“Se mi sbaglio sono pronto a cospargermi il capo di cenere, ma non credo proprio che Michele voglia censurare la sua imitazione.”

Travaglio dixit, 10 novembre 2008

Impossibile: secondo l’Imputato è semplicemente irrealistico che il suo amico e martire della censura berlusconiana abbia potuto diffidare taluno ad imitarlo. Non crede “all’editto” santoriano ed è pronto a metterci la mano sul fuoco.
Ma poi, per sicurezza, si prodiga nel trovargli comunque una buona scusa nel caso fosse tutto vero.
Dice Travaglio: “Penso che contattare stabilmente delle persone invitandole per finta ad Annozero sia un’azione di disturbo, con tutte le difficoltà che già abbiamo (il fatto che l’imitatore, Joe Violanti, alla fine di ogni gag si sveli tra i complimenti del destinatario dello scherzo, non gli dice niente al Travagaglio! probabilmente nessun politico vuol più andare da Santoro perchè è evidente che sia una trasmissione trappola…non certo perchè uno che fino a ieri era un quasi signor nessuno si mette a chiamare per burla al posto loro… NdR). Un conto è la caricatura di Fiorello, fatta bene, una tantum. Questi vanno a tappeto, è diverso.”

Capito: il gioco è bello finchè lo fanno loro. Se lo fanno gli altri, su di loro, sarà bene che rispettino certe regole e che soprattutto duri poco, una tantum per l’esattezza. Altrimenti non fa ridere.

Dunque, arriviamo alla perla del Nostro, lasciata (come tutte le altre) al Corriere: “E poi voglio prima vedere la lettera, altrimenti non ci credo. Perchè non la pubblicano? Sparare su Santoro fa sempre bene alla carriera”.

Eccola là…l’imputato super-informato su tutto e tutti (quelli che non sono i suoi amici, ovvio) s’è l’è persa.
Evidentemente nessuno gli ha passato quella carta su cui ben poteva imbastire uno dei suoi ormai rinomati “Passaparola”. E figuriamoci se lui ha la voglia di muovere un dito per verificare una notizia: o gliele portano già pronte, oppure… l’ha riportata il Giornale, sarà il solito tam tam destroide calunnioso.

Bene…stavolta gliela passiamo noi la parola.
La lettera la poteva e la può leggere direttamente sul sito di AnnoZero.
Minacciosa, recita così:

Il dottor Michele Santoro mi dà incarico di contestarVi l’abusivo utilizzo della sua identità, che Voi state ponendo in essere in modo tale da danneggiare la preparazione e la realizzazione del lavoro del mio Cliente.

Specificamente il Vostro comportamento si sta realizzando illecitamente attraverso l’utilizzazione per i Vostri scopi del suo nome e del nome della sua trasmissione con le modalità e negli ambienti propri nei quali egli effettivamente svolge la sua attività preparatoria di “Anno Zero”, generando così una inammissibile falsata percezione dell’identità dello stesso, del suo lavoro e di quello dei suoi collaboratori.

Con la presente diffida formale Vi intimo di cessare, con decorrenza immediata, dall’illecito comportamento di cui sopra, che determina danno e pregiudizio ai diritti dell’identità e della personalità del mio Cliente oltreché della sua espressione professionale e della sua attività.

Con riserva di agire per il risarcimento dei danni subiti e subendi.

avv. Felice d’Alfonso del Sordo

Ora speriamo che tu, caro Travaglio, abbia il coraggio di cospargerti come promesso il capo di cenere; e che tu raccolga questo mio (nostro, c’è anche il Mastellarini) passaparola: prendila, la parola, e critica il tuo amico Santoro.
Con la sua lettera non solo si è dimostrato un censore di prima qualità, ma anche più permaloso di Sarkozy: anche il Presidente francese fu oggetto di una spettacolare imitazione fatta da due dj canadesi ai “danni” della candidata vice presidente Sarah Palin. Eppure nessuno se la prese.

UPDATE: in ricordo dei bei vecchi tempi…quant’era bello intonare “Bella Ciao” in trasmissione contro Berlusconi l’Invasore…

passate parola

UPDATE 2: e chissà se parlerà mai dell’archiviazione delle indagini sulla presunta compravendita dei senatori da parte di Berlusconi