Il giurista della strada.

Che differenza passa tra un macellaio omicida e un macellaio truffatore?
Per l’uomo della strada praticamente fa lo stesso; ma per la Giustizia?
Una domanda non di poco conto e che non può essere inevasa, ma che anzi sta alla base della coscienza giuridica di un Paese.
Facciamo un esempio d’attualità.
Nei giorni scorsi abbiamo letto e ci siamo inorriditi venendo a conoscenza del caso della clinica “degli orrori” Santa Rita di Milano.
Lì, si diceva, per i soldi erano disposti a tutto. Anche ad ammazzare ignari pazienti, visti solo come potenziali assegni da parte dello Stato per il rimborso delle spese operatorie.
Per giorni i quotidiani hanno pubblicato intercettazioni nelle quali si evidenziavano i passaggi con cui si volevano dimostrare queste pratiche inumane.
E’ stato istintivo sdegnarsi e provare un forte conato di vomito per la bassezza cui può degenerare l’umana coscienza.
Quei medici sono diventati per tutti il volto della malvagità fatta persona, degli assassini senza scrupoli, dei macellai che vorremmo solo veder marcire in galera per tutto il male che hanno fatto e per quelle vite che hanno anzitempo spezzato…solo per avidità…
Per l’uomo della strada la sentenza è scontata: colpevoli per tutti gli omicidi di cui i media hanno parlato.
Poi però, nel suo corso, succede che la Giustizia ponga un freno a quelle accuse: il Tribunale del Riesame di Milano, accogliendo l’impugnazione della difesa, ha detto che quei macellai rimangono macellai, ma che in realtà non hanno ucciso nessuno; il nesso causale non è stato sufficientemente dimostrato in concreto, ma sostenuto in maniera eccessivamente astratta.
Che, tradotto, significa che dire che quei medici hanno anche ucciso non è vero; che non bastano delle intercettazioni per sostenere un’accusa così terribile.
Non abbiamo a che fare con dei santi benefattori luminari della medicina per i poverelli, ma è presto per sostenere che quei medici siano degli assassini.

Per l’uomo della strada, però, ormai non fa alcuna differenza. E forse non l’ha mai fatta.
Ma…per la Giustizia?
Un truffatore può essere trattato e giudicato come un assassino?
Evidentemente no.

Ammettiamo che le cose rimangano così come sono oggi: al Santa Rita hanno truffato lo Stato ed offeso l’integrità fisica di alcuni pazienti (non di tutti), ma nessuno è mai morto per colpa di quelle operazioni.
Che ne sarà di quei medici?
Saranno condannati. Due volte però: e una di queste sentenze sarà diversa e più grave dell’altra, sebbene “l’altra” sia quella comminata da chi amministra la Giustizia in nome di tutti. Colpevoli di truffa e lesioni gravissime per i magistrati; assassini per tutti gli altri.

Non che socialmente si avverta un grande divario tra i due fatti, ma resta alla base di questa vicenda un dato abbastanza allarmante: la condanna sociale arriva sempre prima di quella giudiziale e, spesso, dalla prima non si esce mai più scagionati, neanche se la seconda ridimensiona i fatti o addirittura li smentisce.

Ma allora a che servono tutte le garanzie che il nostro Diritto, nell’elaborazione secolare, ha fornito ad ogni individuo che si trovi ad avere a che fare con la Giustizia (penale), se poi queste vengono praticamente disattese nella società e nella quotidianità del popolo?

A ben vedere, sembra proprio che il grave problema che oggi rischia di compromettere il rapporto di fiducia tra il cittadino e lo Stato, inteso come Giustizia, è che a parlare di Giustizia e a maneggiare il Diritto siano in troppi e troppo incompetenti.
Così, però, vengono bypassate quelle garanzie poste dal diritto a difesa della Giustizia e dei singoli per lasciare singoli e Giustizia in balia degli umori delle piazze sollevate da stampa e media.
Così, però, la Giustizia diventa strumento nelle mani di sobillatori in cerca di fama o di politici in cerca di consenso.

Così però non è più Giustizia…

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Comments
57 Responses to “Il giurista della strada.”
  1. ilpensatore scrive:

    mage, non se ne esce più perchè tu non accetti le mie risposte. e non le accetti non perchè siano sgrammaticate o fuori da ogni logica, ma solo perchè non coincidono con la tua…il che è diverso dal dire che non sono pertinenti.

    vedi, mentre tu parti con l’affrontare e valutare una sola faccia della medaglia, quella buona, io considero quella negativa, che esiste e non puoi negarlo.

    ora, a fronte di quel 40% di intercettazioni fruttuose, c’è e non è confutabile quel 60% di intercettazioni che non sono servite assolutamente a niente.
    dunque, per te il problema non si pone in merito a quel 40% mentre per me si pone in merito a quel 60%.
    ci credo che non ci troviamo d’accordo, parliamo di due cose diverse…o meglio, tu sei statico nel pensiero perchè hai una visione che privilegia lo status quo della situazione, mentre io almeno mi sforzo di andare un po’ oltre…

  2. magetrony scrive:

    >ora, questa è la legge, questa è la logica e queste sono le mie risposte…spero non continuerai a metterla sulla funzionalità o correttezza del sillogismo perchè non mi pare tu ne abbia più alcuna ragione, Mage.>

    Ebbene sì.

    Non ti sei MINIMAMENTE collegato a ciò che ho detto.

    Hai parlato d’altro.

    Hai fatto un ALTRO discorso, che potrei confutare ma ormai ho cpaitocome funzioni…

    io ti confuto questo e tu passi a quell’altro, in un ETERNO CIRCOLO VIZIOSO.

    TENGO IL PUNTO, invece.

    NON MI HAI RISPOSTO, mentre invece una risposta PERTINENTE

    LA ESIGO, se vuoi continuare a chiamarti ignobilmente pensatore

  3. magetrony scrive:

    >insomma: se succedesse a noi di venire condannati dall’opinoine pubblica per un errore ingigantito quando in realtà abbiamo commesso qualcosa di meno grave (e non parlo del caso Santa Rita), >

    PERO’ hai preso l’esepmio della santa rita in questo post…COntrddittorio.

    >rispondi alla domanda: saresti favorevole al grande fratello parente dello stato di polizia per cui per prevenire reati e risolvere i casi ad essi legati lo Stato e le sue forze dell’ordine azzerassero ogni diritto spettante al libero cittadino?>

    NO. Ma non si sta parlando di introdurre quello. Bensì dell’aver tolto uno strumento normalmente utilizzato e che, rigirando la vostra stistica, ha contribuito al 40% delle condanne nei casi in cui è stato utilizzato.

    PER IL RESTO CONTINUI A DIVAGARE E NON RISPONDERE.

  4. ilpensatore scrive:

    @ Mage:

    > QUALE privacy viene violata se si intercetta qualcuno per un reato, supponendo che l’intercettazione NON VENGA PUBBLICATA? <

    non è questione di QUALE privacy, ma del diritto alla riservatezza.
    rispondi alla domanda: saresti favorevole al grande fratello parente dello stato di polizia per cui per prevenire reati e risolvere i casi ad essi legati lo Stato e le sue forze dell’ordine azzerassero ogni diritto spettante al libero cittadino?

    si parte dalla presunzione di non colpevolezza: funziona così in Italia e in tutti gli stati liberali del mondo.
    la giustizia non può prendersi tutto, perchè è rischioso, perchè c’è sempre la possibilità che con la scusa di fare giustizia si violino le regole basilari delle democrazie liberali in cui i diritti dell’uomo libero hanno più forza di quelli dello stato che vuole reprimere la criminalità.

    limitare il campo delle intercettazioni a certi reati, sottraendole ad altri, evidentemente, rispetta questa logica di bilanciamento di due diritti costituzionalmente garantiti.
    in Italia però vige il principio di non colpevolezza e l’uomo libero vale ancora qualcosina in più del diritto dello Stato di far giustizia con ogni mezzo che contrasti anche i diritti del cittadino indagato.

    e non c’entra nemmeno il fatto che poi quelle intercettazioni non verranno pubblicate: la privacy non si viola pubblicando informazioni riservate, ma semplicemente entrando nella sfera privata di una persona.

    ora, questa è la legge, questa è la logica e queste sono le mie risposte…spero non continuerai a metterla sulla funzionalità o correttezza del sillogismo perchè non mi pare tu ne abbia più alcuna ragione, Mage.

  5. ilpensatore scrive:

    ciao Alfio, guarda, sono straconvinto che sia assolutamente da condannare quell’atteggiamento avidamente criminoso tenuto dai medici del Santa Rita.
    ma ti ripeto: una cosa è discuterne tra di noi, al bar…altra cosa è la Giustizia, dove hanno rilievo tutti gli aspetti della vicenda.

    noi, comuni cittadini, siamo oggettivamente sommari nei nostri giudizi.

    eppure, dovremmo poterci affidare alla Giustizia per impostare i nostri rapporti col prossimo.
    insomma: se succedesse a noi di venire condannati dall’opinoine pubblica per un errore ingigantito quando in realtà abbiamo commesso qualcosa di meno grave (e non parlo del caso Santa Rita), beh…non accetteremmo tanto volentieri il giudizio tranciante della gente del bar ma chiederemmo di esser riconosciuti per quello che effettivamente abbiamo fatto.

  6. Alfio Fiamingo scrive:

    Leggo spesso con interesse i tuoi post. Sono d’accordo riguardo le intercettazioni, anch’io ho trattato l’argomento nel mio blog. Ma non condivido quanto scrivi sullla presunta differenza ta omicidio e i fatti avvenuti al Santa Rita. Da condannare è l’atteggiamento criminoso, a pescindere dalla morte, che sia avvenuta o non. Ti basta pensare a te stesso: se ti togliessero un polmone senza che ce ne fosse motivo, non è meno grave soltanto perché tu non muori o non si può dimostrare, in un dibattimento in un’aula giudiziaria, che la tua morte sia riconducibile con certezza giuridica al comportamento illegale di quei sanitari. Proprio perché ti leggo spesso, so che puoi scrivere di meglio.

  7. magetrony scrive:

    >cacchio però…sei duro di cervice…>

    TI GIURO che sei davvero tu quello duro di cervice. E spero non di peggio.

    Tuttavia non avendo tempo nè ulteriore voglia di spiegartelo (e FIDATI quel sillogismo è ESATTO e tu hai PUNTUALIZZATO un fatto NON RILEVANTE SEMANTICAMENTE -intercettazioni che prima venivano fatte ora non vengono fatte più = casa mia si può dire elimiante), mi limito, constatata la tua mancanza di presenza dialettica astratta, a farti notare l’ennesimo elemento specifico.

    >comunque: te lo spiego meglio: la legge sulle intercettazioni, questa come quella vigente fino a ieri, agivano dovendo bilanciare due diritti costituzionalmente garantiti: quello della privacy e quello del miglior corso della giustizia.>

    QUALE privacy viene violata se si intercetta qualcuno per un reato, supponendo che l’intercettazione NON VENGA PUBBLICATA?

  8. ilpensatore scrive:

    Mage, senti…tu parti da un sillogismo del tutto sbagliato, visto che NON SONO STATE ELIMINATE. O meglio: lo sono state nella misura in cui erano state sottratte in passato a determinate indagini.
    Ora, la ratio della legge è quella e lo è da sempre. C’è una limitazione del loro campo d’applicazione e questo comporta ovviamente eliminare certi fatti per cui sono accessibili, ma è tanto quanto è stato fatto in passato.

    quindi: la tua logica fa acqua perchè non va oltre il tuo naso e perchè non vuoi accettare che una legge ponendo limiti elimini parti di leggi che in passato avevano attivato lo stesso processo di eliminazione/limitazione di una legge precedente.

    di che vuoi parlare ancora?
    dobbiamo ripetere all’infinito queste ovvietà?

    comunque: te lo spiego meglio: la legge sulle intercettazioni, questa come quella vigente fino a ieri, agivano dovendo bilanciare due diritti costituzionalmente garantiti: quello della privacy e quello del miglior corso della giustizia.
    in un bilanciamento di questo tipo ci sono diritti che prevalgono ed altri che soccombono.
    come in passato è stato fatto questo bilanciamento ed hanno finito per soccombere alcune prerogative del magistrato.
    il tutto però senza che ne venisse pregiudicato l’operato.
    che che tu ne dica, le intercettazioni non possono da sole portare alla condanna di un indagato e spesso si può fare benissimo senza.
    è ovvio che se parli con un magistrato questo ti dirà che sono indispensabili: certo…non devi far altro che pigiare REC e aspettare.

    allora ti chiedo: perchè non dar vita da un grande fratello di stampo orwelliano? sai quanti crimini si prevenirebbero e quanti altri si riuscirebbero a perseguire?
    perchè non si fa?
    ecco…rispondi a questa domanda e avrai tutte le risposte che vuoi…

    cacchio però…sei duro di cervice…

  9. magetrony scrive:

    >vediamo: io trasferisco una somma di denaro da un conto ad un altro e non lo dico a nessuno. Mi scoprono con le intercettazioni forse? no.>

    mah forse se hai traferito quella somma per commettere un illecito MAGARI HAI PRESO ACCORDI CON QUALCUNO..

    Poi ‘nsomma ma che te lo devo spiegare io?

    Spero che tu sappia in genere come funziona n’istruttoria per indagini di quel genere..e quante volte le intercettazioni si rivelano strumento DETERMINANTE…o vogliamo sentire che ne dicono i pm (che siano di destra o di sinistra)?

    >ancora: molti reati finanziari sono illeciti amministrativi.
    se invece parliamo di aggiotaggio…ci sono innumerevoli mezzi per capire chi e come sta agendo. Ed è perfino ipotizzabile l’applicazione delle intercettazioni…inoltre, sei tu stesso a dirlo: le intercettazioni fungono da verifica…ma non è detto che siano l’unico strumento indispensabile alle indagini…>

    DI NUOVO.

    Oltre al fatto che non hai risposto alla mia locuzione logica, hai riproposto ESATTAMENTE lo STESSO TIPO di ERRORE (perchè è un ERRORE, dal punto di vista logico, trarre un concetto di IMPLICAZIONE laddove non ce n’è)

    Il fatto che “NON E’ DETTO” che le intercettazioni siano l’UNICO strumento d’indagine, NON IMPLICA che sia LEGITTIMO ELIMINARLE.

    NOn solo non rispondi ma PARLI COME SE IL TUO INTELLETTO NON FOSSE PERMEABILE AL RAGIONAMENTO.

    O sei in malafede, o dei un religioso della politica, oppure…vabbè dai oggi non ti insulto…

    Però rispondi in maniera PERTINENTE please!

  10. Carlo scrive:

    In base a cosa dici questo scusa ?

    In base a cosa sostieni che vengo imboccato ?

    A chi mi affiderei ?

    Vedo che ho toccato un tasto dolente …

  11. ilpensatore scrive:

    e tu che saresti? il resistente indipendente che per amor della verità vuol cacciare il tiranno di turno?
    sei tu quello pilotato…perchè se nessuno ti imbocca non sapresti mai nemmeno cosa dire.
    io almeno ci provo a ragionare con la mia testa, vado a leggere mi documento sulle cose di cui si parla, dopodichè mi esprimo…

    tu? ti affidi ad alcuni e quello ti basta…

  12. Carlo scrive:

    Perchè farei solo il tuo gioco …

    Tu sai già di avere torto ma ti piace prendere la parte della causa persa per dimostrare appunto che sei un “pensatore” che non ti uniformi che sei più intelligente di quelli che si fidano di travaglio … tu vuoi apparire fuori dagli schemi a tutti i costi per cui difendi l’indifendibile

    lo si vede da come rincorri il cavillo e da come rigiri i ragionamenti con una retorica tipica di chi si occupa di giurisprudenza.

    Tecnicamente puoi dire anche cose giuste ma non ti accorgi che la questione non è una semplice diatriba sullo svoglimento di un processo … o su questioni tecniche di giurisprudenza … semplicemente perchè Berlusconi è il presidente del consiglio !

    Non devo illuminare nessuno , i fatti li conosci già , solo che vuoi negare l’evidenza.

    TU DICI:
    “confrontati sulle questioni di merito e lascia perdere i pregiudizi…”

    è quello che hanno fatto già altri utenti e tu anche di fronte all’evidenza hai sempre negato … si vede che sei in malafede

    Un esempio ?

    Parli di leggi vergognose e invece di criticarle nel merito ti metti a disquisire del fatto che se la fa berlusconi qualcuno si irrita e se le fa la sinistra no … CHI SE NE FREGA !
    sono leggi vergogna punto !

    Sinceramente i personaggi come te mi danno molto fastidio perchè sono pedine (più o meno consapevoli) in mano al capo di turno

  13. ilpensatore scrive:

    @ Carlo: perchè invece di sostenere che dico cazzate non provi a spiegarmi, a parole tue, che ciò che dico è sbagliato o scorretto?
    se non ho ascoltato gli altri non significa che non possa cambiare idea se dovessi esser tu ad illuminarmi…

    confrontati sulle questioni di merito e lascia perdere i pregiudizi…

  14. ilpensatore scrive:

    si Luigi, fantasia…e ti spiego anche perchè:
    shinistat io non lo pago, tant’è che non posso accedere ai servizi offerti dalle versioni PRO.
    l’unico motivo per cui non riesci a vedere le mie statistiche è che non posso inserire codici java su questa versione di wordpress.

    ogni volta ci provo, ma tutte le volte me li cassa, quindi…devo sempre inserire la mia password.
    te la darei, per farti verificare ma non ne vedo l’utilità…

    altra cosa: i miei post su liberoblog risalgono a quando ancora si potevano proporre i propri post senza dover essere necessariamente iscritti o registrati a Libero.
    e a me non va di lasciare i miei dati a queste società che prima o poi usano quei dati “contro di te”.

    evidentemente erano apprezzati.

    mi piace scrivere e spesso propongo i miei articoli dove posso, ma non sempre vengono presi in considerazione.

    ecco qui: nessun pagamento, nessuna idolatria.

    guarda Luigi, a me piace molto discutere di questioni giuridiche e giudiziarie…le studio, e Berlusconi coi suoi innumerevoli procedimenti offre un notevole banco di scuola e di prova per affinare sia le tecniche di retorica che quelle di ragionamento.

    non ho mai detto che il Cav sia senza peccato.
    ma non credo nemmeno ne abbia commessi così tanti come taluni vogliono far credere per descriverlo meglio come il Male assoluto della nostra democrazia.

    per il resto, mi fanno riflettere le contraddizioni di chi sbandiera la Costituzione solo quando fa comodo e le abili illazioni imprecisioni con cui dall’opposizione paventano dittatture e sovversioni dello stato democratico del Paese.

    per quanto mi riguarda, rileggendo anche i miei vecchi post, non ho espresso un parere politico sulle leggi di cui s’è discusso ma mi son limitato a confutare le tesi secondo cui queste sarebbero incostituzionali o inutili o ad personam.

    sulle intercettazioni per esempio non sono totalmente d’accordo, ma capisco il senso di quella legge e non condivido gli attacchi che gli sono stati portati.
    sulla stoppa processi, idem con patate, anche se la ritengo più giusta nel suo complesso.
    sul lodo schifani, beh…quella la ritengo necessaria.

    ho le mie idee, ma purtroppo non si fa in tempo ad esprimerle perchè non si può lasciare che il giudizio politico devasti quello di merito impunemente, soprattutto se ad ergersi come baluardi della legalità sono personaggi che di legalità hanno un senso molto distorto…

  15. Carlo scrive:

    Non saprei … scopro ora dei suoi commenti firmati Marco C. sul blog Voglioscendere e vedo che fuori dal suo blog dice anche cazzate peggiori di quelle che dice qui !

    effettivamente

  16. Luigi scrive:

    Carlo sicuramente hai ragione, ma io non scarterei l’ipotesi del compenso così facilmente… del resto scrive puntualmente anche per testate virtuali come liberoblog:

    Poi una cosa che mi fa pensare è l’account a pagamento di shynistat, non dico per carità che significhi qualcosa in particolare… ma un blogger per passione perché dovrebbe cacciare soldi mensilmente solo per non far vedere da dove vengono le visite? :D :P

    Ovviamente sarà tutto frutto della mia fervida fantasia :) Ma fantasticare mi è sempre piaciuto :P

  17. Luigi scrive:

    Carlo sicuramente hai ragione, ma io non scarterei l’ipotesi del compenso così facilmente… del resto scrive puntualmente anche per testate virtuali come liberoblog:

    http://liberoblog.libero.it/attualita/bl4880.phtml
    http://liberoblog.libero.it/cultura_spettacolo/bl4984.phtml

    Poi una cosa che mi fa pensare è l’account a pagamento di shynistat, non dico per carità che significhi qualcosa in particolare… ma un blogger per passione perché dovrebbe cacciare soldi mensilmente solo per non far vedere da dove vengono le visite?

    Ovviamente sarà tutto frutto della mia fervida fantasia :) Ma fantasticare mi è sempre piaciuto :P

  18. Carlo scrive:

    La cosa più irritante è che chi critica Berlusconi viene identificato con la sinistra … cazzate !

    Uno come Almirante Berlusconi lo avrebbe appeso per le palle !

    siamo proprio alla deriva

  19. Carlo scrive:

    >>>Comincio a pensare davvero che non sia così lontana l’idea che tu possa ricevere un qualche tipo di compenso per esportare il pensiero berlusconiano senza se e senza ma.>>>

    Magari fosse così …

    Questo Pensatore (che poi pensa ben poco) lo fa per darsi un tono … perchè lui è alterantivo …

    Già me la vedo la figura

    Detesta la sinistra e quindi sente per missione divina di dover difendere Berlusconi , anche per lui è un personaggio imbarazzante ma va difeso lo stesso …

    Come se criticare Berlusconi volesse dire apprezzare i cialtroni che oggi stanno all’opposizione (escluso dipietro e pochi altri)

    Berlusconi ci va a nozze con personaggi come questo, sono la sua panacea , non li deve neanche pagare

    Che tristezza vedere che qualcuno è anche convinto di queste cose

    Lui li prende in giro , li fotte, gli scava la fossa sotto i piedi e loro lo adorano e lo difendono fino a perdere la faccia per lui

    INCREDIBILE .. queste sono meravigliosi scherzi della mente umana

  20. Carlo scrive:

    >>>e poi ho ben altre aspirazioni>>>

    Un nuovo Ghedini ? Pecorella ?
    Filippo Facci ? Giuliano Ferrara ?

    Hai solo l’imbarazzo della scelta

    e comunque ricordati che quando tocchi il fondo puoi ancora scavare …

  21. Luigi scrive:

    Comunque leggendo notizie come queste: http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2119285

    “Roma – Blogger pagati per infiltrare post in lingua su blog arabi e esportare il Bush-pensiero. Il Dipartimento di Stato USA perseguirà la strategia della diplomazia digitale, partecipando alla conversazione globale della blogosfera. A fare da portavoce delle strategie statunitensi, a introdurre i netizen mediorientali allo stile di vita americano penseranno nove blogger sguinzagliati in missione speciale per conto dell’IIP (Bureau of International Information Programs). ”

    Comincio a pensare davvero che non sia così lontana l’idea che tu possa ricevere un qualche tipo di compenso per esportare il pensiero berlusconiano senza se e senza ma.

  22. Anonimo scrive:

    Altre aspirazioni eh?
    Il nuovo Filippo Facci? …questo blog è un trampolino di lancio eh? :D :P

  23. ilpensatore scrive:

    beh, Lele, per ora non mi interessa…mi piace di più questo ruolo di osservatore.
    e poi ho ben altre aspirazioni, ma non metto freni alla provvidenza…

  24. Lele scrive:

    ma pensatore perchè non provi ad entrare in politica? se è riuscita ad entrare la carfagna credo che tu abbia doti intellettuali (non fisiche) superiori

  25. ilpensatore scrive:

    > SEi in palese malafede quando dici che per tali reati non sono uno strumento indispensabile <

    ah, non lo sapevo.

    vediamo: io trasferisco una somma di denaro da un conto ad un altro e non lo dico a nessuno. Mi scoprono con le intercettazioni forse? no.
    ancora: molti reati finanziari sono illeciti amministrativi.
    se invece parliamo di aggiotaggio…ci sono innumerevoli mezzi per capire chi e come sta agendo. Ed è perfino ipotizzabile l’applicazione delle intercettazioni…

    inoltre, sei tu stesso a dirlo: le intercettazioni fungono da verifica…ma non è detto che siano l’unico strumento indispensabile alle indagini…

  26. magetrony scrive:

    insomma lo vuoi affrontare DAVVERO l’argomento o vuoi continuare a tirarti indietro e chiuderti a riccio sulle tue convinzioni che questo punto devo definire DOGMATICHE?

  27. magetrony scrive:

    >però mi pare che sia tu a non voler cogliere in alcun modo la logica della legge.

    se vuoi criticarla, va bene, ma non ti impantanare in questi ragionamenti che non vanno da nessuna parte.>

    non vanno da nessuna parte ma ti lasciano impotente.

    Perchè non rispondi, non confuti, non argomenti sdul tema?

    >a volte stravolgere una legge equivale praticamente a cancellarla e a rifarla: l’impostazione è la stessa: sono solo cambiati i limiti di accessibilità a quello strumento d’indagine.>

    qui non hai detto nulla

    >comunque, puoi leggerti il testo del provvedimento e spulciare quali sono i reati che non saranno esclusi e noterai che quelli di maggiore “allarme sociale” ci sono tutti.>

    L’allarma sociale è un concetto relativo a cosa desta allarme. Milioni di persone (quindi parte importante della
    società) sono allarmati dai processi di berlusconi. Escluderli è non tenere conto della volontà di una “minoranza” di MILIONI di voci.

    >dirai: ma mancano i reati finanziari.
    ok, è vero, ma in realtà bisogna vedere come questi sono commessi e soprattutto non è detto che le intercettazioni siano l’unico mezzo di prova utile per arrivare alla “verità” del fatto commesso.>

    Guarda lo sai benissimo: le intercettazioni erano il 50% degli strumenti d’indagine. GLi altri erano indagini sui conti bancari (anche queste limitaste dalle leggi di B, ma guarda un po’), e rivelazioni di testimoni (che poi con i suddetti strumentio però andavano verificate).

    SEi in palese malafede quando dici che per tali reati non sono uno strumento indispensabile.

    Togliere le intercettazioni equivale a legalizzarli, almeno per chi ‘sti impicci un minimo li sa fare.

    >Guarda cosa stanno facendo a Berlucsoni sul caso Mills e su tanti altri processi: senza intercettazioni hanno inteso dimostrare falsi in bilancio, tangenti, fondi neri e quant’altro…>

    Infatti è un caso di difficile valutazione e decisamente “atipico” rispetto agli altri. O no?

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