Tremonti

Tremonti

Non so bene come intitolare questo post.
Ma di sicuro posso anticiparvi in sintesi il mio commento: che fregatura.

Eccolo lì, sornione come poche altre volte l’abbiamo visto, il ministro Tremonti sfoderare come una sciabola davanti all’indifeso nemico (giornalisti e politici dell’opposizione) il famigerato carteggio tra la Commissione Europea e il governo Prodi in cui si assumeva l’impegno di adeguare l’iva uguale per tutti, tv via cavo e pay.
Mancava solo l’ “oooooooh” di stupore e la scena sarebbe stata talmente cinematografica da poterla scritturare e copiare per il prossimo episodio di Zorro.
Fatto sta che con un ghigno sulle labbra sia il Cav che il giurista diventato economista hanno pensato d’aver beffato chi fino ad ora gli aveva dato contro.
Beccatevi questa.
Apparentemente, potrebbe sembrare che abbiano usato un’arma vincente, di quelle che lasciano senza scampo.
Epperò…qualcosa non è comunque andata come previsto.
Lasciando stare i commenti della solita opposizione tapina (che negherebbe tutto, perfino di esistere, un po’ come capitò alla Melandrì che negò d’esser stata ad una festa di Briatore in Kenya seppur immortalata dai fotografi) realmente fregata da Berlusconi, resta il rammarico per aver intuito la fregatura.
Intendiamoci: il conflitto d’interessi non c’entra niente.
C’entra invece che in quel carteggio (che evidentemente esiste, ma allora scusate…perchè non l’hanno fatto saltar fuori prima e si sono invece barcamenati in giustificazioni un po’ troppo arzigogolate quando potevano spiegare tutto e subito?) viene sì chiesto all’Italia di adeguare le percentuali dell’IVA senza discriminazioni, ma la proposta è ambivalente: ovvero…o tutti al 10 o tutti al 20%.
Tremonti ha preferito portare tutti al 20%.
Che fregatura. Appunto.

Certo…provate anche solo per un attimo ad immaginare cosa non sarebbe successo se fossero stati portati tutti al 10%, con Mediaset che si vedeva dimezzare le tasse da aggiungere ai suoi contratti di abbonamento…ma, come abbiamo potuto verificare sul campo, è stato comunque inutile fugare le ombre del conflitto d’interessi, perchè tanto in Italia abbiamo un’opposizione scandalosamente ignorante e demagogica.
E come al solito ci rimette pantalone. 2 euro, 4 euro…ma ci rimette comunque il consumatore. Quello che doveva spendere di più se poteva…
Insomma: di fronte alla scelta tra più e meno si è scelto più (tasse per tutti). Ma dove sono i liberali del centrodestra?

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