Poichè da qualche tempo a questa parte non si fa altro che portare ad esempio singoli episodi in cui le intercettazioni sarebbero state fondamentali per sgominare il delinquente di turno, vi propongo un caso “fuori dal comune”.
Spiace tirare fuori il nome di Ottaviano Del Turco, per il quale rimane ovviamente intatto il principio di non colpevolezza fino a prova contraria e sentenza definitiva (quindi dopo regolare dibattimento processuale), ma l’occasione fa il blogger rompiscatole “ladro”.
Ebbene, la procura di Pescara e il Gip di riferimento hanno decretato la custodia cautelare del presidente della regione Abruzzo sulla base di un testimone, qualche foto e quattro mele.
Così sarebbe stato incastrato Ottaviano Del Turco.
E le intercettazioni?
Beh, ovviamente furono disposte, ma, come ci racconta Bonini su Repubblica:

intercettato per sei mesi sulle sue utenze, Del Turco non fa mai nessun riferimento specifico utile a una prova diretta della concussione

Praticamente inutili.
Visto che si può incriminare qualcuno anche senza l’ausilio di cuffiette e microfoni?