Lasciamoli fare.

Ormai mi sono convinto di questa “teoria”: con questo governo e verso questi governanti, la politica migliore è quella dell’indifferenza. Ma non perchè abbia perso la voglia e la grinta per combattere le quotidiane battaglie ideali e ideologiche, bensì perchè arrivati a questo punto, comincio seriamente a pensare che nessuno possa farsi più male di come masochisticamente stanno infierendo su se stessi gli esponenti dell’Unione!

Dalla politica economica a quella internazionale, dalle scelte sulle questioni etiche a quelle più importanti e strutturali per il nostro Paese, Prodi non ha fatto che continuamente scappare per rifugiarsi in un “domani” (che non si sa bene quando sia…) incerto per tutti e in assurde circumlocuzioni per non dire poi niente: è il regno del confusionismo organizzato, dove la sinistra radicale trova spazi di protesta e manovra, nella speranza di recuperare consenso sulle “ali” e, sempre nello stesso teatrino, i finti moderati si creano il modo migliore per dirsi riformisti. Litigano opportunamente al momento giusto per far risaltare le loro (peggiori) qualità e sfruttar gli uni quelle degli altri.
Agli occhi di un comunista doc i moderati de l’Unione non fanno un bell’effetto e non vogliono altro che riabbracciare i loro combattivi leader (che però non possono certo fare a meno di “agire dall’interno” della coalizione per cercare di cambiare le cose…); al tempo stesso, per un progressista qualunque tutta la caciara su basi USA e TAV ecc sembra un’idiozia e non si compiacciono d’altro se un Prodi o un Rutelli prendono le distanze dai massimalisti.

Visto? Tutto organizzato, mediaticamente organizzato.
Se non fosse una presa per i fondelli non si spiegherebbe altrimenti la capacità di restare tutti insieme al governo…

Ma forse non hanno fatto benissimo i conti (e non sarebbe una novità!): arrivati ad un certo punto possono riuscire a rinsaldare le fila dei rispettivi militanti “duri e puri”, degli irriducibili, ma finiscono per predere tutta quella galassia centrista o indecisa che non può che rifuggere una tale incoerenza e un tale casino.

Quindi, per tirare le somme: lasciamoli fare…
La realtà delle cose è sotto gli occhi di tutti…e non serve un Berlusconi o un Fini che dica che le cose vanno male e che potranno solo andar peggio: ce ne rendiamo conto tranquillamente (e meglio) da soli.

Non credo che ormai manchi poi molto alla fine di questa commedia: se in estate il governo si era salvato grazie al “ricatto” della fiducia, confidare sempre nel rispetto delle “regole del gioco” da parte della base estremista può rivelarsi un suicidio (peraltro già annunciato); fatto sta che, stando così le cose, e senza più il vincolo nè l’assillo del voto di fiducia, le parti possono giocare a campo aperto e gli unici che rischiano di perdere sono solo e soltanto i sedicenti moderati.

Sarà pure un ritornello trito e ritrito, ma ci sarà un motivo se nemmeno in Germania hanno voluto le estreme sinistre nella coalizione di governo???!!!

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Comments
7 Responses to “Lasciamoli fare.”
  1. raser ha detto:

    questa situazione è la conseguenza di un sistema politico incapace di creare coalizioni omogenee, e da questo punto di vista anche chi è berlusconiano dovrebbe fare un po’ d’autocritica, perchè dopo aver contribuito a creare il bipolarismo, Berlusconi ha dato una grossa mano a distruggerlo, facendo fallire il referendum per l’eliminazione della quota proporzionale prima, e varando questa demenziale legge elettorale dopo. E l’ha fatto per lo stesso motivo per cui nell’Unione ci stanno dai comunisti a Di Pietro, per motivi di potere.

  2. Anonimo ha detto:

    Caro pensatore e caro salo, voglio scusarmi per il linguaggio volgare.
    Anche se non sembra, non è mia abitudine partecipare ad un blog, e soprattutto esprimermi in questi termini, ma credetemi, sono stanco di sentire idiozie di ogni genere e da ogni parte, sulla politica e su questo paese.
    Perchè sapiamo benissimo che siamo tutti nella stessa barca, e remare chi in un senso e chi in un altro, non porta nessun risultato a tutti quanti. Per cui occorre armarsi di buon senso, altruismo, voglia di fare, e dare tutti insieme una mano a risollevare le sorti dell’Italia. Le discussioni servono, perchè questa è la democrazia, poter esprimere ognuno la propria opinione, ma poi occorre anche saper costruire, non solo distrugere le cose o le persone.
    Ed a questo dobbiamo arrivarci insieme, senza riserve dovute al colore della nostra pelle, od al radicamento delle nostre idee. Occorre fare uno sforzo e cercare di individuare i punti in comune che noi abbiamo e cercare di unire le forze per uno scopo che in fondo è a tutti noi comune. Un Italia più rica e più Forte.
    Adesso vi lascio senza rancore e vi invito nuovamente a riflettere tutti insieme.
    Un saluto ed a presto

  3. ilpensatore ha detto:

    grazie Salo, ma, in tutta sincerità, devo dire ancora due cose di cui una al fantomatico anonimo:

    il senso della tua critica e la sua volgarità era stata ampiamente percepita…tant’è che la risposta, se leggi bene, è sullo stesso tono;

    per il resto…l’ ID io comunque lo visualizzo…

  4. Salo ha detto:

    Simpatici questi tipi: si credono padroni di venire sul tuo blog ed insultarti. Ovviamente lo fanno senza firmarsi, così da risultare non meno codardi che vuoti di argomenti.

    Pensatore, tutta la mia solidarietà…ah, ti consiglio di lasciarlo perdere: una tua risposta è già stata più che cortese, con la seconda chi non ti conosce potrebbe pensare che ti abbassi al suo livello da centro sociale cervello-topaia.

    Ciao

  5. Anonimo ha detto:

    Non capisci che il commento è volutamente volgare per rafforzare il senso della critica. Fai un’esame di coscienza e pensa veramente alle tue necessità e forse ti renderai conto che la fonte del tuo pensiero non sta nella tua testa, ma proviene da chi ti ha indottrinato e che con la parte inferiore del tuo corpo ha tanto in comune.

  6. ilpensatore ha detto:

    molto cortese, grazie…ma non capisco perchè mai se mi puzza il culo dovrei capire da dove viene il mio pensiero…la testa sta molto più su…non come la tua bocca che sta parecchio in basso…

  7. Anonimo ha detto:

    Ma mettiti il dito in cullo e poi odoralo intensamente, e capirai finalmente da dove viene il tuo pensiero

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