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Ieri sera ho visto Santoro (che soddisfazione vedere quei sorrisi amari)…dopo aver sentito parlare Travaglio, Fuksas e Di Pietro ho capito perchè la sinistra ha perso e Berlusconi ha stravinto le elezioni.
Coi comunisti di palazzo sono stati sconfitti anche quelli di piazza.
Non si tratta di congetture politiche, ma di logica.
I lavoratori che hanno votato Lega o PdL non hanno semplicemente abbandonato la sinistra rifondarola o dilibertiana, ma già prima quella a loro più vicina, cioè quella rappresentata nel sindacato.
I veri sconfitti, a sinistra, sono proprio loro: i vari Bonanni, i vari Angeletti e soprattutto il signor Epifani: Cgil, Cisl e Uil non hanno saputo raccogliere le richieste del mondo del lavoro, che si è quindi rivolto con maggiore speranza (se non fiducia) verso quelli che fino a ieri sono stati da quelli indicati come gli avversari dei loro interessi.
Evidentemente, anche in questo caso, la Storia, col suo corso irresistibile, ha dimostrato in maniera lampante come e quanto il comunismo sia un modello sociale del tutto utopistico a livello teorico nonchè deleterio una volta applicato nella realtà del quotidiano.
E’, di fatto, impensabile che i lavoratori, cioè l’elettorato di riferimento della “sinistra arcobaleno” abbia abbandonato i suoi beniamini solo per la loro eccessiva partecipazione al teatrino della politica; c’è stato un cortocircuito alla base…là dove si svolgono gli interessi dei lavoratori stessi. I quali, se si sono sentiti trascurati o, peggio, colpiti dalle politiche del governo a cui erano stati invitati a dare il proprio voto, si sono pure sentiti traditi da quelli che dovevano garantirli e rappresentarli nelle fabbriche di fronte al “padrone” che niente hanno fatto per tutelarli effettivamente.
Insomma: non dovrebbe riorganizzarsi solo la sinistra politica, ma anche quella sindacale.
Perchè la sconfitta non è stata solo in Parlamento, ma nella piazza!
Non dimentichiamoci che il sindacato, da troppo tempo ormai, non costituisce più un argine al potere “padronale”, ma soltanto una costola della sinistra che aspira a restare al potere. Unico obiettivo non è più quello di star vicino al lavoratore nelle controversie contro gli imprenditori, bensì quello di recuperare od ampliare il consenso attraverso la lotta di piazza.
Inutile dire che…il risultato elettorale non gli ha dato ragione!

Ha le idee chiare il Cavaliere.
Non tentenna su niente.
La prima conferenza stampa, da vincitore, da presidente del consiglio in pectore, scivola via senza incertezze.
Sa ciò che va bene e ciò che non va bene. Sa cosa deve fare subito e cosa può invece attendere.
Per esempio: Berlusconi non traccheggia sull’assegnazione delle presidenze di Camera e Senato, che non verranno “regalate” agli sconfitti, che già possono sentirsi rappresentati dalla più alta carica dello Stato, l’ultimo dei comunisti rimasti nelle istituzioni, il presidente Napolitano.
Anche su Veltroni esprime due giudizi che non sembrano concedere appelli: ha iniziato male piangendo lacrime di coccodrillo per le poltrone che vorrebbe ma non potrà occupare; ma ha fatto bene a ritirar fuori dal cilindro il cosiddetto “governo ombra”, utile per snellire ulteriormente i rapporti tra maggioranza e opposizione all’interno del Parlamento.
E’ l’uomo del Fare!
Ha già pronta la squadra di governo, che vuole snella e soprattutto immediatamente operativa.
Non vuol perdere tempo il Cavaliere.
Al primo punto ci sono Napoli e il problema rifiuti; il taglio dell’ICI e la detassazione degli straordinari; il bonus bebè; e solo alla fine, la questione Alitalia.
Le riforme arriveranno, ma solo dopo aver consegnato all’opinione pubblica un’immagine di sè decisamente diversa dal passato: quella dello statista che tranquillizza il Paese con la sua capacità di risolvere i problemi concretizzando le promesse elettorali.
E’ l’unico modo che Berlusconi ha per passare veramente alla Storia!
Priorità e gerarchizzazione dei problemi.
Uno splendido inizio per il Cavaliere, grintoso e volenteroso.
Sembra sia appena sceso in campo. Appare fresco, ma anche credibile.
Chissà che oggi non ci sia qualcuno che non si sia già pentito di non averlo votato!
LA CONFERENZA STAMPA DI BERLUSCONI IN BREVE:
Alitalia. “Non ci saranno difficoltà nell’avere una cordata di imprenditori per salvare Alitalia. Sarebbe il colmo se, dopo che Milano si èaggiudicata l’Expo 2015, non avessimo un hub vicino all’Expo e una compagnia di bandiera”.
Le tasse: “Aboliremo le tasse sulla proprietà, aboliremo via via la tassa sulle successioni, sulle donazioni e il bollo auto e moto, man mano che i conti emergenti dello Stato lo permetteranno”.
Evasione fiscale: “Continueremo nel forte contrasto all’elusione e all’evasione fiscale. E’ sommamente ingiusto, nonostante le favole che raccontano su di noi, che ci siano cittadini che possano non pagare le tasse”
Il Pdl: “Abbiamo già messo a punto insieme agli alleati le tappe accelerate grazie alle quali entro la fine dell’anno una alleanza elettorale fondata da principi comuni diventerà un’unica forza politica”.
Il Fisco: “Il governo pensa all’eliminazione dell’Irap e all’introduzione del quoziente famigliare che “è una cosa sommamente giusta”
Veltroni: “Fatemi domande sulla realtà italiana e basta con i teatrini della politica di cui ho le scatole piene. Spero che l’opposizione mantenga la coerenza nei confronti del proprio programma. La sinistra c’è in Parlamento, si chiama Pd”
Bertinotti: “Inviterò presto a cena Bertinotti per esprimergli la mia personale solidarietà e la mia più cordiale vicinanza dal mio posto di presidente del Consiglio”.
Prodi: “Penso che un governo non deve capovolgere l’attività del precedente governo. Penso che dobbiamo guardare avanti”
La giustizia: “La separazione delle carriere è un obiettivo imprescindibile: essendo stato inquisito tantissime volte e sempre assolto non posso che dare un giudizio positivo dei giudici, non la stessa cosa dei Pm”.
Al Corriere della Sera: “Spero che dopo 15 anni che tentate di farmi fuori, abbiate capito che è impossibile”
La Russia: “Credo che ci sia bisogno di un rapporto tra l’Unione europea e la Federazione russa più caldo e più ravvicinato e credo di avere un ruolo in questo”
Governo Ombra: “Spero in una chiarezza dei ruoli e che i nostri ministri si possano confrontare con un governo ombra”.
La Lega: “Ho sentito dire qualcuno che la Lega comanderà, la Lega non ha mai comandato in 5 anni di governo. Bossi è sempre stato molto ragionevole al tavolo delle decisioni, c’è un rapporto fraterno tra noi”
Il referendum: “penso che il referendum sulla legge elettorale possa essere tranquillamente bocciato dalla maggioranza dei cittadini”.
Grandi Enti: “Il prossimo governo Berlusconi confermerà i dirigenti di Eni, Enel e Finmeccanica. Hanno fatto bene, non bisogna avere la volontà di cambiare per cambiare”













































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