Come spesso mi capita di fare, stavo leggendo le ultime dal sito di Grillo.
Volevo arrivare fino in fondo al suo ultimo post, ma mi sono fermato al primo capoverso.
Cito dal suo blog e capirete perchè:

Il muro di Berlino è caduto nel 1989. Quanto ci vorrà prima che cada il muro di questa dittatura sfinente all’italiana? In cui tutto, ma proprio tutto, viene deciso sopra le teste dei cittadini. L’Italia non è un Paese democratico. La democrazia è stata confiscata dai partiti, dall’informazione pagata dai partiti e da Berlusconi. Il Paese è roba loro. E’ cosa loro. E’ Cosa Nostra. E’ Massoneria. Lo sanno tutti e non lo dice nessuno. Per cambiare è necessaria una crisi economica di proporzioni mai viste dal 1945. A questo ci siamo ridotti, ad auspicare una catastrofe per cambiare.

Caro Grillo: beccati questo vaffa!
Lo so, valgo poco, anzi niente, ma onestamente preferirei fossi tu a patire una bella catastrofe economica dei tuoi conti bancari. Così ci libereremmo della tua demagogia una volta per tutte; di te e della tua finta “resistenza” ad un regime che non c’è, ma che stai facendo di tutto per creare nelle coscienze delle persone. Altrimenti di cosa camperesti? Perchè mai la gente dovrebbe comprare i tuoi dvd, i tuoi libri, pagare per vederti al teatro e ingrossare la tua dichiarazione dei redditi, se non avesse timore di venire soggiogata e non avesse nessuno a cui rivolgere i propri sguardi in attesa di un ordine?
E i tuoi ordini di solito sono: non state a sentirli quelli che vi prendono solo per il culo. E l’unico risultato che hai ottenuto è stato quello di creare un mostro: un Leviatano sordo al confronto, insensibile alla critica, aggressivo contro tutti quelli che non la pensano come tu dici si dovrebbe pensare; un mostro che discrimina il dissenziente e fa prestissimo a giudicarlo bollandolo indegnamente ed ingiustamente; un Orco che si sente in diritto di offendere pretendendo di essere considerato intoccabile per il sol fatto che è convinto che ciò che dice non può essere contraddetto, che chi lo contraddice è un fascista, fa parte del regime, è un nemico.

Questo hai prodotto, assieme ai tuoi amichetti: da Travaglio a Di Pietro, passando da Ricca.
Hai dato vita ad una creatura insopportabilmente presuntuosa, che considera tutti gli altri ingenui, che si sente depositaria di verità tutte da dimostrare, che ragione per assiomi e postulati che non si spreca a ridiscutere con alcuno.

Ecco perchè ti giro questo Vaffa che mi viene dal più profondo del mio cuore: perchè c’hai stancato col tuo aizzare il popolo del tuo blog e dei tuoi show fino a creare un clima da “guerra civile strisciante”.
Ti dico Vaffa, caro Grillo, perchè sono quelli come te (e i tuoi sodali) che hanno azzerato il confronto tra le persone.
Non parlo della dialettica politica tra politici, ma di ciò che è successo tra la gente comune, tra i cittadini normali che si affannano a lavoro e che non godono dei privilegi contro cui ti scagli (magari anche giustamente, ma di sicuro demagogicamente): è al bar, dal giornalaio, sulla spiaggia, allo stadio, nelle università che si notano i frutti del tuo semento.
Sei diventato il capopopolo di una parte d’Italia che non vuol stare a sentire, ma che fa molto presto a parlare…e a parlar male…e a usare il pregiudizio verso “il resto” del Paese, quello che non ti segue pendendo dalle tue labbra, quello che “si permette” di non pensarla come te e che il regime di cui parli proprio non lo vede.
Al contrario…gli unici pericoli li vede in ciò che dici tu.

Caro Grillo, te lo ridico…Vaffa…col cuore.
Ma forse, proprio perchè in fondo ti voglio bene, potrei auguararti una bella catastrofe: scegli tu di che tipo…l’importante è che ti liberi del regime carcerario in cui hai sbattuto il buon senso.