Nessuna svolta per Prodi, manco nel linguaggio.

Il Professore, dicono su Repubblica, ha imparato a parlare al Paese.
Ma dove?
Molto più probabilmente, prima della conferenza si era preparato sullo stile degli incontri preelettorali con Berlusconi.
Solo che stavolta aveva campo libero, niente avversari che gli mettessero pressione, quindi niente strafalcioni.
Oddio, di bischerate ne ha dette a valanga, ma almeno ha rispettato le indicazioni di chi gli aveva suggerito di mostrarsi di nuovo il buon curato, il padre di famiglia, il nonno pacioso cui non si può non voler bene.
E di mettere da parte invece il suo vero animo collerico e irritabile, brontolone e presuntuoso.

Bravo! dopo 180 giorni di vuoto pneumatico al governo, Prodi è riuscito a tirar fuori che col suo operato adesso le cose vanno già meglio.
Ha provato ad intortarci, insomma; vuol mettere alla prova la nostra coglionaggine.
Se dopo una finanziaria micidiale (questa si) riuscirà a superare le forche caudine e andare avanti senza ulteriori strascichi polemici, sopratutto da parte del paese reale, potrò ben dire di averci fatti fessi un’altra volta.

La prima risposta comunque gli arriverà già con la manifestazione del 2 dicembre a Roma, ma ho il sospetto, anche sentendo il chiacchiericcio per strada, che siano in parecchi a non apprezzare le cose per come stanno volgendo nei palazzi romani.

Non so, quindi, se parlar dritto davanti una telecamera col discorsetto prestampato, scritto dai suoi segretari, possa salvarlo, ma di certo, non veniteci a dire che il Professore adesso ha capito come si fa a stare al governo!!
Sotto i riflettori, forse; ma di come si guida un Paese poco, molto poco.
Gli ultimi sondaggi, nei fatti, gli danno subito torto: il 63% dei cittadini ha scarsa fiducia nella maggioranza e lo stesso presidente del Consiglio è ai minimi storici del consenso.
Questo ci dice in pratica solo una cosa: che lui, il professore (dei miei stivali) può farsi pure bello davanti a fotografi e giornalisti senza palle, ma l’unica cosa che dovrebbe fare non la sa fare: aprire le orecchie e ascoltare l’insoddisfazione della gente.

Così torniamo al punto di partenza: l’abito non fa il monaco! e un po’di fondotinta non può mascherare la prepotenza e la presunzione di chi porta nel cuore solo la certezza di essere “il migliore”!
Questo, ahilui, non piace a nessuno.
Strano che, dopo aver tanto sputato su Berlusconi, non abbiano imparato niente.
Ah già…lo facevano alla cieca.
Tutto spiegato allora!

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Comments
4 Responses to “Nessuna svolta per Prodi, manco nel linguaggio.”
  1. ilpensatore ha detto:

    macchè Monica, il bavaglio coll’iroso Professore non serve a niente…

    forse manco la camicia di forza

  2. monica ha detto:

    …e io che pensavo che Sircana lo avesse imbavagliato…

    Ciao Marco!

  3. ilpensatore ha detto:

    Temo proprio di si Elly…

  4. Elly ha detto:

    C’è ancora chi gli crede?

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