Che differenza passa tra un macellaio omicida e un macellaio truffatore?
Per l’uomo della strada praticamente fa lo stesso; ma per la Giustizia?
Una domanda non di poco conto e che non può essere inevasa, ma che anzi sta alla base della coscienza giuridica di un Paese.
Facciamo un esempio d’attualità.
Nei giorni scorsi abbiamo letto e ci siamo inorriditi venendo a conoscenza del caso della clinica “degli orrori” Santa Rita di Milano.
Lì, si diceva, per i soldi erano disposti a tutto. Anche ad ammazzare ignari pazienti, visti solo come potenziali assegni da parte dello Stato per il rimborso delle spese operatorie.
Per giorni i quotidiani hanno pubblicato intercettazioni nelle quali si evidenziavano i passaggi con cui si volevano dimostrare queste pratiche inumane.
E’ stato istintivo sdegnarsi e provare un forte conato di vomito per la bassezza cui può degenerare l’umana coscienza.
Quei medici sono diventati per tutti il volto della malvagità fatta persona, degli assassini senza scrupoli, dei macellai che vorremmo solo veder marcire in galera per tutto il male che hanno fatto e per quelle vite che hanno anzitempo spezzato…solo per avidità…
Per l’uomo della strada la sentenza è scontata: colpevoli per tutti gli omicidi di cui i media hanno parlato.
Poi però, nel suo corso, succede che la Giustizia ponga un freno a quelle accuse: il Tribunale del Riesame di Milano, accogliendo l’impugnazione della difesa, ha detto che quei macellai rimangono macellai, ma che in realtà non hanno ucciso nessuno; il nesso causale non è stato sufficientemente dimostrato in concreto, ma sostenuto in maniera eccessivamente astratta.
Che, tradotto, significa che dire che quei medici hanno anche ucciso non è vero; che non bastano delle intercettazioni per sostenere un’accusa così terribile.
Non abbiamo a che fare con dei santi benefattori luminari della medicina per i poverelli, ma è presto per sostenere che quei medici siano degli assassini.
Per l’uomo della strada, però, ormai non fa alcuna differenza. E forse non l’ha mai fatta.
Ma…per la Giustizia?
Un truffatore può essere trattato e giudicato come un assassino?
Evidentemente no.
Ammettiamo che le cose rimangano così come sono oggi: al Santa Rita hanno truffato lo Stato ed offeso l’integrità fisica di alcuni pazienti (non di tutti), ma nessuno è mai morto per colpa di quelle operazioni.
Che ne sarà di quei medici?
Saranno condannati. Due volte però: e una di queste sentenze sarà diversa e più grave dell’altra, sebbene “l’altra” sia quella comminata da chi amministra la Giustizia in nome di tutti. Colpevoli di truffa e lesioni gravissime per i magistrati; assassini per tutti gli altri.
Non che socialmente si avverta un grande divario tra i due fatti, ma resta alla base di questa vicenda un dato abbastanza allarmante: la condanna sociale arriva sempre prima di quella giudiziale e, spesso, dalla prima non si esce mai più scagionati, neanche se la seconda ridimensiona i fatti o addirittura li smentisce.
Ma allora a che servono tutte le garanzie che il nostro Diritto, nell’elaborazione secolare, ha fornito ad ogni individuo che si trovi ad avere a che fare con la Giustizia (penale), se poi queste vengono praticamente disattese nella società e nella quotidianità del popolo?
A ben vedere, sembra proprio che il grave problema che oggi rischia di compromettere il rapporto di fiducia tra il cittadino e lo Stato, inteso come Giustizia, è che a parlare di Giustizia e a maneggiare il Diritto siano in troppi e troppo incompetenti.
Così, però, vengono bypassate quelle garanzie poste dal diritto a difesa della Giustizia e dei singoli per lasciare singoli e Giustizia in balia degli umori delle piazze sollevate da stampa e media.
Così, però, la Giustizia diventa strumento nelle mani di sobillatori in cerca di fama o di politici in cerca di consenso.
Così però non è più Giustizia…






















































57 comments
Comments feed for this article
24 Giugno 2008 a 11:36
Pape Satan Aleppe
Sollevi una questione giusta: non si possono condannare preventivamente sui media degli imputati. Quindi è giusto mettere un freno alle pubblicazioni delle intercettazioni. Ma questa non deve essere una scusa per limitare l’uso delle intercettazioni della magistratura: vogliamo passare dalla padella alla brace? Le indagini sono partite da intercettazioni per sospetta truffa … poi sono arrivate oltre. Vogliamo lasciare impuniti questi crimini? Questa non è sicurezza. Non è difficile capirlo. Ciao.
24 Giugno 2008 a 11:47
ilpensatore
PSA, per amor del vero bisognerebbe sfatare la convizione secondo cui quell’inchiesta sia nata da una intercettazione.
mica per niente, ma perchè a rigor di logica e di diritto un’intercettazione è disposta ad inchiesta già avviata e quando si hanno già validi motivi e sospetti per richiederla.
insomma: al santa rita non hanno indagato partendo da un’intercettazione, ma dalle dichiarazioni di un pentito.
comunque, questo è solo un dettaglio.
rimane poi da fare un’altra puntualizzazione: hai letto la legge sulle intercettazioni? tutta? ogni singolo comma e articolo comprese le disposizioni transitorie?
ecco…allora capirai che non è così fuori da ogni logica perseguire con questi strumenti (costosi peraltro) i soli reati indicati nel disegno di legge…perchè sono i più gravi e perchè sono quelli per i quali le intercettazioni sono più utili…
anche in passato le intercettazioni erano vietate per i reati sotto i 5 anni…
e il motivo è che per certi reati se ne può fare a meno…
oggi la soglia è più alta, ma rimangono fattibili le intercettazioni per tanti altri reati, compresi quelli contro la PA e quelli di corruzione ecc ecc…
PS: nelle disposizioni transitorie si dice chiaramente che le intercettazioni tra saccà e berlusconi sono fatte salve…ergo, non è manco questa una legge ad persona…
24 Giugno 2008 a 12:00
astromatto
Forse quest’articolo ti chiarirà meglio le idee:
http://loscemodelvillaggio.splinder.com/post/17577361
24 Giugno 2008 a 12:15
ilpensatore
@ Astromatto: mica tanto…
24 Giugno 2008 a 12:54
Pape Satan Aleppe
Guarda, ti riporto l’articolo da Il Giornale:
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=269830
Se è vero che è nata dalle lettere anonime è altrettanto vero che, solo con quelle, non ci sarebbero stati indizi a sufficienza.
E’ di oggi la notizia dell’insofferenza della Lega: Castelli appoggia la proposta di pace dell’ANM
http://qn.quotidiano.net/politica/2008/06/24/99280-sospensione_immunita.shtml
Berlusconi è perseguitato? Rendetelo pure immune con qualsiasi legge, ma evitate un clamoroso autogol sulla sicurezza. Inutile inasprire le pene se poi si sospendono processi e limitano gli strumenti nella mani dei magistrati.
24 Giugno 2008 a 13:26
astromatto
Non ne avevo dubbi, non esistono orecchie efficaci per chi non vuol sentire.
24 Giugno 2008 a 13:43
Tetsuò
Il processo Mills non è un processo che nasce dalla perfidia delle toghe rosse. Quello è un processo che nasce dal fatto che un giorno l’avvocato Mills, già consulente della Fininvest per la finanza estera, inglese, scrive una lettera al suo commercialista, Bob Drennan. Gli dice: “guarda che mister B. mi ha fatto avere in Svizzera, tramite un suo dirigente (Bernasconi che poi è morto) seicentomila dollari. Me li ha fatti avere in nero, perché quelli sono un regalo in cambio delle mie testimonianze reticenti davanti al tribunale di Milano. Quando sono stato chiamato a testimoniare contro di lui, su di lui, nel processo delle mazzette alla GdF e nel processo dei fondi neri di All Iberian, io non è che proprio ho mentito. Ho fatto lo slalom, ho fatto lo zig zag. Non ho detto tutto quello che sapevo, e l’ho tenuto fuori – dice testualmente Milss al suo commercialista – da un mare di guai”. Questo, in Italia, ma anche in Inghilterra, si chiama corruzione giudiziaria del testimone. Cioè hai fatto in modo che un colpevole venisse assolto mentre era colpevole e meritava un condanna. Quindi, perché sappiamo di questa lettera? In fondo è una lettera privata di un cliente a un suo commercialista, direbbe un italiano nella sua mentalità italiana. Attenzione. Qui siamo a Londra. A Londra, il commercialista Drennan, tenuto a regole di comportamento etico strettissime, con un codice deontologico severissimo, letta quella lettera dice: “qui c’è puzza di mazzette. Qui c’è puzza di evasione fiscale”. Che cosa fa? Copre il suo cliente? Ma manco per sogno. Lo denuncia al fisco inglese. Pensate, il commercialista di Mills, pagato da Mills, denuncia Mills al fisco inglese. Parte l’indagine e le carte vengono trasmesse al tribunale di Milano per i reati commessi da quello che gli ha dato i soldi. Secondo Mills, e cioè mister B. Abbiamo quindi la confessione di un ex-consulente della Fininvest. È questo che innesca il processo. Non le toghe rosse… Naturalmente poi Mills, quando scopre che gli hanno trovato la lettera si precipita a Milano, prima dice che è vera, poi smentisce, poi ritratta, poi ritratta la ritrattazione. Ma insomma, fa fede quello che ha scritto quando pensava che nessuno lo leggesse. A parte il suo commercialista. Su questo si basa il processo Mills.
Per salvarsi da questo processo, si fa un emendamento al decreto sicurezza, che di fatto sospende obbligatoriamente i processi per: sequestro di persona, estorsione, rapina, furto in appartamento, furto con strappo, associazione per delinquere, stupro e violenza sessuale, aborto clandestino, bancarotta fraudolenta, sfruttamento della prostituzione, frodi fiscali, usura, violenza privata, falsificazione di documenti pubblici, detenzione di documenti falsi per l’espatrio, corruzione, corruzione giudiziaria – è quella di Mills – abuso d’ufficio, peculato, rivelazioni di segreti d’ufficio, intercettazioni illecite, reati informatici, ricettazione, vendita di prodotti con marchi contraffatti, detenzione di materiale pedo-pornografico, porto e detenzione di armi anche clandestine, immigrazione clandestina –prima fanno la norma per processare i clandestini ed adesso sospendono i processi – calunnia, omicidio colposo per colpa medica – tutti gli errori dei medici – omicidio colposo per norme sulla circolazione stradale vietata – tutti quelli che stendono la gente per la strada ubriachi, bene quelli non li si processa – truffa alla Comunità Europea, maltrattamenti in famiglia, incendio e incendio boschivo, molestie, traffico di rifiuti, adulterazione di sostanze alimentari, somministrazione di reati pericolosi, circonvenzione di incapace. Tutti questi, essendo puniti con pene inferiori ai dieci anni, vengono sospesi. Vari esempi:
Uno straniero violenta una studentessa alla fermata del tram. Secondo esempio, uno studente cede una canna di hashish a un coetaneo. Quale processo viene sospeso e quale invece si fa subito? Si fa subito quello allo studente che ha ceduto la canna. Mentre quello dello straniero irregolare che ha violentato la studentessa viene rinviato a data da destinarsi.
Due zingarelle rapiscono un bambino. Oppure, due zingarelle rubano un pezzo di formaggio in un supermercato. Quale processo si fa per primo? Quello alle due zingarelle che rubano il formaggio. Non a quelle che rapiscono il bambino.
Un chirurgo in un intervento fa un grave errore e provoca la morte di un bimbo. Un giovane ruba il telefono cellulare a un coetaneo e lo minaccia con un coltellino. Quale processo si fa prima? Si fa prima quello del furto del cellulare, non quello dell’errore medico.
Un assessore becca una tangente per truccare appalti. Suo figlio compra un motorino rubato e poi ci cambia la targa. Indovinate quale processo viene sospeso? Naturalmente quello per la tangente. Invece quello per il motorino si fa subito.
Infine, uno straniero ubriaco a bordo di un’auto rubata investe tre pedoni sulle strisce. Oppure due parcheggiatori abusivi chiedono un euro a un automobilista e minacciano di rigargli la macchina se non glielo da. Quale processo si fa per prima? Quello al posteggiatore abusivo. Quello allo straniero ubriaco che ha steso le tre persone sulle strisce, no.
Questi sono tutti esempi che ha fatto l’Associazione Magistrati in uno studio sugli effetti di questa legge. Una legge che oltretutto non sospende, di fatto, i processi solo per un anno. Dice di sospenderli per un anno, poi in realtà bisognerà rimetterli a ruolo. La prescrizione si blocca per un anno. Dopodichè tutti i tempi morti, anni e anni, che richiederanno ai tribunali per rimetterli nel ruolo, farà sì che tutti quei processi sospesi per un anno riposeranno in pace e finiranno tutti in prescrizione. Compreso quello a Berlusconi.
24 Giugno 2008 a 13:53
ilpensatore
sorvolo sul fatto che ci sono delle profonde inesattezze sulla determinazione dei casi per cui procedere prima degli altri, ma ho già notato che Travaglio ha copiato pari pari le osservazioni (sbagliate) dell’ANM…
rivolgo a te invece la stessa domanda che ho posto sul blog di travaglio e alla quale non ho ricevuto risposta: chi sa come sono andate a finire le indagini del fisco inglese su quei 600mila dollari?
se è vero che sono stati pagati in nero e che Mills non li aveva mai dichiarati, come mai in Inghilterra il fisco non ha mai addebitato nessun reato a Mills che per quanto si sa è uscito pulito da ogni inchiesta?
PS: nel finale, Travaglio parla di tempi morti e anni anni per rimettere a ruolo i processi sospesi: mega balla. Addirittura ci vogliono degli anni per fare tutto questo? non ti sembra un’esagerazione che in realtà messa così farebbe passare i magistrati per degli scansafatiche senza se e senza ma?
PPS: Berlusconi non usufruirà della stoppa-processi…che palle però…
24 Giugno 2008 a 14:31
Pape Satan Aleppe
Se PPS è rivolto a me: staremo a vedere. Se la stoppa-processi fosse stata una legge per gli italiani sarabbe partita da ora non dal 2001. Alfano si lamenta dei costi delle intercettazioni? E tutti i soldi spesi per quei circa 100.000 processi che si fermano? Vedo che ti rompo con i miei commenti: questo è l’ultimo. Ciao!
24 Giugno 2008 a 14:36
ilpensatore
@ PSA: no, che c’entri te…mi riferivo a Tetsuò…
non se ne può più di sentir dire cose che non stanno nè in cielo nè in terra.
guarda, la stoppa processi ha un suo perchè specifico…non è fatta a casaccio.
i costi dei 100mila processi sospesi? se son sospesi che costi anno?
24 Giugno 2008 a 14:42
Pape Satan Aleppe
Mi riferivo ai costi sostenuti per risultati zero. Considerando che rimetterli sui binari da qualche problema:
http://www.agi.it/news/notizie/200806181855-cro-rt11253-art.html
Comunque ribadisco che Castelli ha epresso il suo malumore.
24 Giugno 2008 a 14:43
ilpensatore
il malumore PSA ci sta sempre e in tutte le coalizioni.
24 Giugno 2008 a 14:47
Tetsuò
Primo di Mills non si un bel niente, quindi non vedo perchè dici che a Londra è uscito pulito.
Considerando anche che si aspetta il giudizio italiano, perchè i soldi sono tangenti e quindi non esigibili come fisco, ma perseguibili penalmente.
Non si parla di osservazioni, ma di casi ed esempi redatte dall’ANM e non smentite, visto che si basano sulla legge e quindi reali.
Se parli di 5-6 processi ci vogliono settimane, se parli di 50-60 o nel peggiore dei casi 100 mila processi, ci vogliono mesi ed esagerando anni… visto che bisogna rifare tutte le convocazioni, istituire le tabbelle procesuali e via dicendo… in un paese dove di solito già ci vuole il doppio del tempo che nel resto d’europa.
Berlusconi non usufruirà? Quando lo vedo ci credo, visto che il tizio non è che sia campione di coerenza… visto il vizio dico-ritratto… inoltre non so se sia tecnicamente possibile che un imputato decida di andare avanti… casomai ci drià “io volevo andare avanti, ma la legge non me lo permette”…
Le palle (scusa la volgarità) me le sono rotte anche io… vorrei parlare di manovre economiche e sociali, oltre che di sola sicurezza e magistratura.
Visto che Berlusconi non è stato eletto per aggiustarsi i processi o sistemarsi le frequenze televisive, ma per dare più sicurezza ai cittadini e per ridare peso al potere d’acquisto della gente… visto che l’italia sta a pezzi (parole sue e vostre) e che il buon berlusconi ha promesso di risollevare le sorti della nazione.
Per ora esiste un dpef che è una mazzata pazzesca (leggiti giornalettismo, visto che nessuno ne parla), un taglio ICI che per coprirlo si è saccheggiato i finanziamenti alle fasce deboli ed in settori strategici, una misura sugli straordinari che non da una lira in più a chi fà il suo lavoro, ma solo a chi si spacca la schiena a favore dell’azienda (che ovviamente ci guadagna) allontanandoci sempre più dalla media delle ore lavorate in europa ed infine una norma sui mutui che va bene per dire le barzellette in TV, ma che alla fine farà aumentare la durata del mutuo e costera di più alla gente… e dire che si volevano colpire le banche.
Il problema è che l’informazione è latitante, mentre il focus è sempre sulla bagarre politica anziche sulle attese della gente.
E qui pure tu, come molti blogger, non pensi di parlare di cose urgenti, ma ti allinei alla media del partito… ora si parla di giustizia… che una priorità non lo è di sicuro.
Ovviamente, nel merito del commento precedente, ti chiedi che fine abbia fatto Mills in inghilterra e non che per fermare un processo, si bloccano cose che creano realmente allarme sociale… ma anche questo fà parte dello spirito del partito.
Vedremo a conti fatti chi aveva ragione, se realmente si fermano cose importanti per salvare il sedere di una sola persona… ma anche se fosse vero, nessuno lo direbbe e si potrebbe sempre dire che ci sono le toghe rosse… tanto la demagogia fà sempre presa sulle menti semplici.
24 Giugno 2008 a 14:52
ilpensatore
Testuò nel testo dell’ANM si fa riferimento a reati che non saranno sospesi.
se permetti già questo dà adito a non pensar troppo bene del resto e anche sul resto si potrebbe parlare.
se ti interessa, qualche post più giù ho scritto e chiarito in cosa consisterà il provvedimento e quali reati saranno esclusi dalla sospensione.
se hai voglia, vattelo a leggere.
Su Mills: in inghilterra il fisco ha indagato perchè c’era di mezzo anche la moglie, ex ministro della sanità del governo Blair: ne è uscita pulita assieme a quei seicentomila dollari.
sulle altre questioni, beh…una cosa alla volta.
il DPEF conta fino ad un certo punto: appena si arriverà alla finanziaria sta certo che ne saranno cambiate di cose e ne potremo serenamente discutere.
una cosa però l’ammetto: io di economia proprio non mi intendo, quindi, sto a guardare e valuto informandomi da fonti terze…
24 Giugno 2008 a 14:57
Luigi
Il Pensatore: guarda, la stoppa processi ha un suo perché specifico…non è fatta a casaccio.
——
Su questo siamo tutti d’accordo
24 Giugno 2008 a 14:59
ilpensatore
si…me l’aspettavo…
24 Giugno 2008 a 15:00
Luigi
24 Giugno 2008 a 15:21
magetrony
Che differenza c’è tra un tizio che sostiene che il ladrocinio è una questione di privacy ed una persona che sul web si spaccia per pensatore pur nonavendo MAI ritrattao nè ripensato nulla?
Nessuna, sono la stessa persona.
24 Giugno 2008 a 15:25
ilpensatore
bentornato Mage…sempre lucido eh?
24 Giugno 2008 a 15:29
magetrony
lol
24 Giugno 2008 a 15:33
magetrony
pensatore io pensavo che in 3 giorni avessi riflettutto e avessi trovato una soluzione per sostenre la tua argomentazione (non che sperassi che la tua onestà intellettuale potesse indirti a fare ammenda, questo è troppo…).
ANCORA NON HAI TROVATO UNA GIUSTIFICAZIONE LOGICA PER LA LEGGE SULLE INTERCETTAZIONI.
Io te l’ho dovuto per forza ribadire nel thread, dell’altro giorno, in cui ti ho rapidamente risposto (ma di che risposta necessitavi? da 4 commenti non facevi che dire “sì vabbè na io la penso così…” senza capire che così non si argomenta un bel niente).
Mi pioacerebbe che importanza attribuisci al ragionamento all’interno dlle tue speculazioni.
Semmbrerebbe poca, molto poca, a meno che tu non voglia fopndare un nuovo modo di ragionare ESULANDO dalla logica.
La nuova geometria non euclidea della dialettica. L’ha inventata pensatore
24 Giugno 2008 a 15:46
D.K.
Dirò pure un’ovvietà ma qui c’è chi non la comprende.
Il 24 giugno 2008 non è il 24 giugno 2002.
I processi sospesi sono quelli per reati ipotizzati prima del 30 giugno 2002.
Se oggi rubano nel mio appartamento e arrestano un sospettato il processo viene celebrato (o dovrebbero celebrarlo, vista la lentezza della giustizia italiana) senza alcuna sospensione.
Piuttosto chiediamoci perchè, a distanza di sei anni, tanti processi anche piuttosto semplici non siano arrivati nemmeno ad una sentenza di primo grado. E siano avviati alla prescrizione.
Tutte le teorie su reati che non verranno perseguiti per colpa di Berlusconi sono semplice demagogia scientemente instillata nelle menti dei creduloni.
Saluti
24 Giugno 2008 a 15:56
ilpensatore
@ Mage: vuoi ancora una giustificazione logica per quella legge?
wow, sei tenace eh
allora, senti, la logica di quella legge è molto semplice: limitare gli abusi dello strumento che più di tutti viola la privacy del cittadino.
la logica della nuova legge è identica a quella per cui era prevista quella precedente.
è stato solo alzato il limite per la sua utilizzabilità, che però non ha travolto o coinvolto i reati più gravi nè quelli di corruzione nè quelli contro la pa, tantomeno ha toccato quelle già effettuate e men che meno quella riguardante saccà e berlusconi.
che altro ti devo dire?
24 Giugno 2008 a 15:59
magetrony
>Piuttosto chiediamoci perchè, a distanza di sei anni, tanti processi anche piuttosto semplici non siano arrivati nemmeno ad una sentenza di primo grado. >
Hai ragione è un GROSSO problema.
CHe non ri risolve SOSPENDENDO i processi.
A me sembra quasi paradossale…
24 Giugno 2008 a 16:04
magetrony
>vuoi ancora una giustificazione logica per quella legge?
wow, sei tenace eh?>
Claro che sono tenace.
>allora, senti, la logica di quella legge è molto semplice: limitare gli abusi dello strumento che più di tutti viola la privacy del cittadino>
Non ci siamo. Limitare e regolamentare è diverso dal CANCELLARE.
Ti riporto l’ultima conclsuione cui si era giunti prima che tu ti rifiutassi di rispondere, affinchè, qualora tu lo ritenga opportuno (è ironico eh..), possa rispondere seguendo un minimo di filo logico.
Io avevo detto, senza che tu abbia finora minimamente risposto..
“Ammettiamo che sia vero. Anzi in alcuni (pochi) casi lo è sicuramente. Quale soluzione adottiamo?
Non studiamo una legge per far sì che determinate rivelazioni giudiziarie possano essere sempre accompagnate, come da buon costume del giornalismo, dalle opinioni della controparte e nella fattispecie della difesa.
Decidiamo che è meglio ABOLIRE TUTTE le intercettazioni e DICHIARARE PUNIBILI TUTTE LE TRASCRIZIONI.
A me pare un modo di pensare TIPICO di una DITTATURA.”
Daje palla a te, però gioca dentro le linee
24 Giugno 2008 a 16:06
magetrony
>la logica della nuova legge è identica a quella per cui era prevista quella precedente.>
Ti ho già fatto l’esempio di come pur mantenendo la stessa impostazione una legge si può STRAVOLGERE. Ma non c’era bisogno di esempio… è questo l’ersempio…hai necessità che te ne faccia n altro ancora?
24 Giugno 2008 a 16:08
magetrony
>che però non ha travolto o coinvolto i reati più gravi>
mi sa che MOLRI reati abbastahnza gravi nn rientrano nella faccenda..
anyway anche se fossero state cancellate le intercettazioni solo per i reati di corruzione e impicci finanziari…
non sarebbe ancora di più uno scandalo?
24 Giugno 2008 a 16:13
D.K.
Magetrony.
Visto che non hai criticato il resto del mio commento suppongo che finalmente tu abbia capito la differenza tra il 24 giugno 2008 e il 24 giugno 2002. La cosa mi riempie d’orgoglio.
Avendo raggiunto il mio scopo ti lascio e ti saluto.
ps: il senso della sospensione è quella di perseguire immediatamente i reati di maggior allarme sociale compiuti in tempi recenti (ebbene sì, per l’Italia 6 anni sono tempi recenti) alleggerendo momentaneamente i Tribunali da quei processi per i quali è prevista una pena massima (massima, non minima) di dieci anni di detenzione.
Se non ti è chiaro continua pure a guardare il mondo intero in funzione di Berlusconi.
24 Giugno 2008 a 16:15
ilpensatore
Mage mi sa che stai diventanto ossessionato da questa faccenda.
però mi pare che sia tu a non voler cogliere in alcun modo la logica della legge.
se vuoi criticarla, va bene, ma non ti impantanare in questi ragionamenti che non vanno da nessuna parte.
a volte stravolgere una legge equivale praticamente a cancellarla e a rifarla: l’impostazione è la stessa: sono solo cambiati i limiti di accessibilità a quello strumento d’indagine.
comunque, puoi leggerti il testo del provvedimento e spulciare quali sono i reati che non saranno esclusi e noterai che quelli di maggiore “allarme sociale” ci sono tutti.
dirai: ma mancano i reati finanziari.
ok, è vero, ma in realtà bisogna vedere come questi sono commessi e soprattutto non è detto che le intercettazioni siano l’unico mezzo di prova utile per arrivare alla “verità” del fatto commesso.
insomma, non è che i finanzieri muovessero somme di “parole”, ma di soldi…e quelli si rintracciano facilmente…
Guarda cosa stanno facendo a Berlucsoni sul caso Mills e su tanti altri processi: senza intercettazioni hanno inteso dimostrare falsi in bilancio, tangenti, fondi neri e quant’altro…
24 Giugno 2008 a 16:18
magetrony
> il senso della sospensione è quella di perseguire immediatamente i reati di maggior allarme sociale compiuti in tempi recenti (ebbene sì, per l’Italia 6 anni sono tempi recenti) alleggerendo momentaneamente i Tribunali da quei processi per i quali è prevista una pena massima (massima, non minima) di dieci anni di detenzione.>
e quindi esiste una giustizia di serie A e una di serie B.
Invece di aumentare i fondi, aumentare il personale, aumentare i tribunali (e/o cancellare alcune leggi quelle sì davvero inutili come quella che punisce l’USO PERSONALE di droga o quella in cantiere che puisce l’ESSERE clandestino)…
Non facciamo NULLA di tutto ciò.
SOspendiamo i processi. E stanziamo fondi per comprare aerei da guerra.
O PER FARE http://WWW.ITALIA.IT (trovatevi la storia di questo “portale” va’..)
Sì, soluzioni logiche da gente competente.
>Se non ti è chiaro continua pure a guardare il mondo intero in funzione di Berlusconi.>
Sbagliato..è Berlusconi che vede il mondo in funzione sua.
24 Giugno 2008 a 16:23
magetrony
>però mi pare che sia tu a non voler cogliere in alcun modo la logica della legge.
se vuoi criticarla, va bene, ma non ti impantanare in questi ragionamenti che non vanno da nessuna parte.>
non vanno da nessuna parte ma ti lasciano impotente.
Perchè non rispondi, non confuti, non argomenti sdul tema?
>a volte stravolgere una legge equivale praticamente a cancellarla e a rifarla: l’impostazione è la stessa: sono solo cambiati i limiti di accessibilità a quello strumento d’indagine.>
qui non hai detto nulla
>comunque, puoi leggerti il testo del provvedimento e spulciare quali sono i reati che non saranno esclusi e noterai che quelli di maggiore “allarme sociale” ci sono tutti.>
L’allarma sociale è un concetto relativo a cosa desta allarme. Milioni di persone (quindi parte importante della
società) sono allarmati dai processi di berlusconi. Escluderli è non tenere conto della volontà di una “minoranza” di MILIONI di voci.
>dirai: ma mancano i reati finanziari.
ok, è vero, ma in realtà bisogna vedere come questi sono commessi e soprattutto non è detto che le intercettazioni siano l’unico mezzo di prova utile per arrivare alla “verità” del fatto commesso.>
Guarda lo sai benissimo: le intercettazioni erano il 50% degli strumenti d’indagine. GLi altri erano indagini sui conti bancari (anche queste limitaste dalle leggi di B, ma guarda un po’), e rivelazioni di testimoni (che poi con i suddetti strumentio però andavano verificate).
SEi in palese malafede quando dici che per tali reati non sono uno strumento indispensabile.
Togliere le intercettazioni equivale a legalizzarli, almeno per chi ’sti impicci un minimo li sa fare.
>Guarda cosa stanno facendo a Berlucsoni sul caso Mills e su tanti altri processi: senza intercettazioni hanno inteso dimostrare falsi in bilancio, tangenti, fondi neri e quant’altro…>
Infatti è un caso di difficile valutazione e decisamente “atipico” rispetto agli altri. O no?
24 Giugno 2008 a 16:24
magetrony
insomma lo vuoi affrontare DAVVERO l’argomento o vuoi continuare a tirarti indietro e chiuderti a riccio sulle tue convinzioni che questo punto devo definire DOGMATICHE?
24 Giugno 2008 a 16:45
ilpensatore
> SEi in palese malafede quando dici che per tali reati non sono uno strumento indispensabile <
ah, non lo sapevo.
vediamo: io trasferisco una somma di denaro da un conto ad un altro e non lo dico a nessuno. Mi scoprono con le intercettazioni forse? no.
ancora: molti reati finanziari sono illeciti amministrativi.
se invece parliamo di aggiotaggio…ci sono innumerevoli mezzi per capire chi e come sta agendo. Ed è perfino ipotizzabile l’applicazione delle intercettazioni…
inoltre, sei tu stesso a dirlo: le intercettazioni fungono da verifica…ma non è detto che siano l’unico strumento indispensabile alle indagini…
24 Giugno 2008 a 16:48
Lele
ma pensatore perchè non provi ad entrare in politica? se è riuscita ad entrare la carfagna credo che tu abbia doti intellettuali (non fisiche) superiori
24 Giugno 2008 a 16:55
ilpensatore
beh, Lele, per ora non mi interessa…mi piace di più questo ruolo di osservatore.
e poi ho ben altre aspirazioni, ma non metto freni alla provvidenza…
24 Giugno 2008 a 17:34
Anonimo
Altre aspirazioni eh?
Il nuovo Filippo Facci? …questo blog è un trampolino di lancio eh?
24 Giugno 2008 a 18:12
Luigi
Comunque leggendo notizie come queste: http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2119285
“Roma – Blogger pagati per infiltrare post in lingua su blog arabi e esportare il Bush-pensiero. Il Dipartimento di Stato USA perseguirà la strategia della diplomazia digitale, partecipando alla conversazione globale della blogosfera. A fare da portavoce delle strategie statunitensi, a introdurre i netizen mediorientali allo stile di vita americano penseranno nove blogger sguinzagliati in missione speciale per conto dell’IIP (Bureau of International Information Programs). ”
Comincio a pensare davvero che non sia così lontana l’idea che tu possa ricevere un qualche tipo di compenso per esportare il pensiero berlusconiano senza se e senza ma.
24 Giugno 2008 a 18:14
Carlo
>>>e poi ho ben altre aspirazioni>>>
Un nuovo Ghedini ? Pecorella ?
Filippo Facci ? Giuliano Ferrara ?
Hai solo l’imbarazzo della scelta
e comunque ricordati che quando tocchi il fondo puoi ancora scavare …
24 Giugno 2008 a 18:23
Carlo
>>>Comincio a pensare davvero che non sia così lontana l’idea che tu possa ricevere un qualche tipo di compenso per esportare il pensiero berlusconiano senza se e senza ma.>>>
Magari fosse così …
Questo Pensatore (che poi pensa ben poco) lo fa per darsi un tono … perchè lui è alterantivo …
Già me la vedo la figura
Detesta la sinistra e quindi sente per missione divina di dover difendere Berlusconi , anche per lui è un personaggio imbarazzante ma va difeso lo stesso …
Come se criticare Berlusconi volesse dire apprezzare i cialtroni che oggi stanno all’opposizione (escluso dipietro e pochi altri)
Berlusconi ci va a nozze con personaggi come questo, sono la sua panacea , non li deve neanche pagare
Che tristezza vedere che qualcuno è anche convinto di queste cose
Lui li prende in giro , li fotte, gli scava la fossa sotto i piedi e loro lo adorano e lo difendono fino a perdere la faccia per lui
INCREDIBILE .. queste sono meravigliosi scherzi della mente umana
24 Giugno 2008 a 18:30
Carlo
La cosa più irritante è che chi critica Berlusconi viene identificato con la sinistra … cazzate !
Uno come Almirante Berlusconi lo avrebbe appeso per le palle !
siamo proprio alla deriva
24 Giugno 2008 a 18:30
Luigi
Carlo sicuramente hai ragione, ma io non scarterei l’ipotesi del compenso così facilmente… del resto scrive puntualmente anche per testate virtuali come liberoblog:
http://liberoblog.libero.it/attualita/bl4880.phtml
http://liberoblog.libero.it/cultura_spettacolo/bl4984.phtml
Poi una cosa che mi fa pensare è l’account a pagamento di shynistat, non dico per carità che significhi qualcosa in particolare… ma un blogger per passione perché dovrebbe cacciare soldi mensilmente solo per non far vedere da dove vengono le visite?
Ovviamente sarà tutto frutto della mia fervida fantasia
Ma fantasticare mi è sempre piaciuto
24 Giugno 2008 a 18:32
Luigi
Carlo sicuramente hai ragione, ma io non scarterei l’ipotesi del compenso così facilmente… del resto scrive puntualmente anche per testate virtuali come liberoblog:
Poi una cosa che mi fa pensare è l’account a pagamento di shynistat, non dico per carità che significhi qualcosa in particolare… ma un blogger per passione perché dovrebbe cacciare soldi mensilmente solo per non far vedere da dove vengono le visite?
–
Ovviamente sarà tutto frutto della mia fervida fantasia
Ma fantasticare mi è sempre piaciuto
24 Giugno 2008 a 18:42
Carlo
Non saprei … scopro ora dei suoi commenti firmati Marco C. sul blog Voglioscendere e vedo che fuori dal suo blog dice anche cazzate peggiori di quelle che dice qui !
effettivamente
24 Giugno 2008 a 18:46
ilpensatore
si Luigi, fantasia…e ti spiego anche perchè:
shinistat io non lo pago, tant’è che non posso accedere ai servizi offerti dalle versioni PRO.
l’unico motivo per cui non riesci a vedere le mie statistiche è che non posso inserire codici java su questa versione di wordpress.
ogni volta ci provo, ma tutte le volte me li cassa, quindi…devo sempre inserire la mia password.
te la darei, per farti verificare ma non ne vedo l’utilità…
altra cosa: i miei post su liberoblog risalgono a quando ancora si potevano proporre i propri post senza dover essere necessariamente iscritti o registrati a Libero.
e a me non va di lasciare i miei dati a queste società che prima o poi usano quei dati “contro di te”.
evidentemente erano apprezzati.
mi piace scrivere e spesso propongo i miei articoli dove posso, ma non sempre vengono presi in considerazione.
ecco qui: nessun pagamento, nessuna idolatria.
guarda Luigi, a me piace molto discutere di questioni giuridiche e giudiziarie…le studio, e Berlusconi coi suoi innumerevoli procedimenti offre un notevole banco di scuola e di prova per affinare sia le tecniche di retorica che quelle di ragionamento.
non ho mai detto che il Cav sia senza peccato.
ma non credo nemmeno ne abbia commessi così tanti come taluni vogliono far credere per descriverlo meglio come il Male assoluto della nostra democrazia.
per il resto, mi fanno riflettere le contraddizioni di chi sbandiera la Costituzione solo quando fa comodo e le abili illazioni imprecisioni con cui dall’opposizione paventano dittatture e sovversioni dello stato democratico del Paese.
per quanto mi riguarda, rileggendo anche i miei vecchi post, non ho espresso un parere politico sulle leggi di cui s’è discusso ma mi son limitato a confutare le tesi secondo cui queste sarebbero incostituzionali o inutili o ad personam.
sulle intercettazioni per esempio non sono totalmente d’accordo, ma capisco il senso di quella legge e non condivido gli attacchi che gli sono stati portati.
sulla stoppa processi, idem con patate, anche se la ritengo più giusta nel suo complesso.
sul lodo schifani, beh…quella la ritengo necessaria.
ho le mie idee, ma purtroppo non si fa in tempo ad esprimerle perchè non si può lasciare che il giudizio politico devasti quello di merito impunemente, soprattutto se ad ergersi come baluardi della legalità sono personaggi che di legalità hanno un senso molto distorto…
24 Giugno 2008 a 18:48
ilpensatore
@ Carlo: perchè invece di sostenere che dico cazzate non provi a spiegarmi, a parole tue, che ciò che dico è sbagliato o scorretto?
se non ho ascoltato gli altri non significa che non possa cambiare idea se dovessi esser tu ad illuminarmi…
confrontati sulle questioni di merito e lascia perdere i pregiudizi…
24 Giugno 2008 a 19:08
Carlo
Perchè farei solo il tuo gioco …
Tu sai già di avere torto ma ti piace prendere la parte della causa persa per dimostrare appunto che sei un “pensatore” che non ti uniformi che sei più intelligente di quelli che si fidano di travaglio … tu vuoi apparire fuori dagli schemi a tutti i costi per cui difendi l’indifendibile
lo si vede da come rincorri il cavillo e da come rigiri i ragionamenti con una retorica tipica di chi si occupa di giurisprudenza.
Tecnicamente puoi dire anche cose giuste ma non ti accorgi che la questione non è una semplice diatriba sullo svoglimento di un processo … o su questioni tecniche di giurisprudenza … semplicemente perchè Berlusconi è il presidente del consiglio !
Non devo illuminare nessuno , i fatti li conosci già , solo che vuoi negare l’evidenza.
TU DICI:
“confrontati sulle questioni di merito e lascia perdere i pregiudizi…”
è quello che hanno fatto già altri utenti e tu anche di fronte all’evidenza hai sempre negato … si vede che sei in malafede
Un esempio ?
Parli di leggi vergognose e invece di criticarle nel merito ti metti a disquisire del fatto che se la fa berlusconi qualcuno si irrita e se le fa la sinistra no … CHI SE NE FREGA !
sono leggi vergogna punto !
Sinceramente i personaggi come te mi danno molto fastidio perchè sono pedine (più o meno consapevoli) in mano al capo di turno
24 Giugno 2008 a 19:14
ilpensatore
e tu che saresti? il resistente indipendente che per amor della verità vuol cacciare il tiranno di turno?
sei tu quello pilotato…perchè se nessuno ti imbocca non sapresti mai nemmeno cosa dire.
io almeno ci provo a ragionare con la mia testa, vado a leggere mi documento sulle cose di cui si parla, dopodichè mi esprimo…
tu? ti affidi ad alcuni e quello ti basta…
24 Giugno 2008 a 19:24
Carlo
In base a cosa dici questo scusa ?
In base a cosa sostieni che vengo imboccato ?
A chi mi affiderei ?
Vedo che ho toccato un tasto dolente …
24 Giugno 2008 a 20:04
magetrony
>vediamo: io trasferisco una somma di denaro da un conto ad un altro e non lo dico a nessuno. Mi scoprono con le intercettazioni forse? no.>
mah forse se hai traferito quella somma per commettere un illecito MAGARI HAI PRESO ACCORDI CON QUALCUNO..
Poi ‘nsomma ma che te lo devo spiegare io?
Spero che tu sappia in genere come funziona n’istruttoria per indagini di quel genere..e quante volte le intercettazioni si rivelano strumento DETERMINANTE…o vogliamo sentire che ne dicono i pm (che siano di destra o di sinistra)?
>ancora: molti reati finanziari sono illeciti amministrativi.
se invece parliamo di aggiotaggio…ci sono innumerevoli mezzi per capire chi e come sta agendo. Ed è perfino ipotizzabile l’applicazione delle intercettazioni…inoltre, sei tu stesso a dirlo: le intercettazioni fungono da verifica…ma non è detto che siano l’unico strumento indispensabile alle indagini…>
DI NUOVO.
Oltre al fatto che non hai risposto alla mia locuzione logica, hai riproposto ESATTAMENTE lo STESSO TIPO di ERRORE (perchè è un ERRORE, dal punto di vista logico, trarre un concetto di IMPLICAZIONE laddove non ce n’è)
Il fatto che “NON E’ DETTO” che le intercettazioni siano l’UNICO strumento d’indagine, NON IMPLICA che sia LEGITTIMO ELIMINARLE.
NOn solo non rispondi ma PARLI COME SE IL TUO INTELLETTO NON FOSSE PERMEABILE AL RAGIONAMENTO.
O sei in malafede, o dei un religioso della politica, oppure…vabbè dai oggi non ti insulto…
Però rispondi in maniera PERTINENTE please!
24 Giugno 2008 a 20:17
ilpensatore
Mage, senti…tu parti da un sillogismo del tutto sbagliato, visto che NON SONO STATE ELIMINATE. O meglio: lo sono state nella misura in cui erano state sottratte in passato a determinate indagini.
Ora, la ratio della legge è quella e lo è da sempre. C’è una limitazione del loro campo d’applicazione e questo comporta ovviamente eliminare certi fatti per cui sono accessibili, ma è tanto quanto è stato fatto in passato.
quindi: la tua logica fa acqua perchè non va oltre il tuo naso e perchè non vuoi accettare che una legge ponendo limiti elimini parti di leggi che in passato avevano attivato lo stesso processo di eliminazione/limitazione di una legge precedente.
di che vuoi parlare ancora?
dobbiamo ripetere all’infinito queste ovvietà?
comunque: te lo spiego meglio: la legge sulle intercettazioni, questa come quella vigente fino a ieri, agivano dovendo bilanciare due diritti costituzionalmente garantiti: quello della privacy e quello del miglior corso della giustizia.
in un bilanciamento di questo tipo ci sono diritti che prevalgono ed altri che soccombono.
come in passato è stato fatto questo bilanciamento ed hanno finito per soccombere alcune prerogative del magistrato.
il tutto però senza che ne venisse pregiudicato l’operato.
che che tu ne dica, le intercettazioni non possono da sole portare alla condanna di un indagato e spesso si può fare benissimo senza.
è ovvio che se parli con un magistrato questo ti dirà che sono indispensabili: certo…non devi far altro che pigiare REC e aspettare.
allora ti chiedo: perchè non dar vita da un grande fratello di stampo orwelliano? sai quanti crimini si prevenirebbero e quanti altri si riuscirebbero a perseguire?
perchè non si fa?
ecco…rispondi a questa domanda e avrai tutte le risposte che vuoi…
cacchio però…sei duro di cervice…
24 Giugno 2008 a 23:00
magetrony
>cacchio però…sei duro di cervice…>
TI GIURO che sei davvero tu quello duro di cervice. E spero non di peggio.
Tuttavia non avendo tempo nè ulteriore voglia di spiegartelo (e FIDATI quel sillogismo è ESATTO e tu hai PUNTUALIZZATO un fatto NON RILEVANTE SEMANTICAMENTE -intercettazioni che prima venivano fatte ora non vengono fatte più = casa mia si può dire elimiante), mi limito, constatata la tua mancanza di presenza dialettica astratta, a farti notare l’ennesimo elemento specifico.
>comunque: te lo spiego meglio: la legge sulle intercettazioni, questa come quella vigente fino a ieri, agivano dovendo bilanciare due diritti costituzionalmente garantiti: quello della privacy e quello del miglior corso della giustizia.>
QUALE privacy viene violata se si intercetta qualcuno per un reato, supponendo che l’intercettazione NON VENGA PUBBLICATA?
25 Giugno 2008 a 02:58
Alfio Fiamingo
Leggo spesso con interesse i tuoi post. Sono d’accordo riguardo le intercettazioni, anch’io ho trattato l’argomento nel mio blog. Ma non condivido quanto scrivi sullla presunta differenza ta omicidio e i fatti avvenuti al Santa Rita. Da condannare è l’atteggiamento criminoso, a pescindere dalla morte, che sia avvenuta o non. Ti basta pensare a te stesso: se ti togliessero un polmone senza che ce ne fosse motivo, non è meno grave soltanto perché tu non muori o non si può dimostrare, in un dibattimento in un’aula giudiziaria, che la tua morte sia riconducibile con certezza giuridica al comportamento illegale di quei sanitari. Proprio perché ti leggo spesso, so che puoi scrivere di meglio.
25 Giugno 2008 a 09:14
ilpensatore
ciao Alfio, guarda, sono straconvinto che sia assolutamente da condannare quell’atteggiamento avidamente criminoso tenuto dai medici del Santa Rita.
ma ti ripeto: una cosa è discuterne tra di noi, al bar…altra cosa è la Giustizia, dove hanno rilievo tutti gli aspetti della vicenda.
noi, comuni cittadini, siamo oggettivamente sommari nei nostri giudizi.
eppure, dovremmo poterci affidare alla Giustizia per impostare i nostri rapporti col prossimo.
insomma: se succedesse a noi di venire condannati dall’opinoine pubblica per un errore ingigantito quando in realtà abbiamo commesso qualcosa di meno grave (e non parlo del caso Santa Rita), beh…non accetteremmo tanto volentieri il giudizio tranciante della gente del bar ma chiederemmo di esser riconosciuti per quello che effettivamente abbiamo fatto.
25 Giugno 2008 a 09:27
ilpensatore
@ Mage:
> QUALE privacy viene violata se si intercetta qualcuno per un reato, supponendo che l’intercettazione NON VENGA PUBBLICATA? <
non è questione di QUALE privacy, ma del diritto alla riservatezza.
rispondi alla domanda: saresti favorevole al grande fratello parente dello stato di polizia per cui per prevenire reati e risolvere i casi ad essi legati lo Stato e le sue forze dell’ordine azzerassero ogni diritto spettante al libero cittadino?
si parte dalla presunzione di non colpevolezza: funziona così in Italia e in tutti gli stati liberali del mondo.
la giustizia non può prendersi tutto, perchè è rischioso, perchè c’è sempre la possibilità che con la scusa di fare giustizia si violino le regole basilari delle democrazie liberali in cui i diritti dell’uomo libero hanno più forza di quelli dello stato che vuole reprimere la criminalità.
limitare il campo delle intercettazioni a certi reati, sottraendole ad altri, evidentemente, rispetta questa logica di bilanciamento di due diritti costituzionalmente garantiti.
in Italia però vige il principio di non colpevolezza e l’uomo libero vale ancora qualcosina in più del diritto dello Stato di far giustizia con ogni mezzo che contrasti anche i diritti del cittadino indagato.
e non c’entra nemmeno il fatto che poi quelle intercettazioni non verranno pubblicate: la privacy non si viola pubblicando informazioni riservate, ma semplicemente entrando nella sfera privata di una persona.
ora, questa è la legge, questa è la logica e queste sono le mie risposte…spero non continuerai a metterla sulla funzionalità o correttezza del sillogismo perchè non mi pare tu ne abbia più alcuna ragione, Mage.
25 Giugno 2008 a 17:00
magetrony
>insomma: se succedesse a noi di venire condannati dall’opinoine pubblica per un errore ingigantito quando in realtà abbiamo commesso qualcosa di meno grave (e non parlo del caso Santa Rita), >
PERO’ hai preso l’esepmio della santa rita in questo post…COntrddittorio.
>rispondi alla domanda: saresti favorevole al grande fratello parente dello stato di polizia per cui per prevenire reati e risolvere i casi ad essi legati lo Stato e le sue forze dell’ordine azzerassero ogni diritto spettante al libero cittadino?>
NO. Ma non si sta parlando di introdurre quello. Bensì dell’aver tolto uno strumento normalmente utilizzato e che, rigirando la vostra stistica, ha contribuito al 40% delle condanne nei casi in cui è stato utilizzato.
PER IL RESTO CONTINUI A DIVAGARE E NON RISPONDERE.
25 Giugno 2008 a 17:03
magetrony
>ora, questa è la legge, questa è la logica e queste sono le mie risposte…spero non continuerai a metterla sulla funzionalità o correttezza del sillogismo perchè non mi pare tu ne abbia più alcuna ragione, Mage.>
Ebbene sì.
Non ti sei MINIMAMENTE collegato a ciò che ho detto.
Hai parlato d’altro.
Hai fatto un ALTRO discorso, che potrei confutare ma ormai ho cpaitocome funzioni…
io ti confuto questo e tu passi a quell’altro, in un ETERNO CIRCOLO VIZIOSO.
TENGO IL PUNTO, invece.
NON MI HAI RISPOSTO, mentre invece una risposta PERTINENTE
LA ESIGO, se vuoi continuare a chiamarti ignobilmente pensatore
25 Giugno 2008 a 17:10
ilpensatore
mage, non se ne esce più perchè tu non accetti le mie risposte. e non le accetti non perchè siano sgrammaticate o fuori da ogni logica, ma solo perchè non coincidono con la tua…il che è diverso dal dire che non sono pertinenti.
vedi, mentre tu parti con l’affrontare e valutare una sola faccia della medaglia, quella buona, io considero quella negativa, che esiste e non puoi negarlo.
ora, a fronte di quel 40% di intercettazioni fruttuose, c’è e non è confutabile quel 60% di intercettazioni che non sono servite assolutamente a niente.
dunque, per te il problema non si pone in merito a quel 40% mentre per me si pone in merito a quel 60%.
ci credo che non ci troviamo d’accordo, parliamo di due cose diverse…o meglio, tu sei statico nel pensiero perchè hai una visione che privilegia lo status quo della situazione, mentre io almeno mi sforzo di andare un po’ oltre…