Domani, martedì Primo luglio, è stata convocata una seduta straordinaria del Plenum del Consiglio Superiore della Magistratura.
All’ordine del giorno: il parere sulla costituzionalità del decreto legge in materia di sicurezza approvato dal Consiglio dei Ministri di Napoli e in via di conversione in Parlamento, dove ha però ha recepito un emendamento, il “salva-premier” o “stoppa-processi”, che prevede la sospensione per 12 mesi dei processi per i reati “meno gravi” commessi prima del 2002 per accelerare l’iter di quelli “più gravi” commessi oltre quella data.
Tra i procedimenti che resterebbero fermi un anno, anche quello “Mills”, in cui Berlusconi è imputato di corruzione in atti giudiziari (avrebbe corrotto un testimone per essere reticente).
Premesso che:
- non è prerogativa del CSM fornire pareri NON richiesti su questioni di legittimità costituzionale (oltretutto di una legge ancora in fase di discussione alle Camere);
- c’è stata fin troppa pubblicità, da parte degli stessi relatori, di questo parere NON richiesto, che è stato così gettato nell’agone dello scontro / confronto politico prestandosi a strumentalizzazioni partitiche;
- il CSM è organo di autogoverno amimnistrativo e non anche Consulta sostitutiva o paritetica a quella Costituzionale;
caro Presidente le scrivo:
in qualità di Presidente dello stesso Consiglio Superiore della Magistratura, fermi questo golpe togato.
Nell’interesse del Paese fermi questo scontro tra Poteri: fermi il governo e la maggioranza politica, se lo ritiene opportuno, ma recida prima che sia troppo tardi ogni ambizione politica di questa magistratura lottizzata, che si sta preparando a compiere un’aggressione all’ordine democrato della nostra Repubblica arrogandosi poteri e diritti che non Le spettano, per rispondere in modo anomalo ad una altrettanto esasperata anomalia tutta italiana, che però ha trovato, nonostante tutto, l’appoggio consensuale di milioni di elettori.
Nell’interesse della credibilità delle istituzioni indipendenti, quale dovrebbe essere la Magistratura, tempio della Giustizia e non della Politica, ordini uno stop perentorio a questo tentativo del Consiglio Superiore della Magistratura di autotutelarsi infrangendo perfino le regole sulla giurisdizione e le competenze che spettano ai suoi vari organi: è la Corte Costituzionale a potere e dovere agire per sancire la compatibilità dell’azione del Legislatore con la Carta e non altri.
Ma le scrivo anche nel suo interesse: perchè una volta avviata la seduta, qualunque decisione venga presa, essa la coinvolgerà direttamente e la porrà agli occhi dell’opinione pubblica come il Presidente garante istituzionale e super partes che ha però consentito un abuso di poteri da parte di uno dei poteri schierato contro gli altri. Per dirla in altri termini: “se lo approva rinuncia ad una sua prerogativa costituzionale (e non può), se chiede sia respinto accetta che il Csm debordi dalle sue funzioni, ma lo richiama alle necessità politiche (e non può), se non ci va e se la batte rimedia una figura meschina”.




















































63 comments
Comments feed for this article
30 Giugno 2008 a 23:59
Napolitano
Caro Pensatore,
questa magistratura ha davvero oltrepassato ogni limite.
Mi impegnerò con tutte le forze per tutelare il Premier ed i suoi interessi particolari che ovviamente rappresentano quelli dell’intera collettività.
Nessuno dovrà più tentare di confutare la parola di Silvio. A tale proposito parlerò con Benedetto XVI per far riesumare le tavole della legge e fare incidere un nuovo comandamento: ” Non nominare il nome di Silvio invano”.
Farò tutto il possibile
Cordialmente
il Presidente delle Repubblica italiana
1 Luglio 2008 a 00:07
diconodinoi
sei un grande
PRESIDENTE
1 Luglio 2008 a 00:10
tommy54
pensatore!! ti giuro che se facciamo a mezzo con gli introiti ti tengo spago.Lo giuro sulla vita del Nano
1 Luglio 2008 a 00:11
Napolitano
La ringrazio diconodinoi,
ma è normale che io sia il garante della giustizia e della legalità.
Ho anche l’idea di proporre una legga a tutela dell’attuale premier: carcere ed ammenda pecuniaria per chunque offendi il nuovo Messia.
Eì ora di dire basta.
Ora vi lascio perchè mia moglie Clio mi attende.
Ancora cordiali saluti e buona notte
Napolitano
1 Luglio 2008 a 00:13
Napolitano
una legge e non legga
offenda non offendi, scusate l’età e gli occhiali che mi cadono
1 Luglio 2008 a 01:00
Paolo Marani
caro presidente le scrivo:
in qualità di direttore del circolo della Bocciofila Superiore della Magistratura, fermi questo pazzo scatenato di Marco Caruso. Non sa quello che dice, e quando crede di saperlo è già pronto a fare una patetica figura per le falsità che propina giornalmente su uno strano giornaletto chiamato blog.
E’ il paese che glie lo chiede, non si sottragga alle sue responsabilità, annienti i soloni della crescita a tutti i costi ebbri della propria impunibilità, che dopo avere devastato l’ambiente ed annientato la coscienza etica del nostro paese hanno pure la faccia tosta di rappresentare il nuovo, mentre non sono altro che la continuazione del vecchio modello di Licio Gelli, chiamato P2. Faccia che l’unico nano presente in parlamento sia fatto di gesso, posizionato in giardino, affinché non nuoccia ulteriormente alla stabilità democratica del nostro paese. Che di Pietro vegli su di noi, i miei più cordiali saluti e buona notte.
1 Luglio 2008 a 06:43
magetrony
>che si sta preparando a compiere un’aggressione all’ordine democrato della nostra Repubblica arrogandosi poteri e diritti che non Le spettano, per rispondere in modo anomalo ad una altrettanto esasperata anomalia tutta italiana, che però ha trovato, nonostante tutto, l’appoggio consensuale di milioni di elettori.>
ora un EX PALAZZINARO RICICLATORE DI SOLDI MAFIOSI SALITO IN POLITICA PERCHE’, ARRESTATO CRAXI, STAVANO PER MANDARE IN GALERA E BANCAROTTA PURE LUI.
ELETTO GRAZIE AL VENTENNALE RINCOGLIONIMENTO PERPETUATO DALLE SUE TELEVISIONI ILLEGALMENTE COSTITUITE E MANTENUTE.
NONCHE’ GRAZIE ALLA PIU’ GRANDE CASA EDITRICE ITALIANA, LA MONDADORI, ACQUISTATA ILLEGALMENTE CON LA CORRUZIONE, CHE DOPO LA RISTRUTTURAZIONE DI SILVIO HA FATTO PASSARE LA VOGLIA DI LEGGERE A MILIONI DI ITALIANI.
UN POTERE MANTENUTO CON REPRESSIONE, TORTURE E MORTI COME A GENOVA. CON I MILITARI COME IN CAMPANIA, DOVE CON LA SCUSA DELLA CAMORRA SI MILITARIZZA LA PROTESTA DEI CITTADINI.
QUESTA SECONDO PENSATORE E’ UN’ANOMALIA DA DIFENDERE.
1 Luglio 2008 a 09:17
Marco
I post di Caruso mi mettono di buon umore. Ormai li preferisco alle vignette di Giannelli e ElleKappa.
Magetrony, ottimo riassunto della vita di Berlusconi. Di meglio non si può fare in poche righe.
1 Luglio 2008 a 09:23
Marco
Baget Bozzo scrive oggi su Il Giornale che Di Pietro è un pericolo per la democrazia. Che tristezza vedere un servo di Dio che diventa servo di un editore.
1 Luglio 2008 a 10:51
PiccoloKin
Presidente Napolitano blocchi anche questo Petrini su Repubblica
http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/economia/conti-pubblici-74/tagli-polizia/tagli-polizia.html
che dice che per colpa dei tagli alle spese ci saranno 6000 poliziotti in meno sulle strade nel giro di pochi anni! Ma come si permette? Gli faccia prendere le impronte da Maroni in persona e poi gli mandi i 3000 militari sotto casa cosi’ impara! E visto che c’e’ circondi il CSM giusto per far capire chi ha ragione.
(^o^)
1 Luglio 2008 a 11:00
Lele
ma dove sta il problema?
tutti sappiamo che solo la corte costituzionale ha poteri effettivi..
il CSM esprime solo un parere su una norma che gli interessa e che rientra nel suo operato.
è una opinione liberamente espressa..
non si può più parlare? mica siamo in una dittatura! No?
1 Luglio 2008 a 11:05
Giusto
Il povero Silvio viene attaccato da tutti..nessuno capisce che è vittima dei magistrati politicizzati..non ho mai capito una cosa..perchè proprio lui? perchè non fini?? perchè non la Santalchè? ci sn tante persone piu a destra del povero silvio..beato te “pensatore” che credi a questo complotto contro il martire di Arcore..non c’e nessuna logica nel sostenere un attacco da parte dei magistrati..nn esiste al mondo una persona che si permette di dire quello che San Silvio dice contro le Toghe..l’italia è allo sfacio e il povero incompreso pensa a salvarsi il C..o!!! il Lodo schifani è incostituzionale e1/2 e nn c vuole certo il CSM per dirlo..4 persone su tutti non possono essere diverse di fronte alla legge..nn bisogna essere un Costituzionalista per saperlo..anche se il ministro alfano ad personam riempie di caxxate tutti al tg..
se non ha fatto nulla perchè non lascia che la giustizia faccia il suo corso?! perchè continua a sfaciare questo paese ?!
1 Luglio 2008 a 11:52
cat
Baget Bozzo scrive oggi su Il Giornale
“E Di Pietro mira proprio a questo, a mostrare che un corpo elettorale capace di dare la maggioranza a Berlusconi è un popolo immaturo, il cui voto va corretto in modo adeguato. Bisogna dimostrare che il popolo ha torto e che Berlusconi deve andarsene, nonostante egli sia il soggetto su cui il popolo ha fatto investimento.”
non è vero?
1 Luglio 2008 a 12:03
diconodinoi
Baget Bozzo…….
cat…..
BAGET BOZZO
PER DIO
1 Luglio 2008 a 12:07
cat
il popolo che ha eletto Berlusconi è immaturo?
Berlusconi deve andersene anche se è stato eletto?
è vero o no?
1 Luglio 2008 a 12:29
Matteo
Un giorno, fra qualche anno, pensando a questi anni bui per la nostra democrazia si dirà :” ma come è potuto succedere ?”
Questo blog rimarrà a memoria per rispondere a quella domanda …
1 Luglio 2008 a 12:30
precario
pure hitler è stato eletto e anche chavez, embè?
1 Luglio 2008 a 12:35
cat
quindi è vero
cvd
1 Luglio 2008 a 12:38
Mr.Meazza
bhe essere eletti non deve per forza significare “farla franca” se B. e colpevole
e giusto che si faccia processare e giusto che se condannato vada in galera
1 Luglio 2008 a 12:47
cat
giusto
e il popolo che l’ha eletto è immaturo?
1 Luglio 2008 a 12:47
hugo
ho fatto una ricerchina….RACAZZI
IL MEIO DEL MEIO:
(guardate sull’elenco sulla sinistra del blog in basso…troverete i link)
non vi faccio io il collegamento altrimenti mi ANTISPAMM)
sul g8 di Genova:
dove dice che le forze dell’ordine hanno esagerato…..ma se non c’era nessuno a protestare non si faceva male nessuno….GIUSTO !
Non accenna al fatto che i BLACK BLOCK….sono stati COMPLETAMENTE LASCIATI INDISTURBATI DALLA POLIZIA.
sulle droghe:
(dove dice che se ti fumi una canna sei un ASOCIALE….anche se fai “girare” lo spinello.
e
dove dice che la cannabis è in uso da…..40 anni per lo ” svuotamento” dell’ IO.
sulla chiesa (vi riporto due frasi significative)
“Perchè avere in dispetto la Chiesa? Semplice: perchè v’è il rischio che la gente ascolti e che vi sia una scossa; perchè c’è il rischio che vi sia una voce fuori dal coro e possa non bastare più prenderla in giro, sfotterla, isolarla…per farle perdere di credibilità.
La Chiesa (pur nelle sue terribili fragilità) rappresenta un limite, un fastidio, una noia soltanto a chi crede di essere a tal punto onnipotente da sentir come sgradita l’opinione dissenziente.
Libera Chiesa in libero Stato, si dice… ma questo vuol pure dire che la Chiesa ha diritto, come chiunque altro, ad esprimersi e rivendicare la difesa delle sue posizioni: non lo fa per sè, ma lo fa per tutti; non lo fa per mantenere una sorta di potere temporale che ormai non ha più, ma nell’interesse di un futuro migliore in cui le coscienze si uniscano per dare al mondo una speranza di una vita diversa, più coscienziosa e meno suicida di quella odierna!
Lo Stato non può quindi rimanere indifferente a prescindere: quantomeno…ascolti; male non fa!”
POI parla del GILIUANONE
E’ stato coraggioso dice…
ed è stato contestato ingiustamente.
Faccio notare all’avvocato PENSATORE che
LA MORATORIA è un DIVIETO.
VIETA DI COMPIERE UN ATTO PROTETTI DALLA LEGGE.
Io direi che il reato di TORTURA abbia priorità rispetto al
REATO DI ABORTO !
anche perchè se vuoi abortire lo scegli tu e non te lo impone Chuk Norris….
mentre se ti devono torturare (VEDI BOLZANETO) a chi lo racconti?
1 Luglio 2008 a 12:48
hugo
CAT
mi sembri il SOCRATE DEI POVERI
1 Luglio 2008 a 12:51
PiccoloKin
Qui un articolo ripreso da Repubblica.it,
http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/politica/giustizia-4/retroscena-tito/retroscena-tito.html
nel quale si riferisce del Presidente del Consiglio e dei Presidenti delle Camere che dettano condizioni al Presidente della Repubblica e del Presidente che Consiglio che minaccia il Consiglio Superiore della Magistratura, perché non si permetta di fare ciò che pacificamente rientra nelle sue prerogative, altrimenti saranno guai.
E ciò che fa una impressione enorme è, fra l’altro:
1. che il C.S.M. sta solo facendo ciò che la legge prevede: dare un parere su un disegno di legge, come previsto dall’art. 10 della legge 24 marzo 1958, n. 195, che si intitola “Attribuzioni del Consiglio Superiore”;
2. che il parere di incostituzionalità di una legge è un parere assolutamente TECNICO e non politico;
3. che il Presidente del Consiglio usa come minaccia l’esercizio strumentale dell’attività legislativa del Parlamento.
E quest’ultimo è davvero il passaggio più “violento”, con riferimento alla struttura costituzionale del Paese.
Secondo la Costituzione, il Parlamento dovrebbe fare le leggi che sono giuste e il Governo dovrebbe dare attuazione a quelle leggi.
Quando il Capo del Governo interferisce sulle prerogative di importanti organi costituzionali e di rilievo costituzionale come la Presidenza della Repubblica e il Consiglio Superiore della Magistratura, minacciando, ove non venisse “obbedito”, di fare approvare in Parlamento leggi il cui unico fondamento e fine sarebbe – per sua espressa ammissione – la ritorsione e quando a recapitare la minaccia del capo del Governo si prestano i Presidenti di entrambe le Camere del Parlamento, il sistema costituzionale non sta andando in crisi. E’ già in crisi. E in una crisi grave. E la cosa più utile che il malato (nella specie, il Paese) potrebbe fare per se stesso sarebbe ammettere: “Si, d’accordo, non c’è dubbio, è proprio cancro”.
Il resto del post qui
http://toghe.blogspot.com/2008/07/la-marcia-su-roma.html
(^o^)
1 Luglio 2008 a 12:56
cat
x hugo
grazie
1 Luglio 2008 a 12:59
magetrony
>il popolo che ha eletto Berlusconi è immaturo?
Berlusconi deve andersene anche se è stato eletto?
è vero o no?>
cat questa è una silloge da bambino di 12 anni…per curiosità tu quanti ne hai?
Voglio capire la differenza tra la tua età anagrafica e quella cerebrale…si potrebbero fare interessanti scoperte scientifiche..
1 Luglio 2008 a 13:00
magetrony
ah io per silloge intendo ciò cheopera sillogismo…piccolo neologismo (o licenza linguistica) tutto mio
1 Luglio 2008 a 13:05
PiccoloKin
Cat tu confondi l’aver eletto B per governare il paese, con il fatto che come tutti i cittadini, deve sottostare alla legge e pagare se l’ha violata. Chi l’ha votato ha solo detto che voleva che risolvesse i problemi del paese, non che non dovesse pagare per i propri crimini.
Le due cose sono indipendenti.
In matematica si direbbe che i problemi sono ortogonali.
E’ come se si volesse usare i carri armati del Risiko per vincere a Monopoli.
(^o^)
1 Luglio 2008 a 13:13
cat
x magetrony: 11
x piccolokin
non confondo, ho solo letto molto spesso afferazioni del genere se non peggiori nei confronti degli elettori del cdx
1 Luglio 2008 a 13:30
magetrony
azzo cat se hai 11 sei davvero un bimbetto promettente.. ti segnalerà all’ufficio talenti in erba del coordinamento del pdl.
1 Luglio 2008 a 13:33
magetrony
>non confondo, ho solo letto molto spesso afferazioni del genere se non peggiori nei confronti degli elettori del cdx>
E quindi se hai letto giudizi negativi verso gli elettori di centro destra AUTOMATICAMENTE ti devi convencere che berlusconi è un bravo governante e non è un criminale efferato.
Fantastico. Una logica serrata, inesorabile.
Quasi non so cosa rispondere lol
1 Luglio 2008 a 13:33
cat
bravo, fai così
1 Luglio 2008 a 13:35
fra
I magistrati ce l’hanno solo con Berlusconi?
Se “pensi” solo a BERLUSCONI……SI!!
e allora
perchè anche quelli che indagano sui “sinistri” vengono definiti
PAZZI O MASCALZONI O “INCOMPATIILI”?
ROMA, 28 giugno – Il Csm assolve la Forleo
“Il fatto non costituisce illecito disciplinare”: con questa motivazione la sezione disciplinare del Csm dopo due ore di camera di consiglio ha assolto il gip di Milano Clementina Forleo dall’accusa di aver violato i suoi doveri di “imparzialità, correttezza e equilibrio” per i contenuti dell’ordinanza con la quale nel luglio del 2007 chiese alle Camere l’autorizzazione a utilizzare intercettazioni telefoniche che riguardavano alcuni parlamentari nell’ambito dell’inchiesta sulle scalate bancarie. La procura generale della Cassazione aveva chiesto invece la condanna del magistrato alla sanzione della censura e al trasferimento d’ufficio da Milano. “Avere fiducia nella giustizia prima o poi paga”, ha detto più che soddisfatta Forleo, esprimendo l’auspicio che la sua stessa sorte tocchi ora al collega di Catanzaro Luigi De Magistris. “E’ una sentenza importante perché riafferma il principio che la legge è uguale per tutti, magistrati e non, e che i provvedimenti giudiziari non sono sindacabili in sede disciplinare”, ha commentato invece il suo difensore il procuratore di Asti Maurizio Laudi. Mentre il vice presidente del Csm Nicola Mancino, che presiede la sezione disciplinare, ha sottolineato che la sentenza dimostra “l’autonomia di giudizio” di Palazzo dei marescialli.
Tra le intercettazioni per le quali Forleo aveva chiesto alle Camere l’autorizzazione all’uso c’erano le conversazioni tra l’allora presidente di Unipol Giovanni Consorte e Piero Fassino, Massimo D’Alema e Nicola La Torre. E proprio su di loro, che pure non erano indagati, secondo quanto ha sostenuto in aula il sostituto pg della Cassazione Federico Sorrentino, il gip aveva espresso in quell’ordinanza un “abnorme e non richiesto giudizio anticipato”, ledendo i loro diritti ed “esorbitando” dalle sue competenze. Il riferimento era a quei passaggi del provvedimento in cui Forleo aveva definito “consapevoli complici di un disegno criminoso” D’Alema e La Torre e li aveva descritti come “disponibili a fornire i loro apporti istituzionali in spregio dello stato di diritto”.
Nessun provvedimento “abnorme”, ha replicato Laudi, era un “dovere” motivare in maniera dettagliata le ragioni per le quali era necessario utilizzare quelle intercettazioni; Forleo non ha espresso valutazioni eccessive; le sue parole sono “la fotografia di una realtà inquietante”, documentata da “dialoghi da stomaco forte”, ha detto, leggendo ampi stralci delle telefonate di Consorte con La Torre e D’Alema. Poi a sentenza pronunciata, ha aggiunto: “il giudice ha il dovere di valutare anche in termini pesantemente critici determinati fatti, anche quando riguardano soggetti che ricoprono cariche importanti”.
Per Forleo il rischio di un trasferimento d’ufficio non è però del tutto scongiurato. Forse già la prossima settimana il plenum del Csm deciderà sulla richiesta della Prima Commissione di allontanarla da Milano: stavolta le si rimproverano le sue denunce sui poteri forti che avrebbero interferito nella sua attività giurisdizionale e l’accusa ai pm dell’inchiesta sulle scalate – Francesco Greco, Luigi Orsi, Eugenio Fusco, che sono stati ascoltati come testimoni- di voler insabbiare le indagini”.
1 Luglio 2008 a 13:36
cat
in effetti che non sai cosa rispondere si vede
ah, e complimenti per la silloge e per la fantasia
1 Luglio 2008 a 13:39
fra
cat smettila
fai ridere i polli
1 Luglio 2008 a 13:39
fra
uno risponde se fai una domanda….
TU SCORREGGI
1 Luglio 2008 a 13:42
cat
ok
1 Luglio 2008 a 13:47
PiccoloKin
E’ un problema di “daltonismo mentale” magetrony, gli indichiamo qualcosa (vale per cat quanto per ilpensatore) ma loro rispondono di altro.
Infatti:
1) ha citato parole di Baget Buozzo (con un ragionamento che non sta ne’ incielo ne’ in terra) e non di DiPietro per dare contro a DiPietro.
2) La maturita’ o l’immaturita’ del popolo non hanno nessuna correlazione con il fatto che B e’ sotto processo per aver commesso vari reati. Era quello che cercavo di spiegare, ma visto che non ci sono riuscito cerchero’ di porlo in un altro modo: anche sindaci, senatori, deputati, consiglieri regionali sono eletti dal popolo, anche loro non dev’essere processati?
(^o^)
1 Luglio 2008 a 13:51
magetrony
Hai ragione Kin, oggi però sono di buon umore e sono poco comunicativo…facciamo che io li prendo per il culo e tu gli spieghi perchè..
1 Luglio 2008 a 14:13
cat
solo una precisazione: è stato marco, nel suo post delle 9 e 23 a farmi leggere l’articolo del giornale.
poi, kin ti sei spiegato benissimo, infatti “La maturita’ o l’immaturita’ del popolo non hanno nessuna correlazione con il fatto che B e’ sotto processo per aver commesso vari reati.” è chiarissimo e hai ragione.
“La maturita’ o l’immaturita’ del popolo” ha però correlazione con il fatto che l’hanno votato nonostante fosse sotto processo? è una domanda, non sottintende alcun giudizio. se ne hai voglia leggerò volentieri la tua opinione, ovviamente senza più commentare ché faccio ridere i polli.
1 Luglio 2008 a 15:47
PiccoloKin
Provo a risponderti Cat.
Ritengo il problema della maturita’/immaturita’ del popolo che ha votato B mal posto. Non tanto mal posto da te, quanto da tutti quelli che lo usano per giustificare qualsiasi cosa faccia B anche se illegale o antidemocratico (vedi Baget Buozzo, ma la lista e’ lunghissima). I motivi sono fondamentalmente i seguenti:
1) Non si sa quante persone che hanno votato B sappiano quali e quanti processi lui abbia ancora in corso, ne’ la gravita’ dei reati che gli sono attribuiti, ne’ se sono informati di tutto cio’ che ha combinato in passato e della vicinanza ad altre persone che della legalita’ hanno fatto un optional (Dell’Utri, Previti, Craxi, Mangano, ecc…). A livello personale posso dire che quando parlo con sostenitori di B, spesso non sanno chi era Mangano o esattamente quanto pericoloso fosse (stesso dicasi per la conosceza dei reati compiuti da Previti ad esempio).
2) Non e’ stata la maggioranza degli italiani a votare Berlusconi, ma solo “la piu’ grande delle minoranze degli elettori”. E sara’ sempre cosi’, indipendentemente da B. Questo deve portare a rispettare tutte le altre persone che vivono in Italia e che non possono votare o che hanno votato altro. Percio’ la logica “chi vince ha sempre ragione” non ha niente a che vedere con il governare uno stato, ne’ con la maturita’ di un popolo.
4) rispetto alle passate elezioni la somma FI+AN ha preso lo stesso numero si voti se non di meno. E’ la Lega ad essere cresciuta. Anche questo e’ un segnale che il voto non dev’essere interpretato come un plebiscito a favore di B affinche’ faccia quel cazzo che gli pare.
3) L’Informazione in Italia e’ profondamente deformata da B e non solo, con tecniche raffinate di controllo e di comunicazione che soprattutto le persone che sono nate precedentemente a quest’epoca dei “media” subiscono in maniera passiva (ne e’ un esempio la finta emergenza criminalita’).
4) non esiste un “popolo di destra” ed un “popolo di sinistra”, ne’ il “popolo della Lega”, come mi e’ capitato di sentire varie volte (non qui). Questo per dire che e’ difficile caratterizzare i votanti per una coalizione o per un’altra, soprattutto in un periodo in cui i votanti non hanno piu’ questo legame stretto con i partiti.
5) Una parte dei votanti inoltre considerava semplicemente “meno peggio” Berlusconi rispetto a Veltroni (che rappresentava il governo Prodi), il che non significa avallare la persona (o personaggio) B, e tutto quello che fa.
A livello personale (ma in quanto discorso generalizzato, sarebbe pieno di eccezioni che tralascero’) ritengo che il popolo italiano (sia quello di destra che quello di sinistra) sia in maggioranza immaturo. Per la sua incapacita’ ad indignarsi per le cose importanti. Per la sua propensione a violare le leggi. Per la sua incapacita’ di comprendere che la logica del piu’ furbo non funziona. Solo pochi furbi se ne avvantaggiano (ad esempio un caimano e’ capace di avvantaggiarsene) per tutti gli altri c’e’ solo da perderci.
(^o^)
p.s.
Detto tutto questo, io ritengo che gia’ da tempo (ma ora i contorni si fanno piu’ nitidi) noi non viviamo piu’ in una democrazia ma in un’oligarchia.
1 Luglio 2008 a 15:51
PiccoloKin
I problemi di sintassi e di consecutio temporum sono legati alla fretta nello scrivere :p
(^o^)
1 Luglio 2008 a 15:59
Giacomo
Mi permetto di fare qualche osservazione a Cat. Stiamo parlando di una ricostruzione, di un analisi di una terza persona sul significato politico dell’opera di Di Pietro. Quindi non si può direttamente imputare a Di Pietro un volontario insulto o critica nei confronti degli Italiani. Ciascuno è responsabile delle sue parole, NON delle interpretazioni che terze persone fanno delle sue parole, secondo me.
Detto questo. Io personalmente ritengo che si, il popolo italiano sia politicamente immaturo. Ma NON è colpa sua. E’ colpa della politica italiana che sta facendo Cartello. Esattamente cartello, come le multinazionali. Non fornisce alternative. Qual è l’alternativa a Berlusconi? Veltroni? Di Pietro?
Capisco la disperazione dell’elettorato, e non la giudico.
1 Luglio 2008 a 16:05
diconodinoi
“noi non viviamo piu’ in una democrazia ma in un’oligarchia.”
MA SEI UN PAZZO PICCOLOKIN
Devi sapere che la nostra democrazia è una democrazia NORMALE(come dice Sgarbio)
e che la maggioranza ha piu’ peso politico,la minoranza meno,
quelli che non sono rappresentati nè da uno nè dall’altro….
SE LO PRENDONO NELL’ ANO (va bene cosi’ ? o saro’ oscurato ….).
ma è NORMALE !
(soprattutto non ti venga in mente di criticare Berlusconi !
LUI E’ LA DEMOCRAZIA STESSA ….CON LA SUA LIBERTA’ DEMOCRATICA
E LA SUA DEMOCRATICITA’ LIBERA,
CON I VALORI DELLA LIBERTA’,
E CON LA LIBERTA’ DEI VALORI DEMOCRATICAMENTE LIBERI.)
1 Luglio 2008 a 16:12
Lele
per cat: i brani che potrei citarti sono molti. la maggior parte della gente è incapace di ragionare e questo vale per tutti gli schieramenti politici. la gente assorbe tutto quello che la tv vomita senza porsi alcuna domanda e questo va bene per una qualsiasi classe politica. un popolo che non pensa non potrà mai avere coscienza e contrastare alcun chè.
“Il vecchio George Orwell aveva capito tutto, ma al rovescio.
Il grande fratello non ci osserva.il grande fratello canta e balla.
tira fuori conigli dal cappello. il grande fratello si dà da fare per tenere viva la tua attenzione in ogni singolo istante di veglia. fa in modo che tu possa sempre distrarti. Che sia completamente assorbito.
Fa in modo che la tua immaginazione avvizzissca. finchè non diventa utile quanto la tua appendice. Fa in modo di colmare la tua attenzione sempre e comunque.
Questo significa lasciarsi imboccare, ed è peggio che lasciarsi spiare. Nessuno deve più preoccuparsi di sapere che cosa gli passa per la testa, visto che a riempirtela ci pensa già il mondo.
Se tutti quanti ci ritroviamo con l’immaginazione atrofizzata, nessuno costituirà mai una minaccia per il mondo”
da Ninna nanna di Chuck Palahniuk
1 Luglio 2008 a 16:29
Lele
” gli spettatori, al contrario, gli procuravano attacchi di misantropia delirante. sarà stato lo zelo mansueto con cui si sforzavano di compiacere il presentatore e di mostrarsi a loro volta appagati, la prontezza nell’applaudire, fare il tifo a comando e sventolare bandierine di plastica con lo slogan della trasmissione; sarà stata la facilità con cui era possibile pilotarne gli umori, un attimo divertiti fino all’entusiasmo e l’attimo dopo seri e pacati, ora impertinenti ora un pò sentimentali e nostalgici, imbarazzati e mortificati da un’arringa del loro ospite e poi di nuovo allegrissimi. le facce accecate dalle luci dei riflettori erano quelle di adulti, padri e madri di famiglia, lavoratori, ma le ampie espressioni ingenue parevano quelle di bimbi che osservino l’esibizione di un prestigiatore a una festa privata. quando il presentatore scendeva in mezzo a loro e li chiamava per nome, scherzava, li lusingava, venivano invasi da una sorta di sacro timore reverenziale.
te ne dà abbastanza henry? da, mangiare si intende. Eh? Eh? avanti coraggio diccelo. te ne dà abbastanza?
ed eccolo li henry: un uomo canuto con tanto di lenti bifocali, uno che, con un abito di taglio migliore, avrebbe potuto passare per un capo di stato; eccolo li a sghignazzare guardando significativamente la moglie per poi affondare la faccia fra le mani mentre intorno a lui tutti a scoppiavano a ridere e applaudivano.
come poteva sorprendere che il mondo fosse in mano a degli imbecilli quando queste anime invertebrate potevano accostarsi alle urne? la gente comune era questa: infanti che non desideravano altro che sapere quando dovevano ridere”
da Bambini le tempo di Ian Mc Ewan
sembra una scena di ciao darwin e tanti altri programmi.
1 Luglio 2008 a 16:34
TheB
Napolitano ha appena mandato a dire a Mancino e al CSM: “Non spetta a voi il giudizio di costituzionalità, il Parlamento farà quello che vorrà”
Anche se non sei della mia sponda politica, grazie, Presidente.
1 Luglio 2008 a 16:50
FACCE RIDERE
FERMARE LE GUERRE “PREVENTIVE” ?
NO
FERMARE LA CORRUZIONE ?
No
FERMARE LA VIOLENZA DOMESTICA CONTRO LE DONNE?
NO
FERMARE LO SFRUTTAMENTO DEI MINORI ?
NO
FERMARE LE MORTI “BIANCHE” ?
NO
FERMARE L’ EMARGINAZIONE DEI TOSSICODIPENDENTI?
NO
FERMARE TUTTE LE IMPRESE IN “ODORE” DI MAFIA?
NO
LA SOLUZIONE DEL PENSATORE:
FERMARE IL CSM
1 Luglio 2008 a 16:58
FACCE RIDERE
Il guaio è la gnocca
“Molti dei nostri uomini politici sono degli incapaci, i restanti sono capaci di tutto.”
B.Makaresko
Con questo titolo «Libero» ha accolto la pubblicazione di nuove intercettazioni sui maneggi di Berlusconi e sodali fra le cosce di soubrettine inclini al mercimonio e gli onorevoli da ammorbidire per far cadere il governo. Ci si potrebbe anche fermare (questo forse è l’effetto auspicato) alla potenza di quella sineddoche urlata a tutta pagina, ma per il quotidiano diretto da Feltri sparate e linguaggio da trivio non sono una novità. A seconda dell’orientamento politico, i titoli di «Libero» possono apparire simpaticamente maramaldi, teppistici, carichi di cattivo gusto o di incitamento all’odio. Il problema non è però nella parolaccia, ma nella tesi che essa veicola o -più precisamente- circoscrive.
È necessario fare un passo indietro.
Si può discutere a lungo di giustizialismo, di intercettazioni (sia detto en passant, pochissimi Paesi le regolamentano con la severità in vigore oggi in Italia), dell’opportunità di pubblicare le conversazioni fra personaggi che occupano cariche pubbliche, di lotte fra procure, di decreti salva-premier e ferma-processi, ma è un fatto che in qualsiasi altro Paese democratico e civile una telefonata come quella fra Berlusconi e Saccà sarebbe bastata per rendere palese l’inadeguatezza del Cavaliere come candidato premier, per non parlare del suo ossequiente inferiore, tuttora incardinato (ancorché in attesa di un pronunciamento) nell’organigramma RAI.
Il problema del rapporto fra gli italiani e i posti di pubblica responsabilità non è solo complicato ma annoso. Fuori dai confini italiani, le batoste elettorali avrebbero portato alle dimissioni di D’Alema prima e di Veltroni ora (e, perché no?, anche di Berlusconi, quando è stato battuto per ben due volte da Romano Prodi). Più indietro ancora, è difficile immaginare un altro Paese in cui due politici implicati a vario titolo in misteri, stragi & depistaggi, sospetti o acclarate connessioni con la criminalità organizzata e con gruppi eversivi come la P2, avrebbero potuto compiere il cursus honorum di personaggi come Andreotti o Cossiga, deprecati per decenni nelle conversazioni di innumerevoli italiani, ma puntualmente premiati dal responso delle urne (almeno sino a quando ne hanno avuto bisogno).
Con la celebre discesa in campo di Berlusconi però, l’inamovibilità da cariche e poltrone fa un salto di qualità e assume una connotazione «antropologica» in cui non c’è processo, scandalo, problema o fallimento concreto che produca effetti conseguenti. Gli esempi sono innumerevoli e, talvolta, paradossali. Il leghista Calderoli fa una bravata da bar sport (la famosa maglietta anti-islamica al tg1) che costa la vita a undici civili in Libia? Pronto un posto in lista e la rielezione garantita. Un ragazzo viene picchiato a morte nel pieno centro di Verona, dove il sindaco aveva stravinto la campagna elettorale con l’unica proposta di tolleranza zero e sicurezza a ogni costo? Lasciamo lavorare il povero Tosi!
E si potrebbe andare avanti per pagine: è di ieri, ad esempio, la sentenza che stabilisce che il giudice Clementina Forleo non ha commesso illeciti nell’indagine che adombra responsabilità inquietanti dell’onorevole D’Alema e del suo fido scudiero La Torre nelle criminose scalate bancarie del 2005. Il tutto, ben inteso, senza neppure iniziare ad addentrarsi nel ginepraio di processi dai quali l’attuale primo ministro si difende ormai da anni e con consumata abilità (viene quasi –sia chiaro: quasi- nostalgia di quell’Andreotti che assisteva silente alle sedute del tribunale di Palermo o dei patetici «Non ricordo» dietro cui si trincerava Cossiga nelle audizioni della Commissione parlamentare d’inchiesta sul caso Moro).
Per spiegare questo scarto, questa involuzione, è utile ricorrere alla categoria della Scomparsa dei fatti messa a fuoco da Marco Travaglio in un fortunato libro edito dal Saggiatore. Ciò di cui non si parla, non esiste. Anziché argomentare su un fatto concreto, provare a smentire una risultanza è infinitamente più efficace distruggere chi la racconta o, meglio ancora, impedire che sia raccontata.
La prima fattispecie consente di tornare alla sineddoche del quotidiano di Feltri per ricordare che «il guaio» non è certo «la gnocca» bensì, con ogni evidenza, la manovra in cui le proclivi attricette di Berlusconi e c. rientrano come mera merce di scambio, per corrompere uomini politici e far cadere illecitamente un governo eletto. Un’altra di quelle situazioni in cui un Paese normale avvierebbe una procedura contro il corruttore e non contro il giornalista che ne dà notizia o il magistrato che vi indaga. Ma il fatto non sussiste se chi dovrebbe raccontarlo, scodinzola al padrone con la prona dedizione dei dipendenti (mai qualifica fu più azzeccata) di «Libero».
Ecco allora la frase da osteria, la conclusione che tutti apparenta e tutto livella: «Eddai, diciamoci la verità», ammicca il titolo del quotidiano: «a chi non piace la gnocca?».
Vengono in mente le scritte allegramente sgrammaticate che si trovavano nei vespasiani o negli spogliatoi di certi campetti di paese: «Chi gli piace la figa / qui sotto tiri una riga». E giù tutti a ridere, mentre il fatto diventa indistinto, impreciso o, più semplicemente, scompare
È il caso degli spauracchi che hanno dominato la campagna elettorale. Qualcuno ricorda gli italiani che il vampiro Prodi aveva gettato nella miseria più nera? Quelli che non arrivavano alla quarta settimana del mese? Con quel che costa la benzina oggi, è lecito supporre che le settimane d’autonomia si siano ulteriormente ridotte, eppure gli italiani in miseria non ci sono più. Come non c’è più la questione Alitalia. Come, non parlandone o parlandone meno, non sembra esserci più l’emergenza-monnezza o le truffe e il traffico di rifiuti per cui diversi collaboratori di Bertolaso sono finiti sotto indagine.
A cinquanta giorni dal voto altri problemi incombono: Rete4, il costo delle intercettazioni e la violazione della vita privata, la magistratura politicizzata e le cariche dello Stato da proteggere contro le indagini di quest’ultima, i processi «che non ci fanno lavorare».
Siamo a un copione già visto, sempre uguale e che desta stupore soltanto nella cosiddetta “opposizione”. Che, pur di mantenere un’oncia di visibilità, pur di non essere dimenticata s’affretta a minimizzare, a puntualizzare, a discutere magari sulla lana caprina e il sesso degli angeli, ma non sulle questioni autentiche, ancora una volta sui fatti.
Altro esempio: fra i molti interventi con cui la UE si sforza di ricordare all’Italia che essere parte di una comunità internazionale significa anche tenere conto di regole comuni (due infrazioni recentissime: il prestito-ponte per Alitalia e i salti mortali per proteggere le frequenze illegali di Rete4) spicca ora la forte censura con cui la Commissione UE e il Consiglio d’Europa criticano l’iniziativa leghista di schedare le impronte dei bambini rom. Da tutte le parti d’Europa, persino dalla Confederazione Elvetica (dove è ancora vivo il ricordo del criminale progetto eugenetico «Bambini di strada / Kinder der Landstrasse» che dagli anni Venti al 1972 operò per sradicare e, di fatto, eliminare il nomadismo dalla società svizzera, strappando i bambini zingari alle famiglie, cancellando loro il cognome e, in alcuni casi, anche sterilizzandoli), si levano critiche all’iniziativa del ministero presieduto da Roberto Maroni. Da politici, sociologi, operatori e religiosi non ci sono esitazioni o falsi imbarazzi nel denunciare apertamente le analogie tra l’ordinanza per le schedature e le leggi razziali varate da nazisti e fascisti.
In Italia invece la reazione dominante ondeggia fra tiepide perplessità e scoperto fastidio. La percezione che l’opinione pubblica ha delle censure internazionali è la stessa a cui ricorre spesso e volentieri il presidente del consiglio: un complotto, un imbroglio, un fastidio per non lasciarci lavorare in pace.
Delle due l’una: o la maggioranza del popolo italiano è stata repentinamente colpita da un contagioso appannamento delle facoltà di giudizio o, per quanto l’opposizione minimizzi e si tenga alla larga da questo spinoso problema, l’opinione pubblica è manipolabile dalla potenza di fuoco di un’informazione al servizio permanente di un solo padrone. L’anomalia, tante volte denunciata con grave fastidio di chi, come il centrosinistra, avrebbe dovuto intervenire per risolverla, è sempre più invadente e pervasiva.
A dieci giorni dalle elezioni già si parlava di chiudere programmi (su tutti «Annozero»), a quindici si verificava la scomparsa della crisi Alitalia (e le relative cordate fantasma) e dei privilegi della “Casta”, a trenta esplodeva il gravissimo problema delle intercettazioni. È verosimile che tutelare la privacy di un manager corruttibile per gli italiani sia più importante del modo in cui arrivare alla fine del mese? Che l’intangibilità di quattro cariche dello stato (e di una in particolare) sia priorità superiore all’esistenza di un’intera generazione che vive nella precarietà più assoluta?
In questi giorni appare più che mai chiaro che l’Anomalia italiana nel campo dell’informazione non sia solo una faccenda d’influenza dell’elettorato al momento del voto, ma una vera e propria forza di persuasione: l’opinione pubblica, anche la più avvertita, viene esposta ogni giorno a un massivo bombardamento mediatico che plasma l’agenda politica e l’ordine d’importanza degli interventi, sfumando ad arte problemi e scandali («Il guaio è la gnocca») o -più semplicemente- decidendo di ignorarli.
È poco verosimile che gli squilibri lasciati indisturbati dai governi di centro-sinistra, possano essere affrontati in un sussulto di inedito senso dello Stato dall’attuale premier. E tuttavia, anche alla luce di quanto scritto sino a qui, non pare più possibile più chiudere gli occhi dinnanzi alle responsabilità di chi collabora a questo stato di cose, e segnatamente di chi lavora, a tutti i livelli, nell’ambito della cosiddetta informazione.
Da una parte è chiaro che ogni testata raccoglie collaboratori coerenti con gli ideali o le ideologie che essa sostiene. Dall’altra accade spesso (per la verità soprattutto a destra), di ascoltare giornalisti che prendono le distanze dalla linea editoriale o dalle paradossali sortite dei loro direttori.
Tuttavia scaricare su Feltri (o Giordano, o Belpietro e gli altri fedelissimi) la scelta dei titoloni compiacenti e servili sul «Guaio della gnocca» o su «PM sovversivi e democrazia a rischio» è una scusa comoda, come lo è la logora argomentazione della «libertà assoluta di scrivere e dire ciò che si vuole».
Davvero questo discorso può bastare per giustificare a se stessi ciò che (pur scritto in adamantina libertà) viene stampato dietro a quel genere di titoli?
O forse vale l’eterna giustificazione italiana del “tengo famiglia”?
Ma chi la tiene la famiglia? Sono passati 14 anni da quando Montanelli pubblicò il suo ultimo articolo su «Il Giornale», affidato poi all’obbediente Vittorio Feltri affinché ne facesse quel megafono di Forza Italia che Berlusconi desiderava e che il quotidiano di via Negri è tuttora.
14 anni: una generazione: possibile che tutti i giovani approdati negli ultimi tre lustri alla professione del giornalismo abbiano una famiglia numerosa di bocche da sfamare? Possibile che sia questa la pietosa ragione che li tiene inchiodati, obtorto collo, all’uno o all’altro dei media che plasmano l’informazione a suon di titoli cubitali, di sofismi lambiccati, di opinioni del Padrone pretestuosamente immesse o sottintese quasi a ogni riga?
Il sospetto è invece che, più dei familiari da mantenere, contino considerazioni prosaiche, come lo stipendio o la visibilità. Se non fosse -questa sì- una violazione della privacy, verrebbe voglia di proporre la pubblicazione di quegli stipendi, giusto per quantificare in valuta corrente quanto costa comprarsi gli ideali di una persona per mettere al loro posto l’obbedienza di un servo.
Teo Lorini
1 Luglio 2008 a 17:50
Lele
e quindi dove sta la grande notizia?
non è una novità che il CSM non possa operare come la corte costituzionale. hai scoperto l’acqua calda. però napolitano ha anche ammesso che l’opinione del CSM vale come parere personale:
Secondo il capo dello Stato «non può suscitare sorpresa o scandalo il fatto che il Csm formuli un parere – diretto al ministro della Giustizia – su un progetto di legge di assai notevole incidenza su materie di diretto interesse del Csm stesso». «Si tratta infatti – precisa Napolitano – di una facoltà attribuatagli espressamente dalla legge n. 194 del 1958, il cui esercizio si è consolidato in una costante prassi istituzionale».
ancora poco tempo e nessuno potrò contestare più nulla!!
dai teniamo duro
1 Luglio 2008 a 19:16
Giusto
Il CSM ha il dovere di esprimere pareri sulle leggi in vaglio dal governo!! l’ha detto il PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA!! che forse conosce poco poco di più la costituzione del “pensatore”:)
1 Luglio 2008 a 19:21
Giusto
continua a farti riempire la testa di caxxate dai vari Facci Guzzanti e co.
Se non fosse per i 2 MILIONI DI EURO che il giornale prende dalle nostre tasche sarebbe gia un giornale fallito..pochissima gente legge le cagate di quel giornale ad persnonam pieno di gironalisti zerbino che si arrampicano sugli specchi tentando inutilmente di difendere posizioni sbagliate!! pubblicano le foto in spiaggia di grillo!!come che fosse una cosa strana che un cittadino si faccia le vacanze!! CHE SCHIFOOOOOOOOOOOOOOOO
1 Luglio 2008 a 22:37
TheB
Correzione:
Il CSM “puo’” esprimere pareri, non “deve”… c’e’ una *leggera* differenza…
1 Luglio 2008 a 23:00
Lele
grazie silvio ho appena sentito che farai una legge sulle intercettazioni per i privati cittadini come me.
grazie davvero così quando parlerò con la mia ragazza o con i miei amici nessun giudice potrà intercettarmi. ora sono più tranquillo
ancora grazie silvio
2 Luglio 2008 a 01:04
FACCE RIDERE
lele di’ la verità.
sei tu Napolitano
2 Luglio 2008 a 07:49
lm
pensatore,
rimedia sto parere non richiesto, così ce lo commentiamo insieme, sperando che qualcuno non trollizzi facendo il copiaincolla degli scritti dei loro beniamini.
secondo me, avendo sentito il dibattimento ieri su radioradicale, sti 22 consiglieri superiori hanno fatto finta di niente. hanno evitato solo formalmente di dare un giudizio di costituzionalità ma hanno zuppato bene.
sono riusciti anche a dire: dopo l’anno di sospensione come si fa a riprendere il corso di un processo sospeso. chissà, saranno impediti dalla mancanza della carta igienica.
“faticare” (in ligua napoletana) è sempre un problema …
2 Luglio 2008 a 08:17
Alessio in Asia
A questo punto,
Berlusconi sta facendo talmente tanti danni che forse l’unica cosa che dovrebbe fare Napolitano e’ fargli la seguente proposta:
Berlusconi viene nominato FARAONE di una regione italiana a sua scelta, con poteri assoluti e insindacabili e immunità completa di tutto, e chi gli roppe i cojoni viene gettato alle fiere feroci.
In cambio l’Onorevole Cavaliere Faraone Berlusconi cede le altre 19 regioni italiane, dove viene restaurata la democrazia, i diritti degli individui e la libera informazione.
So che sacrificare una regione e’ triste, ma lo dobbiamo fare per il bene del resto del paese.
Napolitano, ti prego, fagli questa proposta!
http://ale1980italy.wordpress.com/2008/07/01/la-democrazia-e-in-pericolo
2 Luglio 2008 a 08:18
Alessio in Asia
Tra l’altro il mausoleo gia’ ce l’ha’, risparmieremmo un bel lavoro agli schiavi:
http://youtube.com/watch?v=aF5IiA7qVN0
http://youtube.com/watch?v=Q_o3UrFBCq0
2 Luglio 2008 a 09:02
Matteo
Pensatore sei un TELEBROLESO !
2 Luglio 2008 a 10:45
Lele
facce ridere
no comment.. mi avvalgo della facoltà di non rispondere
preferirei essere silvio
2 Luglio 2008 a 14:09
FACCE RIDERE
signori….un articolo sulla lega del PENSATORE CELTICO
CHI HA PAURA DELLA LEGA
“Politologi, sociologi, antropologi: dopo la valanga leghista alle ultime elezioni, sono in tanti a cercare di decifrare i motivi di una simile affermazione del partito del Senatur.
Da par mio ho provato a seguire una strada diversa.
Son partito da un’altra domanda: chi ha paura della Lega? Perchè in molti guardano ad essa con estrema diffidenza e risoluto disprezzo? E perchè allora la Lega è stata la mattatrice di questa tornata elettorale sfondando al centro del bacino elettoralel di quella sinistra che tanto la detesta e che tanto spaventa?
Dunque, procediamo un passo alla volta.
Sicuramente, uno dei motivi per cui si osservano con imbarazzo le idee leghiste è quasi certamente perchè esse sono contestualizzate da una cornice di folklore che definire triviale è un semplice eufemismo.
Parole come “secessione”, “fucili”, “Padania”, “terroni”, “froci” eccetera eccetera, non evocano alcuna buona considerazione.
I riti celtici cui si sottopongono sorridenti i “padani” danno un’idea grottesca del partito e lasciano il campo alla tentazione di pensare a Bossi e sodali come a dei “fuori di testa” da cui non può venir niente di buono.
Facilissimo, quindi, sottostimare e disistimare il movimento leghista.
Questo ad una prima analisi del “fenomeno”, preso in superficie e visto nella sua superficialità.
Ok, oggettivamente…non sono rassicuranti a parole.
Nei fatti però…cambia tutto.
La violenza e la prepotenza verbale lasciano il posto a comportamenti politicamente determinati, ma che non sfociano mai nel razzismo nè vanno ad intaccare i diritti fondamentali della persona.
Di più: al di là dell’ilarità che possono provocare certi esponenti leghisti coi loro goffi atteggiamenti, col tempo i parlamentari padani sono diventati persino degli abili politicanti e dei raffinati strateghi.
E questo, probabilmente, l’elettore non ideologicizzato, deve averlo capito.
Deve aver capito cioè che la Lega non è un partito xenofobo od omofobo; nè (più) secessionista; nè antagonista ai diritti e ai bisogni dei lavoratori.
Per arrivare a queste conclusioni, son passato per un ragionamento molto semplice, sebbene richieda di rompere la scorza del luogo comune.
Brevemente: sono fermamente convinto che la Lega sia l’unico partito ad aver compreso il fenomeno dell’immigrazione, nonchè l’unico partito ad aver capito come si affronta.
A rischio di prendermi delle sonore infamate, arrivo a dire che secondo me la Lega è il partito che più degli altri ha intuito come migliorare, in senso federalista, la struttura del nostro Stato.
Penso che già questo mi costerà caro in termini di offese, ma non mi fermo qui!
Il sospetto che attorno alla Lega vi sia una cortina di pregiudizio (a volte più a volte meno giustificato) mi è venuto pensando a tre cose.
Innanzitutto al numero di immigrati presenti al nord, cioè in padania, ovvero dove la Lega stravince con punte del 30%: ebbene, l’extracomunitario arriva in Italia sbarcando principalmente al sud, ma, poichè là non vi trova lavoro, migra verso il settentrione, dove spesso si integra.
La seconda cosa che mi ha fatto riflettere è che gli operai che ieri votavano a sinistra e che oggi votano Lega sono quelli maggiormente a contatto con quei lavoratori stranieri di cui sono affollatissime le imprese del nord.
Infine, esaurita l’eco dei proclami volgari non si è mai avuta notizia di atti di bullismo o di razzismo nei confronti nè dei terroni italici nè degli immigrati d’oltre confine.
Insomma: il leghista moderno è una persona che spesso vive a stretto contatto con l’immigrazione. E la rispetta. O la tollera, se vogliamo.
Lo scontro allora si catalizza sull’altra immigrazione, quella che più lo spaventa e che spaventa un po’ tutti: quella clandestina, quella incontrollata, quella che non si riesce o non si vuole integrare e che quindi crea problemi di sicurezza rinforzando le fila della microcriminalità.
Chi perciò dà di razzista all’elettore padano mi sa che pecca un attimino d’ignoranza.
Anche circa la Costituzione: la Lega, movimento territoriale, non chiede più la secessione, ma solo un maggiore riconoscimento dei meriti delle zone su cui ha influenza.
Il federalismo fiscale e la devoluzione ordinata di poteri certi sono richieste che oggi vengono apprezzati anche da quelli che fino a due anni fa, quando fecero fallire il referendum sulla riforma della Carta, li facevano passare come tentativi di sovversione dell’ordinamento repubblicano!
Sintetizzando: chi ha paura oggi della Lega?
Semplicemente chi non la conosce. Chi si limita a ripetere le veline con cui viene imbeccato. Chi teme il forte radicamento che quel partito ha sul territorio a scapito delle altre forze politiche che della capillarità hanno fatto il loro punto di forza.
Oggi il fenomeno Lega si è evoluto rispetto ai suoi esordi. Il suo è un elettorato maturo. E affatto razzista.
Cosa che invece non si può sempre dire degli altri movimenti politici. Sinistroidi in primis!
NON HO PAROLE PENSATORE….
NON SO DA DOVE COMINCIARE…ANZI…..
UNA COSA SU TUTTE:
CAVALCARE LE PAURE DELLA GENTE E STRUMENTALIZZARE
IL FINTO PROBLEMA DELL’ INSICUREZZA
(Finto in quanto la nostra percezione dell’ insicurezza è dovuta ad altri fattori, non certo all’ INVASIONE DELLO STRANIERO, in quanto sappiamo benissimo che il problema NON E’ DOVE VA L’ IMMIGRATO….piuttosto PERCHE’ E’ COSTRETTO AD ANDARE VIA DAL SUO PAESE)
NON E’ RAZZISMO.
E’ UN CRIMINE.
Per il resto…..giudicare Borghezio o Gentilini…. “abili politicanti e dei raffinati strateghi”
…..FA INDIGNARE PIU’ CHE RIDERE.
PENSATORE….per quelli come te
TOLLERANZA ZERO
5 Luglio 2008 a 22:53
Paolo Marani
la legge 194 del 1958 conferisce al CSM il potere di esprimere un parere.
IGNURENT!
5 Luglio 2008 a 23:02
ilpensatore
NON PARERI COSTITUZIONALI!!!!!!!!! leggile le leggi e non limitarti al copia incolla travaglino…e rispondi all’altro commento…
12 Luglio 2008 a 03:23
giusto
ma quante ne scrivi…cosa vuol dire non pareri costituzionali?! ma se una legge è incostituzionale cosa scrivono..eh dai è bruttina avrei usati la carta rosa per presentarla alla camera..un parere è un parere..comprati un bel paio di ventose..gli specchi sono sempre piu incrinati..