You are currently browsing the tag archive for the 'Incoerenze Sinistre' tag.

C’è poco da fare e ancor meno da dire.
Tutti giorni abbiamo la dimostrazione e la riprova di come si gridi allo scandalo per il sol fatto che a muovere le trame legislative è il Cavaliere; niente di più: diventa quasi troppo perfino appurare e giudicare nel merito una nuova legge o la novellazione di una preesistente.
Non si guarda più se una norma è giusta o sbagliata, tanto meno si accertano le sue caratteristiche di generalità ed astrattezza: no, si vanno a ricercare i punti con cui si può instillare nell’opinione pubblica il sospetto che quel provvedimento sia esclusivamente nell’interesse di uno, Berlusconi, e perciò non andrebbe adoperato.
L’ennesima prova di questo atteggiamento di cieca faziosità politica?
Si parla della stoppa-processi. Legge ad personam. Si dice…
Ma, forse non tutti sanno che…

[...] …è opportuno segnalarle che una disposizione analoga è da tempo vigente nel nostro ordinamento giuridico.

Con il decreto legislativo del 19 febbraio 1998 n. 51 è stato introdotto uno smilzo articoletto (art. 227) il quale testualmente dispone: «Al fine di assicurare la rapida definizione dei processi pendenti alla data di efficacia del presente decreto, nella trattazione dei procedimenti e nella formazione dei ruoli di udienza, anche indipendentemente dalla data del commesso reato o da quella delle iscrizioni del procedimento, si tiene conto della gravità e della concreta offensività del reato, del pregiudizio che può derivare dal ritardo per la formazione della prova e per l’accertamento dei fatti, nonché dell’interesse della persona offesa.
Gli uffici comunicano tempestivamente al consiglio superiore della magistratura i criteri di priorità ai quali si atterranno per la trattazione del procedimento e per la fissazione delle udienze
».

Con tale disposizione è stata consentita la trattazione di quei procedimenti che il magistrato, a suo discrezionale apprezzamento, ritiene «gravi o dotati di concreta offensività». Per gli altri il destino è assicurato: saranno stipati in un oscuro sottoscala all’interno di un ufficio giudiziario, in attesa dell’arrivo liberatorio della prescrizione. È stata cosi introdotta una illegittima archiviazione, mascherata con buona pace del declamato principio della obbligatorietà dell’azione penale.

Il predetto decreto legislativo porta le firme di Prodi, presidente del Consiglio dei Ministri, Flick, ministro di Giustizia, Scalfaro, presidente della Repubblica. È singolare, perciò, che nell’intervista rilasciata al suo giornale, il presidente Scalfaro non abbia fatto alcun riferimento alla disposizione suddetta. Preme sottolineare che in un Paese di democrazia liberale spetta al Parlamento individuare quali fatti assumono rilevanza penale e, quindi, quali reati debbano essere perseguiti. Appare, perciò, quantomeno eccentrico che i criteri di priorità imposti dalla disposizione summenzionata debbano essere portati all’attenzione del Csm e non del Parlamento.

Antonio Albano
ex Procuratore Generale Onorario presso la Corte di Cassazione

Piccolo esempio di sillogismo progressista.

A Verona, un ragazzo viene pestato e lasciato esangue a terra, in fin di vita, percosso da un branco di “figli di buona famiglia” con le svastiche nel cuore e nella (o sulla) testa.
Per Veltroni è il sensore di un clima culturale e politico nel quale si vanno affermando principi di odio e di violenza verso i più deboli.
Sui giornali “collusi” con l’intellighenzia “democratica” si parla già di neofascismo, di leghismo.
Insomma: tutto sarebbe conseguenza della vittoria di Berlusconi e dei suoi sodali fascisti alle ultime elezioni.
Anzi, si potrebbe arrivare ad insinuare malignamente che il PdL abbia vinto proprio grazie al risveglio di quei sentimenti di intolleranza, ben coltivati (secondo loro) dalle truppe padane in camicia verde.

Per sintetizzare: un fatto di cronaca, neanche tanto inusuale e più che altro, solitamente incolore, si trasforma in pretesto politico con cui paventare il ritorno degli squadristi, per puntare il dito contro quelli da cui ci si deve distinguere: tutta colpa dei “neri”, perchè noi “rossi” queste cose non le facciamo.

Bene! Cioè, male, ma andiamo avanti.

Qualche giorno fa, a Torino, c’è stata una manifestazione di protesta, organizzata dai centrisociali del capoluogo piemontese, contro l’ospite d’onore della Fiera del Libro, Israele.

Bandiere bruciate (anche americane), slogan antisemiti; una lunga marcia a sostegno della lotta del popolo palestinese.

Nessun commento in particolare. Le solite frasi di rito. Che è pur giusto vengano pronunciate.

Nessuno però che abbia alzato la voce per dire ciò di cui veramente sono espressione quei gesti: ovvero, di un radicato “credo” ideologico da sempre cavalcato non solo dalle sinistre massimaliste stile Rifondazione o i Comunisti Italiani, ma anche dagli stessi DS.

La piazza è stata spesso il braccio mosso dai cervelloni seduti davanti al “caminetto” nei loro palazzi.

Così, ricapitolando, un gruppo di ragazzi del nord, ma che potevano essere del sud, del centro o di qualunque estrazione territoriale o sociale o politica, si trasforma, seppur per un fatto episodico, nella desolante certezza di un clima neofascista ricostituito dalle forze politiche che hanno appena vinto democratiche elezioni; mentre, al contrario, niente si dice su quei fatti, NON EPISODICI e di stampo prettamente politico, cui da decenni assistiamo e che da sempre fanno parte di un vero e proprio clima culturale e ideologico addentro ad un’area politica che fa riferimento a specifici partiti.

Della serie: a sinistra tutto è concesso, mentre a destra…oddio, tornano i fascisti.

Solo che poi…comunque perdono le elezioni…

In senso stretto e in senso lato.
Salutiamo (con estremo piacere) il riottoso Casini che ha deciso di non voler entrare nel PdL e di correre anche lui da solo (alla Veltroni???!!!) come candidato premier.
Diciamo così addio a tutti quei “casini” che hanno frenato l’azione del precedente governo Berlusconi e che hanno sempre creato fratture all’interno della coalizione a causa di stupide istanze personalistiche di visibilità mediatica o di aspirazione politica.

Nel mentre, non possiamo che riaffermare il sentore di vecchio che si annusa dalle parti del PD. Che doveva correre da solo e che invece è tornato sulla strada dell’Unione, meno la Cosa Rossa (in una sorta di patto in stile 2001).
Per un Veltroni che sembra Noè alle porte della sua Arca che invita a riempire, un Berlusconi che mantiene fede al progetto del grande partito unitario del centrodestra!

Dedicato a Travaglio e Grillo.


clicca sulla foto


clicca sulla foto

Blog Stats

  • 164,281 hits




website stats





Subscribe in NewsGator Online


Subscribe in Rojo


Add to Excite MIX

 

Ottobre 2008
L M M G V S D
« Set    
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
2728293031  

Categorie

il Pensatore Photos

marzo2006 (55)

Immagine 502

Immagine 538

Immagine 506

Immagine 475

More Photos