Anche i sindacati in piazza: la pazienza non è infinita.

Ammettiamolo: fa un certo effetto vedere i sindacati in piazza contro il governo “amico” che li aveva sfruttati solo per scalzare Berlusconi da Palazzo Chigi.
Questo però ci dice solo che al di là della cosidetta politica del pendolo (che non sembra proprio esserci stata), per cui la sinistra farebbe ciò che dovrebbe essere nelle intenzioni della destra, e viceversa, qui abbiamo la dimostrazione palese di quanto le bugie possano avere le gambe corte.
In 7 mesi di governo, Prodi ha saputo attirare su di sè e la sua coalizione soltanto proteste e perplessità, contrarietà e sfiducia generalizzata.
Non è un caso che il 63% degli italiani non abbia affatto stima dell’attuale esecutivo.
Roba così non si era vista neppure ai tempi di Berlusconi.
E non può nemmeno valere il ritornello per cui sarebbe più giusto aspettare i risultati della (non)azione di questa maggioranza; dovrebbero anzi decidersi: son stati così pronti ad arraffarsi il merito del miglioramento dei conti dello Stato e dell’impennata delle entrate che, per coerenza, dovrebbero essere così onesti da assumersi le responsabilità per quello che invece non va, come ad esempio la frenata dei consumi nel trimestre da settembre ad oggi, ad esempio, senza chiedere a nessuno di lasciar passare altro tempo per verificare gli effetti del loro lavoro (per altro molto molto scarso).
Son stati invece davvero bravi a far collimare davanti all’opinione pubblica, le rimostranze dell’opposizione con quelle dei vecchi alleati di piazza.
Evidentemente il piatto è saltato e con esso pure gli equilibri.
Di sicuro, si ha la sensazione che tutto ciò che non andava fatto è stato, nonostante tutto, attuato.
Dalle finte liberalizzazione estive all’indulto, passando dall’appropriazione di tutte le cariche istituzionali, fino ad arrivare a questa pazza pazza finanziaria: mai come stavolta, infatti, ci si è trovati di fronte ad atteggiamenti di così evidente presunzione, che si sono però tradotti in un testo altamente confuso e tuttora in via di modificazione.
Domani nuova fiducia intanto (seppure a luglio, se non ricordo male, era stato detto che non ve ne sarebbero più state) e ci avviamo ad un numero sconosciuto finora nella storia repubblicana: 10 voti di fiducia in meno di 10 mesi.
Chiamarlo caos è decisamente un eufemismo.
Il problema di questa maggioranza è che non ha il coraggio di mostrarsi per quello che è agli elettori, da cui è stata avvisata, a partire da Aprile, che non avrebbe goduto di un appoggio incondizionato.
Se in un primo momento era ancora forte la presenza dell’ingombrante Cavaliere, oggi tutto è passato in secondo piano, facendo emergere le vere contraddizioni di un governo capace, per giunta, di scendere in piazza, qualche settimana fa, contro sè stesso.
La pazienza, a quanto pare, non è infinita neppure per sindacati e “coglioni di ritorno”.

Sicuramente “fa strano”, ma a guardare attentamente non dovremmo neanche esser troppo sorpresi: le promesse elettorali stanno andando a farsi benedire e le cose sembrano anzi mettersi peggio del previsto.
Questa manovra, fondata su numeri e proclami falsi fino in fondo, è la pietra, l’ultima, dello scandalo: eccessiva, deleteria, confusa e incomprensibile, capace solo di mettere a posto i conti dello Stato (comunque già in regola con Tremonti! merita ribadirlo) a scapito dei contribuenti e dei consumatori.

Se il pericolo cui andiamo in contro è stato notato anche dai fedelissimi, allora le cose stanno davvero messe male.

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Comments
6 Responses to “Anche i sindacati in piazza: la pazienza non è infinita.”
  1. ilpensatore ha detto:

    Ciao Loud,
    sai che non credo di aver detto niente di più niente di meno…?!
    il fatto che ad una manifestazione partecipino anche i sindacati, puoi anche non chiamarlo sciopero (e infatti non lo è), ma di sicuro una valutazione politica ti spinge a farla: c’è stata una forte distorsione tra quanto promesso e quanto fatto da questo governo.
    normale che anche i sindacati si prendano la briga di scendere in piazza rompendo, per così dire, quel vincolo fiduciario che ha permesso alle sinistre di andare al governo…

    non capisco dove stia la critica, ma intanto ammetto spudoratamente la mia lettura forzata, se vuoi, della vicenda, ma non troppo lontana dalla realtà…

  2. Loud ha detto:

    però un giurista che paragona una manifestazione (a cui possono partecipare esponenti politici in sostegno dei cittadini) ad un evento di forte contrasto ad una manovra legislativa in fase di votazione, mi fa cascare un po’ la figura… Dai, mica si tratta di uno sciopero ma di una manifestazione per far sentire la propria voce.
    Come disse Epifani ieri: la manifestazione la facciamo perchè vogliamo di piu, 250.000 euro dati in piu alla ricerca e siamo contenti, ma vorremmo di piu e soprattutto avremmo voluto che la ricerca fosse messa al primo posto e non affrontata dopo…
    piu o meno il succo era questo.

    quindi evitiamo di dire ai lettori cose che fanno capire che anche i sindacati sono contro la finanziaria. è solo demagogia.
    le parti sociali fanno bene a farsi sentire, almeno verranno ascoltate. in passato ci furono anche scioperi (nota: scioperi, non mere manifestazioni) ma alla fine…. è qui la sottile differenza…

  3. ilpensatore ha detto:

    non piace neanche a me…

    una cosa però è certa: per quanto sia antipatica questa finanziaria, ha da arrivare a nascere…

    per ora, la CdL non può essere l’alternativa.

    spiace, ma è così…

    meglio allora aspettare qualche mese in più, ma la stella polare dev’essere mandare a casa Prodi il prima possibile, magari prima della prossima finanziaria.

  4. monica ha detto:

    Gennaio?
    Ottimista…

    Napolitano non mi piace affatto, Marco…

  5. ilpensatore ha detto:

    Monica, il vangelo secondo Romano, lo sai…è apocrifo…anzi, diciamo pure blasfemo! un falso storico.
    preferisce non vedere per paura di rendersi conto di quel che sta succedendo…a gennaio però vedrai che se ne accorgerà molto meglio…seduto sulla sua poltrona di casa a leggere i giornali con un Dini qualsiasi presidente al suo posto.
    chissà…altrimenti…aspetteremo le elezioni…qualunque esse siano…

  6. monica ha detto:

    Marco, siamo noi a star messi davvero male!

    In tutto questo marasma, la cosa più incredibile è che la base, gli elettori di sx, ancora elogiano i loro idoli…come si può essere così catechizzati ?
    O è ancora presunzione ?

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