Transgender.

Dal momento che per l’onorevole (?) Vladimiro Guadagno, in arte Luxuria, essere transgender “è un modo di vivere e di rapportarsi con il mondo, senza mai identificarsi nè con un sesso né con l’altro” e poichè per questi “non esistono solo i due generi biologici, il maschile e il femminile, ma esiste un continuum tra i sessi fatto di mille sfumature, ci sono mille modi di essere, e di sentirsi, uomo o donna”, il mio suggerimento è: faccia pure la donna tra i banchi del Parlamento mentre si trucca durante le sedute della Camera, ma quando poi va al cesso, si ricordi di dar spazio anche alla sua parte maschile…e lasci perdere le toilette delle signore.

Un’altra riflessione: se essere transgender, in teoria, vuol dire star al di sopra dei sessi…beh, allora perchè identificarsi e mascherarsi solo ed esclusivamente come una donna?!

Poi propone una legge sul modello delle Gender Recognition Action, con cui, in Inghilterra è possibile cambiare nome dal maschile al femminile pur senza aver subito alcuna operazione.

Viva il disorientamento culturale e sociale.
Ve l’immaginate un ragazzone con la barba e con voce baritonale che vi saluta e vi fa: piacere, Giovanna…

Ma daaaaii…

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Comments
28 Responses to “Transgender.”
  1. ilpensatore ha detto:

    Brigida, mia cara 😉 , non metto in dubbio che la società moderna sia molto meno ipocrita di quella passata, ma ciò vuol solo dire che in passato in molti si sentivano costretti a seguire certe regole, ma tanti altri queste tradizioni le sentivano loro proprie.
    oggi ci sono radicalizzazioni però inaccettabili! almeno prima c’era una forma, per quanto discutibile fosse, che riusciva a limitare certe degenerazioni…
    con questo non mi sto augurando un ritorno al passato, ma solo vorrei sperare in un futuro meno dispersivo, meno confuso, meno radicale…dove si possano ancora intravedere dei punti di riferimento per non perdersi e appiattirsi solo su noi stessi…

  2. brigidafraioli ha detto:

    ma… pensatore mio 🙂 sei poi così sicuro che oggi sia peggio di ieri? Non sarà che la morale degli uomini sia sempre la stessa: caduca, fallibile e un tantino meschina e che stia solo cadendo quella cortina di perbenismo che c’era? I matrimoni prima duravano di più ma a che prezzo?
    Si stava insieme perchè si doveva o perchè si voleva?
    Certe donne (e anche certi uomini) dovevano subire le angherie del partner senza poter dire e fare nulla.
    E quei figli lì, credi che non se ne accorgessero e non ne risentissero?
    Fortunati quelli che sono cresciuti in una famiglia equilibrata e totalmente di buon senso ma ieri, come oggi c’erano le botte, le violenze, i soprusi, le prevaricazioni gli uni sugli altri. oggi, se non altro, si può dire “basta”.
    Che poi spesso si dica “basta”, solo per vigliaccheria… è un altro conto.

  3. ilpensatore ha detto:

    in parte è vero quel che dici, ma io sono convinto dentro che sia anche colpa del disfattismo culturale imperante…

  4. Carlo ha detto:

    mai detto il contrario. Ma non è il cosidetto relativismo il responsabile: è la debolezza psicologica delle persone, l’infingardaggine della maggioranza della popolazione che se ne frega altamente di ragionare e pensa solo al proprio tornaconto. Si fanno poche pugnette filosofiche quelli, te lo assicuro. E li vedi ogni giorno in tv quelli.

  5. ilpensatore ha detto:

    comunque la metti vuol dire che in giro c’è tanta gente che prende davvero poco sul serio i sentimenti e le responsabilità che ne derivano.
    a rimetterci sono i figli…di conseguenza le nuove generazioni cresceranno già con un vulnus valoriale…

  6. Carlo ha detto:

    Non credo si possa parlare di autodistruzione morale… è esagerato. Io parlo di cretinaggine: il divorzio è sempre un fallimento, e se falliscono così spesso i matrimoni significa solo che la gente non ha più i coglioni di prendersi le sue responsabilità per me. Detto questo, è un diritto sacrosanto.

  7. ilpensatore ha detto:

    non metto in dubbio si potesse evitare la polemica, ma vorrei solo ricordare che a farne “un caso” sono stati i media, non la Gardini.
    detto questo mi pare che alla fin fine gli unici ad essere messi sotto accusa son quelli che provano a ragionare controcorrente.
    per voi va bene tutto, per me no…me ne devo fare una colpa? sono forse un razzista? sol perchè dico che non c’è bisogno di eccedere (omo o etero è la stessa cosa) mi devo per forza sentir dare di bigotto? solo perchè penso che una società il cui motto è se ei piacet ei licet non può che rovinarsi in un’anarchia valoriale?
    tu mi dirai: beh, ognuno ha i suoi, finchè non ti fanno male lasciali in pace. Certo, ma perchè devo aspettare che mi facciano male prima di poter parlare?
    quando senti recitare col sorriso sulle labbra la notizia al Tg che ogni 4 minuti c’è un divorzio non so cosa provi tu, ma io m’incazzo perchè vuol dire che c’è un segnale che mi dice che la gente prende con sempre meno responsabilità le scelte che fa…e allora che equilibrio vuoi che abbia? e i figli che cresceranno con questa mentalità, spaesati dal fatto di non avere più la figura di mamma e papà, ma quella della famiglia allargata? a quelli non ci pensi?
    io di queste cose un po’ mi preoccupo sinceramente…perchè si sta correndo verso l’autodistruzione morale, ch’è poi quella di noi stessi!

  8. Carlo ha detto:

    difatti la polemica della Gardini era davvero becera… si è fatta dire dietro anche dalla Mussolini… figura della cretina veramente.
    Il concetto è quello espresso da Brigida, io non credo granchè nella fratellanza ma più nell’uguaglianza (troppi fratelli sono finiti come Caino e Abele perchè mi possa fidare di quel concetto…), ma la sostanza è quella. E ripeto: la decadenza di una società non si vede dal fatto che uno porti un boa di struzzo o meno, ma dal fatto che le nostre industrie sono rimaste indietro rispetto al resto del mondo. In america dove diverse persone si travestono o cambiano sesso, così come in Giappone o Gran Bretagna, la società, tutto sommato, credo di poter affermare che è forte senza timore di palesi smentite.
    Nel cattolicissimo Burkina Faso ho invece l’impressione se la cavino peggio.
    Sta storia della decadenza è vecchia come l’uomo: è da quando è nata la storia che un’epoca migliore e dorata precedente era stata soppiantata dalla società decadente e depravata presente.
    Meno prosciutto davanti agli occhi e più testolina con cui ragionare.

  9. brigidafraioli ha detto:

    Beh, l’unico effetto tangibile è che si smaltisce prima la fila al bagno se uno ha più alternative 🙂
    Io ci scherzo su perchè ci sono argomenti che, per me, sono davvero leggeri.
    proprio chi è Cristiano dovrebbe saper giudicare ogni fatto, azione o reazione, con la chiave di lettura della “fratellanza”… Non ci saremo per caso imposti troppi taboo, per una società che si fonda su basi Cristiane e quindi sulla fratellanza?
    Perchè ci teniamo tanto a starci lontani l’uno dall’altro se siamo fratelli?
    Boh…
    Io non mi scandalizzo a vedere un vecchietto che fà pipì per la strada, probabilmente soffre di prostata e qualche volta è scappata pure a mio nonno.
    Ogni vecchietto è un nonno di qualcuno in potenza…
    Ogni Luxuria sarà sorella o fratello di qualcuno…

  10. ilpensatore ha detto:

    Carlo, Brigida, nessuno strepita, tantomeno si sente insicuro o ha bisogno di pubblicità.
    il mio, come per molti altri, è un modo di pensare e vedere le cose che mi stanno attorno.
    e sulla base di queste mie riflessioni formulo un giudizio sul mondo di oggi e provo a immaginarmi il perchè lo vedo così al declino.
    do le mie risposte…e se volete non possono che essere il segno di una forte affermazione di ciò in cui credo…non può essere insicurezza o bisogno di pubblicità!
    Solo che quel che per voi è normalità, per me rappresenta una qualche instabilità che produce degli effetti…quelli che io considero indesiderati…

  11. Carlo ha detto:

    A tale proposito consiglio una lettura: Meir Shalev sul corriere della sera di oggi, pagina 52.

  12. Carlo ha detto:

    Vedi, Marco, Brigida ha colto nel segno. Questo strepitare da gallinelle nel pollaio è sintomo o di insicurezza o di bisogno di pubblicità.
    Se uno sa che principi ha e li ha saldi, non ha problemi con questo genere di cose.
    Niente viene eletto a modello di normalità, anche perchè bisognerebbe poi capire se esiste un modello di normalità: la famiglia tradizionale? Io credo di essere rimasto uno dei pochi tra i miei amici con i genitori non separati, e sono tutti ferocemente bigotti i nostri eh? Di quelli che conosco che si sposano sono una esigua minoranza, gli altri convivono… Giuro: non è falsa polemica, ma la normalità ormai è molto fluida perchè fluido è il mondo moderno, la globalizzazione ha portato anche questo… ecco uno dei motivi perchè, pur di sinistra molto molto molto convinta e non moderata, io sono contento della mondializzazione e penso che la globalizzazione sia l’unico modo per modernizzare le nostre asfittiche società. Quindi…

  13. brigidafraioli ha detto:

    Mah, io sono biologicamente donna, psicologicamente donna, emotivamente donna eppure, se il bagno delle donne è occupato, infilo la porta di quello dei maschi (e nessun maschio mi ha mai fatto scenate isteriche). Molte aziende, tra l’altro, adottano la politica del bagno unisex che, dicono, favorisca i rapporti interpersonali .
    Il vero problema è farne un problema.
    Comunque il buon La Russa, il giorno della festa delle donne ha omaggiato anche Luxuria… e non ha sbagliato.

  14. ilpensatore ha detto:

    su questo siamo d’accordo…
    ma prova ad andare oltre: se un certo modello d’eccesso viene erto a modello di vita, che succede? se viene eletto a modello di normalità?
    è lo stesso principio che vige per la moda: a me danno fastidio tutti gli eccessi (anche se non nego che a volte siano necessari), ma alcuni sono peggio di altri e disorientano più degli altri.

  15. Carlo ha detto:

    E’ un fatto che per essere gay non è necessario essere eccessivi, tant’è che la maggioranza dei gay porta i jeans e non si atteggia affatto, alcuni fanno così ma non è la regola. Prendi due casi polari: Rupert Everett e Solange, due stili un po’ diversi. Così come per gli etero: prendi John Wayne (non so se si scrive così) e Carlo Rossella…
    Il disorientamento ce l’ha chi non è sicuro di quello che è scusami. Io adoro i jeans e i cappotti, possibilmente neri e sobri, non per questo mi scandalizzo di vedere in giro maschi cosidetti etero che portano magliettine attillate rosa con scritto playboy o i jeans con swarowsky che disegnano la scritta RICH che fan vedere lo spacco del culo: è questione di cattivo gusto, non di morale.

  16. ilpensatore ha detto:

    Carlo non ho mai detto che non avete valori…l’hai fatto tu semmai; ma non è nemmeno questo il problema: tutti credono in qualcosa, solo che quando si arriva a credere solo in sè stessi il rischio è di relativizzare tutto e vedere tutto come possibile e giusto: io dico che tutto è possibile ma non tutto è giusto!
    è possibile che ci siano dei bombardamenti di stimoli sessuali da ogni media a qualunque ora senza il ben che minimo rispetto per i giovani; non è però giusto perchè poi si arriva benissimo allo stupro tra minori.

    Luxuria è una questione marginale, ma significativa: è una persona che si contraddice con se stessa, ma che vorrebbe che a confondersi insieme a lei fossero pure altri, magari dei figli adottati; ma anche i bambini che passeggiano per strada e chiedono ai loro genitori come mai un uomo si veste da donna.

    ma per essere omosessuali si deve per forza essere così “eccessivi”? se Dio (o se preferisci, il Caso) ti ha dato un corpo da uomo…puoi essere gay quanto vuoi anche dentro un paio di jeans invece che una gonna.
    son tutte cose che disorientano…

  17. Carlo ha detto:

    Un solo appunto: gli stupri avvengono oggi come avvenivano ieri e l’altro ieri ancora, forse pure una settimana fa. Non mi risulta che nel medioevo vi fosse molto ripetto dei diritti delle donne, nonostante non esistesse relativismo… anzi… forse che forse le cose andavano peggio. Così pure come 50 anni fa non era granchè diverso. Lì è la mancanza di educazione al rispetto o la mitizzazione sessuale, che parte proprio dalla repressione: pare che il sesso sia una cosa intoccabile, se cominciassimo a essere meno morbosi forse ci sarebbero meno problemi. I limiti esistono e sono quelli del rispetto, non trovo un link tra luxuria e i ragazzini del muretto che stuprano la compagna. Quella è proprio la famiglia, magari che va regolarmente a messa, che è responsabile: se badasse più ai loro figli e alla loro educazione non sarebbe successo. Ho sentito l’intervista ad uno di quei piccoli criminali e un sonoro ceffone ci stava veramente bene.
    Chi ha detto che non ci sono limiti nella mia morale? e chi ha detto che sia necessario dio per averne. Io ho una morale proprio perchè non credo: se credessi ubbidirei per paura, io ho una struttura morale che si fonda sul rispetto delle altrui individualità. Chiamalo relativismo, io la chiamo democrazia. Non ho certo bisogno di uno che mi minaccia di mandarmi tra i diavoloni e le diavolesse per avere dei valori.
    Poi dici che non puoi dire niente, ma ti rendi conto di quello che sta alla base del vostro ragionamento e che io non mi sognerei mai di dire?
    Voi nella pratica affermate che io e tutti gli altri che la pensano come me non hanno valori. La mia risposta è: io i valori li ho, ripeto, anche e sopratutto perchè li fondo sul non credere e proprio per questo ho una maggiore responsabilità che mi deriva da questa libertà.
    Io so che voi avete valori, rispettabili perchè espressi spero in buona fede: perchè io no? va a capire..

    PS: Kant e non solo lui ha espresso questo concetto abbastanza criticabile, bisogna poi vedere cosa significa nel contesto. Ricordo che era l’epoca dell’illuminismo e del deismo, epoca che ha dato origine alla massoneria e che ha ispirato la costituzione americana. Il concetto di dio è molto più vago di quanto non lo intendiamo ora ed era interpretato come un qualsiasi essere immanente che non aveva nessun collegamento con dogmi e misteri, anzi…

  18. ilpensatore ha detto:

    Guarda Carlo che io mica mi faccio troppo il sangue amaro per queste cose: prendo atto e poi faccio le mie riflessioni.
    solo che spesso mi trovo in disaccordo con ciò che mi circonda!
    io non metto in dubbio alcuna libertà, perciò, se vuoi, siamo sulla stessa barca liberale; ma mi sento preoccupato da vedere questa società andare (a mio modo di vedere) sempre peggio, perchè sempre più sclerata, isterica, schizzofrenica, senza più punti di riferimento.
    dire NO ai matrimoni tra gay non vuol dire mettere un freno alle loro libertà, perchè hanno mille altre possibilità, se vogliono; semmai significa cercare di evitare che tutto si appiattisca, che tutto sia immerso in una sorta di brodo primordiale in cui si perdono i sensi!

    comunque, con molta franchezza, credo che un tipo di società eccessivamente libera non sia un bene! prendi ad esempio il fatto del giorno, anzi, di ieri: tre minorenni (13 15 17 anni) violentano una bambina che ne ha 12 di anni! secondo me è il frutto di una combinazione esplosiva, di distorsioni della propria sessualità, di una concezione sballata dei criteri di valutazione delle proprie azioni, di un eccesso di libertà, come se tutti possano fare di tutto, se tutti da i più piccoli ai “grandi” si sentissero onnipotenti.
    e allora lo vedi che in fondo c’è un pericolo per tutti?

    Kant diceva: anche se non credi in Dio vivi come se esistesse perchè una società senza limiti finisce per autodistruggersi!

  19. Carlo ha detto:

    PS2: non devi stare zitto, solo non farti ingrossare il fegato per delle cose che sono abbastanza fuori dai cazzi tuoi: non pensate sia morboso questo interessarsi dei conservatori per gli omosessuali? E’ un fatto che mi ha sempre incuriosito un casino… me lo spiegate?

  20. Carlo ha detto:

    Marco, sul serio credi di non poter ostentare, come dici tu, i tuoi valori? A me sembra che in sto mondo tutti possano ostentare i loro valori, anche nelle maniere più volgari e caciarone, e al massimo è questo il problema. Da Pera (che sinceramente non ho ancora capito che valori ha, se pre o post 2002) a Busi è solo un guazzabuglio di narcisisti.
    Ti fo un esempio di cosa intendo Marco, io non sono credente, neanche da lontano, ho però una religione: i cazzi miei prima di tutto si chiama il mio dio.
    Questa religione è molto aperta come puoi immaginare: aperta al dialogo perchè siccome non voglio imporre quel che penso io sono anche pronto all’ascolto di quel che dici te, aperta a nuove esperienze e conoscenze perchè curiosa di scoprire tante belle novità, ferrea nel principio che fino a che non mi arrechi un danno personale tu sei mio amico.
    E la patria ci entra perchè credo di avere le mie specificità, pure la famiglia se ci credi, l’unico che retsa fuori è dio, ma mica ci deve essere sempre una poltrona per tutti… è la religione delle libertà.
    Ripeto, se ci pensi bene, forse l’unica morale veramente discriminata è la mia non la tua: guarda nei mass media chi è che parla, c’è un relativista qualsiasi (come chiamate chi non la pensa come voi: mettermi insieme a pannella mi fa abbastanza ribrezzo ma siete voi che mi ci ficcate) o c’è ferrara (che era relativista poi ha cambiato idea visto che non faceva vendere i libri)?

    PS: graziaddio che la penso sempre come due mesi fa… se no sarei rinchiuso in una clinica psichiatrica per schizofrenia… dammi almeno due anni per cambiare idea!

  21. ilpensatore ha detto:

    bentornato Carlo…
    mi pare che anche i tuoi di discorsi siano gli stessi di qualche mese fa!
    perchè mai dovrei starmene zitto e accettare senza fiatare ciò che c’è di diverso attorno a me? forse che sul diverso non si può parlare? forse che si deve tutti avere la sensazione che un valore valga l’altro?…questo sarebbe il modo migliore per far crollare tutti i valori e vivere tranquillamente sensa! ma cos’è una società senza valori? dove va?…secondo me, allo sfascio, priva come sarebbe di ogni punto di riferimento! e per me ci sono cose imprescindibili, cose delle quali non voglio nè posso fare a meno: sono le cose in cui credo. E io credo che una persona che ostenta la sua diversità con moltissime contraddizioni, quanto meno è meritevole di vedersi rivolta una certa attenzione, coi relativi rilievi critici però.
    Non si può volere la “fama” e poi anche solo gli onori!
    Ovviamente ognuno è libero di professare i valori che vuole, ma se permetti…io mi tengo stretti i miei e con tutta franchezza li metto pure davanti a tutti gli altri.
    questo comunque non mi spinge a dire che i gay o i “diversi” vadano ghettizzati o esclusi o mortificati; no…ma potrò parlararne nei termini che meglio esprimono le mie convinzioni? perchè ci solo “alcuni” che possono ostentare i propri credi e altri che invece non dovrebbero?

  22. Carlo ha detto:

    Sono tornato dopo mesi, non credo di esserti mancato :). Sempre i soliti discorsi però. Du palle ragazzi.. vedo il vuoto dietro queste riflessioni, veramente: io ci credo che state male, non vi va bene un cazzo… Io non scasso già le scatole a chi va in giro per le strade a propagandare il suo vangelo mal tradotto (Testimoni di Geova) o non inveisco contro i preti che mi dicono che non devo commettere atti impuri o fare sesso. Non ascolto se sono infastidito oppure ci parlo se sono divertito… Viva la varietà, porco mondo! Il fatto è che tutti possono essere liberi di avere dei valori, ma chi li ha diversi o declinati diversamente(perchè i valori li hanno quasi tutti) è uno stronzo. Mah… quando c’era Lui sì che si sapeva in che buco infilarlo eh?

  23. ilpensatore ha detto:

    è indubbio…

  24. Elly ha detto:

    Ci marcia, ci marcia, hai voglia se ci marcia con sta cosa del sesso.

  25. ilpensatore ha detto:

    Ciao Fabio,
    sai che mi chiedo sempre anch’io perchè di razzista me lo debba beccare io quando ormai siamo noi gli emarginati continuamente azzannati se osiamo fare considerazioni di un qualche tipo…

  26. Fabio Sacco ha detto:

    Povera Italia! Ormai tutti possono pensare che sia giusto tutto e, se fai notare qualke incongruenza, ti dicono razzista.

  27. ilpensatore ha detto:

    Può darsi Gianmario…ormai non mi sorprendo più di niente.
    Mi spiace, a volte mi avvilisco, ma sorpreso no…quello proprio no…
    purtroppo…

  28. GM ha detto:

    Qui stiamo raggiungendo le vette del nulla e del sovvertimento della Natura. GM

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