Questione Palestinese.

Dal momento che i palestinesi, nella loro maggioranza, come pure la maggioranza degli arabi musulmani, non hanno intenzione di voler riconoscere Israele come Stato legittimo, mi chiedo che senso abbia ancora sperare che tutti i problemi e i conflitti si risolvano insieme con la costituzione dello stato di Palestina?!

Sarà anche una visione semplicistica o superficiale la mia, ma non mi pare che le soluzioni fin qui portate avanti abbiano dato i loro frutti e se niente di buono è successo è massimalmente imputabile proprio all’atteggiamento antisionista non solo del mondo islamico, ma anche di magna parte di quello europeo, tanto bravi a parole, ma nei fatti decisamente inconcludenti.

 Saluti…

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Comments
6 Responses to “Questione Palestinese.”
  1. Gaspare ha detto:

    Salve,
    vorrei proporvi una lettura “particolare” in questi giorni scossi dai tragici eventi di gaza: una poesia omaggio per tutti i bambini che vivono sulla loro pelle l’“orrore” della guerra, con l’auspicio che il linguaggio delle parole si faccia -almeno una volta- più forte di quello delle armi…
    ————————————————————————————————————————

    GLI ANGELI DI GAZA:

    Piccole stelle
    esplodono con un sorriso in viso
    negli occhi pien di vita dei bambini
    di una piccola stretta terra,
    imbrattando le strade della loro ingenuità,
    attingendo dalla tavolozza colorata dei loro pensieri
    un arcobaleno di sogni…

    (PROSEGUE SU…: http://spaziolibero.blogattivo.com)

  2. monica ha detto:

    La colpa originaria è dell’Onu e della inopportuna decisione presa nel ’48.
    Chiaro che una tale soluzione nulla di buono e condivisibile poteva generare se non guerre ad oltranza.
    Ora, oltre alle reiterate volontà di soppressione di Israele da parte dell’Iran e dei fondamentalisti, si innescherà anche la “bomba” della caduta del governo di Beirut.
    In un colpo solo Gerusalemme sarà accerchiata, la Giordania, unico paese moderato dell’area, potrà fare davvero poco, in considerazione anche dell’alto numero di palestinesi che vivono ad Amman.

    Ciao

  3. sarcastycon3 ha detto:

    Ciao Pensatore
    ricordiamoci che i palestinesi non li vogliono, nel proprio territorio ,neanche gli stati”fratelli”, vedi la cacciata dalla Giordania il famoso “settembre nero”,
    e dagli altri stati ,sono guardati con giustificato sospetto,anche se a parole non lo dicono.
    Questo la dice lunga ,su che razza di popolo sia…..
    L’Europa, vigliacca e colpita da demenza senile ultimo stadio,continua ad inviare milioni di euro per “aiuti umanitari” che finiscono regolarmente in armamenti.
    Concordo con le conclusioni di Andrea,ma aggiungo che gli israeliani di europei come i dementi governanti nostri ne farebbero volentieri a meno.
    ciao

  4. raser ha detto:

    in effetti hai semplificato parecchio. tu che proponi? quale dovrebbe essere l’interlocutore con cui dialogare, ammesso che ve ne sia uno?

  5. Andrea ha detto:

    Personalmente vedo nella questione palestinese, o meglio, nella nostra lassità nei confronti della questione palestinese il fronte avanzato del deterioramento della nostra identità e società occidentale. Vi è la divisione manichea della realtà tipica di una certa cultura politica, vi è un pauperismo senza senso, vi è una ideologizzazione della realtà. Ripeto, come ho già scritto in altri post, è dagli anni ’40 che le Nazioni Unite hanno proposto il doppio Stato, risultati? L’attacco ad israle del ’48 da parte dei paesi islamici limitrofi, la guerra del ’56, del ’67 dei sei giorni e del ’73 del kippur…fino ad hezbollah etc. Il bello è che i leader islamici (palestinesi ma non solo), a partire dal santo Arafat, l’hanno sempr detto che israele deve sparire, ma noi queste voci, è pazzesco, ma le rimuoviamo o le giustifichiamo in mille maniere. Che dialogo è possibile con chi ti vuole distruggere? Israele siamo noi, il nostro confine più avanzato, sotto attacco…

  6. Salo ha detto:

    All’interno delle stesse Nazioni Unite (unite da cosa poi vorrei capirlo, visto che ci sono Paesi democratici e totalitari, liberali e comunisti, laicisti e teocratici…boh) c’è un’altissima concentrazione di sentimenti antisemiti. Basta osservare con quale minuzia si cerchino sempre le più minime scuse per proporre mozioni contro Israele, mentre con Hezbollah e gli altri terroristi si usa gran cortesia…
    …per non parlare del silenzio assordante sui crimini dei regimi comunisti (Cina in primis…)!

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