E le riforme?

Eh già…ma se come in tanti cominciano a suggerire a Berlusconi si tornasse alle urne, le riforme chi le fa? E soprattutto: quando le fa?
Forse è il caso che il Cavaliere lasci perdere certi consigli e certi consiglieri!
Andare ad elezioni anticipate sarebbe un fallimento. E questo anche perchè, sarebbe bene ricordarlo a chi di dovere, la nostra è una Repubblica Parlamentare e non ancora Presidenziale. Ciò significa che a sciogliere le Camere non è autorizzato il presidente del Consiglio, bensì il capo dello Stato, il quale, a meno di crolli nella maggioranza, ad oggi non avrebbe alcun motivo per mandare a ramengo il governo in carica.
Logico supporre, quindi, che si debba prima passare per un voto di sfiducia, con annesse polemiche e le possibili e controproducenti trappole del “fuoco amico”.

Sicuri che alla fine il PdL si presenterà ancora unito?
Sicuri che alla fine il PdL potrà schierare ancora Berlusconi leader?
Sicuri che alla fine gli elettori appoggeranno ancora un presidente che si è appena visto sfuggire il controllo della sua maggioranza dalle mani?
Sicuri che alla fine gli elettori avranno voglia di rimettere il Paese nelle mani di chi li ha prima illusi e poi lasciati in mezzo al guado?

A ben vedere, quindi, i rischi connessi ad un possibile ritorno alle urne sono troppi e dovrebbe far riflettere che un consiglio del genere venga dalle fila amiche…
Questo governo e questa maggioranza erano partiti con lo spirito giusto, guadagnandosi anche l’approvazione di buona parte del Paese, che sognava le riforme e la necessaria “rivoluzione” liberale.
Poi, dopo poco più di un anno dal trionfo elettorale, eccoci ripiombare nel guado (o nel guano…fate voi).

La giustizia, anzi, i guai giudiziari di Berlusconi, sono tornati ad essere il tormento numero uno degli italiani, costretti ad assistere a questo squallido teatrino in attesa che qualcosa si smuova.
Certo la soluzione non può essere il “ritorno alle urne”. Non avrebbe senso!
Il Cavaliere è sicuramente una risorsa per il Paese, ma a furia di consigli maldestri e palesemente sbagliati si è finito per trasformarlo in un peso insopportabile.

Altro che elezioni: bisogna recuperare lo spirito riformatore perduto, smarrito sotto il solleone del gossip estivo.
Ci sono ancora troppe promesse elettorali sul piatto, prima di poter dire considerare conclusa anche questa esperienza di governo.
Possibile non si sia imparata la lezione prodiana? Se la sinistra è stata sconfitta è stato proprio perchè non ha saputo mantenere gli impegni…

Che vuol fare il centrodestra?
Un consiglio allora glielo do io:

- riforma delle istituzioni e del Parlamento: una Camera politica e un Senato Federale.
– riforma federale dello Stato.
– abolizione delle Province.
– riforma della Giustizia.
– taglio delle tasse (e non sole dilazioni di pagamento…).

Insomma: di lavoro ce n’è da fare, eccome.
Se si tornasse alle urne sarebbe stato tutto vano!
Un pensiero sinceramente insopportabile…per chiunque.
E se Berlusconi si dimostrasse più un problema che una risorsa, allora beh…avanti il prossimo.

Caro Silvio, scrollati di dosso la polvere che ti appesantisce e torna a ruggire come sai…

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Comments
15 Responses to “E le riforme?”
  1. Anonimo scrive:

    “Caro Silvio, scrollati di dosso la polvere che ti appesantisce e torna a ruggire come sai…”

    In parole povere ………

    Continua a farti leggi personali per sfuggire ad una vita di imbrogli.

    Continua a dire che ci vuole ottimismo a tutti quelli con le pezze al culo mentre continui a farti i cazzi tuoi.

    Ignora le elementari regole democratiche.

    Continua a prendere tutti per il culo mentre nomini altri ministri come la Brambilla.

    Io beota continuero’ a crederti sempre ed ad adorarti.

    D’altronde tu sei sicuramente una “risorsa” per il Paese ahahhaahahah.

  2. pippo io scrive:

    Caro Silvio, scrollati di dosso la polvere che ti appesantisce e torna a ruggire come sai…

    mamma mia, madre de dios… erano rutti non ruggiti! che equivoco penoso, un’esistenza ed un blog basato su un etto di cerume attorno ai timpani non opportunamente rimosso.

  3. piernon scrive:

    io non vedo nessuna ipotesi neanche fantascientifica che si vada alle elezioni senza Bossi. Il problema è andarci casomai, senza Fini. L’intervento ricordava solo che non c’entrava una beneamata mazza prendere il 50+1. Senza volere offendere nessuno :-)

  4. Anonimo scrive:

    Le riforme ci sono eccome.

    Oggi privatizzano l’acqua.

    Ma vatti a nascondere cretino, tu e questi delinquenti.

  5. Marco Caruso scrive:

    @ pier: non ho capito il tuo intervento…

    a me par logico che Berlusconi, senza Fini e senza Bossi va da pochissime parti…

  6. pier scrive:

    non riuscirà mai a conquistare il fatidico 50% + 1?

    ma guarda che non funziona così, vatti a rileggere i risultati delle elezioni 2008.

  7. Marco Caruso scrive:

    @ 1ale4: questo è sicuro, ma temo che il suggerimento di tornare alle urne derivi dalla convinzione di alcuni che così facendo Berlusconi riottenga un forte appoggio popolare tale da farlo sentire superiore a chiunque altro.

    pensiero, a mio modo di vedere, quantomai campato in aria, perchè il Cav, per quanto bravo bello giovane e abbrozzato non riuscirà mai a conquistare il fatidico 50% + 1, perciò avrà sempre bisogno di Fini e di Bossi e magari anche di Casini.

    perciò…sinceramente, non avrebbe senso manco cambiare in corsa il “comandante in capo”…a meno che non arrivino forti scossoni da Palermo…allora le cose potrebbero cambiare.

  8. 1ale4 scrive:

    Credo che un semplice “farsi da parte” di Berlusconi accontenterebbe sia quelli di destra che di sinistra: la carica di Presidente del consiglio dei Ministri la può sostenere anche un altro della maggioranza, non sono necessarie nuove elezioni (oltre ad essere una cosa inutile a mio avviso).

  9. Marco Caruso scrive:

    @ leppie: qual buon vento…!?

    non sono però del tutto d’accordo con te.
    è vero che Berlusconi ha spesso agito per mettersi al sicuro o avvantaggiarsi nei suoi interessi personalissimi, ma si è comunque dimostrato migliore delle alternative che si sono regolarmente riproposte agli italiani.

    in realtà, alcune buone riforme sono state fatte e sono ancora convinto si possano realizzare.
    l’importante è uscire dal pantano in cui ci si è infilati (o ci ha infilati)…

    sicuramente non deve dar retta a chi gli dice di andare a elezioni anticipate, sennò manco il minimo sindacale potremo ottenere da questo governo, che fino a questa estate mi era sembrato avesse lavorato bene…tra uno svarione e l’altro!

  10. Leppie scrive:

    Berlusconi ha sempre ruggito, hai perfettamente ragione: can che abbaia, però, non morde, e Berlusconi di mordere -fuori dagli interessi personali- non ne ha mai avuto l’intenzione.
    Magari se riuscissi a capire questo, che non ci sono cattivi consiglieri, non c’è polvere che lo appesantisca.

  11. Marco Caruso scrive:

    @ paolo: non è questione di risvegli. Ho sempre sostenuto di non avere “padroni”, io…e oggi tiro solo le somme di quel che ho sempre pensato.
    ma non per contestare acriticamente il governo, bensì proprio nella speranza che qualcuno possa condividere le mie idee e ascoltarle.

    sono buoni auspici insomma…

  12. wellburn scrive:

    @ Paolo: perche’ pensi che il centro sinistra e’ capace ed e’ stato capace di riformare? dalle passate esperienze mi pare proprio di no. “Il meglio ci ha la rogna”.

  13. Paolo Marani scrive:

    Ma soprattutto… chi lo spiega agli elettori che si torna alle urne PUR avendo una maggioranza parlamentare schiacciante ?

    Dai che ti vedo in fermento, ancora poco e anche il tuo limite di sopportazione sarà colmo, ti convincerai che questa gente, che usa la democrazia a proprio uso e consumo, non può certo riformare alcunchè in questo paese.

  14. Marco Caruso scrive:

    @ wellburn: ma quelli dovevano essere l’esca per gli elettori “arcobaleno”…più uno specchietto per le allodole che un serio intendimento rimormatore…

  15. wellburn scrive:

    sarebbe ora che Berlusconi tornasse a fare le riforme… tanto abbiamo visto che il centro sinistra e’ totalmente incapace in questo quindi o le fai lui o non le fa nessuno… nel governo precedente Prodi sono stati quasi un anno a parlare di pacs, dico e alla fine non si e’ fatto ne questo ne altro.
    (come se i pacs fossero la priorita’ per la societa’ italiana… a me sapeva tanto di pippa mentale)

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