I dubbi di Casini: ci sono o ci faccio?

«Senza di noi la Cdl resta all’opposizione per vent’anni. Ma nessuno è così sciocco da pensare una cosa di questo tipo».

Queste sono le parole che Casini ha usato ieri sera nel corso del consueto incontro del lunedì che Ferrara, a ottoemezzo, dedica a singoli personaggi (un’intervista, per intenderci…un tet a tet).
Da qui alcune imprescindibili domande.
…Scusate, ma qualcuno l’ha capita?
Si, insomma, che cacchio vuol dire?
Può darsi che l’attuale triade Bossi Berlusconi Fini rimanga all’opposizione per vent’anni, ma il Casini non spererà mica di andar lui al governo senza l’appoggio della CdL?!
Che razza di ragionamento è mai questo?
Ovviamente poi si corregge e la spara ancora più grossa: se nessuno è così sciocco da pensare ad un simile scenario, esattamente dove vuole arrivare il leader dell’UDC? Che strada ha mai intrapreso? Ma chi è il suo consigliere personale?

Era talmente confuso ieri sera Casini che era davvero imbarazzante agli occhi dello spettatore, allibito di fronte a tanta pratica democristiana: il buon vecchio gioco del “dico tutto per non dire niente”.
Me ne vado, però senza di loro non posso stare; faccio qualcosa di nuovo, ma senza spiegare bene cosa: tutto e il contrario di tutto!
A me questa politica da rimbambiti che vuol solo rimbambirti non piace e sono sicuro piacerà a pochi!
Una cosa comunque è certa: dalla nascita dei due partiti unici di centrodestra e centrosinistra qualcuno vuol guadagnarci: l’estrema sinistra spera di intercettare il malcontento dei comunisti che non vogliono stare sotto un vessillo moderato e magari pure davvero riformista; ma Casini? quali fuoriusciti spera di accogliere dal partito popolare? Si sa che si tagliano “le ali” con queste operazioni…ma l’UDC dice di non volerli gli estremisti!? Consideriamo poi che il Cav, quello da cui Casini vorrebbe prender le distanze, non è eterno e la gente che magari non vuole Prodi o le sinistre ma nemmeno Berlusconi, finirà che tra i due litiganti il terzo a godere non sarà Casini, ma Fini.

Insomma…un disastro politico, un suicidio!

Audacia, per carità, ce n’è tanta (e gli va riconosciuta), ma credo sia proprio spesa male.

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Comments
3 Responses to “I dubbi di Casini: ci sono o ci faccio?”
  1. Andrea ha detto:

    Mi permetto di riportare il mio “Aroma di Caffè” odierno che ho scritto per L’Idea in merito a tale questione Casini:

    “Pier Ferdinando Casini ha rotto gli indugi: la CdL è finita, non esiste più, è ufficiale. Lorenzo Cesa, Segretario dell’Udc, ha dichiarato che da oggi in avanti esisteranno due opposizioni. Non abbiamo la palla di vetro e non possiamo sapere cosa bolle in pentola, così come non possiamo sapere cosa passa per la testa di un democristiano, anche se sedicente ex, ma si sa, le vie per il mantenimento del potere sono infinite e sappiamo anche come i democristiani, a parte poche eccezioni nobilissime e subito estintesi, siano maestri in questa pratica. Sappiamo, inoltre, come questa pregiata razza politica abbia assorbito l’insegnamento di Machiavelli, che pacchianamente potremmo sintetizzare ne “il fine giustifica i mezzi”. E per mantenere il potere accordi con tutti, pure col diavolo, anche con i comunisti o i sedicenti ex comunisti. Mastella ha subito risposto all’appello di Casini, ma alla richiesta di dimissioni da ministro, ha ammonito che non capiscono la sua idea di politica. Noi l’abbiamo capita benissimo invece, e ci fa schifo.”

    Comunque credo che abbia ragione Salo, Casini sta cercando di rilanciare la posta in gioco, sta alzando il prezzo politico della sua presenza nella Cdl o quello che sarà…soprattutto perchè ad aprile ci sono delle importanti amministrative e si rischia, se l’udc non facesse parte dell’alleanza, il suicidio di due anni fa con la lega fuori al primo turno e conseguente megasuccesso della sinistra, che invece raccatta tutto dai democristiani più papisti del papa alla sinistra extraparlmentare marxista etc.

    Poi c’è il discorso sulla legge elettorale che ho già fatto sull’ultimo post di Marco.

  2. Salo ha detto:

    Secondo me Casini sta solo facendo un giochino politico, un tira e molla per far vedere quanto è bello, quanto è importante, quanto è diverso, quanto è moderato il suo partito.
    Ma alla fine resterà dov’è…magari con la promessa di qualche poltrona in più per i suoi…
    Ma spero che Berlusca lo accontenti di nascosto…sennò chi li sente i leghisti! 🙂

  3. monica ha detto:

    Mah…Io credo che gli audaci debbano anche usare la testa e Casini non sembra farlo.
    Il Centro, questo fantomatico Centro, è un po’ l’uovo di Colombo da spostare a seconda delle convenienze politiche.
    Ma ciò avrebbe un senso, per quanto deprecabile a mio giudizio, solo se non fossero realizzati i Partiti unitari di centrodx e centrosx, perchè in tal caso il Centro non troverebbe alcuna collocazione politica.

    Mi auguro che Berlusconi, ma a questo punto anche Prodi, rispondano presto alle richieste dei loro elettori.
    Per noi, ma anche per veder Casini piombare nella depressione o fare il passaggio del Rubicone (bella coppia lui e Clemente!).

    Ciao

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