Repubblica ci riprova.
Ecco altre 10 domande per Berlusconi.
Tra tutte, spicca quella in cui al Presidente viene chiesto se sia in grado di svolgere la sua attuale funzione istituzionale.
Più volte, in questi giorni, abbiamo sentito tirar fuori questa baggianata, secondo cui il Cavaliere, per andar dietro alle donne, trascura l’azione di governo.

Niente di più falso, ma questa è la linea imposta dal quotidiano di Ezio Mauro e i suoi segugi la seguono ben addestrati a non guardare altrove.
Se solo tornassero sulla Terra però si renderebbero conto dell’assurdità dei loro interrogativi.
Stiano pure tranquilli: il governo è al lavoro.

Ed è sicuramente questa la risposta più efficace per rintuzzare gli attacchi che la stampa sta portando a Berlusconi sulla sua vita privata.

Così, mentre ci si perde nel gossip più allusivo ed invasivo, in Consiglio dei Ministri viene approvato un decreto che potrebbe portare un’altra ventata positiva all’economia in crisi.

Queste le misure principali:

Sparisce il massimo scoperto.
Risarcimento al cliente se la surrogazione del mutuo non si perfeziona in un mese.
Iva a rate per chi si adegua agli studi di settore.
Unità speciali Entrate-GfF per scovare gli evasori nei paradisi fiscali.
Formazione per chi perde il lavoro.
Amento al 70,9% del rimborso per gli obbligazionisti Alitalia.
Pagamenti più rapidi da parte della PA.
Maggiori controlli sulle invalidità civili.
Creazione di una banca dati integrata Economia e Lavoro.
Norme di contenimento per stipendi e consulenze nelle amministrazioni pubbliche.
Tasse a rate per gli abruzzesi a partire dal 2010.

E per finire, altri 1250 militari in città!

Per i dettagli sfogliatevi gli articoli linkati del Corsera e del Sole24Ore.

Come volevasi dimostrare, c’è chi “bla bla” straparla e chi continua a pensare a governare il Paese.