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Non mi capita spesso di giocare al Totocalcio: negli anni ha perso parecchio del suo fascino.
Sono giovane, ma anche abbastanza “vecchio” per ricordare gli anni ‘80 - ‘90, quando fare 13 alla schedina poteva cambiarti la vita.
Oggi non è più così.
Anche perchè c’è stato il boom delle agenzie di scommesse tipo Snai o MatchPoint, con tutta la galassia di quelle online stile Bet and Win).
Chi vuol vincere qualcosa, ora come ora, fa prima e meglio a puntare qualche soldo su poche partite che tra l’altro garantiscono premi più importanti rispetto al pallottoliere di tutti i match di Serie A e quelli di Serie C!
Eppure, stamattina mi son svegliato con un forte attacco di nostalgia verso la buon vecchia schedina; son sceso al bar e me la sono giocata, in memoria dei tempi che furono.
Il pallone, comunque, si sa, è imprevedibile…e forse proprio per questo lo sport decisamente più affascinante: a meno che non si sia in possesso di una palla di vetro, dunque, colorare gli 1 X 2 non segue alcun calcolo matematico, ma solo l’istinto.
Unico aiuto?
Classifica e tabellone degli scontri alla mano.
Sfide salvezza, testa coda, sfide Champions, sfide Uefa, gare di tutto riposo…
Uno sguardo veloce, ed ecco i miei pronostici.
COLONNA 1
Atalanta - Livorno 1 
Cagliari - Fiorentina 2
Catania - Reggina 2
Empoli - Udinese X
Lazio - Palermo 1
Milan - Inter 2
Parma - Genoa 2
Sampdoria - Roma 2
Siena - Juventus X
Torino - Napoli 2
Legnano - Venezia X
Ternana - Foggia 1
Ancona - Taranto 1
Crotone - Sorrento 1
COLONNA 2
Atalanta - Livorno 1
Cagliari - Fiorentina 2
Catania - Reggina 1
Empoli - Udinese 2
Lazio - Palermo X
Milan - Inter X
Parma - Genoa 1
Sampdoria - Roma X
Siena - Juventus 2
Torino - Napoli X
Legnano - Venezia 2
Ternana - Foggia X
Ancona - Taranto 1
Crotone - Sorrento X
Questo è il gol che Mutu ha segnato al Palermo domenica scorsa.
Osservate bene, nel replay, il movimento del calciatore rosanero, Guana, che si fa male, non c’è dubbio, ma perchè cicca completamente il pallone: è fuori tempo il giocatore; non è che perde la palla perchè si è fatto male dopo averla fermata e tenuta tra i piedi per qualche secondo! No, è in palese ritardo e il pallone gli scorre davanti; Guana allunga la gamba e si fa male. Ma è un dolore solo temporaneo: infatti non avrà bisogno nemmeno della sostituzione.
Andiamo avanti: Mutu a quel punto corre verso l’area avversaria e gli si fanno incontro 4 difensori più il portiere, che sinceramente non mi sembravano troppo impalati, ma accorti a contrastare il rumeno della Fiorentina.
Se a questo aggiungete che l’arbitro, che per regolamento è l’unico col potere di bloccare il gioco nei casi di infortunio ritenuti seri e seriamente gravi, non fischia un bel niente; il gioco quindi è del tutto regolare! Sembra un po’assurdo cercare di giustificare un gol subito con la scusa dell’aspettativa che il pallone venisse calciato fuori dal campo!
Bene.
Queste le reazioni di Guidolin e del vulcanico Zamparini.
Ora, visto il gol e viste le reazioni mi viene in mente solo una considerazione: si chiudono gli stadi, si piazzano tornelli, ma non si fa niente per chiudere la bocca a chi incita la violenza con parole violente e mette a rischio di vanificazione tutti gli sforzi che si vogliono fare per combattere il tifo violento!
Ma potrei anche fare gli esempi di Moratti che ha perso la testa e non passa domenica che non mandi a cagare qualcuno, che sia un arbitro o un giocatore avversario. Non c’è domenica che i giocatori in campo non si prendano a calcioni, a gomitate o che ricorrano alla fictio teatrale per simulare infortuni inesistenti o rigori invisibili.
I mali del calcio nascono all’interno del calcio stesso, laddove i messaggi che dovrebbero partire dovrebbero essere d’esempio ma che d’esempio non sono!
Che facciamo allora?! Mettiamo i tornelli anche all’ingresso del rettangolo di gioco e alle panchine?
Calcio e minorenni:
forse è arrivato il momento di dare la colpa sempre a un indistinto e mai volontariamente identificabile “qualcun’altro”! Se gli stadi si sono trasformate in arene e colossei è solo perchè è stato permesso, a suon di inutile tolleranza (inutile non lo dico io, ma i fatti!!) verso coloro i quali si macchiavano costantemente di crimini contro il patrimonio, contro la persona…contro il buon senso. Sempre per la solita devastante logica del ricacciare i problemi da dove son venuti: la società! è sua la colpa se tutto va male, ma non si riesce a capire come mai alcune individualità riescano comunque ad emergere. Lo dicevo anche in un mio post precedente: non si può giustificare il delinquente per la sua condizione di povertà; il criminale è tale perchè privo di regole, non di soldi; privo di educazione e non di euro…chè quelli in realtà gli scivolano via dalle mani e dalle tasche alla grande quando si tratta di acquistare l’ultimo videotelefonino o di comprare un etto di fumo dal marocchino!
Facciamo invece che vi sia certezza della pena e chiarezza delle norme!
Mancanza di regole che affligge gli altri grandi imputati di questo inizio di nuovo millennio: i minori! Giovani sbandati, fuori controllo, verso i quali nulla si fa per paura di turbare (non si sa esattamente come) le loro tenere menti, quando in realtà per farci fessi sono decisamente già maturi e scaltri come i più scafati dei maggiorenni. Un senso di lassismo, di menefreghismo, di fiducia incondizionata nella innata (ma nei fatti inesistente) capacità di autolimitazione. L’educazione va impartita…non si può aspettare che scenda lo Spirito Santo a risolvere tutte le scelte di coscienza. Genitori assenti e per di più eccessivamente permissivi, che subiscono, peraltro, le prepotenze dei figli ormai sempre più sicuri di evitare rimbrotti e punizioni che non fanno comodo neppure ai loro padri e madri, costretti poi a spiegare troppi perchè: molto più semplice pensare che sbagliando si impara…e chi se ne frega di quali possono essere gli errori! L’assassino del poliziotto Raciti, a Catania, è stato si uno sbaglio, ma l’unico insegnamento che se ne può trarre è che è palese la mancanza di una figura autorevole nella vita di quel ragazzo!
DICO:
questo è uno dei capitoli di cui non parlo da tanto e non voglio aggiungere molto di più di quanto già non abbia fatto innumerevoli volte tempo addietro: solo una cosa…che non ci prendessero in giro, spacciando un nome diverso (da PACS) per una sottesa sostanza diversa! Stessa zuppa, stesso categorico NO! “Diritti e doveri dei conviventi”??!! ma di quali conviventi? di quelli che non volevano assumersi doveri per non rischiare di essere legati ai diritti del partner (soprattutto economici); piuttosto, si esca allo scoperto con parole chiare e comprensibili da tutti: si vuol dare una veste giuridica (al pari dei matrimoni…) alle coppie omosessuali. Non c’è niente di male se due gay si amano, ma ci saranno pure delle differenze tra due persone che possono procreare e assicurare alla progenie una stabilità psicologica fatta sul riconoscimento dei ruoli del padre e della madre, rispetto a chi figli non può averne e che coi suoi atteggiamenti può turbare e disorientare quelle spugne umane che sono i bambini???
Politica estera:
qui ci son da farsi davvero quattro risate. Il tutto però è sintetizzabile così: è serietà quella mostrata dal governo Prodi su temi importanti come il ruolo del nostro Paese sullo scacchiere internazionale? Passi pure per le scelte fatte verso l’esterno, dei riposizionamenti nei vari scenari di guerra ecc, ma almeno all’interno uno si aspetterebbe un minimo di coerenza e di affidabilità, virtù che mancano entrambe all’intera coalizione di centro sinistra.
A risentirci…
Allora?! Chi è che tiene la gente e le famiglie lontane dallo stadio? cos’è che rende più appetibile guardarsi comodamente la partita AL SICURO ognuno a casa propria, magari coi figli accanto e la moviola e i replay a richiesta?
Non è lo strapotere di Juve o Milan o Inter o le altre beghe di palazzo a disaffezionare i tifosi dal riempire le gradinate, ma la violenza di pochi (che poi tanto pochi a quanto pare non sono) che tiene in ostaggio la maggior parte delle persone che non pensano che la domenica sia il giorno dello sfogo animalesco, bensì quello del relax in compagnia degli amici godendo uno spettacolo appassionante come è quello garantito da una partita di pallone!
Lo dico con rabbia e con sgomento, perchè vedere quello che è successo ieri sera a Catania mi ha provocato un blocco allo stomaco e un sussulto cardiaco: come si può rimanere uccisi in quel modo? per chi poi?
Quello del poliziotto è un mestiere difficile, ma è insopportabile vederlo umiliato nel dare la caccia a quattro sbandati che nè autorità politiche nè sportive hanno il coraggio di mettere alla porta!
E si ricomincia a parlare di misure drastiche: il decreto Pisano, sarebbe un inizio, dovrebbe essere applicato rigorosamente e ad esso andrebbero aggiunte altre possibili soluzioni, di quelle che fanno storcere il naso a molta gente, ma che sicuramente garantirebbero l’incolumità di quelle e di tantissime altre persone!
Giusto fermare il campionato, ma fino a quando? …per me, gli stadi dovrebbero restare chiusi fino alla loro messa in regola con le nuove regole disposte da governo e forze dell’ordine: all’inglese insomma! In più, direi che sarebbe l’ora di creare dei pass, delle patenti per l’ingresso agli impianti sportivi e di circoscrivere la zona antistante gli stadi in maniera da renderla off limits; non solo: l’intervento più efficace, a mio modo di vedere, sarebbe quello di responsabilizzare le società, facendo intendere a i loro tifosi che se succede qualcosa, a rimetterci sarà la loro squadra del cuore e loro stessi!
Basta col populismo, con la tolleranza ad oltranza: perchè non si può aprire un esercizio se non si è in regola con le norme di sicurezza e invece si può assistere da anni agli scempi che si verificano domenicalmente fuori e negli stadi…!?
Spiace, ma è giustissima la decisione di Pancalli: a perderci saremo un po’ tutti, ma almeno si sarà dato un segnale!
Speriamo l’ultimo…e che poi le cose cambino davvero!
Intendiamoci, non voglio fare per forza il bastian contrario, ma non credo proprio che cambiare la distribuzione dei proventi televisivi possa aprire la strada ad un campionato diverso, che possa cioè favorire sensibilmente e per davvero la lotta scudetto anche alle squadre che hanno un nome diverso da Juve, Milan o Inter (o Roma).
Vi spiego perchè la penso così: nel calcio, per quanto ne ho capito nei miei 24 anni di vita, i soldi contano, ma è l’imprevedibilità a farla da padrona! spesso e volentieri assistiamo a veri e propri miracoli del campionato, con squadre anonime che si piazzano subito dietro alle big e se la giocano per un posto in Champions League; come pure, spesso abbiamo goduto nel vedere a Controcampo o alla Domenica Sportiva risultati incredibili, come la sconfitta del Milan a Messina o dell’Inter a Firenze o della Juve con qualunque altra squadra; o pareggi nemmeno immaginabili; il tutto indipendentemente dalle forze in campo!
Certo, una rondine non può far primavera, ma è pur vero che il campionato non si gioca solo contro le grandi; se vogliamo, su 38 gare solo in 6/8 di queste partite si affrontano le prime tre/quattro del torneo; che, ovviamente, devono pure giocare l’una contro l’altra e quindi anche per Milan Juve Inter e Roma (per fare dei nomi) ci sono le stesse probabilità degli altri di perdere punti durante il percorso verso la vittoria dello scudetto.
Dicendo questo non voglio mica fare la parte del cieco che non vuol vedere come stanno le cose e capisco quanto, nella pratica, i soldi pesino molto nell’acquisto dei campioni nazionali ed internazionali, ma… …ma: facciamo pure che l’Empoli o il Palermo abbiano una valanga di denari per muoversi sul mercato con una certa libertà (che non ci sarà mai comunque!! e spiegherò anche il perchè!), diciamo al pari dei grandi club, eppure non credo che avrebbe mai la forza attrattiva di fascino o prestigio per assicurarsi le prestazioni di un Ronaldo o di un Lampard o di un Adriano o di un Cassano. Così come pure, ad essere realisti, il mercato che si apre per le “grandi” è ben diverso di quello in cui vanno ad investire le medio-piccole: è inevitabile che l’Inter vada a trattare col Chealsea e col Barcellona, ma Udinese e Messina, al massimo, possono andare a cercare qualche buon calciatore in un cilindro sconosciuto!
Insomma: le squadre vincono e perdono in campo, e spesso in campo si vedono sovvertiti i rapporti di forza! Forse per battere oggi i nerazzurri è necessario essere il Manchester o la società di Abramovic o il Barcellona, ma per vincere contro la Lazio o il Catania o il Livorno ci vuole molto meno! dal momento però che l’ 80% delle gare sono giocate con squadre, tutto sommato, di pari livello e che una buona organizzazione di giuoco, associata ad un pizzico di fortuna e agli impegni cui comunque devono sottoporsi le big con i conseguenti rischi del caso, possono dare la vittoria alle “medio-piccole”, si può dire che tutto è teoricamente possibile!
Poi sembra che negli altri paesi d’Europa le cose vadano in maniera molto diversa: in Inghilterra e in Spagna se la giocano più o meno sempre le stesse squadre, solo che, mentre da noi ce ne sono 3/4, negli altri campionati ce ne sono giusto un paio a lottare per gli scudetti!
Detto questo, un po’di onestà: l’Inter, il Milan, la Juve e mettiamoci pure la Roma, hanno investitori di calibro ben diverso da tutti gli altri e di soldi ne avranno comunque una vagonata in più; saranno sempre una spanna sopra nelle trattative di mercato!!!
Così come pure mi fa incazzare l’idea che tutte le squadre possano essere messe sullo stesso piano mediatico: è un fatto reale, oltre che statistico che le squadre delle grandi città godano di maggiore visibilità rispetto alle altre ed è ovvio che incassino di più dalle televisioni che così possono a loro volta garantirsi maggiori introiti dagli abbonamenti o dall’acquisto delle singole gare!
Infine, penso in tutta sincerità che il problema non sia tanto i soldi che si possono spendere, ma quanti possono essere offerti ai singoli giocatori come ingaggio: ecco…molto meglio e molto più efficace sarebbe stato mettere un limite, un tetto al monte ingaggi delle squadre: in quel modo si che saremmo tutti alla pari e tutti potrebbero andare a caccia dei medesimi giocatori!!!
Non dimentichiamo un’altra “piccola” cosa: le grandi squadre del campionato italiano vanno ogni anno a giocarsela nelle coppe internazionali contro gli squadroni dei campionati stranieri, ergo, è interesse anche del nostro Paese garantire le stesse possibilità di successo, per mantenere l’attuale prestigio, delle big italiane.
Poi, ovviamente, ognuno può pensarla come vuole!
E, per una volta, non c’entra niente destra o sinistra…












































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