Disastro ferroviario.

Tanta, tanta, tantissime vittime.
E quel ch’è peggio, non si contano nemmeno più i vittimismi!
Qui le aziende dei trasporti sembrano non aver mai colpe: le ha tutte lo Stato, che com’è logico (con Prodi) le fa pagare a noi.
Lo schema è arcinoto: le FS sono al collasso; un vero disastro societario. Eppure i vertici glissano sulle loro responsabilità e preferiscono scegliere la via più breve, quella che fino ad oggi non si sarebbero nemmeno osati a pensare con Berlusconi al governo (perchè sapevano che da lì non sarebbero arrivati soldi, ma solo richieste di maggiore impegno e abilità finanziarie): bussare alle porte di palazzo Chigi per presentare il conto, ovviamente salatissimo.
6 miliardi di euro per coprire le spese da qui a 4 anni.
E Prodi sai che fa? zitto e mosca e glieli da.
Senza chiedere niente in cambio.
Anzi, chiedere chiede, ma a noi cittadini/utenti del (non)servizio di Trenitalia; un ulteriore sacrificio!
Sai che bello: risparmierò per andare in palestra, grazie agli assegni del “redistributore”, ma pagherò molto di più per andare a trovare la mia fidanzata a Torino.
Grazie, così son bravi tutti a mettere a posto le cose.
C’è un buco? Riempiamolo! Ma perchè non farlo coi soldi della gente, che a noi non costa niente?!
Una logica perversa quindi quella sottesa a questo tipo di ragionamento.
Peggio, perchè se già è alquanto contorta questa lo è ancor di più quella di un esecutivo che è disposto ad aprire le (nostre)tasche per metter rimedio a palesi incapacità gestionali del settore.

In Italia, si sa, i nostri treni viaggiano sui binari messi lì dal Duce (Dio, almeno di questo, gli renda merito), ma non ci si può lamentare che non se ne fanno di nuovi se poi è tutto un dire NO al passaggio di nuove tratte di qua o là in giro per il Paese.
E chi guida queste proteste? Si, lo sapete…chi oggi è al potere e blocca le Grandi Opere.
Quindi, non prendiamoci in giro: i problemi, da uno che era, son diventati due: dirigenti incompetenti e governo spendaccione, dei nostri quattrini.

Già, peccato che ci avevano detto che avrebbero tolto il TFR alle imprese per darlo all’INPS che lo avrebbe a sua volta gestito per coprire spese infrastrutturali.
Allora: perchè fare un allegato alla finanziaria? Non erano già previsti quei soldi (visto che si parla per l’appunto di 7 miliardi di euro)?

Come spesso poi accade, oltre il danno figuriamoci se poteva mancare la beffa.
Lo Stato sgancia il denaro e le FS, mai sazie, mica si accontentano…NO…ci vengono a dire che aumenteranno i prezzi dei biglietti.

A Napoli si dice: “cornuti e mazziati”.
Oggi lo possiamo pure riadattare: “coglioni e mazziati”.

Annunci
Comments
39 Responses to “Disastro ferroviario.”
  1. fausto ha detto:

    Viaggio in treno; dopo quindici anni di Via Emilia, a fare la colonna tutte le mattine in macchina o più spesso corriera, i ritardi delle ferrovie mi sembrano poco più che una formalità. Quando vedo i viaggiatori intorno a me che si disperano per venti minuti di ritardo, in genere devo trattenere le risate…

    Quanto a privatizzare, invito gli interessati a documentarsi su come si è svolta la cosa in Inghilterra: tra disastri (continui) e prezzi vertiginosi (in Italia il treno costa in genere la metà che nel resto d’Europa), pare proprio che anche quella ricetta abbia dato frutti malsani.

    E per le “Grandi Opere”, sommo divertimento nostrano, dire che non si fanno per le opposizioni locali è ridicolo: non si fanno perchè non ci sono i soldi. Punto.

    buona giornata

  2. ilpensatore ha detto:

    tanto pagano gli utenti e lo stato…ma i soldi non li usano per migliorare i servizi…

    se mi dicessero che hanno intenzione di sostituire il parco carrozze, forse forse un pensierino ce lo farei a dargli due lire in più…ma senza niente in cambio…mi sembra un prelievo forzoso e basta…

  3. SIDOLI.ORG ha detto:

    Ci manca solo un aumento del prezzo dei biglietti dopo il servizio scadente che ci offrono. Questi non sono dirigenti ma ladri che entrano nei vertici delle aziende solo per rubare.

  4. ilpensatore ha detto:

    sarò pure vecchio Guido, ma almeno non mi masturbo il cervello cercando complotti o loschi affarri dietro ogni cosa.

    vedi, mentre tu credi nell’indole malvagia dell’uomo io invece preferisco essere un minimo ottimista e poi, guardandomi indietro, ti ripeto, se non si fosse andati oltre i tuoi ragionementi, non si sarebbero fatte tante altre opere.

    la Tav non è una bufala…e ai pareri degli esperti indipendenti ce ne sono altrettanti di esperti altrettanto indipendenti che però dicono il contrario!
    e allora è una questione di scelte: a chi credere? io, sinceramente, preferisco dar seguito chi mi convince anche proponendomi una crescita complessiva!

    poi mi riporti sempre l’esempio del tunnel sotto la Manica…ma non sono mica tutte uguali le grandi opere…
    e comunque, ti ripeto…forse siamo entrambe obnubilati dalla nostra ideologia, ma non credo faccia bene al Paese dire NO a prescindere…anche solo ci fosse una possibilità…
    intanto si metterebbero a lavorare parecchie persone…che male non fa…

  5. guido ha detto:

    però sappi: la tua non è ispirata lungimiranza. è l’opposto dell’applicazione del pensiero scientifico. che sempre si basa su test, prove e verifiche diquanto teorizzato. sei tu il “vecchio”. non quelli che pretendono un futuro sostenibile. sei tu “il passato” non quelli che desiderano un mondo migliore.

  6. guido ha detto:

    ragazzo mio… se i dati non ti convincono dell’inutilità dell’opera. se non ti convincono i parereri degli esperti indipendenti:professori d’ingegneria ed economia, se non ti convince il fatto che dietro ci siano potenti interessi della passata maggioranza (e della nuova maggioranza)… come posso riuscirci io?! se ti fidi “ciecamente” di qualche politico o di quello che dicono alcuni giornali, se non t’informi sulle PREVISIONI di crescita del traffico effettuate anche nell’ipotesi di realizzare nei tempi la TAV. se non consideri il fallimento (avvenuto già due volte”!) del tunnel sotto la manica… come posso convincerti io?!

  7. guido ha detto:

    però ragazzi: davvero… smettela di pensare che tutto quello che ci propinano come “progresso” sia davvero inteso come miglioramento della qualità della vita. i treni ad alta velocità non sono progresso ma una gigantesca macchina messa in moto per far guadagnare miliardi di euro a poche potenti lobby. la “guerra di liberazione” altro non è che occasione, per le aziende produttrici d’armi, di fare affari d’oro, per non parlare poi degli enormi interessi legati alla “ricostruzione”. oggi come ieri, quello che manda avanti il mondo sono gli interessi economici. ma noi dobbiamo vigilare, leggere e informarci (e protestare) perché siano portati avanti e perseguiti i progetti che (certo mettano in moto l’economia, come dice questo signore, ma almeno) siano di reale interesse pubblico!

  8. ilpensatore ha detto:

    una cosa non esclude l’altra Guido.
    io comunque non convengo sul fatto che la TAV non funzionerà mai…al contrario, sono sicuro che porterà solo vantaggi.
    d’altra parte, secondo il tuo ragionamento si sarebbero potute evitare parecchie altre opere per rimettere i soldi negli stessi posti.
    come dire…mi occupo solo di una strada piuttosto che farne un’altra perchè i soldi che dovrei spendere per la seconda sarebbe meglio li spendessi per rimettere a posto la prima.

    limitativo…

    no, non mi piace pensarla così…preferisco provare ad innescare tutto un sistema economico nuovo che intestardirmi su quello già presente.

    non è che se costruisci una nuova tratta ti limiti a quella, ma cerchi di inserirla in un contesto più largo, in cui vi sarebbero anche le opere di ammodernamento di ciò che già esiste.

    Università e ricerca, stavolta ditelo a Prodi…
    anche se io, comunque sia, son sempre più convinto che ad investire in queste materie dovrebbero essere i privati…

  9. guido ha detto:

    buffo modo di pensare… non è vero pensatore?
    dunque: praticamente ormai convieni sul fatto che la TAV probabilmente non concerrà mai (o almeno convengono su questo punto tutti gli esperti indipendenti); qual è la tua argomentazione finale? ma ovvio: facciamola comunque, ché rimette in moto l’economia!
    mannaggia! ma per rimettere in moto l’economia (e spendere soldi pubblici) non sarebbe meglio finanziare la rete di treni per pendolari? e gli ospedali? e le scuole? e le università? e la ricerca? e le nuove tecnologie? possibile che per spendere soldi non si trovi di meglio che far fare un’opera gigantesca e costosa (non solo in fase di costruzione, ma anche di manutenzione, per anni e anni a venire) a una ditta della moglie dell’ex ministro Lunardi?!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

  • Tieniti aggiornato: ISCRIVITI!


  • SOSTIENI IL BLOG!

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: