Orgoglio etero.

Che senso ha andare in piazza per gridare a tutti d’essere orgogliosi della propria sessualità?
Che senso ha far baldoria e attirare l’attenzione dei media e della gente per celebrare la propria omosessualità?
Che senso ha essere eccessivi, il più delle volte in maniera disgustosa, per far sapere al mondo che si è gay?
Ma soprattutto: è davvero necessario organizzare un carnevale dei lussuriosi in cui sono tutti (o quasi) “scostumati”, in cui si offendono simboli religiosi, in cui si offendono le sensibilità altrui (anche fossero in pochi…non capisco perchè si debba farlo!?!?), per rivendicare la propria “diversità”?

Insomma, gli eterosessuali mica sentono il bisogno di fare tutte ste piazzate…
Cosa spinge allora queste persone a volersi distinguere a tutti i costi?
Forse l’ignoranza, forse l’arroganza, forse il desiderio di dar scandalo, la voglia di rompere gli schemi della tradizione, di mandarli in frantumi anche a costo d’esser aggressivi verso quei valori che ogni cultura racchiude e difende.
C’è come la voglia di provocare.
Come se andare in giro su un carro mezzi nudi o vestiti in maniera trasgressiva e scambiandosi effusioni con chicchessia purchè dello stesso sesso possa essere un messaggio alle coscienze delle nuove generazioni.

E’ qui, infatti che sbagliano quelli che la pensano in questa maniera.
Sarà anche solo un mio modo di vedere le cose, eppure non credo d’esser l’unico a “spaventarsi” per questo tipo di sceneggiate, piuttosto che a formare dentro di me una forma ancora più alta di rispetto verso chi vive diversamente da me la sua intimità, il sesso e gli affetti.

Per carità: ognuno è libero di vivere per come meglio crede, ma… è davvero così necessario tirare tutti questi “cazzotti in faccia” alla gente che vive con naturalezza la propria normalità?
Essere esagerati non può portare ad una richiesta di rispetto, bensì arriva sempre a provocare una reazione stizzita di chi non pensa ci sia bisogno di mettere in piazza ciò che invece dovrebbe essere nel proprio cuore e nei propri pensieri.
Solitamente, si chiamerebbero “atti osceni in luogo pubblico”, e altrettanto solitamente provocano sdegno, fors’anche disprezzo…e fanno di sicuro un danno a tutti quegli omosessuali che invece si sentono normali e non pretendono d’esser accettati forzatamente dalla società; anche perchè già oggi viviamo in una cultura decisamente tollerante e aperta ad ogni libertà.

Per questo, oggi, mentre in Israele si fa ancora una volta sfoggio delle proprie indecenze, del malcostume di una certa parte di omosessuali dediti all’esibizionismo e all’offesa dei sentimenti altrui, vorrei che tutti ci sentissimo orgogliosi d’essere eterosessuali (ma anche omosessuali, purchè di tutt’altra risma).

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Comments
56 Responses to “Orgoglio etero.”
  1. Anonimo ha detto:

    Vorrei informare, per coloro che non ne fossero a conoscenza, che i Gay pride costituiscono per il popolo gay una storica risposta ad un ben noto sopruso della polizia newyorkese perpetrata ai danni della comunità stessa in un locale della città americana. Tutto ebbe origine da quella rivolta. Da allora questa è stata una festa colorata, trasgressiva e forse anche eccessiva in certe occasioni, ma chi non loè mai stato nella vita eccessivo?
    Prima di giudicare ci si dovrebbe mettere nei panni del prossimo, studiare un fenomeno sociale e storico e riflettere.

  2. andrea ha detto:

    Ma è vero che vogliono anche fare il pedofilo – pride? Stamane c’erano dei ragazzi che ne parlavano sulla metro…spero sia solo un brutto scherzo!

    ciao

    http://www.progettosparta.splinder.com

  3. ELLA ha detto:

    Complimenti per il post caro Pensatore! Premetto che non ho letto tutti i commenti correlati ma i primi mi sono bastati e avanzati! Il gay pride è l’ esempio lampante dell’ eccessivo buonismo-permissionismo che c’è nei confronti di una parte della popolazione, quella che consideriamo emarginata e alla quale vogliamo dar voce, ma non capiamo che esibizioni vogari come quella non fanno altro che dare un’ immagine stereotipata del gay!Mettendo in piazza la checca, il pervertito, il lussurioso il vizioso questi omosessuali ripropongono un’ immagine che dovrebbero invece impegnarsi a combattere, perchè altro non è che la parodia della caricatura del gay! Così facendo non solo danno un’ immagine a dir poco triste della propria sessualità, non solo confermano e arricchiscono i classici pregiudizi del cittadino medio ma rendono più difficile al gay ‘genuino’, orgoglioso della propria omosessualità, di inserirsi nel contesto sociale di cui fa parte!
    E comunque si, sono daccordo con coloro che affermano che ognuno può viversi la propria sessualità come meglio crede (anche scopandosi un comodino) ma a casa sua, dove è protetto dalla privacy e dall’ intimità delle mura domestiche (come del resto facciamo anche noi eterosessuali senza tanto sfilare in piazza!)! Libertà è anche quella del cittadino di poter girare per le strade in quelsiasi momento della giornata senza dover sopportare scene di pessimo gusto e bassa, bassissima, inesistente moralità!

  4. Pippo ha detto:

    Fin dalla nostra ahimè lonatana e spensierata gioventù, l’argomento è sempre stato regolato dalla legge del Menga (in vigore fin dalla più remota antichità) e quella della distanza di sicurezza calcolata dal nostro matematico di fiducia secondo la quale, oltre i 2678,8794 mm di distanza dalla zona posteriore personale interessata, ognuno può sessualmente fare quello che vuole.
    Per quanto riguarda il Gay pride, ognuno ha il diritto di far sapere agli altri quale sia la parte del suo corpo della quale egli va particolarmente fiero.

  5. Lontana ha detto:

    Carlo: non é piu’ l’opinione comune. Oggi la propaganda dei movimenti gay ha avuto la meglio e la gente comune é stata portata a pensare che é vecchio stile opporsi all’esibizione e all’ipersessualizzazione della vita.
    É invece venuto il momento di mettere un freno e distinguere quello che é giusto da quello che é eccessivo e violento.

  6. ilpensatore ha detto:

    grazie per l’interessamento, Carlo, ma stai sereno…nessuno si provoca ulcere a stomaco o fegato…

  7. Carlo ha detto:

    ci tengo a precisare una cosa, nessuno vieta a nessuno di dire niente, anche perchè il vostro non è un’opinione controcorrente: è la classica opinione comune (e tengo anche a dire che non è detto che se una cosa è controcorrente proprio per quello acquisisce un titolo di merito). Quello che a me dispiace è che si vive male col fegato sempre grosso per tutto e tutti quelli che non fanno come fate voi. E’ solo che mi dispiace per voi, tutto qua!

  8. ilpensatore ha detto:

    Ciao Lontana…grazie per l’endorsement…

  9. Carlo ha detto:

    lontana, lo sei.

  10. Lontana ha detto:

    Comunque do ampiamente ragione al Pensatore che dimostra un po’ di rispetto e liberta’ di pensiero controcorrente.

  11. Lontana ha detto:

    Questo post comincia benissimo e poi coi commenti va in vacca.
    Volevo sottolineare la “grande apertura mentale” di Carlo che fa il progressista sostenendo la liberta’ di esibire i propri disordini sessuali sulla pubblica piazza imponendo spettacoli di cattivogusto e poi dice che darebbe degli sganassoni a suo figlio qualora si comportasse in maniera ,maleducata e irrispettosa.
    Bella roba! Questo si’ che é medioevo!
    Intanto se tuo figlio é irrispettoso l’ha imparato dai genitori e poi il primo rispetto é quello che devi avere tu nei confronti di tuo figlio.
    Una maniera di rispettare i bambini é quella di non farli trovare, neanche per caso in mezzo a quel bordello all’aria aperta che sono i gay pride.
    Se qualcuno ci si diverte me ne infischio, puo’ anche andare nei club esclusivi gay a porte chiuse, ma i gay pride andrebbero proibiti come tutte le manifestazioni oscene che non ci interessano e non devono propagandare quella che deve rimanere un’anomalia.

  12. ilpensatore ha detto:

    non so che dire “Pedro”…
    a parte una cosa: io non ce l’ho con i gay! per me possono manifestare quanto gli pare e piace.
    MA…c’è un ma…
    …MA io voglio poterne parlare, riflettere e argomentare le mie critiche!
    e tutto questo solo perchè nella vita non si può semplicemente guardare dall’altra parte per evitare di sentirsi infastiditi…è un modo come un altro per atrofizzare la mente!
    bene o male è un fenomeno sociale, anche il gay pride…e se permettete, voglio esprimere le mie opinioni…e nemmeno credo siano poi così offensive nei confronti degli omosessuali!
    facciano ciò che vogliono!
    l’unica cosa che gli chiedo è…se proprio devono, lo facciano a casa loro…non c’è bisogno di farlo vedere a tutti (perchè tanto, come ti giri ti giri in qualche modo lo vedi)!

    sottoscrivo comunque il tuo saluto finale…
    w la figa… 😉

  13. Pedro ha detto:

    secondo me sono semplicemente “atti pubblici in luoghi osceni”.

    Non mi fanno ne caldo né freddo. 10 anni fa mi sarei infilato in un gay pride solo per il gusto di far casino (capitava di ritrovarmi in questura senza sapere nemmeno perché, la mattina presto 🙂 e tentarci con una lesbica, per poi fare il triangolo porco insieme alla mia ragazza.

    Ognuno fa quello che vuole. Certo, tanto esibizionismo fa a cazzotti con la mia mente ormai rilassata e atrofizzata, ma insomma: la passera di una lesbica è uguale a quella di una etero. E’ giusto rispettare l’uso che entrambe vogliono farne. E questo vale anche per il sacrosanto deretano. In genere disapprovo post che dicono all’omosessuale che protestare per la sua omosessualità compressa fa male alla sua condizione di omosessuale.

    Se decidono di manifestare cazzi loro. Io invidio i bisex più che altro. Hanno questa doppia scelta che sa di inganno. Quanti complimenti lasciati perdere per i miei occhi verdi e le labbra carnose 🙂

    Vabbè, che commento assurdo 🙂 // (è per dire che se fossi gay anche io mi incazzerei un po’ per questo post, senza scendere nelle offese gratuite dei primi commentatori, non è che si debba essere per forza un gaio nascosto se si critica con garbo una manifestazione).

    W la figa. Ciao 🙂

  14. Carlo ha detto:

    non ho mail pubbliche o private, ho quella e basta, se qualcuno vuole insultare nel privato di una mail così può farlo :-), scherzo!

  15. Carlo ha detto:

    ah va bene.

  16. ilpensatore ha detto:

    a me appare, ma il privato…

  17. Carlo ha detto:

    ma è apparsa la mail? io non ci capisco un cazzo di blog…

  18. ilpensatore ha detto:

    sicuramente Carlo…

  19. Carlo ha detto:

    aggiungo la mail per correttezza non avendo un sito internet, me la ero dimenticata, comunque… credo che ogni padre si aspetti cose diverse dal figlio, sono pronto ad ammettere che molti non si aspettino un figlio gay, ma non credo debba essere la regola. Anzi sarebbe bello fosse l’eccezione e che la regola diventasse solo: avere un figlio di cui essere orgogliosi perchè realizzato.

  20. ilpensatore ha detto:

    a me spiacerebbe parecchio avere un figlio gay, ma solo perchè non è quello che un padre può aspettarsi per un figlio…

  21. Carlo ha detto:

    Certo, ma stai sicuro che io se mai avessi un figlio, cosa che mai avrò credo, che comincia a fare il bulletto con le ragazze o lo becco che fa lo spavaldo con i più debolucci lo sagatto bene io di schiaffoni. Il metodo montessori lo condivido in toto, ma anche la signora montess stai certo che qualche sganassa l’avrebbe permessa: e se mio filio/a si comportasse da delinquente farebbe poca strada. Io della mia discendenza non arriverei a vergognarmi. E bada bene: non significa che potrei non avere un figlio gay o travesto, quello non me ne fregherebbe di meno, significa che non potrei avere un figlio maleducato o che non sa fare a parlare.

  22. ilpensatore ha detto:

    Carlo, la famiglia deve certamente educarti al rispetto, ma ciò che vale per il mercato non è valido entro le quattro mura: una guida è necessaria…un bambino lasciato a sè stesso, con tutti gli stimoli di cui è oggetto, è facile si possa anche perdere…nonostante la famiglia…

  23. Carlo ha detto:

    per me invece è piuttosto rugoso……… ma anche molto, eh….. se ci fosse una donna vorrei però rispondesse lei…. per me è un lavoro troppo brigoso, mi basta Marco: se devo analizzare pure chris mi impallo.

  24. Carlo ha detto:

    La famiglia deve insegnare il rispetto, per il resto le strade sono aperte. E’ come in economia, si dice, no? Basta il mercato, e tutto si aggiusta, aggiungere sovrastrutture sovraccarica il flusso e crea incidenti.
    Basta dare il limite del rispetto della persona e degli individui che sono tutti uguali di fronte all’uomo. Secondo te un bimbo che sia rispettoso anche solo di questo solo e unico principio potrebbe mai stuprare una sua compagna?

  25. ilpensatore ha detto:

    mi pare non faccia una grinza il tuo ragionamento Chris…

  26. Chris ha detto:

    Infatti è controproducente per gli omosessuali sfilare per dimostrare a tutti che si è gay. Che senso ha?Ma sopratutto chi se ne frega se sei gay. Sembra quasi una festa che serve a loro stessi per autoconvincersi di quello che sono, perchè il problema è che quelle persone vivono amio parere un dramma interiore, e quindi per forza di cose lo combattono ostentando qualcosa di cui non frega assolutamente a nessuno, se non a loro stessi. Anche se sono contro l’omosessualità, ognuno con il proprio sesso, rispettando se stesso e gli altri ci può far quel che gli pare. Per fare un esempio è come per la festa della donna. Che senso ha nel contesto storico in cui siamo? Allora bisognerebbe fare anche un festa per l’Uomo. Che senso ha dato che uomo e donna sono uguali?

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