa per una deforestazione che, in tutta onestà, vedo molto meno distruttiva di un tempo!

Ma le mie sono solo semplici riflessioni di una persona qualunque…

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Comments
29 Responses to “Parliamo di clima.”
  1. Anonimo ha detto:

    forse arrivo un pò tardi..ma l’innalzamento dei livelli del mare dovrebbe essere causato dal fatto che il ghiaccio che si andrà a sciogliere non è (tutto) galleggiante, ma molto è sulla terra ferma (vedasi Antartide), per cui non rientre nel bilancio ghiaccio\acqua da te proposto con l’esempio della bottiglia!

    Cmq su una cosa ti do una ragione assurda: possibile che si gridi contro la CO2, e poi si mpedisca costruzioni di centrali nucleari!? Pensano di mandare avanti la civiltà energivora, come la nostra, con qualche mulino a vento e centrale solare? Forse ricoprendo tutto il suolo terrestre con codesti strumenti, forse sì…sperando che non venga mai notte e inverno!

  2. ilpensatore ha detto:

    ciao Salvo…

    Wikipedia non è sempre molto attendibile…e sopratutto, non sempre spiega come dovrebbe le cose: parlo di chiarezza nel linguaggio e di esaustività delle nozioni.

    comunque, si, la conosco.

    saluti.

  3. salvo ha detto:

    Caro ‘ilpensatore’ il tuo esempio sulla bottiglia nel congelatore oltre che divertente la dice lunga..
    saluti.
    Ps
    conosci wikipedia? è gratis!
    e ci sono scritte un sacco di cose interessanti..

  4. ilpensatore ha detto:

    ok, moriremo tutti…e nel giro di pochi anni…occhio!

    curioso: ci si lamenta del gas serra, ma si preferiscono le centrali a carbone piuttosto che quelle nucleari; si blocca il traffico nelle città, ma non si fa niente per aumentare la forza del servizio pubblico; si preferisce protestare contro le nuove linee ferroviarie invece che accettare di grazia l’avvento di ulteriori strade ferrate.

    troppe incoerenze.
    alla luce del fatto, poi, che i paesi che semmai ci stanno minacciando sono proprio i cosiddetti paesi in via di sviluppo.
    è stupido, perchè se sviluppo significa omicidio/suicidio tanto vale che non si sviluppino troppo in fretta.

    ultima riflessione: dove sta scritto che se una cosa si è verificata in passato nell’arco di milioni di anni non possa oggi necessitare di minor tempo? chi è in grado di stabilire il senso degli eventi climatici? chi ha, poi, la certezza di ciò che è successo milioni di anni fa?
    a me è questo tipo di ragionamento che mi sconvolge!
    siamo presuntuosi ai nostri tempi…e per di più ci colpevoliziamo senza appelli!

    in realtà, per quanto gli scienziati parlino, non v’è certezza sulle cause dell’effetto serra: ricordi quando dicevano che era tutta colpa delle bombolette a gas della lacca o robacce simili? oggi sappiamo che non c’entravano niente. Però…fu allarmismo…
    come nelle scorse settimane ci davano alla secca per scarsità d’acqua…e ora non sono pochi quelli che si lamentano delle troppe piogge!

  5. Loplop ha detto:

    Infatti è vero che la CO atmosferica in 100 anni è aumentata come accadeva in milioni di anni ed ha raggiunto livelli altissimi, però ciò non c’entra. Infatti l’acqua del Pacifico ha 1 o 2 gradi in più ma ciò non c’entra. Infatti nemmeno “El nino” influisce sul clima mediterraneo.
    Infatti migliaia di scienziati stanno facendo catastrofismo … mentre solo pochi eletti (e 2 climatologi su 100.000) l’hanno capito.

    Quando non si ha competenza ci si può fidare (un po’, non dico acriticamente) a chi ha qualche laurea e lo fa per mestiere, oppure parlare di complotti: passando dal campo dei dati (quasi sempre incerti) a quello delle intenzioni (mai smentibili), diventa tutto più facile … e inutile.

  6. Marcello1997 ha detto:

    Il problema è che gli ecologisti volevano trovare un problema globale, che coinvolgesse tutti. Non c’era e se lo sono inventati. Mi spiego.
    Fino all’allarme surriscaldamento globale, l’inquinamento era (e per me è) un problema su scala locale: a Milano l’aria è fetente, a Ginevra no!
    Ossia l’uomo ha dei comportamenti dissennati che mettono in pericolo alcuni habitat. Con l’effetto serra, invece, tutto il mondo risentirebbe degli effetti dell’industralizzazione.
    A parte che hanno aspettato un inverno realmente anomalo per lanciare l’allarme, a me sembra ovvio che la terra sia oggi leggermente più calda rispetto a 30 anni fà: la popolazione è raddoppiata, il quantitativo di energia consumato (e quindi prodotta) almeno quintuplicata! Basta pensare in europa e Nordamerica come i riscaldamenti vadano a palla in inverno (cosa che un tempo non esisteva). A questo aggiungi il vigoroso sviluppo cinese. Insomma, se un problema globale c’è si esaurisce in quello che abbiamo già visto: qualche ghiacciaio in meno, ghiacci polari un pò ridotti, un clima leggermente più instabile. Un effetto una tantum insomma, sensa alcun effetto moltiplicatore che distruggerà la terra.
    La rovina di singoli habitat è invece un dato di fatto: aria irrespirabile nelle grandi città, desertificazione di alcune zone, consumo spropositato di acqua; alcune regioni rischiano davvero il disastro ambientale. Ma il problema è solo su scala locale!

  7. Bobo ha detto:

    mi sembra una vaccata!

  8. daverik ha detto:

    Il cubetto di ghiaccio se ne sta lí, tranquillo, senza disturbare. L’acqua invece occupa lo spazio disponibile. Quindi se il ghiaccio si scioglie l’acqua va ad occupare tutta la superficie disponibile.

  9. ilpensatore ha detto:

    Daverik…la Terra non è una briciola.
    e poi…un conto è se aggiungi un cubetto, altra cosa è se prendi dell’acqua, la fai gelare e poi la sciogli…Qui nessuno ha aggiunto qualcosa…semmai abbiamo tolto!

  10. daverik ha detto:

    prendi un cubetto di ghiaccio e mettilo in un recipiente. Aggiungi delle briciole qua e lá. Quando il cubetto si sará sciolto mi dirai che fine han fatto le briciole….

  11. Anonimo ha detto:

    Una nuova isola nasce all’Arcipelago delle Maldive

    A causa del sovraffollamento, le autorità locali hanno deciso di realizzare una isola artificiale colmando di sabbia una grande laguna. Sul posto già insediate 1.500 persone.

    Le Maldive, famoso paradiso tropicale, sono anche un posto molto affollato per vivere: così, una nuova isola sta nascendo per mano dell’uomo come alternativa alla sovrappopolata capitale dell’arcipelago, la vicina Male. Dove prima c’era una laguna blu, ora sta letteralmente sorgendo dalle acque Hulhumale, questo il nome dell’isola artificiale dove vivono già circa 1.500 persone. Quando sarà completata, il governo spera che il 15% degli abitanti del paese (300.000 persone, prevalentemente musulmani) vi si trasferisca nel giro di 15 anni. ”Il nostro obiettivo per il 2020 sono 50.000 abitanti sull’isola”, afferma Mohamed Shahid del Dipartimento per lo sviluppo di Hulumale.

    La neonata isola copre attualmente una superficie di 188 ettari, più o meno la dimensione dell’isola di Male, ma dovrebbe raddoppiare nella prossima fase di bonifica, che inizierà nel 2010. ”Il progetto è dovuto a un solo motivo: la mancanza di spazio a Male” afferma Shahid.

    Tra quarant’anni,quando Hulumale dovrebbe essere completata, più della metà della popolazione dell’intero arcipelago potrà esservi ospitata. Una creazione gigantesca, in cui sono stati spesi finora 63 milioni di dollari tra spese di bonifica e di costruzione, realizzata due metri sopra il livello del mare in previsione degli effetti del riscaldamento globale.

    Il contrasto tra Hulumale, che appare ora come una vasta pianura rettangolare, e il resto delle Maldive con le loro 1.200 piccolissime isole coperte di palme, è piuttosto stridente. Solo 200 delle isole sono abitate, in media da poche centinaia di persone e soprattutto dai turisti che alloggiano in villaggi tra i più esclusivi e costosi dell’Asia meridionale.

    L’area dell’isola di Male era già stata raddoppiata con diverse tecniche, ma ora si è raggiunto il limite naturale: la barriera corallina, oltre la quale il fondale oceanico declina bruscamente. Male, sovraffollata capitale dell’arcipelago, è un’isola di appena 800 metri di larghezza per 2 km di lunghezza, dove 75.000 persone vivono in condizioni spesso difficili a causa della congestione delle strade e della mancanza di spazi aperti. Il presidente delle Maldive Maumoon Abdul Gayoom, che ha promosso il “progetto Hulhumale”, sta offrendo incentivi e sconti fino al 40% sui terreni rispetto ai prezzi della capitale, per chi accetti di trasferirsi.

    La neonata Isola Hulumale si avvia a essere un’altra attrazione turistica: è stata collegata a un’isola vicina, che ospita l’aeroporto internazionale delle Maldive, è già servita da una manciata di negozi e abbellita con alcune palme, trapiantate da chissà dove. Per il momento, però, gli abitanti sembrano apprezzarne soprattutto la tranquillità e l’abbondanza di spazio. Alcuni residenti si lamentano della difficoltà dei trasporti, perché l’unico collegamento con la capitale è via motoscafo o traghetto. Ma c’è da scommettere che la quiete a Hulhumale durerà ancora per poco, e vita notturna, hotel, ristoranti e negozi arriveranno presto anche dove prima c’era solo una laguna blu.

    20 dicembre 2004

    Cioè stanno costruendo un isolotto artificiale,quindi dovranno fare un “riempimento” per così dire, e il materiale dove lo prendono dai fondali?
    E se sono destinati a scomparire intorno al, mettiamo pure 2080, che senzo ha tutto ciò?E questo isolotto non potrebbe influire sull’innalzamento?
    (L’Altra Rossa).

  12. Turkish ha detto:

    Per ora l’innalzamento è dell’ordine dei 10 cm; infatti per le Maldive si parlava di un centinaio di anni (sono alte fino a 2-3 metri) e non del 2010; invece l’isola di Lohachara davanti al golfo del Bengala è parzialmente scomparsa e sono state evacuate 10000 persone.

  13. Bobo ha detto:

    già, ma si può parlare di innalzamento del livello dei mari? No perchè io ho degli amici che tutti gli anni vanno alle Maldive: non so se avete presente, sono isole basse, basta un innalzamento del livello di pochi centimetri per fare dei danni, ma laggiù non si sono ancora accorti di nulla…Ovvio,questi sono discorsi da profani, ma mi ricordo che il wwf a metà degli anni ’90 diceva: “nel 2010 le maldive verranno sommerse!”. Per ora, non c’è traccia di eventi simili…p.s. grazie a l’altra rossa e a salo per la citazione!

  14. raser ha detto:

    è vero che c’è dell’allarmismo a volte esagerato, ma dipende in genere da giornalisti che estrapolano titoloni da ricerche senza leggerne il contenuto, al solo scopo di vendere più copie.

    i cambiamenti ciclici ci sono naturalmente, ma le loro accelerazioni sono preoccupanti.

    quanto allo scioglimento dei ghiacci e all’effetto serra, tu cadi nell’errore di tanti: l’aumento di livello dei mari non è causato dallo scioglimento dei ghiacci (sciogliendosi l’acqua riduce il proprio volume), ma dalla dilatazione termica dovuta alla maggiore temperatura.

  15. Luca ha detto:

    Gli Stati Uniti hanno respinto il protocollo di Kyoto mettendone in dubbio l’attendibilità.
    Successivamente, il governo degli stessi Stati Uniti, per bocca del suo presidente, ha ammesso che la sottoscrizione del protocollo di Kyoto non sarebbe stata sostenibile dall’economia americana, ammettendo quindi in maniera tacita ma inequivocabile che il problema non era l’attendibilità.

    Riguardo all’emissione notturna di anidride carbonica delle piante, questa viene bilanciata da emissione diurna di ossigeno. Cosa che non si può dire della sconfinata nube di biossido di azoto che staziona perennemente sul nord-est della Cina: per quella purtroppo non c’è una controemissione di ossigeno, ed è proprio per queste situazioni estreme che è nato il protocollo di Kyoto.

    Cambiamenti climatici in atto ci sono e bisogna essere proprio distratti per non accorgersene. Domenica sono andato a morire di caldo a 1500 metri di quota, su monti che quando ero bambino erano ricoperti di neve da ottobre a aprile, tutti gli anni.
    Saranno anche cambiamenti sostenibili che non derivano dall’attività dell’uomo, ma un po’ di sano allarmismo in materia fa sicuramente molto più bene di un’infarinatura di fisica per incentivare a darsi delle regole serie. Fosse solo per non vedere più tutte le mattine dal mio luogo di lavoro quella coperta marroncina e puzzolente che ricopre Napoli.

  16. monica ha detto:

    Secondo me è in atto un complotto per mano del consigliere di Pecoraro Scanio…

    Spirito di emulazione!

    Ciao

  17. Salo ha detto:

    Interessanti questi discorsi…anche se in cinque non riusciamo a cavarci fuori nulla… 😀

  18. Turkish ha detto:

    Questo non cambia quello che ho detto. Per gas serra si intende tutto quello che trattiene il calore dall’uscire fuori dall’orbita terrestre; in questo senso il gas serra è sempre esistito.
    Il problema sono le sue variazioni; se una sua modifica dell’1% provoca una glaciazione non ha alcuna importanza che il 90% di essa sia di origine naturale.

  19. Roberto C. ha detto:

    Intendevo dire non è un gas serra perché è in gran parte naturale.

  20. Roberto C. ha detto:

    L’anidride carbonica non è assolutamente un gas serra.

  21. Turkish ha detto:

    Quello che fa pensare ad una causa non naturale è la velocità con cui avviene; mentre è certo che come dice Salo dovremmo essere nella fase di deglaciazione (che quindi è una delle cause), non è spiegabile con cause naturali che in 50 anni si è ottenuto lo stesso effetto che normalmente si ha in diverse centinaia di anni.
    L’innalzamento di acqua previsto è molto variabile a seconda delle simulazioni che si fanno, perchè può andare da un banale 15 cm a 90 cm.
    Innalzare di un metro l’Adriatico vuol dire una discreta fetta di pianura Padana.
    Pensa solo al progetto Mose che si prevede agire per maree sopra i 110 cm; vuol dire che sarà in funzione per la maggior parte dell’anno.

    Il principale gas serra è proprio l’anidride carbonica; il problema non è la quantità in assoluto, ma il fatto che c’e’ un punto di equilibrio molto sensibile; una variazione di solo lo 0,6% è stata la causa che ha generato la miniglazione cui si riferiva Salo.

  22. Roberto C. ha detto:

    Sono pienamente daccordo con te per l’allarmismo-catastrofismo dei nostri giornalisti.

    Però, dall’alto della mia ignoranza, so che il 90% ed oltre dell’acqua dolce si trova nei ghiacci dell’Antartide e, quindi, un innalzamento della temperatura che favorisca il loro scioglimento porterebbe ad un innalzamento del livello dei mari in tutto il mondo e non, come dici tu, un guadagno di spazio per le acque degli oceani. E’ vero il contrario cioè gli oceani guadagnerebbero spazio a scapito delle terre emerse.

    La vera bufala, secondo me, sta nel protocollo di Kioto e nella giostra delle cifre riguardo l’anidride carbonica.

    In tutta l’atmosfere terrestre la quantità di anidride carbonica presente è dello 0,01% circa e di questa piccola percentuale il 96% (!) è prodotto dalla natura ed il rimanente 4% è emesso dalle attività umane.

    Il vero pericolo protrebbe, uso il condizionale, venire dalle emissioni dei cosiddetti “gas serra” (il metano, l’ozono, ecc. ecc.), ma non mi sembra di vedere masse di verdi-ecologisti che cercano di eliminare gli allevamenti animali (bovini e suini in particolare) che sono tra le principali cause di questo effetto tutto particolare.

  23. Salo ha detto:

    confermo: “Il Reazionario” è molto tosto…e quindi molto vero! (e quindi molto scomodo…)

  24. Anonimo ha detto:

    P.s:Pensatore ho visto che hai il link di “Dietro le linee nemiche”che aveva fondato Bobo,ora Bobo ha fondato “Il Reazionario”.
    Interessante anche “Il Camper”di Lontana dal Canada.
    Ciao(A:R).

  25. Anonimo ha detto:

    Boh,dicono che periodi come questo ci sono già stati,non per questo però non bisogna aver rispetto dell’ambiente,io sono un tipo che stà attento a non buttare una cartina per terra,se non altro per educazione.
    (L’Altra Rossa)

  26. Alberto ha detto:

    Ma come si fa a credere alle elucubrazioni di tali pseudo-scienziati sull’evoluzione del clima da qui a 50 anni, quando non si riesce a fare nemmeno una previsione esatta di come sara’ il tempo dopodomani?
    I poli sono ghiacchiati perche’ il sole ci batte solo sei mesi all’anno ed i raggi sono sempre molto inclinati. Per quale fenomeno fisico-chimico-nucleare la concentrazione di CO2 dovrebbe far spostare l’asse terrestre?

  27. ilpensatore ha detto:

    ciao Salo,
    fidati che meno di me sono in pochi a conoscere la fisica e la matematica, ma il resto del ragionemanto non fa una grinza!

  28. Salo ha detto:

    Ciao!
    Il mio campo è la Storia quindi credo che di fisica io ne sappia ancor meno di te…
    Cmq ritengo che tutto quest’allarme sia un’esagerazione.
    Si sa che dal 1400 circa è in atto una miniglaciazione (del resto se Groenlandia significa letteralmente “terra verde” ed ora è ricoperta dal ghiaccio un motivo ci sarà), quindi anche se adesso le temperature della Terra si alzano un po’ non succederà un disastro.

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