Più no che si.

Su TFR e MOSE, il ministro Ferrero ha voluto mettere i puntini sulle “i”: ha votato contro.
La motivazione è semlice: il governo sta prendendo in giro gli elettori!
Aveva preso accordi coi sindacati sui trasferimenti della liquidazione all’INPS, ma li ha clamorosamente infranti (a detta delle confederazioni); aveva preso impegni cogli ambientalisti e i no global contro il sistema di paratie voluto dal precedente governo per salvare Venezia dall’acqua alta, ma solo oggi (guarda un po’) scopre di non avere alternative al progetto! Il che, peraltro, significa solo una cosa: che andava bene prima e va, giustamente, bene pure ora, altrimenti si poteva ben dire di non farne niente, e invece…!

Ora, questa situazione sta via via diventando sempre più assurda, se non grottesca: abbiamo i lavoratori incacchiati perchè gli portano via il TFR, i precari incacchiati per l’inerzia dell’esecutivo rispetto alle promesse preelettorali, i pensionati incacchiati perchè vogliono tappare qualche finestra che solo ora scoprono essere rimasta aperta dagli anni 90, le forze dell’ordine sono incacchiate perchè più passa il tempo, meno soldi si vedono mettere a disposizione (alla faccia delle ramanzine dei sinistrorsi in televisione a Tremonti, con le loro tabelle con numeri ovviamente falsi, sui tagli alla difesa), i professori e le università sono incacchiati perchè il governo vuol tagliare ancora più fondi alla ricerca…e infine, ci siamo tutti noi, la categoria indistinta dei cittadini che si son bell’e rotti le palle di sentirsi appioppare una tassa al giorno per risanare un deficit che già l’anno prossimo sarà da colmare!

Nessuna misura strutturale, ma tanta, tanta, tanta demagogia!
La cosa buona è che perlomeno, la gente ora sta cominciando a sospettare sul serio d’esser stata presa per i fondelli…e un po’coglione ci si sente…

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Comments
3 Responses to “Più no che si.”
  1. ilpensatore ha detto:

    ahahah….si, Rutelli al massimo può rilanciare il consumo di cicoria…

  2. Elly ha detto:

    Che casino, sono tutti molto molto incazzati e più si va avanti e più mi pare che le cose peggiorino molto. Non sanno dove arginare. Sono incazzati persino gli albergatori con la tassa di soggiorno. Il bello è che, gli immigrati non hanno permesso di soggiorno per restare e restano lo stesso, noi dovremmo pagare ulteriormente le nostre sudate vacanze. Alla faccia di Ciccio piacione Rutelli che voleva rilanciare il turismo… così lo rilancia meglio.

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  1. […] Nessuna misura strutturale, ma tanta, tanta, tanta demagogia! La cosa buona è che perlomeno, la gente ora sta cominciando a sospettare sul serio d’esser stata presa per i fondelli…e un po’coglione ci si sente… I was very impressed by this post. Hope to see more stuff from author.Link to original article […]



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