Dategli retta…usiamo la testa prima del preservativo!

Continuate pure a gridare che l’unica soluzione per sconfiggere l’aids è il preservativo, ma ogni tanto date retta a quel personaggio vestito di bianco che ogni giorno ne dice una che vi mette con le spalle al muro!!

Indubbiamente l’uso del condom è una via (anche in senso contraccettivo), ma è altrettanto innegabile, credo, come la diffusione dell’aids nell’occidente ricco (all’Africa poi ci arriviamo) sia soprattutto figlia di cattive abitudini sessuali, o se vogliamo chiamarle col loro nome, delle perversioni cui si appassionano, purtroppo, parecchie persone.
Voglio dire: non penso sia corretto fare una battaglia esclusivamente di aggiramento del problema: è infatti possibile che pur usando tutte le dovute precauzioni si incorra comunque nel rischio di un’infezione, di un “contagio”: il sistema più efficacie, rideteci pure sopra o no (a me tanto importa fino a un certo punto) è proprio quello ricordato anche oggi dal Papa, ovvero, l’astinenza o un diverso rapporto con la propria sessualità (aggiungo io).
Anche stavolta, mi pare, sarebbe giusto prendere con la necessaria onestà questo messaggio: si capirebbe allora che si può benissimo andare oltre a quelli che sono i temi religiosi che possono essere sottesi a questo tipo di consigli, fino a comprenderne la portata prettamente culturale.
La società di oggi è sempre meno pura e sempre più in balia dei propri istinti animaleschi; soprattutto il sesso, assieme al denaro, è il principale dei desideri che da espressione di bellezza spirituale ha subito una rapida trasformazione in un superficiale scopo materiale dell’uomo.
Con tutte le conseguenze del caso: in particolare due (come ha ben detto una volta un mio amico): ormai, le donne fanno sesso per arricchirsi e gli uomini fanno i soldi per fare poi sesso.
E’ un gioco, e come ogni gioco, a volte si vince a volte si perde. A volta va tutto bene, altre volte invece…si corrono rischi dei quali poi è impossibile non pentirsi per il resto della vita.
Vengo al dunque: due persone hanno due scelte (che non sono solo linguistiche): o fanno sesso, o fanno l’Amore.
La differenza non è di poco conto: chi la mette sul soddisfacimento di un impulso non può che dedicarsi ad un atto fisico senza sentimenti, quasi meccanico e il/la partner può essere chicchessia; al contrario, chi invece fonda quello stesso gesto su un affetto così irresistibile da aver coinvolto entrambi i suoi autori, non sazia il suo desiderio corporale, quasi fisiologico, ma da da mangiare anche alla sua anima, trovando col proprio partner un’intesa spirituale prima ancora che fisica.
Cosa voglio dire?
Semplice: che se invece di andare a puttane o con la prima che ce la sventola sotto il naso in discoteca o con la fighetta facile (perchè) strafatta di droga, ci si approcciasse all’ “altro/a” con maggiore accortezza, maggiore sensibilità, maggiore coscienza, inevitabilmente le cose andrebbero diversamente.
Non credo che chi frequenta una ragazza per qualche tempo, la conosce e si fa conoscere da lei, incorra in questo tipo di sorprese.
Così come pure un marito fedele non avrà dubbi sulla salute della mogle, e potrà stare tranquillo.
E, come vedete, la questione, prima ancora che religiosa, assume i confini culturali di una battaglia da perorare contro la superficialità dei rapporti, contro l’irresponsabilità degli atteggiamenti delle vecchie e delle nuove generazioni (che sono poi quelle che corrono i rischi maggiori).

Capisco chi mette al primo posto le necessità di protezione, ma se si cominciasse con una diversa e migliore educazione non solo sessuale, ma proprio (decisamente) affettiva?

Sull’Africa…ovviamente il discorso è diverso: lì è il degrado, la povertà, la fame, l’insufficienza di medicazioni e la mancanza di igiene a fare la differenza; ed è sicuramente prioritario trovare soluzioni materiali all’aids, laddove il preservativo è il primo “baluardo” di difesa; ma non ci si può neanche in questo caso fermare qui…bisogna andare oltre e incentivare, assieme alla ricchezza di quei Paesi, anche una educazione degli istinti, imprescindibili per un popolo che vuol crescere debellando da sè i mali del nuovo millennio!

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Comments
34 Responses to “Dategli retta…usiamo la testa prima del preservativo!”
  1. ilpensatore ha detto:

    cara Vale, a volte dalle finestre entra un olezzo insopportabile…non conviene aprire quelle su cui v’è scritto “non aprire”!

    “convenevoli” a parte, mi domando: forse che la Chiesa ha un qualche potere impositivo? mi pare proprio di no…al contrario: nonostante i tanti appelli sui tanti argomenti spesso trattati, la Chiesa è la prima ad essere criticata (perchè si espone) e l’ultima ad essere ascoltata.
    Prendi le battaglie su divorzio e aborto: non mi pare che lo Stato si sia “piegato” ai desideri del clero!

    e così anche in questo caso: il Papa, come chiunque altro (solo che ha maggiore visibilità, ma Pannella ne ha altrettanta) si espone e parla a tutti…poi chi vuol seguirlo lo segue, altrimenti…continuerà a fare di testa sua!
    il discorso comunque è: sarebbe giusto che i politici ragionassero a prescindere dalle loro convinzioni etiche o culturali o educative per il sol fatto che siano simili a quelle espresse dalla Chiesa?
    credo che meno liberale di questo non potrebbe esserci!

  2. vale ha detto:

    Inizio immediatamente con un importante concetto preliminare:trovo che sia assolutamente intollerabile e grave che la chiesa o chi per lei interferisca costantentemente nella sfera politica e peggio ancora nelle vite,nella mente nostre e del nostro paese e non solo..La chiesa faccia il suo ‘dovere’ di occuparsi di faccende’di chiesa’ e inculchi le proprie prediche ai sui fedelissimi,e la smetta di mettere bocca su questioni di competenza dei nostri organi costituzionali e della nostra vita personale!detto ciò…è veramente vergognoso che ci sia ancora qualcuno come Lei e come ‘il Santissimo Padre’che ancora di fronte a 40milioni di vittime mietute dall’AIDS contrasti o sia incerto e cauto sull’uso del preservativo!!è assurdo che in nome di una qualche purezza dell’anima e del corpo si invochi alla castità e all’astinenza come alla cura principale di malattie così gravi!e ci tengo a precisare che un uomo e una donna che si uniscono sessualmente non ‘sfogano istinti animaleschi’ che andrebbero ‘educati’!!semplicemente si lasciano andare ad uno dei principali piaceri della vita e questo NON é UN PECCATO!!!è vivere a pieno sè stessi,il proprio senso di se e dell’altro,godere della vita!e un consiglio per il pensatore:oltre a pensare…apra anche la finestra ogni tanto

  3. ilpensatore ha detto:

    eheh…volevo cambiarla un po’, ma le altre a disposizione non tanto mi piacciono…
    grazie per il contatto msn…ti aggiungo volentieri appena posso!

  4. Carlo ha detto:

    eheheh e fu così che si trovò la quadra ;P ! è che le difficoltà sono molte, sopratutto dal lato del non attaccamento alla ricchezza… cmq se hai msn mi trovi anche lì! cambiato grafica?

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