Forse non lo sapete, ma in Afghanistan 4 mila marines e 700 soldati afghani sono in marcia verso Helmand per stanare i terroristi talebani e rompere così le resistenze di quelli che fino a poco tempo fa erano definiti “insorti”.

E’ considerata l’azione militare più imponente dai tempi del Vietnam.
A guidare l’avanzata c’è un generale voluto dall’odiato vice di Bush, Dick Cheney.

Pare proprio, però, che nonostante sia stato Obama a dare il via libera a questa maxi-caccia al terrore si continuino ad usare armi caricate con proiettili e non di fiori e bandierine arcobaleno, nè a parole.

E’ guerra, insomma.

Eppure non s’è ancora visto un solo disgraziato (di qua e di là dell’Oceano) rispolverare i lenzuolini colorati con scritto “PACE” e scendere in piazza per gridare il suo sdegno contro il capo dell’imperialismo USA.

Ci sono morti dal Pakistan all’Iraq passando per l’Afghanistan.
Ma non ci sono più “mani grondanti sangue”.

Oggi la guerra è giusta. Non si critica.
Quasi quasi qualcuno arriverà a dire che è cool. Perchè?
Perchè la sta facendo Obama, il presidente più fico che ci sia.

Chiudete gli occhi, adesso, e provate a immaginare cosa sarebbe successo se alla Casa Bianca ci fosse stato ancora George W. Bush.
Avete ragione: non c’è bisogno di immaginare niente, ma solo di ricordare.
Manifestazioni, megafoni, scontri tra pacifisti (pacifiNti) e poliziotti, balconi iridati, zainetti con le spillette di Emergency e fazzoletti bianchi ovunque, Gino Strada e Diliberto in piazza contro quel dannato pistolero texano…

Ah…bei tempi, quelli.
Diciamoci la verità: con Obama non c’è più gusto…