Ogni tanto, il buon Travaglio, prima di attaccare a testa bassa quelli che lui considera inferiori (e che tali fa apparire ai suoi adepti), farebbe bene ad andare a verificare un po’ meglio le fonti di cui si spaccia attento ed insuperabile conoscitore, altrimenti farà pure lui ben presto la fine del suo amichetto D’Avanzo, che su Repubblica negli scorsi giorni è riuscito a costruire uno scoop che più farlocco non si può (sembrava tornato ai bei tempi di Telekom Serbia).
Così, è bastato un Facci qualunque (che poi è pure l’unico) che gli spiegasse che ad esser ciechi e biechi giustizialisti assetati del sangue delle persone innocenti (anche se non lo si vuole ammettere), si commettono svarioni che non fanno bene nè alla carriera nè alla propria credibilità di fronte al grande pubblico.
Credibilità che per Travaglio sta crollando sotto i colpi di inaspettati parenti serpenti, di quelli che gli hanno sempre voluto bene, ma che si sono resi conto che stava esagerando, còlto com’è da manie di infallibilità e superiorità.
Nell’ennesima querelle con Filippo Facci (uno di cui non sa dire che male – sbagliando a mio personalissimo modo di vedere) Travaglio è incappato nell’ultima delle sue sparate grottesche. Sì! Grottesche: perchè fa ridere beccare in fallo il sò-tutto-io-voi-altri-siete-degli-ignoranti-leggetevi-le-carte-e-i-documenti; almeno quanto fa rabbrividire il delirio giustizialista da cui è stato colpito, e che trasforma delle assoluzioni in sentenze pilotate e forse fortuite a causa di leggi e leggine pro qualcuno o ad personas (come gli piace tanto dire).
Riporta il tutto il sempre più godibile blog-giornale di Mastellarini.
Riferendosi ad un pezzo di Facci, su l’Unità Travaglio replica così:
Quello con le mèches racconta sul Giornale che nel ‘93 finì in carcere l’intera giunta abruzzese, dopodichè furono “tutti assolti con formula piena”. Storie: ci volle la depenalizzazione dell’abuso d’ufficio non patrimoniale per salvare gli assessori, mentre il presidente di allora, Rocco Salini, fu condannato in Cassazione per falso (s’erano dimenticati di depenalizzare anche quello)
Diceva un certo, in uno dei commenti al blog di Mastellarini:
Marco Travaglio: promosso
Filippo Facci: bocciatopromemoria per Facci: chi era quello che scriveva valanghe di omissis per manipolare a suo uso e consumo le informazioni?
Oggi la risposta di Facci (che trovate integralmente QUI, ma che io riporto solo nel passaggio saliente).
Per quanto riguarda le balle di Travaglio: il 26 giugno 1997, ore 22.30, la Cassazione annullò una precedente sentenza d’Appello del tribunale aquilano (e ricordiamo ancora una volta che erano rimasti sul banco solo degli abusi d’ufficio) stabilendo che in definitiva non c’erano stati neppure gli abusi d’ufficio: questo, attenzione, per «assoluta mancanza di indizi di colpevolezza».
La Corte d’Appello di Roma, cui furono rinviati gli atti, confermerà le piene assoluzioni. Rimarrà in piedi solo una risibile accusa di falso per il presidente Rocco Salini: fu condannato perchè durante la citata riunione di Giunta prese solo degli appunti e solo successivamente vergò la delibera: che è quello che succede regolarmente in tutte le Giunte del mondo.
Il buffone del Travaglino, a motivare le assoluzioni della Cassazione, adesso cita «la depenalizzazione dell’abuso d’ufficio non patrimoniale»: ma a parte che semplicemente è falso anche questo (la Cassazione non ne fece menzione) la cosa appare improbabile anche perchè quella riforma non era stata ancora approvata, essendo datata primo luglio 1997 (QUI la legge integrale, ndr).
Deve far male, povero Travaglio. Aspettiamo una sua pronta replica…
Nel frattempo…facendo il verso a quel tale…
Marco Travaglio: bocciato.
Filippo Facci: promosso.
Chi era quello che scriveva valanghe di omissis per manipolare a suo uso e consumo le informazioni?
Risposta: semplice, Marco Travaglio.






















































69 comments
Comments feed for this article
24 Luglio 2008 a 15:17
pippo
Mentre Robin Tremood paventa “un nuovo 1929”, Al Tappone teme un nuovo 1992. Gli son bastate tre paroline – socialista, tangenti, manette – per ripiombarlo nel più cupo sconforto. Tant’è che ha ricominciato a delirare di “riforma della giustizia”, cioè del ritorno all’immunità parlamentare. Intanto l’apposito Angelino Jolie gli ha regalato il patteggiamento gratis, con una norma del pacchetto sicurezza che consente agli imputati di patteggiare anche durante il dibattimento, anche un minuto prima della sentenza.
Così lo Stato non ci guadagna nulla, anzi perde tempo e denaro a fare i processi, e alla fine il delinquente incassa lo sconto di un terzo della pena e può cumularlo col bonus di 3 anni dell’indulto, se ha avuto l’accortezza di delinquere prima del maggio 2006. Come per esempio, se sarà ritenuto colpevole, il fido avvocato Mills. Se fosse italiano, sarebbe già deputato. Essendo inglese, deve accontentarsi del patteggiamento omaggio: potrà comodamente concordare una pena simbolica, evitare il carcere e soprattutto una sentenza motivata che spieghi chi gli ha dato i soldi (quello che lui, nella famosa lettera, chiama “Mr.B.”, e s’è appena messo al sicuro col lodo Alfano).
Questo indulto-bis, che eviterà la galera ai condannati fino a 9 anni, sempre all’insegna della sicurezza, è stato denunciato da Di Pietro, mentre qualche buontempone del Pd parlava addirittura di dire qualche sì al pacchetto, anzi al pacco. E’ il caso del sagace Pierluigi Mantini, che all’indomani dell’arresto di Del Turco s’è precipitato a rendergli visita nel carcere di Sulmona a braccetto col senatore Pera. I due apostoli del garantismo sono specializzati nel precetto evangelico “visitare i carcerati”, ma solo se c’è dentro qualche membro della Casta. Mai che gli scappi, per dire, una visitina a un tossico. Del Turco è in isolamento per tre giorni, dunque non può ricevere né parenti né avvocati. Ma, pover’uomo, gli tocca sorbirsi Mantini e poi Pera. I quali, per aggirare l’isolamento, si sono inventati su due piedi un’”ispezione al carcere di Sulmona”: un’irrefrenabile esigenza nata, guardacaso, proprio con l’arresto del governatore. “La presenza del presidente Del Turco – ha spiegato Mantini, restando serio – è stata un motivo in più per procedere all’ispezione di un carcere che tengo particolarmente monitorato”. Ma certo, come no.
En passant, dopo aver ragguagliato la Nazione sulla colazione del governatore, l’onorevole margherito domanda “se vi siano concreti pericoli di fuga, inquinamento delle prove e reiterazione del reato”. Ottima domanda, se non fosse che non spetta ai deputati rispondere, ma al gip (che ha già risposto di sì), poi al Riesame e alla Cassazione. Altri, come Il Giornale e l’acuto Capezzone, inorridiscono perché Del Turco “è trattato come un boss mafioso”. Ma la legge prevede l’isolamento non solo per i boss, bensì per chiunque possa, comunicando con l’esterno, influenzare i testimoni (e Del Turco aveva già tentato di inquinare le prove contattando addirittura il Procuratore generale d’Abruzzo). Con buona pace di Bobo Craxi, per il quale “la custodia cautelare e l’isolamento sono misure erogate ai criminali, non agli eletti dal popolo”. Ma l’una cosa non esclude l’altra, come lui dovrebbe sapere. Quello con le mèches racconta sul Giornale che nel ‘93 finì in carcere l’intera giunta abruzzese, dopodichè furono “tutti assolti con formula piena”. Storie: ci volle la depenalizzazione dell’abuso d’ufficio non patrimoniale per salvare gli assessori, mentre il presidente di allora, Rocco Salini, fu condannato in Cassazione per falso (s’erano dimenticati di depenalizzare anche quello), dunque promosso deputato da FI, prima di andare ad arricchire la collezione di Mastella.
Pure Al Tappone millanta un’assoluzione mai avvenuta: la sua a Tempio Pausania dall’accusa di abusivismo edilizio a villa La Certosa. Forse non sa che in quel processo non era imputato lui, ma il suo amministratore Giuseppe Spinelli; e che il processo è finito nel nulla non perché si fondasse su un “teorema”, ma grazie anche a vari condoni, almeno uno varato dal suo governo. Resta da capire perché, con tutti i processi che ha, se ne inventi di inesistenti. Forse sono i suoi avvocati che abbondano un po’ sul numero, e soprattutto sulle parcelle: “Eh, Cavaliere, ci sarebbe poi quel processo a Vipiteno per furto di bestiame, una storia bruttina, ma pagando il giusto sistemiamo tutto noi…”. O forse i processi se li aggiunge lui, per fare bella figura.
marco travaglio
24 Luglio 2008 a 15:23
pippo
Ogni tanto cercano di spiegarti che i grandi uomini erano dei grandi malati: da quel depresso di Ippocrate sino a Klaus Kinski, attore che il Corriere online, l’altro ieri, spiegava esser stato fondamentalmente uno schizofrenico e uno psicopatico. Non che non lo fosse: il problema è la tendenza a interpretare la natura umana solo in chiave biologica. Abbiamo letto di tutto, ormai: il pessimismo di Leopardi era un problema di neurotrasmettitori, la sensibilità di Tchaikovskij una somma di fobie omosessuali, Van Gogh del resto era epilettico, Churchill era un depresso patologico, Paganini aveva la sindrome di Ehiers-Danlos, Rachmaninov quella di Marfan eccetera. Ma lasciando da parte le personalità di spicco (secondo Aristotele tutti gli uomini eccezionali erano melanconici) la medicalizzazione dell’esistenza non risparmia nessuno di noi: ogni dinamica sentimentale è stata chimicamente misurata in termini di serotonine, endorfine, vasopressine e ossitocine; il mal d’amore altro non sarebbe che un disturbo ossessivo-compulsivo. Una volta si scrivevano le poesie, ora prendi il Prozac. Le tristezze e le inquietudini creative, quelle che fanno porre i grandi interrogativi della vita, quelle che nei secoli hanno spinto alla ricerca dell’arte e della scienza (e perché no, anche di Dio) ormai sono voci del Dizionario psichiatrico. Essere umani è una malattia, ci spiegano.
filippo facci.
capito la differenza ora?
24 Luglio 2008 a 15:39
ilpensatore
no.
secondo te sarebbe questa la lampante differenza tra Facci e Travaglio?
non fai prima ad ammettere che nel caso specifico Travaglio ha detto una mega minchiata?
scusa tanto, Pippo, ma preferisco Facci che ogni tanto divaga e fa il giornalista, piuttosto che Travaglio che è ossessionato e presuntuosamente si permette di vestire i panni del pm o del politico che non è. Per giunta sbagliando parecchie volte le sue valutazioni.
Travaglio fa il gioco politico di Di Pietro e assieme a lui di quella parte della magistratura che vuol continuare a tenere sotto schiaffo la politica di questo paese.
24 Luglio 2008 a 15:41
Marco
Pippo, confrontare Facci con Travaglio è come confrontare le zecche con le farfalle. Facci è un personaggio spocchioso, spudoratamente partigiano e calunniatore. E’ la feccia del giornalismo italiano. Ed è invidiosissimo del successo di Travaglio.
24 Luglio 2008 a 15:42
ilpensatore
sarà, ma intanto Travaglio non è che sia tanto meglio: è partigiano ed è scorretto; è pure spocchiosissimo. dove sarebbero le differenze?
e nel merito?
niente da dire?
24 Luglio 2008 a 15:45
pippo
ma infatti la questione non si pone nemmeno.
la differenza è quella, l’uno, cocainomane perso, non sa scrivere e infatti spaccia rumenta, l’altro, forse non cocainomane, sa scrivere molto bene e informa. Le opinioni uno poi se le fa di conseguenza
24 Luglio 2008 a 15:48
ilpensatore
evvai con le offese….
chi ti ha detto che Facci è un cocainomane? Travaglio?
e il fatto che non sappia scrivere è una tua opinione: molto probabilmente dedotta dal fatto che non sai leggere.
anche per quel che riguarda l’ultima “differenza”: Travaglio informa? si…su cose completamente infondate e non veritiere come quella che ti ho appena riportato.
ma per te nulla è…
poi sarebbero gli altri gli asserviti?
ahah…
24 Luglio 2008 a 15:48
Marco
Leggi qua, Caruso.
Era la notte del 29 settembre del 1992. Sedici anni sono passati ma l’incubo sembra lo stesso.
Quel giorno per l’Abruzzo fu la fine della prima Repubblica.
Un giorno che cambiò le sorti della regione.
La giunta era impegnata in consiglio: all’ordine del giorno il piano dei trasporti. Una giornata normale e tranquilla, sebbene all’improvviso cominciarono a circolare strane voci.
«Arresti in vista», si diceva tra i banchi. C’era odore di manette e la convinzione che sarebbero scattate proprio in aula.
Lo stesso governatore Rocco Salini, preoccupato, alzo il telefono e chiamò Remo Gaspari, allora ministro.
Ma qui in Abruzzo era per tutti zio Remo, pronto a risolvere i problemi e fornire notizie di prima mano.
Dall’altro capo del telefono arrivò la rassicurazione: «non è vero», disse il ministro abruzzese. «State tranquilli».
Ma la notizia era vera e pochi minuti prima della mezzanotte gli inquirenti entrarono in azione.
Infatti la Procura della Repubblica dell’Aquila mandò in carcere l’intera Giunta regionale guidata dal presidente Rocco Salini. Per gli indagati furono anni terribili, la fine d’una storia politica, che aveva visto al suo centro, incontrastata per quasi quarant’anni, la Dc.
L’esecutivo, secondo l’allora Pm Fabrizio Tragnone, era accusato di aver assegnato ricorrendo ad abusi, fondi europei del programma Pop (Programma operativo plurifondo).
Secondo l’accusa la spartizione riguardava quasi 300 miliardi di vecchie lire. Ma l’accusa
cadde nel 1996, quando il governo con un decreto decise di cancellare il reato d’abuso d’ufficio. Tutti gli imputati furono poi assolti in via definitiva dalla Cassazione, dopo le condanne in primo e secondo grado.
Solo il presidente Rocco Salini si portera’ dietro una condanna definitiva per falso.
14/07/2008 11.24
MA L’ACCUSA CADDE QUANDO IL GOVERNO CON UN DECRETO DECISE DI CANCELLARE IL REATO DI ABUSO D’UFFICIO.
Il link: http://www.primadanoi.it/modules/bdnews/article.php?storyid=16270
Io boccerei te, Caruso.
24 Luglio 2008 a 16:00
Caposkaw
hai una pazienza enorme, caro pensatore.
però, parlare coi deficenti che odiano è fatica sprecata.
l’odio giustifica se stesso, e questi qua non sanno far altro che odiare…
(perchè sono troppo deficenti per concepire pensieri diversi, ma questo è un altro discorso.)
24 Luglio 2008 a 16:02
pippo
diciamo che ho una certa esperienza…
dove travaglio si sia erto a spocchioso paladino della verità assoluta come affermato dagli invidiosi perbenisti non si ha notizia, tra l’altro. mentre si ha notizia di articoli autoincensanti del facci in cui si autoesalta, da bohemièn moderno, per aver vissuto di espedienti ed aver rubato nei supermercati dove, a suo dire, si mangiava benissimo.
rassegnati pensatore, è questione di stile. Di granchi come tu e facci volete far credere ne abbia presi per deriderlo non ne ha presi. potrà essere impreciso nei dettagli, come al solito, ma non dice balle.
e infatti il lettore apprezza.
come l’italiano medio apprezza berlusconi no? qual’è il problema?
24 Luglio 2008 a 16:04
pippo
non è questione di pazienza, caposcout, è realtà dei fatti. Uno di questi è Facci.
non sprecare fatica, ti servirà.
24 Luglio 2008 a 16:11
Tommaso Farina
La claque travagliata non smentisce la sua fama: verbosità, livore, maleducazione, disinformazione.
24 Luglio 2008 a 16:30
nessuno
“La maggior parte di coloro che votano a sinistra, leggono Repubblica o l’Unità e si ritengono di diritto dalla parte del Bene e del Vero, ragionano allo stesso modo. E così fanno i loro rappresentati in politica o in Parlamento. Le opinioni che non si condividono sono 1) frutto di annebbiamento o di colpevole incompetenza; 2) dovute al “prolasso morale” di chi ha tradito se stesso e le sue vere idee in cambio di qualche vantaggio.
E’ un modo molto comodo e auto-consolatorio di ragionare perché risparmia la fatica di mettere alla prova le proprie idee con quelle altrui. L’ipotesi che anche sono in parte si possa aver torto non è mai presa in considerazione. Chi non la pensa come noi, infatti, non ha opinioni: o è mezzo matto o è mezzo corrotto. O rinsavisce o va in galera, non resta che attendere
Tutto il dibattito sulla giustizia di questi giorni è corrotto da questo modo di pensare: Berlusconi è pazzo, ossessionato dalla sindrome dell’imputato e tutti coloro che lo seguono, parlamentari, giuristi, giornalisti, e persino elettori, sono suoi manutengoli prezzolati.
Se lo schema del centro sinistra resta questo: interdittivo, contro gli “interessi” e le “follie” della maggioranza quando è all’opposizione; e punitivo contro gli stessi “interessi” e “follie” quando è al governo, questo paese non farà mai un passo avanti.”………..questa e’ solo una parte di un bel articolo che dedico agli amici di questo blog che quando non sanno piu’ cosa rispondere incominciano con gli insulti…………intanto nemmeno l’ombra di una risposta al post di pensatore !!!!!!!!
24 Luglio 2008 a 16:35
Marco
nessuno, il mio link è una chiara risposta. Il sito Primadinoi.it è un portale informativo della regione Abruzzo che parla di intervento del governo prima della assoluzione della giunta abruzzese. In Rete ci sono altri siti che linkano questo articolo, deduco quindi che abbia una certa credibilità. E’ Caruso a tacere.
24 Luglio 2008 a 17:15
ilpensatore
Marco, allora non ci siamo spiegati: la cassazione non ha assolto dicendo che era intervenuta una nuova legge, ma lo ha fatto “per mancanza di prove”.
ancora: la legge è quella che ti ho riportato ed è datata Luglio 1997.
il pezzo che mi riporti parla tale quale Travaglio…l’errore è in entrambi…
24 Luglio 2008 a 17:17
stefano
@marco: credibilità non significa per forza attendibilità
24 Luglio 2008 a 17:20
ilpensatore
senti, non è che voglio fare lo spocchioso, ma…o mi trovi il citato decreto (e dubito lo troverai) oppure ti attieni alla “storia” del reato di abuso d’ufficio, come spiegata QUI!
Oppure QUI…
ovvero: riformato nel luglio 97!
con buona pace tua e del travaglio…
il vostro problema è: non verificare minimamente le fonti.
sic et simpliciter…
24 Luglio 2008 a 17:28
ilpensatore
@ Marco: se non ti piace nemmeno che lo dica io, te lo faccio dire da Repubblica dell’epoca:
QUI.
nel testo
e ancora
devo smentirti ancora?
24 Luglio 2008 a 17:31
ilpensatore
ma si, dai…visto che pensavi che stessi zitto perchè incapace di replicare, ti voglio dimostrare che a volte è meglio il silenzio dello sproloqui, soprattutto se durante quel momento di riflessione senza parole ci si dà da fare per ricercare e verificare i documenti citati…
QUI l’ennesima prova della cazzata Travaglina e di conseguenza la tua.
24 Luglio 2008 a 17:39
Marco
Caruso, tu non stai smentendo proprio nessuno. Il fatto che la sentenza sia stata condizionata dalla modifica al codice penale non lo dice solo il Travaglio mistificatore e manipolatore, ma lo pensa anche il procuratore generale presso la corte di Appello dell’Aquila Bruno Tarquini. Leggi qua:
http://www.camera.it/_dati/leg13/lavori/stenografici/sed448/s300r.htm
…E fatti un bagno di umiltà.
24 Luglio 2008 a 17:41
Gwath
Spesso riscontro che il modus operandi della sinistra sia di “sparare”….
“Intanto la spariamo poi si vede…”.
E ne sparano così tante con l’intenzione di far balenare nella mente delle persone: “oh, se c’è del fumo ci sarà anche l’arrosto…”.
Non è importante infatti per loro verificare, ma far serpeggiare il sospetto…, e ancora peggio, far serpeggiare l’ODIO verso il Nemico….
Questo modus operandi però alla lunga stanca; e l’opinione pubblica è MOLTO stanca di tutto ciò.
Col risultato, come già detto, che la gente oramai si è “anestetizzata” a tutto quest’odio. La gente vuole fatti, mentre questi speudo intellettuali e pseudo-politici di sinistra danno solo odio e discordia.
E nella sinistra c’è talmente TANTO odio e soprattutto TANTA discordia, che litigano pure tra di loro….
Come si suol dire: “chi è causa del suo mal pianga se stesso”.
Slauti.
24 Luglio 2008 a 17:55
ilpensatore
Grazie Marco, ora, UMILMENTE, ti sottolineo i passaggi che hai deciso di soprassedere (metodo Travaglio docet).
non solo.
Nel rispondere Mattarella dice:
che è quanto dire: è opinione sua, anche se è il procuratore stesso a non conoscere le motivazioni di quella assoluzione. Addirittura usa il verbo (non a caso, credo) “ritenere”…
insomma: tu non porti alcun decreto che indichi una riforma contestuale del reato di abuso d’ufficio prima del luglio 2007, e nel frattanto il vicepresidente del consiglio Mattarella, commentando l’attacco di Tarquini, sottolinea il fatto che il procuratore non conosce manco i motivi di quella assoluzione perchè il fatto non sussiste…
un bagno d’umiltà mi ci voleva proprio…grazie…
24 Luglio 2008 a 18:01
Marco
@nessuno
Cita le fonti per cortesia. Non vorrai mica che si pensi che è tutta farina del tuo sacco!
24 Luglio 2008 a 18:01
ilpensatore
Marco, dicci almeno come e quando fu riformato l’abuso d’ufficio che portò all’assoluzione in cassazione di tutti i componenti della giunta (salvo il presidente condannato per falso)!?
24 Luglio 2008 a 18:02
Marco
Caruso, resta l’opinione di Tarquini che non è Travaglio nè Facci. Qui ci sono di fronte opinioni diverse, ma la verità non si sa da che parte sta perchè bisognerebbe capire bene la sentenza e la modifica del codice. Il fatto che la sentenza dica che non ci sono prove non significa che non sia stata influenzata dalla modifica del codice. La mancanza di prove potrebbe essere intervenuta proprio perchè la normativa ha ridefinito il reato di abuso d’ufficio.
24 Luglio 2008 a 18:10
ilpensatore
Marco, ma che fai? hai perso la logica?
come fa una sentenza ad essere stata influenzata da modifiche legislative occorse solo dopo la sua disposizione?
cazzo, non bisogna essere nè procuratori nè giornalisti per capire che una sentenza del 26 giugno 1997 non può essere stata pilotata da una norma novellata nel luglio dello stesso anno.
oltretutto, quella di Tarquini è un’opinione non solo livorosa, ma che arriva pure un anno dopo il fatto…e se permetti le opinioni stanno dietro la verità che si chiama realtà: probabilmente Tarquini è talmente invasato che dimentica il dettaglio che la riforma dell’abuso d’ufficio venne dopo quella sentenza, un mese dopo…
e poi: Tarquini e nessuno conoscevano le motivazioni…ma nel 98, NON OGGI!
oggi si sa che sono stati prosciolti per insufficienza di prove.
ma perchè un’assoluzione deve trasformarsi a tutti i costi in condanna?
io proprio non lo capisco!
comunque ribadisco: partiamo dai dati certi e verificabili.
io ti ho portato una serie di fonti a suffragio della Storia che vuole la riforma post-datata rispetto alla sentenza e che niente farebbe pensare a modifiche tra la sentenza d’appello e quella di cassazione.
e tu? cos’hai portato come prova che una riforma così importante sia avvenuta prima ed abbia influenzato quella sentenza?
tira pure la corda, Marco, ma alla fine ti si spezzerà in mano!
non faresti prima ad ammettere che (almeno) stavolta, Travaglio ha detto una cazzata?
poi valutala come ti pare: a me appare grave, perchè è la misura del delirio giustizialista in cui è degenerato come giornalista…tu fai come vuoi…però, se ti sta a cuore la realtà dei fatti, ammetti che ha sbagliato e punto.
oppure porta un briciolo di documento.
non un’opinione di un procuratore qualsiasi…peraltro in quella seduta oggetto di contestazione proprio per aver detto cose di cui non era a conoscienza…
ma fammi il piacere…
24 Luglio 2008 a 18:12
Marco
Caruso,
leggo qui…
http://www.osservatoriomilitare.it/osservatorio/legale/giuridica/avvio/norm/norm/abusoufficio.htm
… che in base alla modifica ‘deve esserci l’intenzione di procurare a sé o ad altri un ingiusto vantaggio patrimoniale (non si parla più del vantaggio non patrimoniale) ovvero arrecare ad altri un danno ingiusto’.
Voglio dire che il reato di abuso d’ufficio è stato ripensato in maniera radicale oltre alla modifica della pena detentiva. Questo significa che molto probabilmente (questo lo verifichino Travaglio o Facci che fanno questo per lavoro) la sentenza ha stabilito che SULLA BASE DELLA NUOVA LEGGE non esistono più prove per configurare il reato.
E’ chiaro ora?
Aspetta la replica di Travaglio prima di dare giudizi e pensaci prima di difendere un giornalista come Facci che non ha esitato a calunniare Di Pietro dicendo che nel ‘94 prese a calci pugni e testate dei giornalisti.
24 Luglio 2008 a 18:15
signoranonima
Mi piace giornalaio. Io lo uso abitualmente da lunga data.
Ma lo sono un po’ tutti a dire il vero. Giornalisti dopo Montanelli e pochi altri, io non ne conosco.
24 Luglio 2008 a 18:17
ilpensatore
@ Marco: CVD.
non dico altro.
come fai a dire:
marco: accendi il cervello e capisci una cosa: Giugno (sentenza) viene prima di Luglio (nuova legge su abuso d’ufficio).
una corte non si basa sulle leggi non ancora in vigore.
lo dicono l’art. 5 del codice civile; l’articolo 1 del codice penale; e perfino la costituzione: art 25.
che ti devo dire, amico mio?!
alzo le braccia…di fronte a tanta cecità…
è chiaro ora?
24 Luglio 2008 a 18:18
ilpensatore
ah, Marco: guarda che la storia di Di Pietro è verissima.
se vuoi ti riporto anche per quella un bel po’ di fonti.
non ci metto neppure tanto perchè le ho conservate tra i preferiti apposta…sapevo che qualcuno avrebbe tirato fuori quella storia di Facci per colpirne la sua attendibilità…ma, spiacente, anche su quello aveva ragione…sia repubblica che il corriere ripercorrono l’episodio…
anzi…ora ti metto i links
24 Luglio 2008 a 18:19
ilpensatore
@ Signoranonima: non posso darti torto…sono tutti un po’ giornalai…
24 Luglio 2008 a 18:21
pippo
conclusa la querelle con l’errore di travaglio andiamo allora a ritroso.
il procuratore ritiene che l’assoluzione sia dovuta alla modifica del reato d’abuso d’ufficio, pensiero da dimostrare e che quindi non è supportato da atti.
Quindi la giunta abruzzese fu assolta, quindi la custodia cautelare a del turco è esagerata perchè non è detto che abbia commesso il reato, quindi capezzone e il giornale fanno bene ad inorridire e pera e mantini hanno fatto bene a fare l’ispezione al carcere (magari per assicurarsi che del turco non parlasse, ma queste sono deduzioni), quindi è giusto il patteggiamento durante il processo, quindi sarebbe giusto ritornare all’immunità parlamentare, a questo punto magari estesa anche ai consigli regionali per tutelare persone come del truco che potrebbero fare la fine della giunta abruzzese del 92 carcerata e poi assolta.
ho capito.
24 Luglio 2008 a 18:24
ilpensatore
@ Marco: scusa Pippo, ti rispondo tra due secondi, il tempo di linkare a Marco alcuni articoli di Repubblica del dicembre 94.
Questo
Questo
24 Luglio 2008 a 18:29
ilpensatore
anche il Corriere ci si mette.
Qui
Qui
Qui
Qui
ma soprattutto…
Qui
24 Luglio 2008 a 18:35
Marco
Caruso,
interessanti i link. Non li conoscevo. Ma di ‘calci pugni e testate’ neanche l’ombra. E’ volato un ceffone e non mi sento di biasimarlo. Non mi pare che ci siano condanne per lesioni a carico di Di Pietro o processi o risarcimenti. Ti ripeto: Facci ha parlato di ‘calci pugni e testate’. Chiaro?
Trovami le fonti di questa informazione. Cerca su google e troverai solo parole di Facci.
24 Luglio 2008 a 18:36
ilpensatore
@ Pippo: ironizzi su questioni moooolto importanti per il nostro Paese.
la giustizia ha fallito in passato dopo aver attaccato a testa bassa e sovvertito la volontà popolare (l’abruzzo ne è e ne è stato l’esempio).
c’è bisogno di riforme e con l’ironia si va da poche parti.
PS: la regola del patteggiamento vale solo per i reati ancora fermi al primo grado e solo per quelli commessi entro il maggio (mi pare) 2006, ovvero quelli indultabili…non è che sia previsto come regola per tutti: è un modo per snellire, se lo si vuole.
non è come l’indulto che vale hic et nunc erga omnes, ma solo per alcuni e solo su richiesta e solo su accoglimento di detta richiesta da parte del giudice…
24 Luglio 2008 a 18:36
Marco
ilpensatore rilassati, abbiamo capito! Stai tranquillo, hai ragione tu! Ragazzi dategli ragione altrimenti non la finisce più!
24 Luglio 2008 a 18:40
ilpensatore
ho capito Marco: ti attacchi al resoconto giornalistico.
hai ragione, non son stati calci e pugni.
il corriere per esempio dice molto più salomonicamente che “di Pietro ha malmenato un fotografo”, ma poi giù pesante: “schiaffi e pugni”.
poi parla di “pestaggio”.
il cronista invece di “mani addosso”…
hai ragione, quel mascalzone di Facci è davvero una merda quando riporta notizie così palesemente e sostanzialmente false nonchè tendenziose…
24 Luglio 2008 a 18:47
Marco
Caruso, molto interessante.
Queste notizie non le avevo trovate. Grazie per avermele linkate. Di Pietro si è scusato ed ha fatto bene. Questo non intacca la mia opinione su di lui. Su Facci invece continuo pensare che non sappia fare il suo lavoro e sia astioso e disinformato.
Riguardo alla legge sul falso in bilancio c’è un decreto del 1996 che dovresti controllare.
Ora vado.
24 Luglio 2008 a 18:48
ilpensatore
un decreto quale?
indicamelo, dammi un numero…non scappare…
25 Luglio 2008 a 07:58
karalis
Anche lui omette, caro pensatore.
Ormai la tecnica degli omissis ha preso piede. Si cita quello che si vuole e si omette ciò che non graba: così il nero può diventare bianco e viceversa.
Comunque un pò di gratitudine verso Travaglio dovresti averla. Se non ci fosse lui avresti molto poco da scrivere.
Eppoi, dai, confessalo! Sotto sotto Travaglio ti piace un sacco ….
25 Luglio 2008 a 09:09
Giacomo
“24 Luglio, 2008 a 4:30 pm
nessuno
“La maggior parte di coloro che votano a sinistra, leggono Repubblica o l’Unità e si ritengono di diritto dalla parte del Bene e del Vero, ragionano allo stesso modo. E così fanno i loro rappresentati in politica o in Parlamento. Le opinioni che non si condividono sono 1) frutto di annebbiamento o di colpevole incompetenza; 2) dovute al “prolasso morale” di chi ha tradito se stesso e le sue vere idee in cambio di qualche vantaggio.
E’ un modo molto comodo e auto-consolatorio di ragionare perché risparmia la fatica di mettere alla prova le proprie idee con quelle altrui. L’ipotesi che anche sono in parte si possa aver torto non è mai presa in considerazione. Chi non la pensa come noi, infatti, non ha opinioni: o è mezzo matto o è mezzo corrotto. O rinsavisce o va in galera, non resta che attendere
Tutto il dibattito sulla giustizia di questi giorni è corrotto da questo modo di pensare: Berlusconi è pazzo, ossessionato dalla sindrome dell’imputato e tutti coloro che lo seguono, parlamentari, giuristi, giornalisti, e persino elettori, sono suoi manutengoli prezzolati.
Se lo schema del centro sinistra resta questo: interdittivo, contro gli “interessi” e le “follie” della maggioranza quando è all’opposizione; e punitivo contro gli stessi “interessi” e “follie” quando è al governo, questo paese non farà mai un passo avanti.”………..questa e’ solo una parte di un bel articolo che dedico agli amici di questo blog che quando non sanno piu’ cosa rispondere incominciano con gli insulti…………intanto nemmeno l’ombra di una risposta al post di pensatore !!!!!!!!
”
Berlusconi non è pazzo nessuno. E’ semplicemente un uomo capace di qualunque cosa per ottenere i suoi risultati. Una delle categorie di essere umano più pericolose in assoluto.
Quanto al post di Pensatore, beh sembra che Facci abbia ragione stavolta. Marco non ha fatto bene i compiti a casa.
25 Luglio 2008 a 10:10
clau89
io vedo un grande disprezzo per marco travaglio. ecco cosa vedo in questo blog. altro che dare del “cocainomane” a facci…
25 Luglio 2008 a 10:19
ilpensatore
no, Clau, non c’è disprezzo verso Travaglio.
c’è tanta voglia di farlo scendere dal piedistallo su cui è stato erto e da cui non vuol saperne di togliere le radici e ricalarsi nell’umile mondo del giornalismo fatto seriamente.
ecco cos’è…
non altro…
grazie a Dio, sono stato educato a non tenere in odio nessuno…e la cosa m’è rimasta…
25 Luglio 2008 a 10:38
Caposkaw
bel ragionamento… tanto per sapere, 89 è quando sei nata?
effettivamente però i ragionamenti sono da una bambina di 5 anni.
torna qua quando ragionerai come una donna di 18….
scusa cara , la mammina o il babbino non ti hanno mai detto che la verità è insultante solo per quelli che vivono nella menzogna?
25 Luglio 2008 a 10:47
Giacomo
Travaglio, professione: giornalaio giustizialista. Presuntuoso.
no, Clau, non c’è disprezzo verso Travaglio.
Ma smettila.
Tu odi Marco Travaglio. E sai che ti dico, fai proprio bene. Tu odi Marco Travaglio per lo stesso motivo per cui io odio Berlusconi, perchè sei convinto che sia il sintomo e concausa della rovina dell’Italia. E’ normale odiare in casi come questi. E’ quasi sano.
Mi disgusti Pensatore. Veramente. Non per le tue opinioni su Travaglio o la politica, quelle mi fanno solo incazzare. E’ questo tuo voler fare la verginella che mi da il voltastomaco.
Questo tuo volerti raccontare la favoletta di essere mosso dai più alti e puri ideali. Quando Travaglio sarà sceso dal suo piedistallo, ricordati di scendere dal tuo piedistallo privato.
25 Luglio 2008 a 10:48
Giacomo
Caposkaw: BOOM, la verità.
25 Luglio 2008 a 10:55
ilpensatore
@ Giacomo:
la differenza sta tutta lì: tu credi che sia inevitabile odiare; io invece credo si possa criticare una persona senza arrivare ad odiarla.
l’odio e la disistima sono due cose profondamente diverse.
oltretutto, non potrei odiare Travaglio per i motivi che adduci tu, per il semplice fatto che non gli riconosco tanta importanza.
è un presuntuoso e il mio desiderio più grande è quello di rendergli pan per focaccia: non in odio, ma nel merito.
se lui pensa che siano sempre gli altri a dire cazzate, beh, io voglio dimostrare quante ne sia in grado di dire lui…
io non odio Giacomo, ma sono esterrefatto da confessioni come la tua, che non ti vergogni di dire di odiare qualcuno sol perchè lo credi causa di qualcosa che sta solo nella tua testa.
25 Luglio 2008 a 11:31
Giacomo
BOOOOM, ancora più grossa.
Travaglio parolaio giornalaio, post e post e post senza fine su quanto Travaglio prenda per il culo, post da Mastellarini, post sul Forum di Marco Travaglio. “E’ un presuntuoso e il mio desiderio più grande è quello di rendergli pan per focaccia: non in odio, ma nel merito.” eccetera eccetera….
E poi candidamente te ne esci così: “per il semplice fatto che non gli riconosco tanta importanza.”
Pensatore, ma va!
Comunque, per inciso. Io credo che si possa benissimo criticare senza odiare. Dico solo che c’è un limite. Un limite oltre il quale l’odio nasce naturalmente. E trovo ipocrita negarlo.
E sì, odio per qualcosa che è dentro la mia testa.
Che ci devo fare, su certe cose non si possono avere certezze. Certo fra sei mesi Nature pubblicherà un articolo su un nuovo esperimento scientifico che permette di dimostrare la vera causa dei problemi politici di un paese. Ma fino ad allora tocca accontentarci delle opinioni. E lo stesso vale anche per te. Anche le tue sono opinioni. E lo saranno SEMPRE, non importa quante leggi ti studi.
Comunque neanch’io ti odio, anche se a volte ti mando.
25 Luglio 2008 a 11:32
Giacomo
Ops scusa, avevo letto “Ti odio” nella tua ultima frase.
25 Luglio 2008 a 11:35
ilpensatore
va bene lo stesso Giacomo…meglio sapere che non mi odi piuttosto che si…
non voglio fare un giorno la fine di Berlusconi…
25 Luglio 2008 a 11:47
Giacomo
Mmm, sembra che il signore stia suggerendo che io potrei fare del male all’attuale premier.
Perchè starà facendo questa allusione? Forse nel tentativo di far passare l’equazione Odio=Violenza?
In tal caso mi tocca spiegare che io non torcerei un capello al Signor Berlusconi, anche avendone la possibilità. In primo luogo perchè non sono una persona violenta, in secondo luogo perchè è la razionalità che domina sempre le mie azioni.
Ok, quasi sempre. Ok, il 50 per cento delle volte, al massimo. Ma per le cose importanti sì, dai.
Quello che vorrei mettere in chiaro è che il mio odio nasce da un giudizio razionale. Ad essere esatti, da una cosiderazione personale che si unisce ad un giudizio razionale. E non falsa minimamente il mio giudizio.
25 Luglio 2008 a 11:50
ilpensatore
no, no Giacomo, figurati…non vado a pensare certe cose.
si può benissimo odiare senza usare poi violenza…
devi però riconoscere che non tutti sanno distinguere le cose come fai tu.
il rischio che intravedo in questa campagna delegittimante e denigrizzante è che poi a qualcuno finisca la pazienza e si rassegni all’idea che per vincere questo “regime” non ci sia altra via che quella armata.
non c’è solo Bossi che dice che ha i fucili pronti.
chiedi agli amici dei “resistenti” se non sarebbero pronti a “smurare” (che vuol dire recuperare i fucili nascosti nei muri di casa)…
tutto qui…
25 Luglio 2008 a 13:59
Maury
Temo che Pippo sia un’altro ammalato di onnipotenza.Credo che in realta’ sia un travaglino incallito.Mi sembra un:sotuttoiovoinoncapiteuncazzo.Per cortesia cerchiamo di stare ai fatti in modo che tutti possono capire.Grazie
Maury
25 Luglio 2008 a 14:11
Maury
Pensatore, lo sgretolamento del grande Travaglio,sta cominciando a dare i suoi frutti.Tutti i travaglini,presi dal panico,cominciano a dare i numeri.Pensatore continua cosi’.Anche tu caro Caposkaw,mi raccomando.Maury
25 Luglio 2008 a 17:28
pippo
no maury non so tutto io, apprezzo travaglio, non vedo i suoi errori per partigianeria, quindi quando me li fanno notare faccio fatica, però ciò nonostante, nonostante sue citazioni errate, il merito dei suoi interventi è giusto. E’ giusto che qualcuno continui a romperci le balle ad oltranza con questa anomalia berlusconi che ormai è diventata anomalia italia, perchè tale è fino a quando la si aggira come si fa fino adesso.
Ammiro Travaglio perchè sono 6 mesi che quasi tutte le sere è da qualche parte a presentare il suo libro a parlare per un paio d’ore davanti a centinia-migliaia di persone a seconda della capienza, gratis.
Questo è il suo granitico piedistallo. Lui può, con che numeri gli si dice scendi dal piedistallo?
Io direi in generale di laurearsi, di iniziare a lavorare (magari iscriversi all’ordine professionale laddove previsto) ed iscriversi almeno all’ordine dei pubblicisti, poi si può pensare di ragionare di piedistalli con travaglio.
L’esperienza era per la cocainomania di facci.
26 Luglio 2008 a 02:54
Giacomo
“Io direi in generale di laurearsi, di iniziare a lavorare (magari iscriversi all’ordine professionale laddove previsto) ed iscriversi almeno all’ordine dei pubblicisti, poi si può pensare di ragionare di piedistalli con travaglio.
”
Ehi Pippo così stai giovando sporco. Ricorda, bisogna attaccare il ragionamento, non il ragionatore.
26 Luglio 2008 a 09:10
Maury
Vedi caro Pippo,al di la’ delle simpatie o antipatie verso qualcuno,voglio farti notare che,come tu,credo in buona fede (anche se mi riesce difficile capirlo,perdonami)apprezzi Travaglio,dall’altra parte c’e’ gente che crede in Berlusconi,o perlomeno che non sia quel farabutto che(molti?)pensano.Io credo che tutti vadano rispettati per le proprie idee.Io ero rimasto stregato da Travaglio,lo confesso,ma poi qualcuno ha cominciato a fargli le pulci e ora che il “fenomeno” si sta sciolgliendo come neve al sole mi sento in qualche maniera preso per il culo.Quando tu dici che fai fatica a notare i suoi errori ,anche qui non riesco a capirti,anche perche’,credo, di dialogare con una persona intelligente.Travaglio fa le serate gratis?Mah!Forse e’ vero,ho forti dubbi,ma a casa mia questo si chiama: “marketing”.In conclusione credo che l’antipatia (o odio?) verso Berlusconi,ti facciano “distrarre” da quello che deve essere un giudizio sereno su un personaggio come Travaglio.Lo fatto io,puoi farlo anche tu sicuramente.
Maury
p.s.E poi,Pippo,basta con questa storia della cocaina di Facci.Non credo che giovi alla tua intelligenza.
26 Luglio 2008 a 09:13
pippo
condivido, il ragionamento nel suo insieme. Qua si parte ad attaccare il ragionatore per poi passare al ragionamento.
Mi spiego, l’imprecisione l’errore di travaglio non va secondo me ad inficiare il senso del suo intervento, che poi è sempre lo stesso. Che palle dirai, ma o ci mettiamo una pietra sopra (accettiamo l’anomalia) o si continua a presentarla (sotto forme diverse) per tenere le antenne diritte: secondo me non si può accettare l’iter che ha tenuto il presidente del condiglio finora. Adesso è a posto, ma la macchia rimane: spero governi con rigore e dia il la alla risoluzione di problemi annosi.
Cosa che tra l’altro ha iniziato a fare anche travaglio con il suo ultimo post su ostellino (arttaccare il ragionatore)
26 Luglio 2008 a 09:18
pippo
il riferimento a facci era solo una boutade dovuta ad accesso d’ira.
Comunque per fortuna posso permettermi di cambiare idea, quindi il personale giudizio su travaglio può evolversi e cambiare senza troppi problemi. Per il momento la bilancia del giudizio sul suo operato pende ancora dalla sua parte (anche se non approvo troppo il suo ultimo articolo che coinvolge ostellino, non tanto per la sostanza che può essere corretta, quanto per l’attacco fatto da un giornlaista ad un giornalista)
26 Luglio 2008 a 09:25
Maury
Bravo Pippo,ora cominciamo a ragionare.Ero sicuro che fossi una persona intelligente e ti devo dare atto che su qualche cosa sono d’ accordo con te.
Un saluto presto Maury.
p.s.devo lavorare
26 Luglio 2008 a 11:25
mark
indipendentemente dall’errore nella citazione fatta, ritengo che cmq travaglio sia un ottimo giornalista che ha avuto il merito di aprire una breccia nell’indifferenza generale in cui viviamo, spesso usando l’indignazione.Usa toni molto decisi e diretti in maniera da essere facilmente recepibile ed essendo la materia molto vasta, l’errore lo riporta ad essere umano.
Facci sarà anche un buon giornalista, ma il pulpito da dove predica non lo rende indipendente almeno finoa quando non comincerà a scrivere ciò che davvero pensa e non ciò che vuole il suo padrone……
In merito a ciò che dice maury sul marketing…. credo che se uno fa entrare gratis, o a offerta libera e riempie teatri (e questo è già un suo merito, se andassi io a teatro forse ci verrebbe la mia famiglia), e la gente ascolta ciò che dice e poi ne compra i libri, sia assolutamente lecito e poco criticabile.
regards
26 Luglio 2008 a 12:32
Maury
Assolutamente d’accordo con te caro Mark(quasi),il problema e’ che se Travaglio sbaglia o se e’ attaccato,e viene difeso dai suoi fans a prescindere.Ripeto,se mi vuoi credere o meno,sono un fan pentito di Travaglio!Qui non si tratta di qualche errore od ommissione,ma di un tipo di giornalismo furbo,tendente a far credere una cosa anziche’ un’altra.Sono oramai mesi che navigo e,grazie anche al “Pensatore”, ogni giorno trovo qualche “marachella” del nostro,e quello che mi fa specie e cheviene protetto da una rete quasi inviolabile di adepti che se ti permetti di contestare il “fenomeno”ti insultano in maniera vergognosa.Io cerco di essere imparziale,almeno spero di esserlo,e di capire piu’ esattamente possibile come stanno le cose.Odio,astio,sono sentimenti che non mi appartengono,anche perche’ non sono giovanissimo,forse per questo mi permetto,e me ne scuso,di mettervi in guardia da questi furbi giornalisti d’assalto.Tutto qui,se vuoi ,poi,possiamo discutere di Facci,Berlusconi ect.,sempre,pero’ nell’ambito del rispetto reciproco.
Saluti Maury
26 Luglio 2008 a 13:13
Giacomo
Notizia flash, Maury. In italia dal 1945 nessuno è più imparziale.
Il Pensatore lo sa, trovo molto irritanti questo voler fare i superiori.
E comunque scusami, ma anche questa storia del discorso del rispetto reciproco… A me sa di ipocrisia. Nel senso, ok, non mi mandi a quel paese, e te ne ringrazio…. Però il tuo discorso suggerisce che io e quelli come me ci facciamo “fregare da furbi giornalisti d’assalto…”.
Ora non è esattamente un insulto, ma non è neanchè il piu bel complimento che mi abbaùiano mai fatto.
Il rispetto è qualcosa di piu che “non insultare in maniera vergognosa”.
Il rispetto, quello vero, è una cosa difficile, faticosa.
26 Luglio 2008 a 18:29
Giacomo
_Continua_
….e io non ho certo la pretesac he persone che la pensano in modo radicalmente diverso da me possano compiere lo sforzo intellettuale ed anche personale necessario.
Quello che voglio dire con tutto questo discorso è che secondo me a volte si presta troppa attenzione ad un rispetto superficiale, di facciata, che sinceramente trovo abbastanza inutile. Non sto certo suggerendo che dovremmo passare il tempo ad insultarci, renderebbe la discussione impossibile.
Però dai, non facciamo neanche finta di essere degli educati ed equilibrati cittadini europei.
Noi siamo Italiani, partigiani per definizione, parziali per noi stessi ed intransigenti con gli altri. La ferità del fascismo brucia ancora nel nostro immaginario. Ci vorranno ancora decenni perchè si possa sviluppare una vera coscienza democratica. Spero per i miei nipoti, o chi per loro. Ma intanto noi, almeno, prendiamone atto.
27 Luglio 2008 a 12:11
maury
Scusa GiACOMO ,forse sono stato frainteso,me l’aspettavo che qualcuno mi desse del retorico,probabilmente non ho la vostra facilita’ nell’esprimere quello che intendo dire.Non ho una grande facilita’ nello scrivere cio che vorrei farvi capire,voi senz’altro siete molto piu’ preparati e… giovani di me.Comunque accetto la critica di ipocrisia,evidentemente non ho colto sul segno,pero’ devo farti un piccolo appunto: imparziali gli italiani?Forse.Partigiani?Magari?Siamo il popolo piu’ esterofilo che ci sia,temiamo sempre e comunque il giudizio degli altri.Se vuoi un mio personalissimo parere,(ed anche qui mi prendero’ una bella sberla di ipocrisia)sono fierissimo di essere italiano e non me ne sono mai vergognato,come tanti nostri compatrioti anche famosi,e tu lo sai .Sono ipocrita?Retorico?Fai tu,non e’ un problema.Io fino ad oggi sono andato bene(ho 55 anni),domani vedremo.Saluti Maury
p.s. mi scuso ancora per la poca proprieta’che ho della lingua italiana…
6 Agosto 2008 a 15:07
marco
Travaglio partigiano….ahahahahahaha
andate via tutti da questo blog…
questo caruso è proprio un imbecille…
spero di beccarti per strada per dartele di santa ragione…
i mafiosi come te devo stare in un posto solo….
IN GALERA!!!!
e VIA I MAFIOSI DA FIRENZE STRONZI!!
9 Agosto 2008 a 20:31
maury
Marco,Marco,continui a fare il birbaccione?Non sarai mica il giornalista cotonato,ormai in preda all’esaurimento nervoso?Se continui ad offendere,nessuno ti dara’ retta,praticamente come il buon Trave’!Dai su
,fai il bravo,comportati da gentiluomo e modera i termini.
Con simpatia, Maury.
17 Settembre 2008 a 19:11
Alessandro
Questo Marco deve essere sicuramente lui !!!! O suo figlio ! Se no non si spiega….