Merry Season

Poi dicono che non si sente più l’atmosfera del Natale.
Per forza, dico io: ogni anno che passa lo trasformano in qualcosa che non lo rappresenta più!

Forse qualcuno se n’è dimenticato, ma, per chi non lo sapesse, il Natale è una festività religiosa, nello specifico cristiana e cattolica!
Impensabile quindi cercare di festeggiarlo cercando il modo migliore per non offendere le altre confessioni, in particolare quella musulmana (ancora una volta)!
Di per sè, come festa, quella natalizia è il simbolo, assieme a quella pasquale, della fede in Cristo; si celebra la nascita di Gesù: come si può pensare di cambiarne il senso solo per compiacere un multiparaculismo che sta davvero esasperando i rapporti tra culture diverse?

Sapete cosa vi dico? Che mi sono bell’e seccato di tutta questa accondiscendenza verso i musulmani (perchè alla fine sempre e solo di loro si parla)! Ma noi cristiani che fine abbiamo fatto? Mi son seccato dell’idea che per garantire una migliore convivenza con “l’Altro” sia necessario abbassarci noi i calzoni!

In nome di uno stupidissimo laicismo stanno mandando in frantumi tutto ciò in cui potevamo riconoscerci, le nostre tradizioni!
Oggi è il Natale, domani chissà!

A Londra, intanto, sono stati tolti tutti simboli che potessero richiamare la vera natura della festa.
Ma anche qui in Italia, seppure non così estremizzata, la situazione è notevolmente degenerata: già da ottobre cominciano a martellarti la testa coi regali e coi dolcetti; a novembre montano le luci per le strade e a dicembre già non sai più che altro fare se non infilarti in qualche negozio per comprare e fare acquisti; il presepe è stato bandito e va per la maggiore l’albero che infatti è quello che meno rappresenta il Natale!

La gente ormai aspetta l’arrivo del Babbo vestito di rosso e si dimentica che in realtà dovrebbe aprire il cuore alla nascita di Gesù!
Insomma: mischiate un consumismo di fondo in espansione con un nocivo multiculturalismo e otterrete esattamente questo: che il Natale non è più Natale, ma un pretesto per spendere di più e andare a sciare (chi può) e farsi un bel viaggio!

Per carità, tutte belle cose, ma fatte in nome di cosa?
Se Cristo viene messo in disparte, dov’è il senso di queta festa? Cosa esattamente si dovrebbe festeggiare?

Non basta dire che chi ci crede continui pure che noi che non crediamo facciamo in un altro modo: questo si chiama “approfittare”!
E non serve a nessuno.

Il mio suggerimento: allora, facciamo così: noi cristiani festeggiamo il Natale per i cazzi nostri, mantenendo simboli e sostanza del nostro credo; e tutti quelli che non credono (musulmani in primis) se ne vanno a scuola o in fabbrica a lavorare, così nessuno si offende e nessuno ci perde! Tradizione rispettata e significato mantenuto intatto e vitale!

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Comments
20 Responses to “Merry Season”
  1. Salo ha detto:

    Buttiglione non si è suicidato, ma ha semplicemente ammesso quella che per i laicisti è una grave colpa: essere credente!
    L’eliminare politicamente una persona solo perchè credente è tipico esempio dell’intolleranza laicista.

  2. Carlo ha detto:

    non concordo per nulla: buttiglione si è suicidato all’audizione. Devi rappresentare tutti in commissione, non solo le posizioni tue.

  3. Salo ha detto:

    Vedi che continui a fraintendere? Laicista non è “chi parla” di determinati argomenti. Laicista è chi assume determinati ATTEGGIAMENTI intolleranti verso la religione e verso i credenti.
    Cioè, se tu porti avanti le tue idee contrarie alla morale religiosa, non sei laicista, ma sei laico non credente: perfetto, rientri nella sana laicità. Se invece, oltre a portare avanti le tue idee, pretendi pure che la religione non faccia parte del dibattito, cioè ti dà fastidio che un interlocutore parli SOLO PER IL SEMPLICE FATTO CHE E’ CREDENTE, allora ecco che sei laicista.
    Insomma, Buttiglione è stato vittima del clima laicista, perchè estromesso dalla Commissione Europea non acausa delle sue idee (che non gli hanno dato nemmeno il tempo di esprimere), ma a causa DEL FATTO STESSO CHE EGLI E’ CREDENTE! Questo è laicismo!

    Per cui negli Stati Uniti possono anche assumere tutte le decisioni che tu hai ricordato, ma lo stato è comunque laico, non laicista, perchè permette alla religione di dare il suo contributo fondamentale al dibattito, e perchè non discrimina i credenti per il solo fatto che sono credenti.
    Qui in Italia invece, il clima è laicista, perchè, ogni volta che la Chiesa parla (ad esempio per difendere la famiglia), si insorge per questo stesso fatto, cioè si cerca di negarLe il diritto stesso di espressione all’interno del mondo pubblico.

  4. Carlo ha detto:

    ok salo, detto questo ribadisco il fatto che con la loro laicità, negli stati uniti, hanno pacs, aborto e ricerca su staminali embrionali: qua se se ne parla c’è il laicista satanista cattivo che parla e vuole uccidere la laicità sana. O mi sbaglio io, o quella americana non è laicità ma laicismo… Dipende da stato a stato, ovvio: in alcuni stati è previsto il carcere per la sodomia… ma il fatto concreto è questo: lì sono più liberi.

  5. il C orsanico ha detto:

    perfetto.
    il Santo Natale non è e non deve essere solo un momento di riposo invernale o l’occasione per far crescere i consumi.
    ricordarlo fa bene

  6. Salo ha detto:

    Non idealizzo proprio nulla. E non ho mai detto che nella sana laicità rientra “il cattolicesimo e basta”: questo, tanto per cambiare, me lo metti in bocca tu!

    Negli Stati Uniti la religione è parte integrante del dibattito politico, ed è giusto che sia così, per evitare l’intolleranza laicista. Ma poi, nel momento di prendere le decisioni, nessuna autorità religiosa, nessun vescovo o mullah, influenza la macchina istituzionale: in questo modo si evita l’altro estremo, quello teocentrico o, meglio, fondamentalista.

  7. Carlo ha detto:

    salo, gli stati uniti forse li idealizzi un po’ troppo, perchè va bene bush e il continuo richiamo alla religione, ma non è mica cattolicesimo e basta sai. Nel senso: divorzi, matrimoni gay, aborto, ricerca su staminali, giuramenti sul corano e non sulla bibbia…. se ne discute ed esiste la possibilità di fare tutto quello che ho scritto prima (per i matrimoni gay mi sembra che in vermont si possa contrarre, e se non è matrimonio è una roba molto simile alla civil partership inglese…), la sana e ben pasciuta laicità di benedikt esiste solo in italia e nei suoi progetti: tant’è che non ho ancora capito di cosa si tratti… ma io non capisco, come dici te… se però riesci a spiegarmela in termini pratici oltre che teorici (perchè da quelli faccio una fatica maledetta) mi fai un favore.

  8. Salo ha detto:

    Non è questione di bravura, ma di società in cui ci si esprime.
    I musulmani vengono da società per la maggior parte teocentriche, e quindi tra i loro immigrati c’è un forte attaccamento alla religione. Noi invece viviamo in una società laicista, dove se non sei ateo vieni guardato male (o cacciato dalla Commissione Europea…).
    Entrambe le realtà, teocentrica e laicista, costituiscono una minaccia a quella “sana laicità”, che più volte lo stesso Benedetto XVI ha difeso, e che c’è per esempio negli Stati Uniti d’America.

  9. Salo ha detto:

    Non è questione di bravura, ma di società in cui ci si esprime. I musulmani vengono da società per la maggior parte teocentriche, e quindi tra i loro immigrati c’è un forte attaccamento alla religione. Noi invece viviamo in una società laicista, dove se non sei ateo vienio guardato male (o cacciato dalla Commissione Europea…).
    Entrambe le realtà, teocentrica e laicista, costituiscono una minaccia a quella “sana laicità”, che più volte lo stesso Benedetto XVI ha difeso, e che c’è per esempio negli Stati Uniti d’America.

  10. Carlo ha detto:

    appunto, non capisco un cavolo (pur avendo insegnato religione per 3 anni) quindi me ne importa anche relativamente. Ma la domanda stava proprio in questo: come mai questa rivelazione, questo natale sacro ha perso così appeal tra i fedeli? Colpa dei mussulmani? Allora vuol dire che sono più bravi loro a dare la loro verità di liberazione…

  11. Salo ha detto:

    Carlo, non capisco dove vuoi andare a parare e comunque mi pare che tu non abbia capito di cosa parla questo post: ci vogliono togliere il Natale e trasformarlo in una scatola vuota. Io ho semplicemente osservato che tale pretesa, così come altre, non viene tanto dai musulmani, quanto piuttosto dai nostri laicisti. Punto.

    Se vuoi parlare di fede scegli un altro post. E, comunque, per come hai iniziato a parlarne, si vede che non ne capisci molto, visto che ne fai una questione di numero o di moda, mentre invece è una questione di verità, liberazione ed eternità.

  12. Carlo ha detto:

    voglio dire, non sarà colpa dei laicisti se la religione ha segnato il passo… un esame di coscienza chi crede se lo dovrà fare visto che la colpa non può che essere che sua se la fede ha perso molti molti molti colpi. O no?

  13. Carlo ha detto:

    la tua monomania pure

  14. Salo ha detto:

    Parlo dei politici laicisti, parlo dei giornali laicisti, parlo dei presunti opinionisti e filosofi laicisti, parlo degli europeisti laicisti!
    Carlo la tua ironia peggiora sempre più…

  15. Carlo ha detto:

    non so, io laicista-satanista, come faccio ad ingigantire le cose: non me ne frega una cippa… potere del pensiero!

  16. Salo ha detto:

    Sì certo, ma è ingigantito dai laicisti di casa nostra!

  17. ilpensatore ha detto:

    come hai notato anche tu, Salo, il problema è solo coi musulmani…

  18. Salo ha detto:

    Bel post pensatore! Ormai non siamo più padroni a casa nostra! Perchè una nostra festività religiosa dovebbe infastidire i musulmani? La cosa paradossale è che la maggior parte degli islamici sono perfettamente a loro agio e non hanno alcun problema col Natale cristiano. Piuttosto è tutto l’insopportabile mondo laicista del politically correct che sparge odio e tensione. Come nel caso del crocifisso, che alla maggior parte degli islamici non dà alcun fastidio.

  19. ilpensatore ha detto:

    un po’ come tutte le altre occasioni preconfezionate in cui si è quasi costretti a fare un regalo…c’è davvero poco di spontaneo…

  20. Carlo ha detto:

    io festeggio un po’ di riposo dal lavoro. Ferie. E poi è anche una festa pagana prima che cristiana! eheh, sinceramente non ci sputo sopra, ma faccio meno regali possibile! E’ così ipocrita…

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