comma 1346.

No, non è il titolo di un film; sicuramente ci piacerebbe di più.
Allo stesso modo, però, ha un che di accattivante detto così: suona un po’ losco, intrigante, una specie di codice top secret.
Non è neanche questo; o meglio: forse a nasconderlo, immerso nei 1400 articoli del maxiemendamento alla finanziaria c’hanno pure provato, ma grazie a Dio non ci sono solo le Guzzanti o i Nanni Moretti (ormai in pensione) a scoprire le beghe di una politica che sembra prenderci in giro!
Di cosa si tratta? Detto molto semplicemente: di una amnistia per il 60% reati contabili commessi contro la pubblica amministrazione i cui colpevoli sono politici tuttora sotto processo. Più nel dettaglio si tratta di una insopportabile riduzione dei termini di prescrizione, denunciata dalla Corte dei Conti e che giustamente dovrebbe far riflettere i benpensanti di sinistra, gli ultragiustizialisti, i girotondini in pausa e tutti quelli che si sono battuti per la causa della legalità.
Hai voglia a beccarti fischi, caro Prodi! Finchè disattenderai le battaglie che hai ipocritamente cavalcato pur di tornare al potere, ti andrà bene se ti rispediscono a dedicarti a qualcos’altro lontano dall’Italia!

Certo fa sorridere amaramente una situazione del genere.
Mi sembra quasi di vederli, i sinistrorsi, nelle loro case mentre si rodono alla ricerca di una giustificazione sensata al rosso di vergogna che gli colora la faccia. Sono sicuro che non avranno il cuore per dire che proprio non se lo sarebbero mai aspettato da quelli che avevano posto la “questione morale”.

Un esempio, recentissimo; giusto ieri sera ad AnnoZero, ospiti di Santoro c’erano Dario Fo e Consorte, Franca Rame, senatrice per l’Italia dei Valori: avreste dovuto vederli…che teneri che erano…con Prodi e la maggioranza! Quasi spaventati e inorriditi dalle cattive parole che il buon Telese, giornalista de Il Giornale, sparava contro l’attuale governo e contro pure l’incoerenza per cui si stavano distinguendo i pusillanimi della piazza!
No, per loro Prodi è una persona mite e onesta che va lasciata lavorare e che va seguita fino in fondo, fin oltre il precipizio!
Guai, guai a toccarglielo a questi saltimbanco incompresi.

La situazione, per chi ancora avesse dubbi, in Italia è questa: per buona parte delle nostre intellighentie, ciò che fa la sinistra è a prescindere cosa giusta; ciò che fanno dall’altra parte delle barricate è solo sporcizia ideologica e politica.
Un bel dire…perchè significa che, di fronte a certi scempi, onestà intellettuale non se ne vede proprio!

Annunci
Comments
4 Responses to “comma 1346.”
  1. ilpensatore ha detto:

    utopia…forse!
    una cosa è sicura: il grande centro non risolverebbe niente, mentre avere schieramenti più comprensibili aiuterebbe tantissimo!
    non più destra e sinistra intese come oggi le vediamo, ma statalisti contro liberali, indipendentemente dal colore: cercando di far muovere il paese in una direzione o nell’altra, senza perdersi nei ricatti di coalizioni così eterogenee!
    statalisti (di destra e sinistra) da una parte e liberali (di destra e sinistra) dall’altra! al di fuori, le “ali”.
    vorrei proprio vedere se le cose non cambierebbero!!!

  2. Marcello ha detto:

    Cavoli, è vero. Potremmo fare lo sciopero del voto.
    Ma tanto anche con l’affluenza alle urne ai minimi storici quelli andrebbero lo stesso in parlamento, a godersi i privilegi e a fare leggine e leggiucole per preservare i loro affari.
    Sarebbe bello se si riuscisse a non andare a votare tutti quanti! Nessuno degli aventi diritto va a votare.
    Sarebbe una figuraccia per i nostri “cari”, davanti agli occhi di tutto il mondo.
    Ma non succederà mai.
    Non so come si possa vincere…forse cominciando a toglierci le fette di mortadella che ci hanno riposto davanti agli occhi. Superando le contrapposizioni (stando attenti al “grande centro” in agguato) e pretendendo dai nostri politici il rispetto che si deve al POPOLO SOVRANO.
    Immagino una bella manifestazione bipartisan tosta, che metta insieme la gente di Piazza san Giovanni dell’ultima, e quella del Circo Massimo di qualche anno fa. 4 milioni e passa di italiani incazzati con un unico grande striscione: “non ci provate!”.
    UTOPIA!
    Ciao.

  3. ilpensatore ha detto:

    questa, Marcello, è una cosa che penso da tanto: superare la contrapposizione ideologica per cercare obiettivi comuni sui quali impegnarci a prescindere dalla collocazione partitica.

    permettimi però di dirti che anche col maggioritario i partiti mettevano nelle liste chi gli pareva…anche se poi magari potevi piazzare una ics su uno o sull’altro, pur sempre il partito li aveva scelti per te! funziona così!
    nel caso attuale: prendi l’elenco e decidi se fidarti di quelle persone o meno…in fondo, può essere anche un messaggio al partito: “io, quei primi 5/6 nomi” non li voglio vedere sedere in Parlamento!

    anche noi abbiamo le nostre responsabilità!

  4. marcello ha detto:

    Caro Pensatore,
    inizio subito col dire che il famoso 9 aprile ho votato per l’attuale governo di centrosinistra. Lo rifarei anche alla luce del casino che stanno combinando. Ma non vorrei parlare di questo.
    Credo che il problema della politica italiana non sia Prodi o Berlusconi, nè Fini o D’Alema. O meglio, nessuno di questi presi singolarmente.
    Si ritiene che la famosa “manina” autrice del comma 1346 sia di tale Senatore “Pietro Fuda” dell’Unione, ex Forza Italia (!!!), eletto in Calabria. Chi lo ha messo su quel sedile al Senato? Si dirà: chi ha votato per l’unione!
    E invece no! E’ stato messo lì dal suo partito. Così come TUTTI gli altri deputati e senatori che ci rappresentano, a destra e a sinistra, grazie alla democraticissima legge elettorale detta “il porcellum”, che pare piaccia a tutti i partiti, e che ci toglie di fatto la possibilità di eleggere, con nome e cognome, i nostri rappresentanti.
    Quando Fini parla di emergenza democratica nel momento in cui i senatori a vita, non eletti direttamente dal popolo, si rivelano determinanti per il varo di leggi importanti, dimentica che NESSUNO dei senatori che siedono in aula è stato eletto direttamente dal popolo, ma dai partiti. Personalmente mi fido di più del voto di un premio nobel piuttosto che di quello di un prescritto o di un condannato.
    Il problema è che ci stanno fottendo tutti, da tutte le parti. Apriamo gli occhi, finiamola con questa stupida, anacronistica, televisiva contrapposizione destra-sinistra, e diamo vita ad un nuovo match, quello che vede “in campo” noi cittadini contro la politica e i politici di oggi, che si ricattano, si accordano, si strizzano l’occhio gestendo la cosa pubblica esclusivamente per pararsi il culo e poter accedere ai nostri soldi.
    Abbasso il sistema politico italiano. Cambiamo tutto! Via le ricariche telefoniche a pagamento, via i ritardi e il malfunzionamento delle ferrovie, basta col calcio pilotato, con unipol con i ricucci…
    Siamo italiani! Riprendiamoci il controllo del nostro Paese!
    Con stima,
    Marcello.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

  • Tieniti aggiornato: ISCRIVITI!


  • SOSTIENI IL BLOG!

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: