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Ricordate i giorni precendenti alle elezioni del 2006?
La CdL era data per morta. Berlusconi era dato per morto. Il centrodestra, spacciato. Sondaggi impietosi non permettevano nemmeno di illudersi, sperare. Sfogliavi qualsiasi giornale e leggevi che l’Unione di Prodi dava da mangiare al Polo almeno dieci punti percentuali di polvere. Amarissima.
Intanto, però, il Cavaliere ci dava dentro. Comizi in ogni dove, piazze gremite. Poi Vicenza, poi l’avvertimento a non fare i “coglioni”, poi la sfida col professore e la sensazione (tutta interiore) che qualcosa stesse cambiando. I rilevamenti demoscopici made in USA targati Forza Italia parlavano di una rimonta. E allora, per non far ringalluzzire troppo l’elettorato moderato, giù, fiumi d’inchiostro dai giornali dei giornalisti piegati al garante dei poteri forti (Prodi, per chi non l’avesse capito). Addirittura il Corriere della Sera scelse di schierarsi apertamente.
10 aprile, ore 15. Urne chiuse. Primi exit poll.
Unione in una forbice tra il 50 e il 54% sia alla camera che al senato. Una debacle.
Poi, miracolo. Finalmente le proiezioni, cioè quelle effettuate sui voti reali, man mano che le schede vengono spogliate.
CdL in rimonta. Ferrara, in serata, quasi si spoglia. Per un attimo, durante i tg della sera la CdL sembra essere passata in vantaggio, millimetrico, ma sempre di vantaggio si parlava. Fassino e Prodi sudano freddo. Una paura che non passerà, anche se daranno a vedere altro, se non quando tutto sarà compiuto. Alla fine sarà 49.8% Unione; 49.74% CdL: 24000 voti, lo 0.06% del totale. Clamoroso. Si può benissimo pensare di verificare, di ricontare…la sinistra nelle urne e nei seggi la conosciamo tutti.
Nel mezzo però, la sfida del senato era tutta aperta. E benchè il professore e i compagni scendano in piazza quando ancora tutto è in gioco, grazie ai senatori eletti nelle circoscrizioni estere l’Unione conquisterà il senato: senza la maggioranza assoluta; e solo con due (dico, due) scranni di vantaggio. 158 csx, 156 cdx.
Praticamente…pareggio.
Tutto andava nella direzione di un governo di larghe intese, per poi tornare a votare il prima possibile. Si profilava una situazione di incertezza totale, con una maggioranza continuamente in bilico e debole in partenza.
Ma la presunzione, si sa, è una brutta bestia.
Prodi volle andare avanti e…il resto è Storia, la conosciamo tutti.
Oggi però, alla luce delle ultime vicende, qualche dubbio sul futuro prossimo è diventato inevitabile.
La giunta delle elezioni (a maggioranza di sinistra) ha accettato un riconteggio a campione dei voti e solo nelle regioni scelte dalla maggioranza stessa. Sorpresa: la CdL avrebbe recuperato in ogni seggio una valanga di voti. Tanto da far crollare la differenza ad uno striminzito 0,0007%. 2000 voti. Ora, immaginate cosa potrebbe succedere se venissero “campionati” i voti espressi in Emilia Romagna, Toscana e Umbria. Il professor Ricolfi ha già fatto intendere la sua. La CdL si troverebbe all’opposizione pur avendo vinto le elezioni!
E al senato? Il colpo è di oggi. La Repubblica lancia un video in cui sono presenti le prove degli avvenuti brogli elettorali a vantaggio dell’Unione nel voto all’estero.
Ok, la CdL fece l’iniziale errore di presentarsi a ranghi sciolti, ma se nonostante tutto avesse vinto comunque?
La domanda a questo punto è una sola, anzi, due:
- Domani che facciamo?
- E fino a ieri cosa è stato fatto?
Questioni non da poco. Che tra l’altro sbaragliano tutte le teorie contro Berlusconi e i presunti (perchè ormai l’hanno capito tutti che erano inutili e impossibili da commettere) brogli per mezzo del sistema elettronico del Viminale di pubblicazione dei risultati, targate Deaglio.
E’ passato più d’un anno da quella notte elettorale. E’ stato eletto un presidente della Repubblica, fatte diverse nomine, sostituite poltrone e approvate diverse (poche) leggi.
E se scoprissimo che l’Unione non è in realtà legittimata a governare? Se già i dubbi c’erano, domani ne avremo ancora di più!!!
Si torna alle urne, si va avanti così, si trova un intesa su un governo tecnico che ci porti alle elezioni l’anno prossimo…che si fa?
E per quello che è stato?
Questa è più una domanda tecnica, cui non so proprio rispondere: ma di tutto ciò che è stato fatto…che succederebbe se dovesse emergere che niente trova legittimità poichè questo potrebbe essere un governo-per-errore?
Scusate se mi sono dilungato nel raccontare tutta questa storia, ma, perdonate il trivio, ’ste cose fanno proprio incazzare.
Passare dalla sconfitta certa alla vittoria rubata è roba che ti toglie il sonno! Cribbio! ![]()













































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