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Posto che non credo che il riscaldamento globale sia colpa delle attività umane (e mi rifaccio ad ipotesi scientifiche che non starò qui a riassumervi, ma che potrete ritrovare nei post sul tema del mio blog), è comunque curioso notare come chi invece ci crede ne parli ne parli ne parli fino a prederci la voce, ma poi faccia tutto meno che qualcosa di utile, anzi…che si renda deleterio!
Oggi l’esempio calza a pennello.
Pare che l’organizzazione del “Live Earth”, coi suoi concerti e centinaia di band musicali e miliardi di persone in movimento per assistervi, possa essere (secondo lo schema del global warming) dannosissimo per il nostro Pianeta, perchè in un colpo solo, in data 07/07/07, sarà emessa nell’atmosfera una quantità di CO2 pari a quella prodotta dall’Afghanistan nell’intero 2006!
Sorprendente. Non credete?
Dal momento che anche stamattina, come mi sono svegliato, la tivù mi ha dato il buongiorno annunciandomi di essere il colpevole numero uno della prossima apocalisse climatica, mi son venute in mente alcune considerazioni che qui voglio esporvi; ma non tanto per affermarle come verità insindacabile, anzi…bensì per cercare qualcuno che meglio mi spieghi (con grande pazienza, aggiungo) il perchè io sbagli a pensarla in una certa maniera, alias in modo totalmente diverso da quelli che uso definire catastrofisti del nuovo millennio.
Premetto, però, che non sono mai stato una cima in fisica e sicuramente le mie “teorie” saranno facilmente smentibili, ma sono comunque il frutto di una mia personalissima osservazione della realtà che mi circonda.
Dunque, parlavo di catastrofismo lanciato e fomentato dai media: la Terra si starebbe surriscaldando, dicono; a causa dell’effetto serra (provocato da noi umani) corriamo seriamente il rischio di vedere sciogliersi i ghiacciai e, quindi, di subire un innalzamento di mari ed oceani che sommergerebbe alcune delle più favolose mete turisticamente conosciute.
Tutta colpa nostra.
Va bene, ammettiamo pure che con le nostre attività di uomini dei nostri tempi moderni produciamo una quantità tale di gas e anidride carbonica tale da provocare ogni singolo danno per cui siamo già stati condannati.
Ammettiamo pure che la conseguenza più vistosa sarà lo scioglimento dei poli, ma…a questo punto mi fermo e rifletto: non sarebbe logico pensare che anzichè un’alluvione oceanica di isole e atolli saremmo in presenza esclusivamente della perdita di alcune meraviglie naturali quali sono i ghiacciai, senza correre nessun pericolo circa innalzamenti di acque?
Insomma: se prendiamo una bottiglia d’acqua e la mettiamo nel congelatore otteremo che dallo stato liquido questa passerà allo stato solido, aumentando la sua massa e lo spazio occupato; tiriamo adesso fuori dal freezer la nostra bottiglia e lasciamo che il ghiaccio si sciolga. Cosa otterremo? avremo forse più acqua? avremo forse che l’acqua non starà più nella bottiglia?
Ora, visto che è possibile a tutti notare questi fenomeni di solidificazione e scioglimento dell’acqua in un bicchiere o in una vaschetta per i cubetti di ghiaccio, mi chiedo perchè tanta paura quando già sappiamo che, al massimo, il ritiro dei ghiacciai comporterà un guadagno dello spazio che potrà essere utilizzato dall’acqua del mare per estendersi là dove prima era gelata.
Un’altra riflessione sta nella certezza che sicuramente i primi “inquinatori” sulla Terra, per quel che riguarda l’anidride carbonica, sono proprio gli alberi che, per via del processo di fotosintesi, se di giorno emettono ossigeno, di notte spurgano grandi quantità di anidride: messa così sembra quasi una contraddizione sentirsi in colpa per una deforestazione che, in tutta onestà, vedo molto meno distruttiva di un tempo!
Ma le mie sono solo semplici riflessioni di una persona qualunque…












































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