Para anche questa, Buffon!
Se ci sono arrivati anche i calciatori, allora deve essere vero: in Italia abbiamo un problema. Anzi, due. Il primo si chiama Giustizia, o meglio: Magistratura. L’altro è l’informazione. Mischiateli insieme ed otterrete un concentrato di potere che non è più tollerabile.
Nel tempo ci siamo abituati ad ascoltare le parole di un anziano signore che si diceva perseguitato giudiziariamente da fronde di politici con la toga, che altro obiettivo non avevano se non quello di fargli pagare la sconfitta elettorale della “gioiosa macchina da guerra” di Occhetto nel ’94. Da allora ad oggi non si contano più le indagini e i processi che lo hanno coinvolto, così come non si contano più le storture del sistema con cui lo si voleva colpire. Senza successo.
E più lui insisteva nel sostenere la necessità di una profonda riforma dell’ordinamento giudiziario, più pubblici ministeri e giornalisti gli tiravano fango addosso.
Ma, essendo i pensieri di un vecchietto con evidenti disturbi ormonali, nessuno gli dava retta, nonostante di prove a sostegno delle sue idee ve ne fossero quotidianamente.
Oggi però non è un attempato signore sul far della senilità a cantare le stesse rime, bensì un italico adone, simpatico calciatore e personaggio pubblico da tutti stimato per le sue prodezze in campo e la sua discrezione fuori dal rettangolo di giuoco.
E’ suo lo sfogo dell’altro ieri con cui tirava in ballo il mefitico legame tra media e magistratura.
Povero lui, abituato a pensare a come fermare un pallone non si rendeva conto che stava per andarsi a scontrare con il duo d’attacco più forte d’Italia: toghe e giornalisti, manco fossero Messi e Cristiano Ronaldo.
Se ci giochi contro, almeno un gol te lo devi aspettare. E loro non hanno tardato a segnarlo.
Nemmeno un giorno ed eccolo lì, sulle prime pagine dei giornali, che lo gettano senza ritegno nel calderone dell’ennesimo scandalo del calcio-scommesse.
Prove? Nessuna, ma cosa importa?! La magistratura sarebbe sulle tracce di alcuni assegni emessi a favore di un amico tabaccaio e tanto basta per scatenare una ridda di voci e pseudo testimonianze di ex fidanzate e amici col dente avvelenato.
Eppure, cos’è che aveva detto il giorno prima?
Ah, già… Che il rapporto tra magistratura e giornalisti era malato, almeno quanto la spettacolarizzazione di certe azioni di polizia giudiziaria.
Sbaglio, o erano più o meno gli stessi ammonimenti fatti e rifatti da quell’anziano signore che magistrati e giornalisti hanno fatto fuori a suon di inchieste farlocche e colpi di spread?















Per Cesaronzo, indefinitamente stronzo.
“…Esempio: due grandezze direttamente proporzionali sono equivalenti…”
Esempio, please !!!
per chi ha voglia di divertirsi, senza scopi polemici, consiglio di leggersi il “Diavoletto di Maxwell”, celestialmente descritto in Wikipedia, ed al quale sono sempre grato per avermi fatto capire tante cose sul mio vecchio sussidiario di III elementare.
http://it.wikipedia.org/wiki/Diavoletto_di_Maxwell
Lo squallido Cesaronzo, ad ogni pié sospinto, sempre più stronzo, comincia, dopo lunga ed indefessa pugna, ad ammettere che nella formuletta E=mc^2 manca qualcosa.
O meglio, espressa come eguaglianza, “nulla quaestio”; definirla un’equivalenza, cozza malamente contro un principio basilare della fisica, chiamato Entropia : ‘sti cazzi !!
L’Entropia è una brutta bestia. E sempre bene tenerla in debito conto, perché ha distrutto puntualmente i sogni balordi degli (pseudo)scienziati più stronzi, a cominciare da quelli che cercavano “la pietra filosofale”, ad altri che sognavano “il moto perpetuo”.
“…anticamente si pensava che gli elementi dell’universo fossero formati della stessa sostanza primigenia, assolutamente identica in tutti ma presente in proporzioni diverse, appariva lecito supporre che tali proporzioni potessero essere variate dall’azione di un agente catalizzatore (la pietra filosofale) capace di riportarli alla loro materia prima. La maggiore o minore presenza di quel composto originario era ciò che determinava appunto le loro mutazioni…”
“…Vi sono due generi di moto perpetuo, che si dicono rispettivamente di prima e di seconda specie, a seconda che la loro realizzazione violi il primo o solamente il secondo principio della termodinamica.
Prima specie
Appartiene a questa categoria una macchina che produca in uscita una quantità di energia maggiore di quella che consuma. Una volta avviata la macchina funzionerebbe indefinitamente autoalimentandosi, in evidente violazione del principio di conservazione dell’energia (primo principio della termodinamica). Molte delle proposte per queste macchine utilizzano magneti come fonti di energia dal nulla ed impiegano sistemi ad attrito nullo. Se molti di questi sistemi possono marciare anche per lungo tempo prima di fermarsi, da essi non è fisicamente possibile estrarre energia gratuita.
Seconda specie
Dispositivi di questo tipo dovrebbero essere in grado di convertire interamente il calore estratto da una sola sorgente a temperatura costante in lavoro. Ciò è in violazione del secondo principio della termodinamica: un esempio di macchina a moto perpetuo di seconda specie sarebbe una nave capace di avanzare sottraendo calore all’acqua del mare e trasformando quel calore in energia cinetica, senza cederne una parte ad una sorgente più fredda dell’acqua di mare. Il primo principio della termodinamica sarebbe rispettato da tale macchina termica a rendimento unitario. Oggi si considera comunemente il secondo principio come una conseguenza della meccanica statistica, e la sua validità è ritenuta un fatto meramente probabilistico. Di conseguenza sono possibili violazioni del secondo principio, sia pure con probabilità piccolissima; quella che resta esclusa è la possibilità di provocare tali violazioni in modo riproducibile e quindi utilizzabile…”
Adesso hai capito che razza di solenne stronzata hai scritto, riportando acriticamente la pessima traduzione di un tuo collega non meno stronzo di te ???
Imparala ‘sta fisica, una buona volta. Piantala di fissarti sulle formulette sceme e concentrati sulle cose essenziali, perché sono quelle che ti mancano, precario dei miei coglioni !!!
Stammi bene e sciacquati le palle a mare…
“La sentenza Mills, essendo passata in giudicato, è per definizione GIUSTA e CORRETTA!”
E la sentenza Mills riguarda il penale.
Fino a quando non dici cosa intendi per esempio tequilero ha tutte le ragioni di scrivere, prendendoti in giro:
La sentenza Mills, essendo passata in giudicato, è per definizione GIUSTA e CORRETTA!
Come vedi non sono io a capire male
Ma stiamo parlando di sentenze civili passate in giudicato, irrevocabili, oppure con un deficiente che equivoca spudoratamente?
No, stiamo parlando con un deficiente che nemmeno sa spiegare cosa vuol dire . E che adesso si mette a dire in maniera confusa che si devono fare dei distinguo.
Vuoi fare i distinguo , dopo aver parlato in maniera generale? Benissimo.
Vuoi dire che le sentenze civili passate in giudicato (e dunque irrevocabili) sono tutte giuste e corrette?
Benissimo , dillo. A futura memoria
Vuoi sostenere che vale solo per la sentenza Metta ?
Dillo!
Prenditi le responsabilità di quello che affermi e non fare la vittima.
Oppure ammetti di aver detto una cazzata, sperando che passasse.
Magari per impressionare cesare e fornirgli un appiglio.
Semplice, mica c’è da perder tempo
“…“L’eguaglianza, Cesaronzo. L’eguaglianza.”
Sagra l’uguaglianza e’ condizione più restrittiva dell’equivalenza: …”
Caro Cesaronzo, cerca di capire: uguaglianza ed equivalenza non sono reciprocamente restrittive.
Vivono su piani completamente diversi.
Tu hai un’intera università di provincia per fartelo spiegare. Troverai sicuramente qualche qualcuno dotato di sufficiente pazienza per fartelo spiegare.
Intanto siamo riusciti ad estorcerti che non sono la stessa cosa, il che non mi pare poco.
Nel mio piccolo cercherò di contribuire:
Due gemelli sono uguali, ma nessuno li considera equivalenti.
Due poliziotti non sono uguali, ma hanno funzioni equivalenti.
Come ben vedi, le le due definizioni non hanno condizioni restrittive reciproche, ma descrivono regole completamente diverse.
Sveglia Cesaronzo. Sveglia !!!!
Ma stiamo parlando di sentenze civili passate in giudicato, irrevocabili, oppure con un deficiente che equivoca spudoratamente?
“tu non andresti mai a contestare al giudice di cassazione l’ingiustizia o la scorrettezza della sua pronuncia.”
E chi l’ha detto che ha senso contestare al giudice una pronuncia definitiva in Cassazione e sperare che con un nuovo ricorso cessi la sua validità ?
Se la Cassazione dice stop e non rinvia a un nuovo appello, quella è l’ultima parola.
C’entra nulla con la giustezza e con la correttezza?
Vediamo.
Un giudice viene corrotto in Cassazione e si fa scrivere la sentenza (definitiva) dagli avvocati della difesa.
Un altro giudice può stabilire che la sentenza del giudice corrotto è tamquam non esset, dunque non corretta, e un giudice civile può stabilire l’entità del risarcimento per la parte che è stata ingiustamente danneggiata?
Oppure, essendo la sentenza definitiva , è “per definizione” “giusta e corretta”?
E chi l’ha detto che non ha senso contestare il fatto che una pronuncia in Cassazione può essere definitiva?
Attenzione perchè tu stai dicendo un’altra cosa parlando di giustezza e di correttezza.
Tutte le pronunce in cassazione sono giuste e corrette? E’ così ?
“la causalità non e’ contenuta nei postulati della TRR. Ti do’ una mia visione personale invece e vediamo se cresci: se la causalità fosse violata sarebbe il primo postulato a dar problemi”
Dunque è contenuta quantomeno nel primo postulato e non nel secondo se hai ragione tu nella seconda parte della frase.
Ma siccome hai ragione solo per caso, atteniamoci a quello che dicono i fisici moderni ai quali ti attieni spesso anche tu quando vuoi aver ragione.
Dunque
“effetto -> causa”
se hanno ragione loro non contraddice la RR
Gianluca dunque seguendo una visione moderna ha fatto benissimo a scriverlo con riferimento alla sentenza Mills.
La quale, indipendentemente dal suo contenuto, è GIUSTA E CORRETTA per definizione essendo passata in giudicato.
Non ti arrampicare sugli specchi !!!
“Ricapitoliamo….”
Si, ma spiegalo anche a NIck, perché questo rompe il cazzo e non sa che tu non andresti mai a contestare al giudice di cassazione l’ingiustizia o la scorrettezza della sua pronuncia.
Nick, se l’effetto precedesse la sua causa il principio di causalità verrebbe violato, ma i postulati potrebbero reggere. Io la vedo dura, altri scienziati lo ipotizzano sulla base del fatto che la causalità non e’ contenuta nei postulati della TRR. Ti do’ una mia visione personale invece e vediamo se cresci: se la causalità fosse violata sarebbe il primo postulato a dar problemi in quanto, se la TRR reggesse, per alcuni osservatori la causa precederebbe l’effetto comunque. Questo fa pensare che le leggi della fisica non sarebbero le stesse su tutti i SRI e dunque si giungerebbe ad un assurdo. Ma ti ripeto, e’ la mia opinione e non toglie validita’ al fatto che molti ritengono che la TRR reggerebbe!
“L’eguaglianza, Cesaronzo. L’eguaglianza.”
Sagra l’uguaglianza e’ condizione più restrittiva dell’equivalenza: non il contrario come affermi tu! Controlla su qualunque testo. Esempio: due grandezze direttamente proporzionali sono equivalenti. Sveglia tonto! E insisti con la tua Cazzata sull’entropia!!! Sei troppo scemo , a settembre parla con qualche tuo amico all’ENEA e vedi quel che ti dice, capra.
Ricapitoliamo.
La sentenza Mills, essendo passata in giudicato, è per definizione GIUSTA e CORRETTA!
Chi non lo riconosce, si arrampica sugli specchi.
ahahahahahahahahahahahahahahahaha
Se la risposta è sì, si deve ammettere che tutte le sentenze definitive sono per definizione giuste e corrette.
A meno che … Santoro , esattamente come cesare, non sappia quello che dice.
Dunque è a questo che siamo arrivati dopo secoli di discussione.
effetto -> causa
non contraddice la RR che regge comunque.
E la sentenza Mills, sia come sia , “per definizione” essendo “passata in giudicato” è “giusta e corretta”
Questione tecnica, Ma una sentenza civile o penale non più soggetta a ricorso o a giudizio in cassazione (in quanto la cassazione si è pronunciata) è passata in giudicato o no ?
Se la risposta è sì deve ammettere che tutte le sentenze definitive sono per definizione giuste e corrette.
Se la risposta è no si deve ammettere che la cassazione è l’organo che può trasformare le sentenze che per definizione sono giuste corrette quando nessuno ricorre in sentenze sbagliate. Ma allora a che serve?
Chi afferma il contrario , ovviamente, si “arrampica sugli specchi” ..
Per definizione anche questo,.
O il discorso di Santoro valido per “definizione” vale solo per la sentenza Metta?
E allora non vale per la sentenza Maddalo e Santoro non si sa spiegare-
O vale per la sentenza Metta e per la sentenza Maddalo ?
E allora non vale per la sentenza che dice che Travaglio ha diffamato Previti.
Per esempio.
O vale solo per le sentenza civili e non nel penale ?
Non è possibile, in quanto Santoro ha detto espressamente che non fa alcun distinguo.
A meno che ,, Santoro , esattamente come cesare, non sappia quello che dice.
Per Santoronzo, palafreniere stronzo.
Applicando la logica sublime di Cesaronzo, perché non provi a spiegarci tu quello che i misero Cesaronzo non riesce manco a capire e teme (fortemente teme) di svongolare.
Cesaronzo è un furbetto molto stronzo e mi ricorda quella celebre frase :
“…Vai avanti tu, che a me mi vié da ridere…”
Adempi dunque al tuo degno ruolo di paggetto.
Prova a rispondere alla spinosa domandina…
Per Cesaronzo, parafisico stronzo.
“…L’equivalenza massa-energia e’ enormemente più profonda…”
L’eguaglianza, Cesaronzo. L’eguaglianza.
Nella Costituzione è scritto che gli uomini sono UGUALI, non è scritto che sono EQUIVALENTI.
“…Tutti gli uomini sono stati creati uguali è, tra tutti i documenti politici e giuridici statunitensi, uno dei motti più famosi ed importanti. Nelle intenzioni dei padri fondatori degli Stati Uniti è l’idea centrale che sta alla base del governo americano. Thomas Jefferson fu il primo ad usare questa frase nella Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti come rifiuto della teoria del diritto divino dei re…”
Per quale motivo non hanno scritto che tutti gli uomini sono equivalenti ???
Perché uguaglianza non corrisponde ad equivalenza !!!
Uno specchio integro condivide tutte le caratteristiche chimico-fisiche del medesimo specchio rotto.
Potrò sempre dire che lo specchio sano, per quelle caratteristiche, è uguale allo specchio rotto.
Ma non potrò mai affermare che lo specchio sano è equivalente allo specchio rotto.
Perché lo specchio integro non ha la stessa valenza di uno specchio rotto.
Ci vuole tanto per afferrare un concetto basilare che divide uguaglianza da equivalenza.
Afferrato il concetto, finalmente potremo parlare di Entropia.
E piantala con certe stupide manovrine diversive che non incantano più nessuno.
Rispondi, vecchio cantero tirolese, artisticamente decorato, ancora pieno dei residui fecali di almeno 10 generazioni di montanari ipotirodei.
Ma no, ti metti all’angolo da solo, sparando cazzate, imbecille
E santoro che adesso è collegato, mentre tu sei collegato da Milano, piuttosto che cercare gli specchi, ti mette mi piace sul tuo commento, in cui, come al solito, non dici un cazzo.
Mi pare che all’atto pratico si stia discutendo dell’equita’”
Magari se in mezzo alle varie cazzate, ci dici anche cosa intendi per equità, santoro può aiutarti meglio
“E pure sulla correttezza stiamo discutendo, benché sia corretta”
Stai attento, devi dire che è giusta e corretta, come la sentenza Mills
ahahahahahahahahahahahahahaha
Per Cesaronzo, azzeccagarbugli stronzo.
“…La massa puoi sempre misurarla in MeV/c2 in linea di principio o MeV se fai c=1. Non capisco il problema concettuale che vuoi esprimere…”
Cesaronzo continua imperterrito a fare lo stronzo azzeccagarbugli.
Butta lì la solita supercazzola, senza spiegare nulla.
I tuoi MeV/c2 te li puoi anche ficcare su per il culo.
Perché non provi a rispondere seriamente alle domandine invece di sproloquiare con le tue puttanate sui Mev.
Solite scemenze per sviare il discorso dai concetti concreti, ai quali non sai rispondere.
Ti ripeto la domanda, senza sproloquiare sulle tue stronzate:
Perché sul Sole non è possibile far esplodere un bomba atomica ???
Ti ripeto la seconda domanda:
Un frigorifero potrebbe funzionare in un altoforno ???
E rispondi senza sparare vongole alla cazzo di cane, pur di svicolare !!!
D’ora in poi ricordate che non avrete a che fare soltanto con uno scemo, ma anche con un bugiardo!
E pure sulla correttezza stiamo discutendo, benché sia corretta. Impara l’italiano, Teq!
” e poi quando è messo all’angolo tira fuori la storia che non è un esperto e quindi si può anche sbagliare, stronzo”
Ma messo all’angolo da chi da un figlio di mignotta come te? Sogna:) e poi in linea di principio io potrei sbagliate anche in fisica, che discorso e’? Il fatto e’ che non ho detto nulla di sbagliato…se tu non capisci un cazzo e’ un tuo problema. Mi pare che all’atto pratico si stia discutendo dell’equita’
Non fate gli zozzoni:
http://www.dagospia.com/rubrica-5/cafonal/1-benvenuti-a-exxxotica-il-pi-grande-evento-dedicato-allamore-e-al-sesso-tradotto-42835.htm
e mica sono un testa di cazzo come te
che vuol parlare di tutto, e poi quando è messo all’angolo tira fuori la storia che non è un esperto e quindi si può anche sbagliare, stronzo 

e comunque quello che dice silver è ben motivato
attacate ar cazzo cojone
Aspetta manca la faccetta al tuo insulto, stavolta vuol dire che tua madre è una grandissima rotta in culo
ciao ciao a
cesare’, hai scritto che si può discutere della sua equità, di cosa vuoi discutere se non esiste un difetto, mica è legalese, è italiano
Gli specchi di santoro, cesare’, gli specchi, sto ancora aspettando
ciao ciao
Te si, non ti se che e’ veneto!
Teq parlaci dell’equivalenza massa-energia e dicci che ne pensi, visto che intervenisti in una mia discussione sul nucleare cin Orlando anni fa. Coglione
“Se dici che si puo’ discutere vuol dire che vi e’ un dfetto di equita’ se no che cacchio vuoi eccepire!!”
Dimmi dove ho usato l’espressione tecnica “difetto di equità “. Se capisci solo il ” legalese” non ti se po’ aiuta ‘!!
Certo tu hai detto che si puo’ discutere della sua equita’,rferendoti alla sentenza metta.
Se dici che si puo’ discutere vuol dire che vi e’ un dfetto di equita’ se no che cacchio vuoi eccepire!!
aspetto il passaggio di santoro in cui dice che mi arrampico sugli specchi.
ciao ciao